VILLAggio FOGLIANO 2012

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26-29.07.2012
VILLAggio FOGLIANO 2012
XVIII edizione del Festival delle Arti VILLA FOGLIANO 2012
(Fogliano nel Parco Nazionale del Circeo, strada Litoranea traversa Via Isonzo)
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Associazione VILLAggio FOGLIANO
Via Zani 3 04100 Latina, Italy
Tel.: 338 5418015
info@villaggiofogliano.it
http://www.villaggiofogliano.it

Romani in vacanza. A due passi dal promontorio del Circeo, in provincia di Latina, comincia oggi la diciottesima edizione di un rassegna di arti varie e musica molto interessante. Bellissimo lo spettacolo della natura che qui fa da cornice romantica. Il dolce e amaro sapore della decadenza e il risveglio delle coscienze di fronte all’espressione del talento. Non mancate.

PROGRAMMA

Giov.26.7. 2012 MUSICA
h. 21.30 ALMAVULGARIS
D. Longini voce, ricerche etnografiche
A. Girotto chitarre, loops, suoni e rielaborazioni

h. 22:30 FERRAIUOLO GENTILE DUO musica popolare
Valentina Ferraiuolo tamburo e voce
Massimo Gentile fisarmonica

Ven. 27.7.2012
h. 10:00 e 11:30
VISITA GUIDATA
GIARDINO DI FOGLIANO
a cura del Corpo Fh.stale della Stato

h. 12:00 TEATRO
KIDS ON STAGE
Rappresentazione teatrale a cura del Centro Estivo Villaggio Fogliano

h. 17:00 FUMETTI
SEMPLICE
Presentazione del libro di Stefano Simeone e laboratorio di fumetto con l’auth. a cura di Tunué – editori dell’immaginario

h. 19,00 MUSICA
DOS Duo Onirico Sonoro
A. De Feo piano, voce, sinth harmonium, loop
G. Caneponi percussioni, effetti sonori

h. 21:30 MUSICA
IL PORTO SEPOLTO di ANDREA CHIMENTI
Tra prosa, poesia e musica. Letture di Tolstoj, Buzzati e Pascoli legate dalle poesie di Ungaretti, musicate da Chimenti piano e voce e Gabriele Savini chitarra.

h. 23,00 cinema
Senza trucco – le donne del vino naturale
di Giulia Graglia, proiezione 2011, 77′ saranno presenti gli autori Giulia Graglia e Marco Fiumara

Sab. 28.07.2012
h. 18:45 PRESENTAZIONE LIBRO
PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO – IMMAGINI DI NATURA, STORIA E MITO
con G.Benedetto, Pres. Parco Naz. Circeo, M.Cipparone, Pres. Onorario Istituto Pangea onlus, prog. editoriale G. Soldano, Fotografo P. Petrignani, testi G. Sirgiovanni

h. 21:00 DESIGN
PECHAKUCHA NIGHT LATINA VOL 2
a cura dell’Ass. SiAmo Latina, titolare Francesco Iannella

h. 22:30 MUSICA
CRONACHE DA UN ASSEDIO de L’IPOTESI DI ASPEN
Musica Indie e poesia. Dopo il singolo “Merli in bocca” l’anteprima del nuovo album.Cantautorato contemporaneo
M. Ravesi versi, voce, chitarra
G. Battaglia percussioni
M. Pescetelli piano synth
D. Pimpolari basso.

Dom. 29.07.2012
h. 9:00 PITTURA
36° SKETCHCRAWL INTERNAZIONALE

h. 9:30 SCACCHI
IV TROFEO DI VILLA FOGLIANO
a cura dell’ass.ne Il Dragone. Maestro M. Vaccaro

h. 18:00 performance libera
QIGONG TAIJI
scuola Qigong Taiji Centre di Latina. Operatrice professionista Rosa Manauzzi

h. 19:00 PRESENTAZIONE LIBRO
DENTRO
di Sandro Bonvissuto Einaudi, 2012 sarà presente l’auth.

h. 19:30
I SENTIERI DELL’ARTE
Lungomare di Latina: inaugurazione installazione di Massimo Palumbo: “La sedia di Polifemo”. In collaborazione con Mad

h. 21:30
DALL’ OCCIDENTE ALL‘ ORIENTE E INDIETRO di PAOLO TOFANI
Performance alla chitarra, tricantaveena ed elettronica. Dalla dimensione dell’uomo alla tecnologia sostenibile. Opening h. 21:00

23:00 CINEMA
VIVAMAZONIA
Proiezione Italia 2010, 54’ di Francesco Cannito

ARRIVA IN CITTA’ SwingCircus

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Ven. 27.7.2012
THE FRESH SWINGERNIGHT
SWING CIRCUS & INDIATECA
Indiateca c/o Teatro India – Lungotevere Vittorio Gassman
aperitivo swing e concerto
Teatro India 19:00-1:00
Ingresso gratuito

Aperitivo buffet € 10,00 – 12,00
Dj-set 100% swing di Duke Djvinyl & digital. OPENING & CLOSING PARTY BY GRAMOPHONE.

DENISE CASH ENSEMBLE!
Denise Cash, voce
Paolo Dell’Olmo, pianoforte
Giuseppe Civiletti, contrabbasso
Federico Santoni, batteria

E’ arrivato a Roma il Circo dello Swing suscitando in me pensieri positivi. Perché ballare con la musica è la cosa più normale di questo mondo e se ami il jazz avrai trovato la pista giusta. Parliamoci chiaro, il cultore del jazz, uomo sofisticato o donna naif che sia, che musica ‘preferita’ potrebbe mai ballare? Il ‘dove’ non me lo pongo proprio come domanda. Talvolta ho visto qualcuno, che proprio non ne poteva fare a meno, ripiegare sul tango, ma si sa .. troppo studio e troppa fatica per poter muovere anche solo un primo passo. Ecco invece che a sorpresa nel core dell’estate romana si va animando un circo danzante a ritmo di swing al quale inevitabilmente saremo ri-chiamati a ballare o a veder ballare divinamente al suono della musica preferita.

“Swing Circus” nasce come un collettivo di appassionati per riunire persone vicine al jazz – senza fare differenze tra pubblico, addetti, promoters, musicisti o ballerini per ri-animare le coscienze e porsi come rimedio alla crisi, forse cercando quella ‘magia’ dello swing che alla fine degli anni ’20 sollevò gli animi dalla grande depressione e che ebbe il suo culmine nel giovedì nero di Wall Street con il crollo dell’economia. Era l’anno 1929, ma la storia si ripete. Oggi come allora si sente il bisogno di nuove emozioni che la musica ci sa regalare. Sarà bello pensare di essere catapultati nel 1935 al Cotton Club di NY dove Duke Ellington con la sua orchestra fa il suo show. Volare! Ecco la sensazione che si proverebbe.

Atterrare a Roma a Luglio 2012 non sarà stato poi cosi male. Destinazione finale TEATRO INDIA dove tutti i venerdì di luglio – ultimo appuntamento il 27 pv (e mi dispiace molto di aver parlato solo ora di questo evento) si e’ dato vita a THE FRESH SWINGERNIGHT. Un’orchestra racconta dal vivo la storia di due decenni di musica afro-americana, gli anni ’30 e ’40. E ancora proiezioni, musica, danza, moda, grafica, auto e moto per raccontare lo swing come un vero fenomeno sociale che fu lo swing.

> Trovi il COMUNICATO STAMPA SU FLICKR
[click su foto locandina]

 

TOLFA JAZZ FESTIVAL 2012 – 3ed.

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21-22/07/2012
TOLFA JAZZ FESTIVAL III ed.
Villa Comunale Tolfa (VT)
Ingresso Gratuito
per orari vd programma sotto

Saranno due le giornate del festival di Tolfa, appuntamento estivo che giunge quest’anno alla terza edizione, nella cittadina a due passi da Civitavecchia in provincia di Viterbo. E proprio all’interno del contesto architettonico del comune di Tolfa si svolgeranno i concerti con il patrocinio degli enti locali. Ospiti della rassegna, alcuni ottimi musicisti del panorama jazz nazionale. Tra loro Francesco Bearzatti, Mauro Ottolini, Bepi D’Amato, Aldo Bassi, eX-it Orchestra diretta da Marco Tiso, e molti altri. Seppur piccola nel suo genere, la rassegna é qualitativamente elevata e conta sulla  immensa esperienza di un musicista come Marcello Rosa alla Direzione Artistica. Il festival  si pone sin da subito come riferimento culturale per le estati tolfetane, ma non solo. Le precedenti edizioni infatto hanno ospitato infatti artisti come Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Rosario Bonaccorso e ottenuto larghi consensi di pubblico e una buona copertura mediatica. Forse anche per questo gli enti locali confermano anche per il 2012 il proprio sostegno all’iniziativa in un anno veramente difficile per le economie  soprattutto dei piccoli comuni. Quindi, bene, bene!

In un cartellone vario e piuttosto ricco delle due giornate della rassegna tolfetana, vi segnalo i due appuntamenti centrali. Il primo il 21/7 é il concerto The Roar at the Door con e di Francesco Bearzatti [Sax], Mauro Ottolini [Trombone], Lello Pareti [Contrabbasso], Walter Paoli [Batteria]. Quattro veri ‘mostri’ del jazz che si esibiranno su un palco. Imperdibile direi. Nella seconda sera il 22/7 invece una vera  big band illuminerà di note la notte. Diretta dal pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra Marco Tiso sentiremo la eX-it Orchestra con ospiti Aldo Bassi alla Tromba  e Bepi D’Amato al Clarinetto.

Come novità per l’edizione 2012 viene dato  spazio ai nuovi talenti del jazz italiano. Anche in questo caso due saranno le  formazioni che per ogni serata andranno adaprire i concerti sopracitati: gli Ipocontrio [Bruno Salicone, Francesco Galatro, Armando Luongo] il 21/7 e i  Fiumara’s Dream Trio [Federico Pascucci, Luca Fattorini, Enrico Morello] il 22.  

INOLTRE
evento totalmente gratuito
degustazione di prodotti tipici locali
bus navetta gratuito dai parcheggi principali al centro del paese.
evento promosso dall’Associazione musicale A. Vivaldi (Tolfa) e dal Comune di Tolfa. 
WEB tolfajazzfestival.com

PROGRAMMA

Sabato 21.07.2012
h. 18.00 Gruppo itinerante Fire Dixie
si esibirà durante l’apertura degli stand gastronomici

h. 19:00 APERITIVO JAZZ presso il Tolfa Jazz Village
Bottalico-Marino Quintet

h. 20:00 CENA MENU’ TOLFA JAZZ, con intrattenimento musicale

h. 21:30 OPEN ACT Ipocontrio palco principale

h. 22:30  The Roar at the Door
Francesco Bearzatti Sax, Mauro Ottolini Trombone] Lello Pareti Contrabbasso, Walter Paoli Batteria.

…per finire la notte jam session all’interno del Tolfa Jazz Village

Domenica 22.7.2012

h. 18.00 Gruppo itinerante Fire Dixie
si esibirà durante l’apertura degli stand gastronomici

h. 19:00 APERITIVO JAZZ presso il Tolfa Jazz Village
Bottalico-Marino Quintet

h. 20:00 CENA MENU’ TOLFA JAZZ, con intrattenimento musicale

h. 21:30 OPEN ACT Fiumara’s Dream Trio palco principale;

h. 22:30 inizio concerto eX-it Orchestra & Aldo Bassi e Bepi D’Amato;

… per finire la notte jam session all’interno del Tolfa Jazz Village

Questa sera al Tuscia in jazz ALL STAR BAND

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Tuscia ALL STAR BAND by cristiana.piraino
Tuscia ALL STAR BAND, a photo by cristiana.piraino on Flickr.

17.7.2012
ALL STAR BAND
Tuscia In Jazz Festival
Piazza Vittorio Emanuele
Soriano nel Cimino
h. 22:00 ingresso libero

A sorpresa questa sera 17 luglio alle ore 22.00 a Soriano nel Cimino si esibirà una band di All Star. Shawnn Monteiro, Aldo Bassi, Massimo Davola, Leonardo Corradi e Francesco Mascio saliranno sul palco per gli spettatori del festival del Tuscia in jazz. “Abbiamo deciso di sospendere un giorno il Jimmy Woode Award e di presentare a sorpresa questa sera questa super band – ci racconta Italo Leali direttore del festival – sicuri che i molti spettatori, che ci stanno seguendo in questi giorni, gradiranno questa bellissima sorpresa. Artisti come Monteiro, figlia del famoso bassista Jimmy Woode, veterano nell’orchestra di Duke Ellington, Davola, Bassi e Corradi rappresentano il top nazionale ed internazionale del jazz. Negli ultimi due anni tutti si sono aggiudicati importanti premi ai referendum nazionali del jazz. Massimo Davola ad esempio nel 2011 con il disco da noi prodotto si è aggiudicato il secondo posto come miglior disco dell’anno al Jazzit Award e il secondo posto come sassofonista allo stesso premio. Leonardo Corradi invece sempre allo stesso premio si è aggiudicato il primo posto come miglior hammondista italiano. Per quanto riguarda Aldo Bassi stiamo parlando di uno dei migliori trombettisti italiani ed uno dei più stimati docenti nei conservatori italiani.”

FOTO di
Davide Susa (Leo Corradi )
Roberto Panucci (Aldo Bassi)

Last-minute tonight: MAURIZIO GIAMMARCO a NON SOLO MAMELI

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maurizio giammarco_g by cristiana.piraino
maurizio giammarco_g, a photo by cristiana.piraino on Flickr.

Ven. 17.7.2012
TRICYCLES di Maurizio Giammarco
NON SOLO MAMELI jazz festival
Parco delle Accademie, Eur Montagnola
Ingressi da Viale delle Accademie e da Via Attilio Ambrosini
Aperto h. 17:00 – 24:00
h. 19:30 – 20.30 Concerto aperitivo
h. 21:00 Concerti
Ingresso libero a tutti gli eventi

Questa sera imperdibile (e gratuito) il gran finale del festival NON SOLO MAMELI (>> vedi post dedicato ) con MAURIZIO GIAMMARCO e il suo progetto TRICYCLES con Dario Deidda basso elettrico e John B. Arnold elettronica.

Leggi il comunicato stampa a seguire
IL PROGETTO TRICYCLES, Frutto di una frequentazione personale e artistica ultra decennale, la ricerca di Tricycles si confronta con il modello del trio sassofono – basso – batteria (storicizzato dai capolavori di Sonny Rollins, John Coltrane e Ornette Coleman, e poi affermatosi come un contesto “classico” del jazz moderno), ampliandone i parametri alla luce di un approccio globale più attuale, disinvolto e trasversale, dove gli inputs per l’improvvisazione giungono dalle direzioni più disparate e le risorse timbriche sono arricchite dall’uso dell’elettronica. I concerti di Tricycles sono il risultato di una pianificazione che avviene in tempo reale e vuole catturare lo spirito del momento, attraverso un mix di originali, noti jazz tunes, grooves e raccordi totalmente improvvisati. Una strategia in cui giocano un ruolo fondamentale i campionamenti generati dal computer di John B. Arnold (da tempo dedicatosi attivamente anche al versante elettronico), il continuo contrappunto melodico e armonico di Dario Deidda (ormai riconosciuto come uno dei massimi specialisti del basso elettrico attualmente in circolazione) e le manipolazioni di Maurizio Giammarco, talora impegnato anche al sintetizzatore. La musica di questo trio è il risultato di un lavoro collettivo, dove i ruoli spesso si scambiano e l’inventiva viaggia su un piano assolutamente paritetico.

JOYFUL il Nuovo Album di Flavio Boltro

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Esce in questi giorni in Italia il nuovo lavoro discografico di Flavio Boltro. Si intitola Joyful. A me giá il solo titolo mi trasmette l’idea. Deve essere Joyful proprio come é Flavio, pieno di allegria e sempre pronto a quattro risate. Oltre ad essere uno dei grandi della tromba nel mondo, Flavio infatti e’ una delle persone piu’ simpatiche del mondo del jazz che ho avuto la fortuna di conoscere. Molto positivo e pieno di energia contagiosa.

Sono curiosa di ascoltare tutte le tracce composte da Flavio Boltro, acquistando il cd, anche se sul tubo qualcosa si puo’ trovare, come questo video di presentazione (>> LINK ) o come la prima traccia Mister Italo (>> LINK ). PS: ma di quale Italo parliamo? Ho una mezza idea. Ma sto indagando e poi vi faro’ sapere. Infine ascoltero’ con particolare attenzione Piccola Nina, dedicato a sua figlia.

Sul disco ci sono anche quattro cover di brani molto importanti di cui visto il line up di musicisti non riesco immaginare la bellezza. La formazione infatti e’ di quelle che poi negli anni non si dimenticano, oltre a Boltro alla tromba troviamo Rosario Giuliani al sassofono, che da anni collabora con lui, e ancora Pietro Lussu al piano, Daryl Hall al contrabbasso, il francese André Ceccarelli alla batteria e il vocalist Alex Ligertwood noto per essere il cantante di Santana.

Per me Flavio ha gia’ vinto, come muscista e come persona. E condivido quello che dice Giuliani, augurandogli di ottenere ancora tutto il successo che merita.

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Per leggere il comunicato stampa dettaglialto segui il link della foto che ti porta su flickr. Joyful è un album edito dalla Bonsai Music e distribuito in Italia dalla Schema Records.

LO DICE REPUBBLICA, ORA è UFFICIALE

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Esce oggi sulle pagine di Repubblica la notizia ufficiale con il titolo Addio Villa Celimontana. Rispetto a ieri vorrei aggiungere alle belle parole del quotidiano che forse qualcosa sta cambiando veramente e che non ci si può nascondere sempre dietro a un dito. Se lo scorso anno il festival è andato in perdita, di chiunque siano le colpe, il Comune di Roma non ritiene di dover finanziare l’iniziativa. Si chiamerebbe meritocrazia, se fosse vero.

>> Leggi articolo di La Repubblica

IL PERFORMER SOSPESO TRA TERRA E CIELO

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Foto: fatta da me nel 2008 nella hall del Palau de la Musica Catalana, a Barcellona. Purtroppo non ricordo il nome dello scultore. Ricordo molto bene cosa rappresenta. L’atteggiamento che si dovrebbe avere verso la musica.


Raccolgo il ‘grido’ di Francesco Redig de Campos che riflette sulla propria condizione di musicista contemporaneo.  La dura ascesa per diventare musicista, i lunghissimi anni di studio, l’interminabile gavetta, lo sfruttamento dell’indotto, l’indifferenza dell’opinione pubblica, la diffidenza degli ordini costituiti, l’ignoranza involontaria del pubblico.  Sento di voler amplificare e semmai aggiungere alle sue parole, perchè condivido gran parte del ritratto che fa dei nostri tempi veramente simile alla realtà. E tutto per dire, ma poi negare in conclusione, di non far studiare musica alle generazioni future, onde evitare loro le umiliazioni e le delusioni che ne deriverebbero. In questo trovo un forte richiamo a rispondere come appassionata di musica e come madre. E scrivo a Francesco, che personalmente non conosco, con questa pagina del mio blog, perchè la cosa si fa seria e non ho capito bene, ma alla fine questi figli li facciamo studiare o no?
  >> rispondo a questo articolo [‘Non fate studiare musica ai vostri figli’ pubblicato il 20.6.2012 sul web Globalist]

La rabbia invece la capisco bene. Tuttavia devi considerare che a volte facciamo quello che non possiamo evitare di fare. La musica come l’arte per esistere deve prima di tutto essere generata da una pulsione interiore che spinge inevitabilmente alla creazione. Non si può fare un calcolo a tavolino, nè un genitore può influenzare nel bene o nel male una simile attitudine, in quanto tale. Posso portare esempi, di musicisti ex-impiegati e anche ex-ingegneri. Alla fine ha vinto lei, la Musica. Di certo c’è anche qualche musicista che  ha mollato per diventare assicuratore, ma forse era sbagliata la scelta iniziale. Inoltre non possiamo non considerare le mille variabili che nella vita di ogni giorno si verificano. Non  puoi prevedere il percorso che la goccia farà cadendo sulla foglia, fino al momento stesso in cui cadrà. Per non parlare poi del fattore C oltre  a quello X. Quindi, aspetti negativi inclusi se devi, sarai un musicista, una cantante o un compositore e, guarda un po’, navigherai nello stesso mare dei molti spinti dal solo desiderio di affermazione (o di apparizione televisiva) più che da una vera pulsione. Ma tanto chi fa musica seguendo degli schemi otterrà un prodotto mai una pozione magica. E siccome la storia ci trasmette da sempre la musica migliore, non mi preoccuperei più di tanto anche se uno come Cecchetto dopo vent’anni ristampa un lavoro già all’epoca discutibile di Max Pezzali, perchè so che la sua scia si esaurirà con questa epoca, un tempo in cui paradossalmente continuiamo a seguire con convinzione la scia dell’opera di uno come Battisti. Giustizia fatta.

Penso comunque che il tuo sfogo sia giustificato. Ciò che descrivi è il quadro reale della situazione. Ci penso sempre anche a come uscirne. Tutti i musicisti che incontro ogni giorno non fanno che lamentarsi, giusto. C’è rabbia in giro per il non fatto che si potrebbe fare.  Ognuno ha una soluzione in mente e pensa che sia la cosa migliore. Da qui nasce frustrazione che intravedo anche nelle tue parole e che senza dubbio vive oggi l’artista, anche il più affermato. I motivi li racconti tu stesso. Tuttavia mi fermo per una pausa riflessiva sul fatto che potremmo vedere le cose in modo diverso. Sarebbe l’inizio  del possibile cambiamento per stare meglio, diciamo più comodi. Non possiamo tornare indietro a fermare il tempo, possiamo solamente essere flessibili. E accettare, anche se non ci piace, che oggi è il pubblico a influenzare la musica, mentre prima era la musica ad influenzare le coscienze. Da un certo punto di vista, tutto ciò è abbastanza drammatico. Ma, essendo noi qui ora, perchè non sfruttare il vantaggio che la situazione offre, e pensare di invertire nuovamente il trend restituendo alla  Musica un ruolo guida artistico e sociale. Insegnare Musica a tutti sin da bambini è una possibile strada di apertura, perchè solo attraverso un approccio accademico vero se ne comprenderanno le difficoltà. Formare un pubblico colto e capace di distiguere un’opera d’arte dal puro intrattenimento. A scuola tutti studiamo Italiano, ma solo pochissimi diventeranno scrittori da grandi, tutti gli altri però sapranno leggere i libri. Solo coraggiosi e impavidi musicisti (nati) riusciranno a superare le difficoltà entrando di diritto nell’olimpo dei Performers. Dice la profezia, fatta in casa da me. Tu, essere superiore creativo, tirerai fuori quello che hai dentro e lo metterai sul pentagramma. Tu lo amerai come un figlio tuo. Poi iTunes farà il resto.

Per chiudere ti voglio raccontare un aneddoto. Una psicoterapeuta della musica una volta mi disse che uno dei problemi che affronta spesso con i musicisti suoi pazienti è il gap emotivo che si crea tra il momento della creazione artistica e i momenti di vita reale, fatti di gesti terreni. I performer, ancor di più i compositori, nel momento della creazione sono come sospesi tra cielo e terra perchè un artista per dare vita a un’opera deve innalzare la prorpia anima verso l’immensità di un mondo non terreno, ma spesso l’atterraggio è duro.

Sosteniamo la musica!