Jazz@Lavori in Corso

Standard

Jazz@Lavori in Corso 18 marzo 2011 by cristiana.piraino

Ven. 18/3/2011
Jazz@Lavori In Corso
Lavori In Corso [una nuova libreria caffetteria a Rione Monti]
Via San Martino ai Monti, 7/a
h. 20:30 Ingresso gratuito

>> FACEBOOK Event

In occasione della presentazione del libro “Pozzi di Noia” di Emmanuele Rossi (Edizioni DEd’A) Lavori in Corso, nuovo caffè letterario di Rione Monti offre una serata di jazz puro “LAVORI IN CORSO SULLE STRADE del JAZZ” con Aldo Bassi [tromba] & Stefano Nunzi [contrabbasso]

Viaggio attraverso l’universo del Jazz interpretato da uno dei trombettisti più sofisticati della Capitale. Aldo Bassi alla tromba, accompagnato da Stefano Nunzi, contrabbasso. Aldo Bassi è un trombettista colto ed elegante, forte per gli anni di esperienza in cui il suo sound si è arricchito di tanti diversi colori. Il suo stile compositivo si riferisce esplicitamente alle melodie della classica, pur rimanendo assolutamente legato alla contemporaneità del jazz e alle sue continue mutazioni.

Tra Aldo Bassi e Stefano Nunzi non c’è solamente un sodalizio artistico di lunga data, ma esiste un profondo legame umano, che si trasforma, nel momento di suonare, in una sintonia totale. Il risultato è un sound pieno di poesia, suonato fino infondo e con grande bravura.

MORE INFO:

-> Inizio presentazione del libro alle ore 19:00

-> Artistico musicale a cura di Romalive Jazz Management

-> Aldo Bassi >> More Info  

-> BIO: Stefano Nunzi controlla il contrabbasso in modo introspettivo e profondo. Importante session man dello scenario italiano del Jazz, conosce la musica e possiede una cultura jazzistica a 360°. Nunzi rappresenta una colonna fondamentale della formazione Aldo Bassi Quartet dimostrata anche negli assoli che in New Reserach sono suonati con grande forza e trasporto emotivo. 

TEMPI DI CRISI: Arte e Precariato

Standard

 

Ven. 18.3.2011 Crisi Maestro!!!
Arte e Precariato, introduce Francesco Lauria
Libreria Koob
Via Luigi Poletti, 2
dietro Piazza Mancini, di fronte Museo MAXXI
Ingresso libero h. 18.00

a seguire

Sab. 19.03.2010 Opera PoPolare Interinale
Recital Piano e Voce
Chiesa Evangelica Metodista
Via XX Settembre ang. Via Firenze
Ingresso Libero  h.19.00

Francesco Camattini e Alessandro Sgobbio  presentano in pillole l’Opera PoPolare Interinale dedicata a questo tempo precario

“Pronto a far tutto, la notte e il giorno
il tirocinio, anche in ginocchio
il ferroviere, il porta a porta: aiuto al bar.”
(da “La canzone di Dario il precario”, Opera PoPolare Interinale)

Il 19 marzo prossimo alle ore 19.00 presso la Chiesa Evangelica Metodista di Roma  Francesco Camattini alla voce e Alessandro Sgobbio al pianoforte presenteranno in anteprima e in forma totalmente acustica Opera Popolare Interinale, un più ampio lavoro di Francesco Camattini dedicato al precariato e alla crisi che verrà rappresentato in prima assoluta il 14 e il 15 aprile prossimi al Teatro Due di Parma: un’Opera popolare fatta di ironia, canzoni e momenti corali che accompagnano un viaggio surreale nelle contraddizioni della Crisi economica e del nostro tempo.

L’“Opera PoPolare interinale” per coro e orchestrina popolare è un’opera musicale dedicata alla Crisi (economica, sociale, culturale) che attraversa la Postmodernità. Alla canzone è affidata l’esplorazione della società liquida che oscilla tra relativizzazione della morale e furiosi integralismi. Sullo sfondo la natura conflittuale delle relazioni interindividuali e l’esasperazione della paura del diverso. Si tratta di un’incontro tra parole d’autore ed evocazioni di atmosfere classiche, rock acustiche e surreali che oscillano tra l’ironia e il tono tragico di fine millennio. L’Opera Popolare Interinale si pone in continuità con “Crazy Crisi” (l’EP uscito a novembre 2010) ed il lavoro teatrale di Francesco Camattini ed Enrico Lazzarini –storico musicista e collaboratore di Vinicio Capossela- “Clava vs Clava”, nel quale ci si chiede: “siamo più civilizzati noi o i nostri antenati cavernicoli?”. La Crisi si propaga alla forma canzone: ed al canto sta il compito di trovare le parole e le melodie per esplorare le contraddizioni del postmoderno in una caustica opera d’autore ironica e raffinata. (fonte uff. stampa)