SUMMER ON THE RADIO

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Scarpe, jeans, top di tutti i colori, costumi da bagno, cappello a falda larga assolutamente di tela, borsa portamezzacasa, occhiali da sole enormi, Notebook e USB da 4 giga piena di musica. La valigia è pronta per le vacanze. E se nel bel mezzo dell’estate torrida, dal centro del mediterraneo, mi venisse voglia di altra musica?

La questione in passato veniva risolta trasportando in vacanza uno stereo portatile con una buona dose di CD o (prima, prima) cassette audio. Oggi la tecnologia ci viene in aiuto offrendo piccoli ma potenti strumenti per trascorrere con la nostra Musica il momento di riposo più meritato dell’anno. E per le orecchie più difficili? Per quelli come me che vogliono proprio tutto, anche la propria radio nazionale all’estero? Il fatto è che durante l’anno si corre su e giù per le città, con la radio sempre accesa e spesso acoltando un brano o un programma, ci soffermiamo ad immaginare il momento in cui, ascoltandolo nuovamente, avremo davanti agli occhi la spiaggia tanto amata o la vetta a lungo ambita, invece di un semaforo rosso e il sottofondo nervoso dei clacson. Così io non rinuncio mai alla colonna sonora della mia estate, ai miei personali tormentoni, che in vacanza saranno compagni e poi, al ritorno, memoria.

Per farlo basta portare il pc e, prima, scegliere una vacanza con ADSL come primo confort.. Giustamente. E quindi anche se sarò fuori del confine, porto con me un po’ della mia Italia. Almeno quella che passa per la Radio.. Oramai non v’è emittente che non abbia adottato l’Audio Streaming, cioè la trasmissione via Web. Ed ecco un elenco delle radio più ascoltate in Italia, secondo i dati AudiRadio più recenti. Gli ascolti esperessi in numeri si riferiscono alla media giornaliera, e sono in milioni di persone. (dati fonte AudiRadio 1° bim ’08). Le porto in vacanza con me e so che non mi annoierò con loro.

Fonte AudiRadio 1° Bimestre 2008

LINK SUL NOME – ENTRA & ASCOLTA

Rai Radiouno                                        6.9
Radio Deejay                                        5.4
RTL 102.5 Hit Radio                             5.3
Rai Radiodue                                        4.7
RDS R.Dimensione Suono                    4.5
Radio Italia Solo Musica Italiana          3.5
Radio 105 Network                              3.4
Rai Radiotre                                         2.3
RMC Radio Monte Carlo                       2.0
Radio Capital                                       1.9
Radio Kiss Kiss Network                     1.3
m2o                                                    0.9

radio dalla SPAGNA

Cadena 100 – Barcelona
IbizaSonica – Ibiza
                          

 On the Radio – Donna Summer 1979 
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VOGLIA DI KARAOKE

Someone found a letter you wrote me, on the radio
and they told the world just how you felt
it must have fallen out of a hole in your old brown overcoat
they never said your name
but I knew just who they meant.

Oh, I was so surprised and shocked, and I wondered too
if by change you heard it for yourself
I never told a soul just how I’ve been feeling about you
but they said it really loud
they said it on the air
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh now, now

Don’t it kinda strike you sad when you hear our song
things are not the same since we broke up last June
the only thing that I wanna hear is that you love me still
and that you think you’ll be comin’ home real soon
whoa oh yeah yeah
and it made me feel proud when I heard you say
you couldn’t find the words to say it yourself
and now in my heart I know I can say what I really feel
‘cause they said it really loud
they said it on the air
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio

If you think that love isn’t found on the radio
well tune right in you made find the love you lost
‘cause now I’m sitting here with the man I sent away long ago
it sounded really loud they said it really loud
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio, radio, radio (fade)

CAPAREZZA. VIENI A BALLARE IN PUGLIA

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Vieni a ballare in Puglia, tremulo come una foglia… tieni la testa alta quando passi vicino alla gru, perchè può capitare che si stacchi e venga giù

Caparezza, menestrello pugliese, nato a Molfetta 35 anni fa e da circa 15 in pista, ha scelto di parlare con la sua musica del sociale utilizzando l’arma dell’ironia perchè, come dice lo stesso Caparezza, ‘parlando di sociale, se ti prendi troppo sul serio, anche se il tema è importante, rischi di diventare un guru a sproposito’ La sua verità è simpaticamente cruda. La verità intesa come la realtà, cioè quello che succede davanti ai nostri occhi e di cui possiamo parlare, sempre se riusciamo a vedere. E Michele Salvemini, in arte Caparezza, ci vede bene. Oltre ad essere musicalmente molto valido, con una cultura ampia e varia che partendo dal rap si mischia con il rock, per poi toccare la musica folkloristica italiana e tanto altro, riesce a dare una forma a ciò che scrive, parlando di cose tangibili e fotografando una situazione a volte dura, ma riuscendo sempre a garantire la risata – a denti stretti – come in questo video Vieni a ballare in Puglia, che, anche se girato nelle campagne di Taranto, rappresenta altri mille posti. Qui si parla dei temi più critici di questa epoca, lavoro nero immigrazione clandestina morti bianche inquinamento sfruttamento. Ci fa riflettere. Credo che abbiamo bisogno di simili voci che cantando con ironia risveglino un po’ gli animi intorpiditi dal bombardamento mediatico.

Viva la pizzica!!

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Caparezza  – Vieni a ballare in Puglia 2008
dall’Album Le dimensioni del mio caos
Regia: Riccardo Struchil (come sempre per il capa!)

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, //ti porto sempre nel cuore quando vado via// e subito penso che potrei morire senza te //e subito penso che potrei morire anche con te!

RELATED LINK > Italia, the day after <

LE LORO IDEE, LE NOSTRE GAMBE

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Per ballare non serve una >MetileneDiossiMetAmfetamina<, ma solo due gambe e la voglia di farlo.  A ricordarmi che la mafia c’è sempre, vedo che da noi >si continua a morire di ecstasi<. La mafia siciliana raccoglie e smista la droga per tutta Europa. E non centra la Musica, nè il ballo, nè il divertimento. Chi non ha avuto 16 anni, piccolo fiore … Noi siamo le madri dei nostri figli e voi siete uomini piccoli, nascosti come parassiti nelle pieghe delle umane debolezze. E allora vorrei che fossero ancora qui Falcone e Borsellino che dicevano che la mafia si combatte uniti. Ma noi, siamo abbastanza uniti in questo paese?  [….la diffusione di traffici su scala planetaria, di cui quelli di droga e di armi sono i più lucrosi e la sempre più marcata caratterizzazione di tali traffici come servizi, cioè come produzione e smercio di beni destinati al consumo di massa, nonostante la loro collocazione, in tutto o in parte, sul mercato nero e illegale. Tale collocazione permette agli operatori illegali di agire in una situazione di monopolio….] FONTE: > Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato <

19.luglio.1992 – 19.luglio.2008

> Paolo Borsellino wiki <  
>
Giovanni Falcone wiki < 
> Testamento spirituale di Paolo Borsellino <

Ancora Sicilia e mafia sulla mia lavagna nera. Argomento sentito, perchè la mafia è fin troppo presente – fino a che non scomparirà – e la Musica, che in genere è vicina al cuore delle persone, qui lo è ancora di più. Non possiamo dimenticare Falcone e Borsellino, perchè dalla loro morte, per assurdo, è cominciata la ri-nascita di una regione che è importante per l’Italia e per il mondo intero. La bellezza di questa terra viva e magica si comprende anche dalla sua Musica, note e parole che rimangono scolpite in testa, più di tanti discorsi preparati. Come il pezzo ‘Mi votu e mi rivotu’, nota ballata di Rosa Balistreri, dalla tradizione popolare siciliana, nel tempo eseguita da grandi voci siciliane e non. E’ il canto di una donna che pensa al suo innamorato e  sospirando si gira e si rigira nel letto passando notti intere senza dormire e pensando alla bellezza di lui..

Nel video interpretata da Carmen Consoli e Mario Venuti, siciliani doc  […. Sai quand’è che ti lascerò? Quando la mia vita finisce e muore. Colomba che voli sul mare, fermati perchè voglio dirti una parola, fermati perchè voglio prendere una penna dalle tue ali, per scrivere una lettera al mio amore…]

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RELATED POST
>NO MAFIE<  >BAUSTELLE IN REGIA

LYRICS ‘Mi votu e mi rivotu’

Mi votu e m’ arrivotu suspirannu,
passu li notti ‘nteri senza sonnu,
e li biddizzi tò vai’ cuntimplannu,
mi passa di la notti ‘nfinu a ghiornu,
pi ‘ttia non pozzu ora ‘cchiù durmìri
paci non avi ‘cchiù st’afflittu cori,

sai quannu ca iu t’aiu a lassari
quannu la vita mia finisci e mori.
palumma chi ‘ccamini mari mari
ferma, quantu ti dicu du paroli

quantu ti tiru ‘na pinna di st’ali
quantu fazzu ‘na littra a lu me amuri

li littri ti ‘nni mannu a tri a dui
risposta ca di tia nun ‘aiu mai

Mi votu e m’ arrivotu suspirannu,
passu li notti ‘nteri senza sonnu,
passu li notti ‘nteri senza sonnu

 

 

PILLS. LORENZO E GIULIANO

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SAFARI DENTRO LA MIA TESTA

CI SON PIU’ BESTIE CHE NELLA FORESTA

 

Un’altro capolavoro per noi dall’album Safari, di Jovanotti, uscito nei primi mesi del 2008 e già 5 volte disco di platino. La cosa “più” di questo video è sicuramente è la faccia di Lorenzo nell’ultima scena. Per la regia di Ambrogio lo Giudice, dalle favelas brasiliane, con la partecipazione in video di Giuliano “Negramaro” Sangiorgi, ecco Safari:

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>WEB JOVANOTTI<   > WEB NEGRAMARO<  

http://www.soleluna.com/safarivideo/
(videoclip dal sito di Lorenzo)

 

 

 

BAUSTELLE IN REGIA

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La domanda è: secondo te a che serve vivere?

E’ raro che il pop riesca ad interessarmi, tuttavia trovo Baustelle, gruppo pop toscano,  veramente interessante, sicuramente per i testi fatti di belle parole che raccontano sempre una storia, dai  colori forti. Le note sono fresche e piacevoli, con basi ritmiche diverse dal pop in genere, tanto che non trovo la loro musica completamente pop, soprattutto nel significato del termine di musica ‘leggera’. In occasione dell’uscita dell’ultimo video che incornicia il brano Baudelaire, un pezzo ritmato e accattivante, con influenze elettronic, new wave e bossa nova, il gruppo ha lanciato un lungometraggio girato in Sicilia sui temi della vita e della morte. Francesco Bianconi, front man di Baustelle, intervistato nei giorni scorsi da una radio Milanese  ha detto che “aver girato questo documentario vuole essere una forma di promozione alternativa, che va al di fuori delle logiche dei videoclip. In Sicilia perchè è la regione che simbolicamente è legata ai temi della morte,  con riferimento non solo alla mafia, ma anche al vulcano…. Alla domanda secondo te a che serve vivere  sono state date risposte di diverso tipo, filosofico, religioso o di vita comune”. Il documentario Baudelaire, di cui un brano è visionabile a margine di questo post, risulta essere un ottimo prodotto, perchè immediato e semplice nel comunicare la verità delle persone intervistate che in Sicilia ci vivono. Una verità con la quale in passato spesso non è stato possibile confrontarsi se non per sentito dire. Mi è piaciuto molto l’approccio giornalistico utilizzato da Baustelle, dal quale si percepisce lo spessore culturale di un gruppo nato alla metà degli anni ’90 e che oggi può essere visto come una speranza per il pop italiano di rivolgersi anche a tematiche più valide e di spessore.

> BIOGRAFIA <  > LINK al Tour Completo <

Rachele Bastreghi: voce, synth, piano elettrico, clavinet, organo, percussioni.
Francesco Bianconi: voce, chitarre, synth, organo.
Claudio Brasini: chitarre
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TOUR prossime date:

17/07/2008 al Vanaria Flash Festival, Torino
18/07/2008  al >Pusiano Sound Festival< Ex-Cava di Pusiano Como
19/07/2008  in Piazza del Comune, Ventimiglia Impeiria
21/07/2008  a >Villa Arconati< Bollate Milano
23/07/2008  alla Fortezza d’Abbasso Firenze
24/07/2008  al >Neapolis< Napoli
25/07/2008  a >Villa AdaRoma

Booking: booking@milanoconcerti.net

Vodpod videos no longer available. Baustelle, “Baudelaire” e il Nievsky – parte 1

Vodpod videos no longer available. Baustelle, “Baudelaire” e il Nievsky – parte 2

> CHI è? Charles Baudelaire <

> CHI è? il Nievski <

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Baustelle, “Baudelaire”  – Videoclip

 

 

 

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PILLS. MARE O MONTAGNA ?

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Siamo giunti al fatidico momento di decidere le vacanze estive. E’ una questione delicata che scatena nelle famiglie vere e proprie cordate che tentano di scalare l’organizzazione interna, scatenado a volte battaglie intestine senza precedenti!! 
Mare o Montagna?  Quanti di voi si sono trovati esattamente nella stessa situazione?

Fatemi sapere …   

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EELST  feat. Giorgia – Ignudi fra i nudisti

> ELIO E LE STORIE TESE web <

grandi…

 

Leggere la Canzone III/08 – MAX GAZZE’

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Quando per la prima volta ho sentito il testo di questa canzone devo ammettere di non averla capita.  Poi, affascinata dal ritmo trascinante della batteria, suonata al tempo alla Gazzè, ho iniziato ad ascoltarla e riascoltarla, cominciando a Leggere la Canzone. Musicalmente Il Solito Sesso  è un’opera d’arte, con addirittura sei cambi di tonalità nei tre minuti e mezzo di durata, a dimostrazione della bravura del cantautore.
In questo brano il testo è centrale. C’è slancio e forza verbale, sincerità e proizione verso il futuro. Il tempo musicale (4/4 shuffle) sostiene costantemente le parole: è il ritmo di un colpo di fulmine, che, come definisce lo stesso Max Gazzè ‘arriva su tutti i piani, sia fisico che metafisico’.

La giornalista Simona Orlando de il Messaggero definisce questo testo ‘un assolo di romanticismo che spicca fra canzoni d’amore ritrite‘. Un linguaggio che oggi, nell’era degli sms frenetici e della comunicazione massiva ed esasperante, non riusciamo più a cogliere.

Il solito sesso è stata scritta da Francesco e Max Gazzè e portata dallo stesso Max al Festival di Sanremo 2008. Fa parte dell’album ‘Tra l’aratro e la radio‘ pubblicato nel 2008. Il testo è impostato come una conversazione telefonica fra l’uomo e una donna incontrata per caso la stessa sera. Lui tenta disperatamente di farle capire l’amore improvviso e istintivo che sente per Lei, promette mari e monti, cascate di stelle, fiamme di vulcano e pioggia nella mano!

Ma l’idea che, mentre ti stai dichiarando, lei possa pensare che cerchi solo di partarla a letto, è d’intralcio, è un ostacolo al fluire di qualcosa di molto più importante – M.Gazzè

Il testo è stato scritto da due uomini e come donna ne sono positivamente colpita, soprattutto dopo aver letto ultimamente testi quali ad esempio ‘Gioca Con Me’ di Vasco, in cui la donna viene vista solamente come un sedere che cammina in un paio di jeans.

— T —

Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora stai zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso:ancora il solito sesso!

Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e
il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te un pochino almeno servisse.

Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero!

Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua
presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo
mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri forte in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca!

Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!

Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto

 http://www.lyricsmania.com/

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“Il solito sesso” è risultato essere il brano della kermesse sanremese
più trasmesso dalle radio. [Wiki].

 

SUL TEMA:
Consiglio di leggere il l’ultimo libro di Nick Hornby, ‘Tutto per una ragazza’…. Sam ha conosciuto Alicia ad una festa ed è una di quelle ragazze di cui ci si innamora esattamente dopo due secondi….

> Scheda libro <

EVENTI LIVE. MASTER HOUSE ELECTRO CARL COX

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… notte al Palazzo dei Congressi di Roma. 11 luglio 2008. Ci è venuto a trovare un ‘amico‘. Da Ibiza a Roma. Dj di origine inglese diventato un idolo per gli amanti della house elettronica. Dalla consolle arriva la sua carica:

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Mixmag, la leggendaria rivista della club culture, considerata la bibbia della dance music, per celebrare i 25 anni di pubblicazioni, ha lanciato un sondaggio tra i propri lettori per eleggere il miglior DJ degli ultimi 25 anni. CARL COX è il vincitore!!
Cox intervistato ha detto che è un grande onore essere considerato il numero uno tra tanti DJ e dopo una carriera così lunga. Il dance floor lo apprezza veramente e Roma fino alla luci del giorno ha ballato con la sua musica.

>Official WEB di Carl Cox< tutte le date, radio, shop, audio & more

>Wikipedia< >risultati del sondaggio best Dj< >Mixmag<


foto di RLM
Palazzo dei Congressi Roma 11.07.08

NO PASTICCHE