VERDERAME ROCK BAND (tutta) ROMANA

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Giov. 16/04/2009 ROCK
VERDERAME
Anteprima del nuovo disco
Piper, Via Tagliamento, 9
€ 10,00 h.  21:00
INFO 06.43415509

Fabrizio Morigi, voce chitarra
Antonio Mattoccia, basso
Bruno Valente, batteria
Valerio Salustri, voce chitarra

E’ un po’ di tempo che aspettiamo di vederli nuovamente in scena. Dopo un periodo iniziale in cui i Verderame hanno presentato al pubblico di Roma un buon repertorio di Rock hanno deciso di lavorare in studio per ricercare nuove sonorità e affinare il proprio sound. Tra loro il batterista Bruno Valente, un veterano delle scene, un bravissimo musicista e per me un Amico. Rockettari di Roma non perdete questo evento!!

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Produzioni Indipendenti presenta un assaggio del nuovo disco dei Verderame, energica band rock romana. I Verderame sono al centro di un progetto che vede la luce a Roma nel 2008. Nell’intento di fondere le sfumature più interessanti della musica contemporanea e di quella passata, i Verderame uniscono nel proprio lavoro semplicità e raffinatezza. Ne esce un suono maturo e intimistico, professionalmente curato nei dettagli.

I Verderame, nella loro formazione attuale, nascono nel 2007 quando Fabrizio, Antonio, Bruno e Valerio si riuniscono e decidono di dare vita ad un progetto musicale importante. I Verderame scelgono di cantare in italiano però le influenze principali provengono da sonorità british, un rock il loro con qualche ammiccamento allo stile indie. I brani escono tutti dalla penna di Fabrizio Morigi, ispirato dal sentimento che prova per una ragazza ma anche dai temi sociali che interessano alla sua generazione e naturalmente, come tutte le rockstar, dalle esperienze plurisensoriali provate nei suoi trascorsi di sperimentatore di mondi alternativi. Nei testi si ritrovano tutte le esperienze comuni ai trentenni, espresse in modo non troppo esplicito ma senza per questo risultare incomprensibili.

influenze: Radiohead, Muse, Coldplay, The Verve, Blur, Portishead.

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LINKs:

>>> MySpace Verderame

CAMURRIA A TEATRO, per il TERREMOTO

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15, 16,  17 aprile 2009 TEATRO
CAMURRIA di e con Gaspare Balsamo

musiche originali eseguite dal vivo da
Alessandro D’Alessandro e Gianluca Bacconi
produzionepovera di Donatella Franciosi
Kollatino Underground, Via G. Sorel, 10

€ 5.00 h. 21:30

Gaspare Balsamo, attore
Alessandro Severa, fisarmonica e organetto
Gianluca Bacconi, percussioni, melodica, didjeridoo

L’incasso dello spettacolo verrà devoluto al Comune di Fossa, gravemente colpito dal terremoto.

Camurria, termine dialettale siciliano, è quella sensazione di ‘piacevole’ seccatura provocata dall’insistenza di un  bambino che chiede al nonno di raccontare un passato e i suoi tanti perchè. E’ un viaggio nella memoria di una famiglia siciliana e la storia di un antico mestiere, il puparo e il cuntista. Ed è il teatro dei Pupi inserito in un tessuto socio-culturale di cui è simbolo. La musica in questo contesto racconta e accompagna la Storia con tutto il fascino della tradizione che continua, in questo modo, ad essere tramandata. Sullo sfondo i colori della Sicilia a cavallo tra le due guerre. Gaspare Balsamo (nella foto), trapanese, ha compiuto un viaggio nella memoria e nella storia della sua terra, e dice: ‘Camurria è il senso di appartenenza, è l’attaccamento alla terra, alla cultura popolare a cui il teatro deve sempre attingere’

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Per il Terremoto

Donatella Franciosi, che produce lo spettacolo Camurria, è di Fossa paese vicino l’Aquila fortemente colpito dal terremoto del 6 aprile 2009. Per questo l’incasso dello spettacolo “Camurria” verrà devoluto al Comune di Fossa. Ragione in più per essere presenti. Chiunque volesse contribuire alla raccolta di fondi per Fossa può utilizzare il conto corrente aperto dal Comune stesso:

Monte dei Paschi di Siena
Comune di Fossa
IBAN: IT56X0103003604000000341231
causale:
rif. produzionepovera: terremoto

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Puparo e cuntista

Il cuntista è un cantastorie che canta una vicenda vicina nel tempo aiutandosi con dei pannelli. Il puparo mette in scena un teatrino di pupi e non si vede mai. Un cuntista narra vicende storiche, preferibilmente del ciclo della chanson de geste. E’ solo su una pedana, con una spada di legno in mano. Racconta – improvvisando – delle storie, interpretando tutti i personaggi da solo, rifacendo i dialoghi modulando voce ed espressione. Ma la peculiarità del cuntista è quella di fare anche quello che nella tragedia greca si chiama “coro”, le scene di battaglia vengono raccontate in ritmo giambico, molto sincopato, alterando la respirazione e spostando gli accenti delle parole. (fonte: i quindici.org)

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LINKs:

>>> Kollatino Underground