Archivi del mese: aprile 2008

CALIFORNIA. $10.000 REWARD for the Pink Floyd Pig.

Coachella Valley Music and Art Festival, Indio, CA. 27.04.08. Esibizione ‘epica’ per Roger Waters con una performance live che ha incluso per intero “Dark Side of the Moon”, durante la quale il famoso maiale gigante gonfiabile, che accompagna i Pink Floyd dal 1977, si è liberato nel cielo notturno. Gli organizzatori della manifestazione offrono una ricompensa $ 10.000 e quattro accrediti A VITA!! per il Coachella Festival a chi ritroverà e riporterà il super ‘Pig’ che ha sciolto i suoi legami con il gruppo, volando via sulle note del brano di chiusura…… una fuga degna del personaggio!!

Waters, 64 anni, si è esibito sul palco del Coachella Festival durante l’ultimo dei tre giorni di programmazione, eseguendo una retrospettiva elaborata, inclusi brani del repertorio completo Pink Floyd. Sullo sfondo immagini spaziali e galattiche, in linea come sempre con la musica, insieme a foto della band del passato e del presente. Meravigliosa l’esecuzione completa di “Dark Side”, culminata con il sorgere del prisma triangolare, cult icona della band. Il maiale, trattenuto a terra da cavi, è stato portato di sopra della folla. Sui fianchi alcuni messaggi…”Non essere portato al macello” con un’immagine dello Zio Sam che brandisce due mannaie insanguinate….. e ancora  “La paura costruisce muri”. Sul ventre del suino si legge semplicemente “Obama” con accanto l’urna delle votazioni. Sulle note dell’ultimo brano, qualcosa, ai lati del palco esplode e il maiale gigante si libera in volo….. Waters ha commentato ironicamente “That’s my pig”. ..

 

 nel canale YouTube, troverete altro ancora sull’evento

Chiunque riesca a trovare il maiale è pregato di

contattare gli organizzatori del Coachella Festival:  

 lostpig@coachella.com

(hi..hi..) 

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LIBRO. Musica, Tecnologia e Legge

La tutela giuridica delle opere musicali digitali
di Deborah De Angelis, Giuffrè Editore

Il mondo della musica sta attraversando un momento di grande cambiamento e innovazione tecnologica, con il nascere continuo di nuovi sistemi per la produzione e canali di distribuzione di ogni tipo. È il giusto riflesso della rivoluzione digitale che caratterizza il mercato, in questi ultimi anni.. Le innovazioni comportano miglioramenti tecnologici e contribuiscono ad accelerare i processi di produzione e distribuzione delle opere musicali digitali. In questo vortice di eventi diventa fondamentale per chi opera nel settore e per chi acquista o distribuisce, conoscere le norme relative ai problemi giuridici, economici e sociali che inevitabilmente possono scaturire dall’utilizzo delle nuove tecnologie.

“La tutela giuridica delle opere musicali digitali” dell’Avvocato Deborah De Angelis, Giuffrè Editore, analizza in modo sintetico i vari aspetti della questione, ponendo l’accento sul rapporto tra musica, tecnologia e legge. Con un occhio puntato all’Europa e alle normative esistenti in materia, descrive attentamente la legge italiana sul diritto d’autore, affronta la tematica, tanto discussa, del Digital Rights Management e dei modelli alternativi per l’amministrazione dei diritti digitali, evidenziando i fattori che hanno messo in crisi il diritto d’autore. Infine descrive il ruolo degli organi di collecting nella Società dell’Informazione, con particolare riguardo alla SIAE.

Da anni Deborah De Angelis segue questo particolare settore del diritto. Una devozione nata dalla sua passione per la musica, così grande da volerne fare oggetto del proprio lavoro, e che l’ha portata ad Amsterdam presso l’Institute for Information Law, a frequentare un master sulla legge che regola i copyright internazionali.  

“…nell’epoca attuale, grazie all’evoluzione digitale, il diritto d’autore sta acquisendo una sempre maggiore importanza rispetto al passato, tanto che si sente il bisogno di riconoscergli una propria autonomia d’insegnamento, tale da non vederlo più relegato nell’ambito dello studio del diritto industriale. Allo stesso modo la musica che è stata sempre, e solo, ricompresa nella disciplina delle varie opere tutelate dal diritto d’autore; oggi, grazie anche all’evoluzione digitale merita, a pieno titolo, una propria trattazione autonoma.

…. Mi ci è voluto molto tempo per scrivere questo libro, soprattutto per il minuzioso lavoro di ricerca delle fonti e delle informazioni. Lo ritengo un valido strumento per tutti coloro, quali autori, artisti, produttori, consumatori e, non da ultimi, operatori del diritto, vogliano approfondire le norme giuridiche poste alla base di questo settore che ancora oggi è sconosciuto o di difficile comprensione….”

Il volume fa parte della Collana Diritto delle Nuove Tecnologie diretta da Vincenzo Franceschelli ed Emilio Tosi

CONTACTS: http://www.ddastudiolegale.it/

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Archiviato in 1.0 MUSICA, 2.0 INIZIATIVE, 2.4 LIBRI, 2.5 SOCIALE

Roma. Torna la grande House Music & Le cose di cui sono sicura oggi

web: Tony Humphries

 

Punti Fermi

Cambiare è inevitabile, accade ogni minuto.

Essere legati alle radici, mantenerle, alimentarle.

I bambini sono grandi persone.

Gli amici sono pochi.

Chi semina raccoglie.

Piano piano si fece Roma.

Non si è mai troppo eleganti.

Avere poche cose.

Ci vuole coraggio e un po’ di back-side.

Essere madre è il lavoro più ricompensato.

La tv è spenta.

A volte i pilastri del garage vengono addosso alla mia macchina.

Per un buon gossip contollare sempre le fonti.

 

 

Nati il 24 aprile

1777 – Maria Clementina d’Austria († 1801)

1830 - Eugenia di Svezia, principessa, scrittrice e musicista svedese († 1889)

1910 – Pupella Maggio, attrice teatrale e attrice cinematografica italiana († 1999)

1922 – Susanna Agnelli, imprenditrice e politica italiana

1931 - Anna Maria Canopi, religiosa italiana

1942 - Barbra Streisand, cantante, attrice e compositrice statunitense

1952 – Jean-Paul Gaultier, stilista francese

1970 – Cristiana Piraino, lanciatrice di coriandoli

1971 – Stefania Rocca, attrice italiana

1972 – Laure Sainclair, attrice pornografica francese

1973 – Rula Jebreal, giornalista israeliana

1975 – Samia Doumit, attrice statunitense

1979 – Volha Padabed, cestista bielorussa

1981 – Jasmine Trinca, attrice italiana

1982 – Irina Victorovna Čaščina, ginnasta russa

 

Eventi del 24 aprile

1184 ac. Secondo la tradizione gli antichi greci entrarono a Troia servendosi di un finto cavallo

1066 Avvistamento della Cometa di Halley; l’evento è registrato sull’arazzo di Bayeux che raffigura la battaglia di Hastings

1704 USA: viene pubblicato il primo giornale delle tredici colonie degli Stati Uniti, il Boston, Massachusetts – News-Letter

1898 Guerra ispanico-americana: la Spagna dichiara guerra agli Stati Uniti

1945 Seconda guerra mondiale/Italia: in diverse città inizia la fase culminante della guerra partigiana di liberazione che porterà il giorno successivo 25 aprile alla presa di pressoché tutte le città del settentrione da parte del CLN (Comitato di liberazione nazionale)

1967 Il cosmonauta Vladimir Komarov muore sulla Sojuz 1

1970 Mamma mi fa nascere (hi!h!i) e  Viene lanciato il primo satellite della Repubblica popolare cinese e Il Gambia diventa una repubblica. I Bealtles si sciolgono. Muore Jimi. Muore Janis.

1981 Viene presentato il primo computer IBM

1984 La Apple Computer presenta l’ Apple IIc

1990 Il telescopio spaziale di Hubble viene lanciato dallo Space Shuttle Discovery

1995 Ha termine la produzione della famosa autovettura Chevrolet Corvette ZR-1

1996 Gli Stati Uniti introducono leggi speciali antiterrorismo

2004 Cipro, si vota sul referendum per il piano di riunificazione proposto dall’ONU. La maggioranza (2/3) dei votanti nella zona turca è favorevole, mentre la maggioranza (3/4) dei votanti nella zona greca è contraria

2006  Egitto, un attacco terroristico colpisce la località turistica di Dahab, nella penisola del Sinai. Nelle esplosioni perdono la vita diciotto persone

2008 Roma. Splende il sole nel mio cielo. Stasera la grande House Music torna a Roma. Tony Humphries a Spazio Novecento.

 Notizia delle 15:10.  Oggi 24 aprile 2008, dopo 21 giorni, Pietro esce dal reparto di rianimazione!!!…e vai!

  

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Roma. “AlleviLive” il dovere dell’artista

Di Filomena Genoese

Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare. Ma soprattutto bisogna sempre trovare il coraggio di esporsi, di osare, di mettersi in gioco: è un dovere dell’artista!” (1)

E’ Giovanni Allevi che scrive…sono un po’ confusa: lui che per un anno ha mangiato solo pasta al tonno…lui che prima di ogni concerto vuole una fetta di torta al cioccolato e sussurra al pianoforte “fai il bravo”…lui che si ostina ad usare i mezzi pubblici…sì, lui dice che non dobbiamo aver paura di rompere le regole!…  E allora torno indietro con la mente e penso allo scorso 23 Febbraio…è la prima tappa del suo tour “Allevilive”…l’appuntamento è alle h 21 nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica…c’è il tutto esaurito…l’occhio di bue sul pianoforte… Il compositore marchigiano entra come fosse un’aeroplanino, i suoi boccoli fluttuano, l’occhio di bue si è spostato su di lui, prende il microfono: ci saluta tutti, è emozionato, si sente, gli trema la voce… Ha infranto la prima regola: niente smoking, solo un paio di jeans neri con su una felpetta e ai piedi le inseparabili Converse.  “Quando devo vestirmi metto la prima cosa che mi piace. E soprattutto sul palco – per me luogo sacro – devo assolutamente essere me stesso e comodo. Solo così riesco a esprimere la mia arte” (2)

Ma le regole non sono né i jeans, né le Converse, né l’aeroplanino, né tantomeno la felpa che adagia sempre sul pavimento… è la sua Musica che ha infranto tutte le regole!

Per Lei, da piccolo aspettava che si svuotasse la casa per poi prendere dal cassetto quella chiave dorata che apriva il pianoforte; è per Lei che alla scuola materna durante una recita, senza dir nulla, si avvicina al pianoforte e inizia a suonare il Preludio in LA Maggiore di Chopen (aveva 5 anni e nessuno l’aveva mai sentito suonare), è per Lei che si improvvisa cameriere solo per conoscere il maestro Muti. E di aneddoti come questi ce ne sono tanti nella vita del giovane artista. La musica gli entra prepotentemente in testa, va a trovarlo all’improvviso e non se ne va fin quando non ha compiuto la sua opera: è Lei a scegliere tutto, che dice dove andare, che strada prendere, è esigente e capricciosa. Giovanni è solo il braccio che trascrive e poi interpreta… Allevi  ha osato andare contro il sistema della musica “contemporanea”: le sue composizioni  stanno a metà strada tra la musica classica e il jazz e “come dice Hegel, in questi casi le possibilità sono due: o vinci e apri una nuova strada, o vieni allontanato perché sei una minaccia al vecchio ordine“.  La sua musa emoziona, la sua interpretazione coinvolge al punto da farvi sentire parte di un universo parallelo e a testimonianza di ciò c’è la lettera di una sua fan: “Caro Giovanni, non riesco a fare a meno della tua musica. LEI permette di staccarsi dalla realtà, di entrare in una dimensione eterea, inverosimile, rende liberi da pensieri e paure, è come l’amore, ti fa venire voglia di essere una persona migliore. Grazie per tutto questo …. Azzurra”

 Questo “Sogno di Bach”:

 


[1] Giovanni Allevi (2008), La musica in testa, 24Sette, Rizzoli Milano

[2] Da http://seidimoda.repubblica.it/dettaglio/Non-chiamatemi-star/43472

ndr: Non abbiamo trovato su Youtube un video migliore, dal punto di vista del sound. Grazie Filomena per averci fatto capire meglio Giovanni Allevi, con la tua passione per la musica da me condivisa.  Qui sei sempre la benvenuta! RLM 

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Adozioni, un vero scambio di doni.

Invito a leggere l’editoriale relativo all’universo delle adozioni scritto dall’Avvocato civilista Rosamaria Montone, esperta in diritto di famiglia. (rosamaria.montone@gmail.com)

Roma 27 febbraio 2008

Adozioni “stile Stati Uniti”? E’ questo l’interrogativo che emerge dalla storia di Juno, giovane adolescente americana del Minnesota, nata dall’immaginazione della scrittrice, ora sceneggiatrice, Diablo Cody, e portata sullo schermo dal regista Jason Reitman. Da anni, infatti, negli Stati Uniti, accanto all’adozione “chiusa”, o legittimante, che si svolge sotto il controllo pubblico, si sperimenta un modello adozionale nuovo, “aperto”: attraverso delle apposite agenzie, i genitori biologici, soprattutto la madre, ancora prima di partorire, entrano in contatto con la famiglia adottiva, stabilendo sin dal principio, attraverso un accordo, le condizioni alla cui stregua si concede il nascituro in adozione, riservandosi, di solito, il diritto di visita al minore secondo scadenze concordate tra le parti. La sua peculiarità consiste proprio nel mantenimento di un rapporto tra madre (o famiglia) biologica e minore adottato, la cui intensità è regolata da un accordo preventivo fra le parti. Un vero e proprio “servizio a pagamento”, poiché dette agenzie hanno diritto ad una percentuale dalle famiglie, e provvedono a pagare tutte le cure e l’assistenza medica delle mamme in attesa. Si tratta, in buona sostanza, di un’adozione “privata”, perché estranea all’intermediazione ed al controllo pubblici e che costituisce un notevole incentivo all’adozione per la famiglia d’origine; e, complessivamente, un espediente che, in assenza di intermediazione pubblica, agevola l’incontro tra “domanda e offerta” di bambini adottabili, rappresentando per la donna in difficoltà, anche un’alternativa proponibile all’aborto.

Del tutto differente la disciplina in Italia, ove tutto avviene sotto il controllo e l’intermediazione delle istituzioni. Per chi intendesse adottare un bambino, questo è l’iter: presentazione della dichiarazione di disponibilità all’adozione, verifica dei servizi sociali e affidamento preadottivo (per le adozioni nazionali, che fanno riferimento al Ministero di Giustizia, Dipartimento giustizia minorile); decreto di idoneità, incarico all’ente autorizzato, incontro del minore nel suo paese d’origine, ingresso in Italia della nuova famiglia (per le adozioni internazionali, che fanno riferimento alla Famiglia, e dunque, alla presidenza del Consiglio, ove ha sede la CAI – Commissione Adozioni Internazionali). Un sistema, quindi, “chiuso”, benché la legislazione in materia sia caratterizzata da una rinnovata percezione dei diritti del minore (diritto di espressione e di ascolto del bambino da parte delle istituzioni, introduzione del principio del contraddittorio fin dalle prime fasi del procedimento per la dichiarazione di adottabilità del minore, possibilità per l’adottato che abbia compiuto i 25 anni di età, di accedere alle informazioni sulle origini), in aderenza a quanto emerso nel corso di alcune Convenzioni internazionali (Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, Convenzione dell’Aja del 1993, Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori sottoscritta a Strasburgo il 25 gennaio 1996). E malgrado non siano mancate proposte dirette a verificare la possibilità di applicare la cosiddetta “adozione mite” (2003, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari). La necessità pratica di affidare il primo contatto ad un intermediatore, di solito, un’agenzia privata, tuttavia, può nascondere il rischio di uno sfruttamento economico della donna in difficoltà, da una parte, della famiglia che aspira all’adozione, dall’altra. In secondo luogo, c’è il rischio che in tal modo si incentivi l’adozione, o addirittura, la nascita dei bambini più richiesti sul mercato, bianchi, sani, appena nati: ha fatto molto scalpore negli Stati Uniti la notizia di una coppia che ha deciso di “restituire” il figlio adottivo, perché affetto da squilibrio mentale, anche se il bambino ha rifiutato di essere disadottato (in America, infatti, a differenza dell’Italia ove è sufficiente che una coppia dichiari che non intende più continuare l’adozione perché il Tribunale per i minorenni sospenda la potestà genitoriale dei due genitori adottivi ed affidi il minore ad una casa famiglia, perché il bambino venga “restituito” occorre necessariamente il consenso di quest’ultimo). E’ notizia di questi giorni la presentazione a Strasburgo da parte del Vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Maud de Boer-Buquicchio, della bozza della nuova Convenzione europea sui diritti dei minori, indirizzata a tutti i ministri europei responsabili delle politiche familiari e della giustizia, diretta a creare una piattaforma comune di procedure adottive, armonizzando le leggi nazionali degli stati membri dell’unione, con tante novità importanti. Anche l’Italia, quindi, una volta che la Convenzione sarà approvata, dovrà adeguarsi, modificando la legge attualmente in vigore. Verso un sistema sicuramente più “aperto”. Ma che limiti quella che è stata definita “la fabbrica delle adozioni che produce figli” e consideri che “…adottare un bambino è una grande opera di amore. Quando la si compie, ti dà molto, ma anche si riceve molto. E’ un vero scambio di doni…” Giovanni Paolo II.

 

 

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PUGLIA. Negramaro musica dei grandi numeri

Era il 2004 e sentivo parlare spesso di un nuovo gruppo formato da sei ragazzi provenienti dalla provincia di Lecce. Avendo ancora oggi la testa piena di tante estati calde passate lì nel Salento, dove la terra profuma di finocchio selvatico e cucunci,  ho creduto di poter ritrovare lo stesso sapore.

E infatti… non so dire quanto tempo sia passato dall’aver elaborato questa idea ed il realizzarla, ma un tempo breve perchè sono rimasta coinvolta inevitabilmente dalla prima nota. Di solito non ricordo i dettagli di tante cose, però il primo incontro con Loro su una spiaggia di Sperlonga non lo posso dimenticare .. Sono i negramaro.  Con Caterina Caselli, talent scout e poi il produttore Corrado Rustici, i 6 ragazzini, dal cuore delle Puglie, hanno raggiunto i palchi più importanti d’Europa e ottenuto i riconoscimenti più significativi, grazie ad un talento congenito che oggi li posiziona ai primi posti nello scenario della musica italiana.


nella foto i miei biglietti dei concerti du Negramaro

Della loro musica mi piace tutto e soprattutto la passione che li pervade e che sono capaci di trasmettere senza mai lasciare spazio al minimo dubbio sulla verità delle loro azioni. E’ quel tipo di musica che ti lascia nello stomaco un senso di potenza, un’emozione vera che si prova solo in presenza dei grandi artisti. Racchiude anni di note italiane per trasformarle un insieme di suoni meravigliosi, a mio parere d’avanguardia,  che girano intorno alla voce molto estesa di Giuliano, guida  e autore di musica e testi, anche se disponendo di un buon orecchio è possibile ascoltare i 6 meravigliosi assoli..

Io son sicuro che per ogni goccia
Ogni goccia che cadrà un nuovo fiore nascerà
(L’immensità 2005)

 Sono incredibili!  Sopratutto sono sei grandissimi musicisti nell’esecuzione.  Lo posso dire con certezza assoluta, forte dei 4 concerti attesi.. Roma Palalottomatica,  Anzio al Porto, Lecce alle Cave del Duca di Cavallino, Roma al Granteatro il più recente. Ogni volta è stata un’emozione fino a voler saltare di gioia – quella trasmessa dal palco ininterrottamente. Mi è difficile dire quale, tra i live visti, ritorna più spesso alla memoria, dato che sono stati tutti momenti unici. Al primo del Palalottomatica ricordo di aver saltato per più di due ore facendomi prendere dalla ‘sindrome della teenager’ che canta tutte le canzoni e solamente poi, nel ricordo, mi sono resa conto di aver assistito ad un’esecuzione perfetta. A Cavallino la chicca è stata la location, le Cave del Duca, una cava non più utilizzata di Pietra Leccese che fa l’effetto di un anfiteatro squadrato, a terra un tappeto di erba morbida ti accompagna dolcemente fino al fondo della cava dove un bellissimo palco nero occupa la scena. Tutto molto sorprendente.. Ricordo di essere rimasta muta almeno la prima mezzora ad osservare ogni dettaglio e a cercare di percepire anche la più piccola sensazione..  Ad Anzio sono stati bravissimi, soprattutto Giuliano che mi ha fatto impazzire con i vocalizzi della sua voce multiforme, peccato che si vedeva poco e tutti cantavano ‘troppo’ fino a coprire gli stessi negramaro. L’ultimo concerto visto al Granteatro di Roma, parte del tour teatrale 2007,  ha rappresentato per me il massimo. Comodamente seduta in prima fila posto centrale, ero  praticamente sul palco anche io!

Come mai, quella sera mi sono avvicinata alla loro arte, a pochi metri dalla Musica ho provato una grande felicità e il desiderio di riconoscere i negramaro come la band più rappresentativa di questa epoca, trasversalmente apprezzata in tutta Italia ed ora in partenza per il pianeta.. Bravi belli e buoni!! e orgoglio nazionale..  e poi lo dice pure Massimo Ranieri che quella sera c’era, sul palco del Granteatro,  a saltare come un ragazzino insieme a loro, cosa che conferma maggiormente la mia idea di grandezza legata a Giuliano Sangiorgi (voce e chitarre); Emanuele Spedicato (chitarre); Ermanno Carlà (basso); Danilo Tasco (batteria); Andrea Mariano (pianoforte e sintetizzatori); Andrea De Rocco (campionatore).

 

Da non perdeee il concerto di San Siro 31 maggio 2008!!!

(circuiti Ticketone, Greenticket, Amit, Charta, Box Office e nelle prevendite abituali)

 

 

 

 

 

 

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ITALIA. The Day After 13-14/04/08

Musica, parla tu.

 

 

 

 

 

 

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LONDRA JumpDJ: Integrazione ‘trans-gentem’

 

CIAO LULINDA! Così mi saluta il mio carissimo amico della JumpDj, agenzia londinese da lui creata, promoter di musica stellare nelle disco di tutta Europa e non solo. Sono contenta di vedere che il suo lavoro sta producendo dei risultati veramente sorprendenti, perchè non è mica facile andarsene da Roma, senza una reale prospettiva, e mettere sul mercato un prodotto come la JumpDj, che nasce semplicemente dalla volontà di cambiare alcuni schemi. Il motivo di fondo e contenuto base dell’agenzia JumpDJ è proprio quello di abbattere le barriere che esistono tra la musica suonata nei locali Gay e quella suonata nei locali Straight, perchè la musica ‘bella’ è bella ovunque e va fatta uscire dai ghetti in cui viene confinata, tendenzialmente per esigenze di mercato o semplicemente per paura, da parte dei gestori, che l’integrazione possa causare fughe di audience. JumpDj intende “liberare la musica” ed è per questo che, nell’organizzazione di un loro evento, il talento musicale deve occupare sempre il posto d’onore.

Con un impegno costante la JumpDj ricerca nell’underground mondiale gli artisti più significativi e li porta a contatto con realtà già esistenti ma diverse. Il pushing delle serate, gigs in disco-language, avviene attraverso una promozione basata sulle immagini e sulla musica stessa, più che sulle parole. Banditi dall’agenzia gli slogan quali  ‘IL PIU BRAVO DJ’,  ‘LA MIGLIORE MUSICA’ o  ‘L’EVENTO PIU GIUSTO’.  JumpDj tramite newsletter invia agli iscritti dei veri e proprio volantini interattivi con le immagini degli eventi, degli artisti, tutti i dettagli logistici e soprattutto la loro musica da ascoltare immediatamente e la possibilità di arrivare fino alle pagine web dei vari DJ presenti. In questo modo - cito JumpDJ-  ‘lasciamo il giudizio a chi riceve la promozione; prima d’ora nessuna altra agenzia aveva applicato questo concetto, se vuoi artistico, alla tradizionale formula del booking…. ed il risultato è fantastico’

  WEB

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inviando una mail con oggetto romalive a:

Jumpdj The Agency [jumpdj@tiscali.co.uk]

 

Alcuni dei Dj: (passare e cliccare sul nome per aprire i link degli artisti)

Tasty Tim il glitterato punk androgino e perenne ornamento dei club internazionali sempre piu richiesto come DJ e produttore.  Il suo talento come dj si comincia a sentire negli anni ‘80 suonando discomusic come Drag Queen negli allora famosissimi locali Londinesi CHA CHA e THE MUD CLUB. Attraverso tutti gli anni ‘80 la sua carriera prosegue nella scena dei club underground della capitale Britannica, con la famosa residency in quello che allora era il piu famoso gay club in europa, il leggendario HEAVEN. Dopo essersi trasferito a New York per un anno, ritorna a Londra per riprendere il suo scettro all’Heaven con forti djset House ispirati dall’esperienza newyorkese. Questa nuova dimensione musicale gli porta velocemente gigs in tutti i migliori locali londinesi e britannici e contemporaneamente in Italia, Germania, Australia, Sud Africa, Giappone e Russia.   

  

 

Sammy Jo il tour Dj della band Scissor Sisters che in questo ultimo anno ha viaggiato ininterrottamente da un capo all’altro del mondo portando la sua musica eletrodiscopop da Barcellona a Vienna, da Sao Paulo a Shangay, da Milano a Sidney. 

 

Milly De Mori, aka DJ millydemori, donna, è considerata un astro nel panorama internazionale della musica DJ elettronica. Molto ricercata, spende il suo tempo tra club gigs, radio e lavoro di produzione. La sua carriera è stata in costante crescita fino a diventare un’artista completa. Il suo stile si concentra nella musica elettronica, facendo uso di suoni minimal e hard allo stesso tempo e della potente tech house. Sempre molto sofisticata ed innovativa, millydemori’s touch è capace di conferire ai suoi DJ set una musicalità di gusto underground che li rende unici in ogni tipo di contesto.  

Duo ElektraWolf, composto da Wolfgang Flur, ex membro dei famosi Kraftwerk, ed Anni Hogan, ex membro del gruppo Mamba al seguito del cantante e produttore Marc Almond.

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