GIANNI SAVELLI MEDIA RES al Convoglia

Standard

Sab. 27/03/2010
GIANNI SAVELLI MEDIA RES

Convoglia     >> more about Convoglia   >> music clubs in Rome
Via Giolitti 36
h. 21:00 Ingresso con cena a buffet 15.00 €

Assente dalla scena romana da un po’ Gianni Savelli presenterà sabato 27 marzo al Convoglia un po’ della sua magnifica maniera di suonare. Profondo, sorprendente, anticonvenzionale, pieno di talento. Gianni Savelli è un sassofonista ricco di sfumature che sa dosare, con sapienza, nelle sue composizioni. L’ultimo album  “Que la fête commence” è un viaggio per chi ama viaggiare e rappresenta un sogno ad occhi aperti verso mondi apparentemente lonani, ma che in fondo, possiamo ritrovare dentro di noi. Suoni e ritmi di culture diverse sono filtrati da armonie europee e più tipicamente jazzistiche dando vita ad un linguaggio fortemente evocativo di un percorso immaginario popolato di emozioni.

Gianni Savelli sassofoni e flauti
Aldo Bassi tromba, trombino e flicorno
Pierpaolo Principato pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Alessandro Marzi batteria

More

Gianni Savelli sarà ospite del programma RAI Radio 3 Suite il giorno venerdì 26 alle ore 22.30, per ascoltare il programma è possibile sintonizzarsi il sul canale radiofonico al >>LINK

>>> ACQUISTA  Gianni Savelli Media Res su iTunes

FRANCESCO FORNI “Solo”

Standard

Photo by Simone Cecchetti

Merc. 24/03/2010
FRANCESCO FORNI “Solo”
dal vivo chitarra e voce
Riunione di condominio
Via dei Luceri 13 (San Lorenzo)
h. 22:30 Ingresso gratuito

Francesco Forni è un artista incredibile. La sua capacità di comunicare attraverso la musica rivela una grande dedizione e una forte preparazione musicale alla base della sua arte. E’ un vero musicista, come sinonimo di colui che conosce la musica. Non me ne vogliano altri, ma oggi in questa esplosione continua di ‘talenti’ spinti a venir fuori da un sistema che ne produce a iosa, non sempre però il talento è sostenuto dal sapere. Francesco Forni, cantautore e compositore, è invece un bel pozzo di scienza musicale in primo luogo, ma è anche una persona colta e intellettualmente raffinata, con il quale parlare significa compiere un’esperienza costruttiva.

In questo ultimo periodo Francesco alterna il suo lavoro in teatro, come compositore di musiche originali, con la scrittura di brani che presto diventeranno il nuovo album, atteso da un pubblico che ha già potuto apprezzare Tempi Meravigliosi, primo album d’esordio dallo stile omogeneo ma ricco di momenti di musica diversa, dal blues al folk alla canzone popolare e dove, di tanto in tanto, spiccano rispettosi omaggi al jazz.

Mercoledì 24 marzo al Riunione di Condominio, nuovo locale di San Lorenzo che si propone tra i siti di musica dal vivo romani con un concetto assolutamente innovativo, di cui vi parlerò in seguito, vedremo Francesco Forni esibirsi in Solo, accompagnato nell’apertura dalla voce di Ilaria Graziano e dal basso di Emanuele Brignola.

Con la chitarra e voce, sarà un percorso fra i Tempi Meravigliosi, tributi a grandi interpreti e a sopresa qualche brano inedito, tanto per assaporare il nuovo album, la cui uscita è prevista per la prossima estate.

 

MORE about

>>> Acquista Tempi Meravigliosi su iTunes

>>> Evento su Facebook

>>> post ‘francesco forni il blues d’autore’ 

LEGGERE LA CANZONE: Masters of War

Standard

Ci sono brani nella storia della musica la cui importanza è fondamentale per comprendere i valori più profondi ai quali l’umanità deve assolutamente attenersi per sopravvivere. Dichiarazioni per una Vita che potrebbe essere migliore se a questi brani fosse data una legittimità. Se nelle scuole venissero insegnati o se diventassero le leggi per una comunità. 

Masters of  War scritto nel 1963 da Bob Dylan è proprio uno di questi brani. Un testo forte, diretto e senza mezzi termini, a volte ‘violento’ nell’uso delle parole contro i signori della guerra, quelli che si arricchiscono vendendo armi e promuovendo nuovi conflitti per il proprio tornaconto. Vili, che si nascondono dietro una scrivania mentre nel mondo le loro bombe uccidono. Come Giuda, traditori dell’umanità. Non degni del sangue che gli scorre nelle vene. Il monito di Dylan risuona pieno di rabbia quando scrive ‘tutti i soldi che farete, non vi serviranno a riavere la vostra anima’ o quando ancora dice ‘voi che non costruite mai nulla, ma siete solo capaci di distruggere’ .

Questo brano tutt’ora viene considerato da molti un inno al pacifismo, essendo datato in un momento in cui la guerra del Vietnam mostrava tutti gli errori e gli orrori del conflitto bellico. Sebbene la lettura che va data al testo della canzone in realtà è diversa e a dirlo è lo stesso Bob Dylan in un’intervista del 2001 rilasciata a USATODAY: “Purtroppo, le persone sono state portate sulla strada sbagliata da pseudo-intellettuali che non hanno mai veramente colto lo spirito culturale che si respirava nel momento in cui scrivevo determinate canzoni. Masters of War, per esempio, viene definita una canzone pacifista contro la guerra. Non è una canzone contro la guerra, ma contro ciò che Eisenhower chiamava il complesso militare industriale, in un momento in cui il suo mandato di Presidente era quasi concluso. Questo ‘spirito’ era nell’aria e io l’ho colto“. 

Per ascoltare questo brano ho scelto la versione live dei Pearl Jam, che offrendo un’ interpretazione magnifica, dimostrano di percepire pienamente lo spirito con il quale Dylan otre ’40 anni fa scrisse queste parole e musica. Il brano non ha tempo e non sarà mai superato fino a che ci saranno i Signori della Guerra.

Vodpod videos no longer available.

MASTERS OF WAR Bob Dylan 1963

dall’Album “The Freewheelin’ Bob Dylan”

Come you masters of war
You that build all the guns
You that build the death planes
You that build the big bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know
I can see through your masks

You that never done nothin’
But build to destroy
You play with my world
Like it’s your little toy
You put a gun in my hand
And you hide from my eyes
And you turn and run farther
When the fast bullets fly

Like Judas of old
You lie and deceive
A world war can be won
You want me to believe
But I see through your eyes
And I see through your brain
Like I see through the water
That runs down my drain

You fasten the triggers
For the others to fire
Then you set back and watch
When the death count gets higher
You hide in your mansion
As young people’s blood
Flows out of their bodies
And is buried in the mud

You’ve thrown the worst fear
That can ever be hurled
Fear to bring children
Into the world
For threatening my baby
Unborn and unnamed
You ain’t worth the blood
That runs in your veins

How much do I know
To talk out of turn
You might say that I’m young
You might say I’m unlearned
But there’s one thing I know
Though I’m younger than you
Even Jesus would never
Forgive what you do

Let me ask you one question
Is your money that good
Will it buy you forgiveness
Do you think that it could
I think you will find
When your death takes its toll
All the money you made
Will never buy back your soul

And I hope that you die
And your death’ll come soon
I will follow your casket
In the pale afternoon
And I’ll watch while you’re lowered
Down to your deathbed
And I’ll stand o’er your grave
‘Til I’m sure that you’re dead

ISPIRAZIONE

>> Lezioni di Rock Lezioni di Pace

FONTI

>> USATODAY

>> Originale Masters Of War di Bob Dylan

INFO

TRACK LIST

Blowin’ in the Wind
Girl from the North Country
Masters of War
Down the Highway
Bob Dylan’s Blues
A Hard Rain’s a-Gonna Fall
Don’t Think Twice, It’s All Right
Bob Dylan’s Dream
Oxford Town
Talkin’ World War III Blues
Corrina, Corrina
Honey, Just Allow Me One More Chance
I Shall Be Free