ROCK ON THE BEACH

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Sab.01|07|2009 CONCERTO
Rock on da BEACH
Happy surf  
lungomare Duca degli Abruzzi
infoline: 339.4984669

Ingresso gratuito  h. 21:00

Per il fine settimana, vi consiglio una piacevole serata di positive lifestyles presso Ostia ponente – zona porto – organizzata dai centri di aggregazione giovanile L.285/97 (Prog. Versus) Tana libera tutti, La compagnia della torre, Lo Spazio, in collaborazione con Happy Surf.

Oltre alla musica si darà spazio alla creatività. Infatti il concerto live vedrà la partecipazione di due band locali emergenti, Edena e Verdemela e di una band abruzzese Zeppe.lin e sarà preceduto nel pomeriggio da un writing contest sul tema Positive lifestiles, che si terrà presso uno spazio appositamente allestito all’esterno dell’Happy surf, con inizio alle 18:00.

 

 

 

MOBILITAZIONI CONTRO I TAGLI al FUS

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Merc. 29|07|2009  
dalle 16.00 alle 20.00
PRESIDIO in piazza Navona all’angolo con vicolo in Agone, mentre al Senato voteranno il decreto.

Giov. 30 |07|2009
dalle 9.30 alle 14.00
MANIFESTAZIONE a Piazza della Repubblica a sostegno della rappresentanza del MovEm 09 alla Conferenza Stampa della Mostra del Cinema di Venezia

 

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Manifestazione contro i tagli al FUS – Fondo Unico dello Spettacolo – Roma, Piazza Montecitorio, lunedì 21 luglio 2009 (fonte: rbcasting.com)

VILLA FOGLIANO FESTIVAL DELLE ARTI

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ascolta la musica
di Gianni Savelli Media Res
sul Juke Box laterale di Romalive

Ven. 31|07|2009
GIANNI SAVELLI MEDIA RES
Que la fête Commence
Lago di Fogliano – LATINA

h. 21:30  € 7,00

Gianni Savelli sassofoni, flauti, composizioni ed arrangiamenti. www.giannisavelli.com
Aldo Bassi tromba  flicorno, trombino www.aldobassi.it
Pierpaolo Principato pianoforte
Luca Pirozzi  contrabbasso
Marco Rovinelli batteria e percussioni

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Si svolge in questi giorni in provincia di Latina il Festival delle Arti di Villa Fogliano, giunto alla sua quindicesima edizione. Una rassegna in nove giornate, dal 25 luglio al 2 agosto, di concerti, musica, poesia, mostre di arte contemporanea, teatro per bambini, laboratori di musica e vocalità alla natura, espressa in modo poetico dallo scenario che fa da perfetta cornice all’evento – l’antico orto botanico della famiglia Caetani sulle rive del lago di Fogliano.

‘Questo Festival’ – dice Massimo Gentile musicista e organizzatore storico per la provincia di Latina, da anni direttore artistico anche di Villa Fogliano – ‘vuole essere un momento di cultura di alto livello per la provincia di Latina. Il programma apre i propri spazi a progetti innovativi e alla sperimentazione, con l’intento di divulgare forme d’arte che vivono troppo all’ombra dello standard televisivo. L’invito per chi verrà a trovarci è di lasciarsi vincere dalla curiosità ed aprirsi al nuovo. Nella realtà della provincia di Latina, in cui il patrimonio culturare e turistico è ancora tutto da scoprire, si fa un festival all’altezza del luogo che lo ospita’.

Sono presenti nel programma una serie di appuntamenti artistico-naturalistici. Convegni sulla cultura dei giardini mediterranei, passeggiate nell’orto botanico, laboratori e un torneo di scacchi all’ombra dell’ eucaliptus a cui puo’ partecipare tutta la famiglia. Ancora teatro, cantastorie, degustazioni, fumetti, digital art e molto altro. Consultabile alla pagina web villaggiofogliano.it. 

La MUSICA sarà presentata da diverse prospettive, ma con un unico comun denominatore: avvicinare chi ascolta ad un mondo, di certo non nuovo, ma che è ancora da esplorare. Sarà con questo spirito che vedremo salire sul palco di Villa Fogliano Rom e gagé (29|07 h. 21:30 10,00 €) o Le Ballate del Setaccio con Tonino Zurlo e Montacunu (01|08 h. 21:30 7,00 €)  e ancora i Tamburi dell’Iran con Sarawan (02|08 h.21:30 7,00).

Il momento centrale della programmazione musicale sarà venerdì  31 luglio h. 21:30 con il concerto di Gianni Savelli Media Res che presenta un progetto dai suoni raffinati e ritmi di culture lontane filtrati da armonie europee e più tipicamente jazzistiche, dando vita ad un linguaggio fortemente evocativo. Il progetto contenuto nel suo ultimo lavoro Que la fête Commence, che ho avuto il piacere di ascoltare a Roma qualche tempo fa, accompagna il pubblico in un viaggio suggestivo, popolato da immagini ed emozioni e si adatta perfettamente all’ambientazione di Villa Fogliano.

Ascoltare questo album di Gianni Savelli, Que la fête Commence è come compiere un viaggio attraverso le diverse emozioni  dell’animo umano.

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NOTE BIOGRAFICHE

Continuamente in cerca di una propria strada, “Gianni Savelli Media Res”  è un vero e proprio “work in progress”, aperto alle idee e le esperienze dei suoi musicisti che vantano ciascuno prestigiose collaborazioni a largo raggio.

Musica di confine, rigorosamente acustica, nella quale si intrecciano con sorprendente naturalezza suoni e ritmi di culture lontane.

La cantabilità mediterranea delle  melodie, le suggestioni del continente africano, le mistiche reiterazioni orientaleggianti, le modalità  medioevali di alcuni sapori, la libertà e  frammentazione di certo jazz contemporaneo, l’architettura classica delle composizioni, i brucianti ritmi latino americani – echi di voci distinte e complementari – danno vita ad un linguaggio fortemente evocativo trascinando l’ascoltatore in un percorso suggestivo.

Il gruppo ha collaborato alla colonna sonora del film Le fate ignoranti  di Ferzan Ozpetek.

nella foto gianni savelli

LETTERA A LUIGI TENCO

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Sono passati un po’ di giorni da quando ho ricevuto questa lettera a Luigi Tenco scritta dalla mia amica Emanuela. Sono stati giorni in cui ho letto più volte il testo cercando di capire fino a che punto si rimane lucidi e dove avviene una sorta di rottura con la realtà, che ci permette di guardare le cose da spettatori. Emanuela ha gettato sulla carta i suoi pensieri con la stessa energia di un fiume in piena. A tratti penso che sia innamorata. E’ possibile. Conoscendola.

Luigi Tenco è morto a Sanremo il 27  febbraio 1967,  in circostanze ancora da definire. Una questione controversa che oggi, a distanza di oltre 40 anni, ancora infuoca gli animi di chi, come Emanuela, vuole la verità – una verità forse ancora scomoda, ma pur sempre necessaria. Sembra recente la notizia che al ministro della giustizia sia giunta una richiesta di ri-apertura del caso.

Tornerò a parlare di questa storia, in seguito. Cercheremo di ripercorrere – insieme ad una inviata molto speciale di Romalive – le tappe di una vita spezzata troppo presto, per ricercare le ragioni e gli spunti che hanno permesso a questo cantautore italiano di produrre così tanta poesia e regalarci la bellezza della sua musica immortale.  

di Emanuela Cianfrocca

Caro Luigi,
tanti anni fa sentendo una tua canzone chiesi a mio padre chi fosse a cantarla. Lui mi raccontò un po’ di te. Mi ricordo che il suo viso cambiò espressione e non riuscivo a comprendere. Era diventato serio, serissimo. “Manu questa è una storia triste” mi disse. Io avevo circa 10 anni età in cui le storie tristi non le vuoi sentire.  Ascoltavo mio padre parlare e nel mentre ti guardavo in bianco e nero sul televisore tutto di plastica della cucina “questo ragazzo s’è ammazzato a Sanremo. Non sopportava quel mondo… l’ha fatta finita così tutti avrebbero riflettuto”. I ragazzini sono curiosi, si sa.  “Papà ma come si è ammazzato da solo?” “ Si è ucciso con una pistola”. A 10 anni non capisci come si fa a rivolgere un’arma così pericolosa verso se stessi. Non ti sembra normale. Pensi che non sia possibile. Io le pistole le vedevo in quei western in tv e pensare che uno la potesse usare contro di se mi faceva arrabbiare. Quella sera decisi che mi stavi un po’ antipatico per aver fatto quella cosa.
Poi mio padre disse “Vai di la, se ti va ti metto il disco”. Stavi tra i Rolling Stones e Celentano… che strano accostamento. C’eri te in copertina e quegli occhi tristi non mi piacevano. Ma ti guardavo e ti riguardavo, giravo e rigiravo quel vinile e poi ti riguardavo. Sentivo nella testa il “boom” e mi immaginavo il sangue rosso e quegli occhi tristi.
Ma come avrà fatto, ma che avrà pensato? – pensavo – Ma perchè si è ammazzato? Non c’era nessuno con lui? Non c’era nessuno che gli voleva bene? Perchè non glielo hanno impedito? Ma gli avrà fatto male? continuavo a chiedere  me stessa  mille domande.
Ti ho riposto in mezzo ai vinili a caso e sono andata in camera mia. No, non ti ascolto signor Luigi Tenco. Te mi metti tristezza.

Quella notte ricordo di non aver dormito bene. Misi la testa sotto le coperte, ma sentivo quel “boom”. E il rosso, tanto rosso. E quegli occhi. Ma avrà sentito male?
Poi mi è passata… ma ogni volta che andavo a prendere il disco di Celentano per sentire Questo pazzo pazzo mondo rivedevo quegli occhi. E via di corsa ti rimettevo a posto. Succedeva regolarmente ogni volta.
Poi si diventa grandi. A proprie spese di capiscono tante cose. Capisci che le pistole non si usano solo nei western o nei telefilm di Starsky e Hutch, ma si usano tutti i giorni. Non mi piaceva, ma era così. Capisci che questo mondo è ingiusto, che ci stanno i poveracci e chi li comanda.
Capisci che c’è la cattiveria … ce n’è tanta. Capisci che i genitori, per quanti sforzi possano fare, non ti potranno proteggere sempre e dovrai andare fuori e affrontare la gente, anche quella che ti mette i piedi in testa.
Capisci che se ti succede una cosa brutta, dopo non necessariamente te ne succede una bella. Capisci che per quanto impegno ci metterai non potrai sanare tutti i guai. Non si può ottenere sempre giustizia, non puoi lottare per ogni cosa.
Capisci che c’è gente che ha fame, che c’è gente ancora che viene picchiata in strada perchè ha la pelle diversa. Si, succede ancora, non ti meravigliare. Adesso in America c’è in presidente Obama, però a Via Fonteiana qui a Roma, hanno ammazzato di botte un ragazzo di colore l’altro giorno. “sporco negro!” gli hanno detto.
Capisci che le guerre non avranno mai fine perchè l’uomo non cambierà. E poi che ti aspetti. Oggi i ragazzini a 7 anni fanno i bulletti a scuola. Si minacciano, se la prendono con i più deboli. No, non è come prima. Prima te la beccavi qualche pizza da un compagno di scuola. Ma poi dopo 5 minuti ci tornavi a giocare a pallone. Adesso fanno gruppo, sono organizzati … si odiano, rubano. Eh sì, perchè hanno già ben chiara l’importanza del dio denaro. Per noi 1000 lire erano la pizza la mattina, qualche caramella e due pacchetti di figurine, oppure Topolino.

Adesso però comunichiamo molto più velocemente. Abbiamo i telefoni cellulari. Li portiamo sempre con noi. Sai che risate che ti faresti? Sono sicura che avresti scritto una ballata su questi uomini che per strada parlano e gesticolano da soli con un auricolare nelle orecchie.
Andiamo sempre tutti di corsa. A volte neanche ci guardiamo in faccia. Però abbiamo computer velocissimi e abbiamo pure facebook, una specie di diario telematico che condividiamo con tutti.
Però sai Luigi, ho la sensazione che fosse meglio prima. Adesso se qualcuno dice una cosa, pochi si soffermano a cercare di capire. Abbiamo troppe informazioni. I contatti si sono triplicati. Ognuno riceve e invia mille e-mail, così si chiamano le lettere che ci mandiamo da computer a computer, e anche mille telefonate. Tanti contatti e troppe informazioni significa molte volte perdere la qualità dei rapporti umani. A volte da qualcuno neanche ricevi risposta se gli scrivi. Il telefono poi ti dice chi ti sta chiamando, così se non ti va non rispondi. Allora, sei deluso? Non ti piace, vero? Neanche a me. Però io ci provo Luigi, ci metto sempre un po’ di cuore nella comunicazione e nel rapporto con gli altri.

Oggi è facile lasciare tua moglie. Non è come prima. Basta un avvocato. Adesso il permesso te lo danno anche troppo facilmente. Sposarsi non è più un vincolo indissolubile. Però pure così mica va bene. Uno si sposa con più leggerezza. Dicevi bene tu: non c’è bisogno di sposarsi quando ci si vuole bene..però lo facciamo ancora. Solo che adesso solo pochi rimangono insieme fino all’ultimo giorno.

Ma che ti ridi? Ripensi alla ballata della vita familiare? Oggi di gentiluomini come te ce ne sono rimasti pochini. I giornali femminili ci sono ancora e ce ne sono tantissimi. Anche se adesso non ci stanno le storie d’amore con le foto. Adesso ci stanno le foto rubate di presunte persone note che un giorno si baciano con uno, un giorno con un altro. Alcune donne li leggono, ma alcune si preoccupano anche di problemi seri.

Ogni anno in tv fanno vedere delle persone che si chiudono dentro una casa con tantissime telecamere che le riprendono notte e giorno … no no, quando fanno pipì no. Ma forse il prossimo anno sì. No, l’acqua blu non c’è, ma qualcuno i pantaloni a righe gialle e nere se li mette se sopra c’è la firma di qualche stilista famoso. La tua Italia a volte funziona ancora con il lei non sa chi sono io. E la carta moneta ti apre ancora tutte le strade che per qualche poveraccio rimarranno sempre chiuse. Solo che adesso invece delle lire abbiamo l’Euro. Eh sì sì. Quasi tutta l’Europa ha la stessa moneta. Comodo no? Peccato che adesso per comprarti un litro di latte devi fare un mutuo. Ah poi adesso ci stanno alcuni che vogliono dividere l’Italia. Come no! Il primo articolo recita:
Art. 1 – Finalità: Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.
Ma che fai ridi ancora? Lo so che te sei nato in Piemonte e a te ‘ste cose non ti passavano per la testa. Ma adesso è così.

Come faccio a sapere tutte queste cose di te? Beh, perchè io poi un giorno quel disco l’ho messo su e l’ho ascoltato veramente. E da quel giorno non mi stai più antipatico. Sei un grande amico. Mi fai sempre compagnia e ci intendiamo. La mattina quando vado al lavoro, ogni tanto metto una tua canzone e così in mezzo al traffico mi spunta quel sorrisetto che mi fa pensare: ma guarda te Luigi tanti anni fa la pensava proprio come me. A volte mi fai emozionare fin troppo e non ce la faccio ad andare fino in fondo al brano. E allora mi manchi, mi manchi da morire e manchi a tutti.
Ci manca quell’ uomo, un uomo unico, ma uno come tanti altri. Uno capace di denunciare e che non gliene importa nulla di quello che pensano gli altri. Uno che non si fa schiavo dei soldi e manda placidamente a quel paese chi, vestito e pettinato bene, una brava persona non lo è. L’hai visto pure te lo schifo vero? Beh non è cambiato tanto, ma finchè c’è gente che ancora se ne accorge siamo in salvo.

Quanto ci mancano le tue poesie. Se scrivi quelle cose vuol dire che le senti dentro perchè bruciano e allora le devi tirar fuori. E poi quando le cantavi ti rendevi conto di tante bruttezze ma allora come fai ad andare avanti? Ti arrabbi da morire. Non era facile vero?
Ecco il perchè di quegli occhi. Chi mi conosce mi dice che a volte ce li ho anche io quegli occhi. L’animo non si placa mai. E poi ti prendono per scontroso … ah che scemi!
Pazzo è colui che non ha compreso la tua tenerezza, la tua sensibilità e la tua profonda umanità. Chissà quanto altro ci avresti potuto regalare … ma boom … Boom… e quel rosso adesso è sempre più vivido. Solo che adesso mica ci credo io che quella pistola te la sei puntata te alla testa. Non ci credevo manco 20 anni fa, figurati ora. Certo devo ringraziare qualche amico che mi ha fatto aprire gli occhi.

T’hanno ammazzato ve’? Te l’hanno chiusa quella bocca vero Luigi? Così adesso la verità non ce la canti più. L’ipocrisia non ce la canti più? Le ingiustizie non ce le canti più? Sul tuo viso nessuna ruga è spuntata. Te ne sei andato che neanche avevi 30 anni. 
Se davvero è così non hanno fatto i conti con il patrimonio che ci hai lasciato. Quello non ce lo toglie nessuno ormai. Ce lo hai regalato solo per noi. Hai rinunciato a costruire i ponti per non arricchire chi già di soldi ne aveva. Hai preferito cantarci la vita. Grazie Luigi. Grazie. Io continuerò sempre a raccontarti quello che ci succede. Mica è tutto negativo poi qualcosa di buono c’è.

C’è qualcuno, ma pochi, che ancora fanno della buona musica. Ci stiamo noi, e siamo tanti, che ti vogliamo bene e ti pensiamo in cielo con il tuo sax o con la chitarra che delizi le nuvole.
A volte, quando la città dorme mi sembra di sentire quella tua risata e le note del tuo sax echeggiare lontano lontano. Lo sai … lo suono anche io.

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IN INGHILTERRA UN PREMIO DI MTV LO AVREI VINTO DI SICURO

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Fabri Fibra – Speak English 2009

Grande fabri fibra. Arriva sempre al momento giusto. Mi piace questo testo perchè cinicamente mette a nudo alcune verità scomode, ma con le quali è meglio fare i conti .. prima o poi.

Io pero’ sto bene a Roma. ma vorrei un po’ di inghilterra qui.

 

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tratto dal web di Fabri Fibra – vi riporto un interessante punto di vista 

Fabri Fibra La crisi nera, in passato, ha spesso iniettato nella musica una dose extra di creatività e di realismo che, sfidando le leggi dell’economia in recessione o inflazione, spingeva più in là e più in alto i confini dei territori esplorati fino ad allora.

Questa volta non sembra stia andando così.

Dopo anni di radio e di televisione lisergica che creano assuefazione, piene di coloratissimi e scintillanti involucri del nulla, si galleggia passivamente accettando e premiando qualsiasi cosa abbia un’apparenza piacevole e rassicurante. In realtà è ormai evidente che le idee hanno iniziato a scarseggiare sul serio, lasciando tutti ad aspettare in un’inossidabile calma piatta, rassegnati, disillusi, ma sempre più o meno sazi.

Per fortuna che, in penombra, sulla soglia del salone principale delle feste, esiste una schiera di autori che non ripercorre mai alcuno schema, non ricalca testi inutili, ritornelli scontati, né musiche soporifere per hit radio, cercando di sostituire il tutto con una propria, forte, reale identità, in continua evoluzione.

Uno di questi è senza dubbio Fabri Fibra.

CONTRO I TAGLI AL FUS

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Attori, registi, musicisti, tecnici, scenografi, costumisti e tutte le categorie di lavoratori del mondo del cinema e del teatro hanno organizzato per oggi una manifestazione contro i tagli al FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) da parte del governo.

Il corteo si riunisce oggi 20 luglio 2009 alle ore 17.00 davanti a Montecitorio, per protestare contro la politica culturale dell’attuale governo.

I 130 milioni di euro di taglio al Fondo, sceso a 380 milioni di euro rispetto ai 511 milioni previsti dal governo precedente per il 2008, mettono in gioco la sopravvivenza del cinema italiano.



“Due film a titolo esemplificativo per tutti: Il Divo e Gomorra. Usciti vincitori dal Festival di Cannes 2009, rappresentano nel mondo il meglio del cinema italiano contemporaneo. Hanno avuto successo di critica e di pubblico ovunque. Hanno restituito gran parte del finanziamento ricevuto. Oggi, con i tagli del Fus, non sarebbe stato possibile produrli. Cecità? giudicate voi”. (Andrea Occhipinti)

VI SEGNALO a ROMA 20|07-26|07

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Lun. 20|07|2009  JAZZ
MARCO VALERI TRIO monday jam 
Charity Caffè Jazz Club
Via Panisperna, 68

Chiama Mr. Gaetano per riservare un bel tavolo!
0647825881  info@charitycafe.it

Si apre il primo set con il concerto del trio con numerosi ospiti, il secondo set sarà all’insegna della jam session! Il Charity vi aspetta numerosi. “HAPPY HOUR ALL NIGHTS” dall’apertura a tarda notte!!! Analcolico € 3,50 Alcolico € 5,00 Super-Alcolici a prezzo di menù

Roberto Tarenzi Piano 
Vincenzo Florio Contrabbasso 
Marco Valeri Batteria

 ***

Mar. 21|07|2009   GIPSY JAZZ
SMOKERS HOT CLUB

Charity Caffè Jazz Club
Via Panisperna, 68 
h. 22:00 

Chiama Mr. Gaetano per riservare un bel tavolo!
0647825881  info@charitycafe.it

Smoker’s hot club” è un progetto diretto dal chitarrista manouche Miraldo Vidal il cui obiettivo è la divulgazione del gipsy jazz tramite i maggiori esponenti italiani di questo stile. Il charity ospiterà questa manifestazione tutti i martedì di giugno. Il primo set sarà dedicato ai brani di Django Reinhardt, il secondo set ospiteà una jam session in stile! Ospiti i musicisti del Charity arricchiti dalla presenza di violinisti e fisarmonicisti manouche!

Marco Acquarelli Chitarra
Miraldo Vidal Chitarra
Renato Gattone Contrabbasso

 

**** importante NON a roma *****

Mart. 21|07|2009
ARTURO SANDOVAL SEXTET Unica Data Italiana
Multicultura Summer Jazz Festival 2009
Cortenova Strada Statale 100, Km. 23.700
Casamassima (BA)
h. 21:00  25,00 €
Info  338.679.1149

In caso di pioggia, il concerto si terrà al chiuso, sempre presso la stessa struttura.
Arturo Sandoval tromba
Alexis Arce batteria
Hilbert Armenteros percussioni
Dennis Marks basso
Manuel Valera  piano
Ed Calle  sassofoni

>> LEGGI IL POST COMPLETO

 

Giov. 23|07|2009 TEATRO MUSICA
PRESI PER CASO

Repertorio Teatrale
Giardini della Filarmonica di Roma
Via Flaminia, 118

h. 21:30

SPECIALE HAPPENING AI GIARDINI DELLA FILARMONICA DI ROMA
Giovedi 23 Luglio serata sfavillante di monologhi, gags e canzoni trascinanti. I Presi Per Caso, in un set davvero specialissimo ecircondati da un ambiente particolarmente bello e suggestivo, proporranno i momenti più significativi, toccanti ed esilaranti dei loro spettacoli Radiobugliolo, Delinquenti, Recidivo Recital.

 

 

Sab. 25|07|2009 APERITIVO & LIVE MUSIC
SECONDS RELOADED
Be-Beach Fregene
h.  19.00 Ingresso gratuito

INFO  0661968469

Torna la musica degli U2, dei Radiohead, dei Cure, dei Coldplay, dei Police e di Sting, dei Subsonica, di Ligabue e di altri che non vi aspettate.

Tornano i SECONDS RELOADED in un’insolita veste estiva al tramonto sulla spiaggia del BE-BEACH di Fregene al Villaggio dei pescatori (accanto al ristorante Mastino). Tra balli e canti si tornerà un po’ indietro negli anni con la musica.

Daniele Gizzi Voce e Chitarre
Andrea Panzera  Cori e Chitarra Synth
Witold Wolski  Basso Elettrico
Andrea Borrelli  Batteria

WEB: myspace.com/secondsreloaded

Aprono la serata: SunsetfregnenePJ@set (lounge, funky)
A fine concerto: SunrisefregnenePJ@set (dance rock commericale revival)

Aperitivo – ingresso gratuito
Spaghettata a fine concerto
Possibilità di cenare (ristorante)

 

Sab. 25|07|2009 
Ballo e “FLASH FOLK”
10 minuti di folk italiano
Giardino del Tango Villaggio Olimpico 
Via degli Olimpionici, 7 

h. 23.50  Ingresso 8,00 €

INFO: antonio.lalli@tangare.eu  3397177038

Tango e….Tarantella, tamurriata e pizzica all’interno della classica serata di tango l’Associazione Tangare propone un momento di folklore italiano con Roberta Parravvano e Cecilia Milza della CompagniaBallettoPopolare. Vedremo una pizzica, una tamurriata e una tarantella. 10 minuti di ritorno alle radici con danze popolari piene di energia.

TINTARELLA (sulla) LUNA

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Sono passati solo 40 anni dall’allunaggio! Sembra così lontano nel tempo, e di certo l’essere umano ha fatto tanti passi avanti. Ma anche notevoli passi all’indietro..

In questo video del 1959 vediamo una Mina giovanissima, che come sempre anticipatrice dei tempi, ci parla di una ragazza che ama la notte e che la vive.. ed è per questo che, al contrario delle altre ragazze che si abbronzano al sole – paonazze e chiazze –  lei prende la Tintarella di Luna..  !! Siamo in pieno boom economico e le ragazze cominciano ad  emanciparsi – certo la strada è ancora lunga fino al ’68, ma è pur sempre un inizio. Sono un po’ più indipendenti dalle famiglie e  le più fortunate possono uscire anche la sera. Ed ecco che la bella delle belle è proprio lei  che se c’è la luna piena diventa candida.. Un brano pieno di ‘innocenti’ doppi sensi che si fa precursorne di una nuova epoca.

Ma quanto ci siamo emancipate da questo brano?