VI SEGNALO 22/23/24 OTTOBRE 2009

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Giov. 22/10/2009
PMJO – Parco della Musica Jazz Orchestra
Auditorium Ennio Morricone
Tor Vergata – Rome
La PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra presenterà in occasione del concerto di Tor Vergata il suo repertorio di standard jazz e alcune composizioni originali. Ensemble di grande qualità, ma anche collettivo “stimolante e ospitale”, la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, l’orchestra jazz residente dell’Auditorium Parco della Musica, ha realizzato oltre 100 concerti e più di 50 progetti originali collaborando con i più importanti artisti della scena internazionale.

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Ven. 23/10 /2009
SADE MANGIARACINA TRIO
28DiVino
via Mirandola 21 (piazza Ragusa)

Il trio, guidato dalla giovane pianista siciliana, presenta un repertorio di composizioni originali dal sapore mediterraneo, ma anche pezzi influenzati al jazz nord-europeo, senza tralasciare l’influenza mondo jazzistico moderno americano.

Sade Mangiaracina, piano
Caterina Palazzi, contrabasso
Maurizio Chiavaro, batteria

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Sab. 24/10/2009
TRIO GENTILE
La Fonderia
Via dei Reti 38/A (san lorenzo)

Viaggio attraverso le canzoni del ’900 da Conte a De Andre’ da Tom Waits a Capossela. Brani strumentali originali e non con arrangiamento improvvisativo rivestito da ritmi latini.

Aldo Bassi – tromba
Massimo Gentile – piano e voce
Armando Sciommeri – batteria

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FAME, DAGLI ’80

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All’inizio degli anni ’80 arrivò dagli Stati Uniti nelle televisioni di tutto il mondo un serial di enorme successo, Fame, che mostrò per la prima volta in maniera realistica il ‘dietro le quinte’ del mondo dello spettacolo, riuscendo a svelare i particolari di quello che potrebbe essere il percorso da intraprendere per raggiungere la Hall al Fame. La serie tv era ispirata al film omonimo Fame, uscito nelle sale nel 1980 per la regia di Alan Parker.

Essere dunque riconosciuti per l’arte che si esprime, per tutti  gli anni di studio spesi e per la gavetta fatta, a volte dura e piena di privazioni, il tutto per il raggiungimento della Fama. Ma nel contesto di quel Fame, tutto ciò era sinonimo di avercela fatta con le proprie forze e quindi essere riusciti attraverso il sacrificio personale a far emergere le proprie capacità. Con Fame musicisti, cantanti, attori e ballerini venivano mostrati nell’ora del sacrificio e diventavano agli occhi della gente ‘comune’ più umani e reali.

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Poco tempo fa’ ho incontrato Cynthia Gibb, una delle interpreti del serial TV, per chi ricoda era il personaggio di  Holly. Cynthia è stata veramente carina e mi ha dedicato un po’ di tempo e anche se non ho avuto la possibilità di intervistarla le ho chiesto di raccontarmi qualche dettaglio in più di ciò che accadeva veramente. Stando accanto a lei è impossibile non percepire la sua profonda personalità artistica e la presenza di quel fattore X, che oggi si cerca di costruire e di ‘appiccicare’ addosso a una tipologia di artisti emergenti. Lei invce lo porta addosso naturalmente e con grandissima modestia.

Cynthia racconta che gli interpreti del serial dovevano avere un talento vero e non simulato. Gli attori ballerini, erano dei veri danzatori, per fare un esempio. Vivevano  tutti insieme negli studios dove ogni giorni si girava, in una situazione molto simile a quella rappresentata nel telefilm. Prove continue e tante ore di preparazione in un contesto festoso e pieno di energia. La Gibb ricorda con entusiasmo che tutte le mattine passava un bus a raccogliere gli attori dai propri alloggi per portarli sui set e già nel bus si creava una situazione di festa con qualcuno che cantava e altri che ballavano. Certo all’epoca questa situazione era assolutamente nuova, oggi potremmo più facilmente definirla ‘da reality’.


cynthia gibb

La cosa che mi ha colpito è la modalità con la quale gli autori di Fame scrivevano la sceneggiatura. Cynthia, attrice e cantante, che ancora oggi conserva una voce intatta e cristallina come all’epoca, racconta che le storie tra i personaggi nascevano dall’osservazione da parte degli autori dei rapporti reali che si innescavano tra gli interpreti. Le simpatie e le atipatie e persino alle storie d’amore nate tra i ragazzi. La crescita artistica del personaggio andava di pari passo con la crescita dell’attore che lo interpretava.

E’ questo il primo rality della storia? Forse. Sicuramente per noi che lo abbiamo seguito ha rappresentato la possibilità di avere maggiore visibilità verso il mondo artistico e la sua ri-valutazione soprattutto dal punto di vista umano. E proprio in questi giorni arriva nei cinema italiani il re-make di Fame. Sono curiosa di andarlo a  vedere, anche a se a mio parere quando qualcosa è stato praticamente perfetto diventa anche  irripetibile. Invito i più giovani a vedere anche il Fame d’annata e soprattutto a ricercare la serie tv perchè è ancora molto attuale pur essendo ormai vintage.

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scena finale del film Fame 1980

 

>>> Curiosità 

FAME 2009

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 >>> dal post FAME DAGLI ANNI ’80

Curiosità 

La Frase più famosa del serial TV anni ’80: Voi fate sogni ambiziosi, successo, fama. Ma queste cose costano, ed è esattamente qui che si incomincia a pagare, col sudore!

Negli anni recenti, in Italia, qualcuno ha tentato invano di trarre giovamento della scia, ancora luminosa, di quel serial tv, intitolando un reality Saranno Famosi, traduzione italiana di Fame. Ma dopo aver perso la causa con i detentori dei diritti del serial tv, divenne Amici di Maria de Filippi e oggi più brevemente Amici.

Naturi Naughton, che vediamo nel video ufficiale di Fame 2009, nel film interpreta il ruolo di Denise una pianista della School of Arts.

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video Fame 2009 di  Naturi Naughton

Scheda Film

Fame, Saranno famosi 2009

Regia: Kevin Tancharoen Anno: 2009
Con: Asher Book, Kristy Flores, Naturi Naughton, Paul Iacono, Paul McGill
Trama: A New York, nella vivace atmosfera della prestigiosa School of Perfoming Arts, ballerini, cantanti, attori e artisti di talento hanno l’opportunità di dar vita ai loro sogni e ottenere un successo reale e duraturo, quello che nasce dal talento, dall’impegno e dal duro lavoro.
Critica: (di Paolo D’Agostini, fonte: repubblica.it) Purtroppo il prototipo di Alan Parker di tre decenni fa è responsabile di tutte le mostruose degenerazioni real-televisive che affermano l’esatto contrario del suo messaggio: che basta “figurare” per “essere”. Tuttavia, malgrado ciò e forse proprio per riaffermare il senso vero e originario del fortunatissimo cliché, questo remake affidato alla regia di un coreografo è la migliore risposta agli insulti brunettiani. Gli artisti dello spettacolo – quelli veri – non sono lazzaroni fannulloni parassiti. Sono gente che si fa un mazzo tanto. Torniamo dunque tra le pareti laboriose e ultraselettive della celeberrima accademia newyorkese “of Performing Arts”, che forma cantanti, musicisti, attori, ballerini, scoraggiando senza pietà chi cerca la scorciatoia del successo e della fama senza merito. Qualità scenografiche, fotografiche, coreografiche e musicali. Ma non narrative.

SADE MANGIARACINA TRIO al 28divino

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Ven. 23/10/2009
SADE MANGIARACINA TRIO
28DiVino Jazz
Via Mirandola, 21 (Zona Piazza Ragusa/Staz.Tuscolana)
tel.  340 82 49 718  email: 28divino@libero.it
h. 22,15 Ingresso 8,00 € con consumazione inclusa

Sade Mangiaracina piano
Caterina Palazzi contrabasso
Maurizio Chiavaro batteria

Assolutamente da non perdere il concerto del trio guidato dalla giovane pianista siciliana. Presenta un repertorio di composizioni originali dal sapore mediterraneo, ma anche pezzi influenzati al jazz nord-europeo, senza tralasciare l’influenza mondo jazzistico moderno americano; i tre musicisti lavorano su un grande interplay e su ostinati ritmici e melodici, propri del jazz funk e drum&abass. Per chi non la conoscesse ancora Sade è una bella scoperta pianistica.

 

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SADE MANGIARACINA, il suo JAZZ

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Sade Mangiaracina ti accoglie nella sua pagina di myspace con un rosa intenso e spruzzi di colore nero, che ricordano i riccioli ribelli di questa siciliana molto speciale. Un profilo rappresentativo della giovane musicista dal carattere intenso, che sa esprimere al meglio nel linguaggio che naturalmente le appartiene, il jazz. Nata nella provincia di Trapani, in mezzo ai profumi di una terra incredibile come la Sicilia, che sembra sempre presente nella sua musica, Sade è una musicista di talento vero che gode del favore degli ‘astri’ e dell’apprezzamento dei colleghi jazzisti.

Nel suo primo lavoro l’album d’esordio Philosophy è già evidente lo spessore. Nel cd le nove tracce originali, scritte dalla pianista, mostrano una modo di comporre a tratti delicato ed elegante, veramente piacevole da sentire e risentire, a tratti forte e ricco di carattere. Semplice ma profonda, piena di momenti adatti a lasciar correre l’immaginazione. Stupendo il brano Selinon, omaggio alla propria terra. Il cd conta sulla presenza di due artisti d’eccezione, Fabrizio Bosso e il batterista John Arnold.

Forse perchè il linguaggio di Sade Mangiaracina è  moderno e aperto come una finestra sul suo mondo che penetra nella composizione come filo conduttore. I sapori mediterranei, dunque, si mischiano con il  jazz nordeuropeo e americano contemporaneo. Un aroma, che diventa il tratto distintivo della sua composizione, con il risultato di una musica che va a toccare tasti sensibili della mente e ne stimola il pensiero. Molto brava e mai ripetitiva nel comporre, mi ispira freschezza.  

>> INFO CONCERTO 22/10/2009 Roma

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CURIOSITA’

Diplomata in jazz a Roma alla scuola Percentomusica diretta dal bassista Massimo Moriconi, Sade riceve  una borsa di studio al seminario di Umbria Jazz diretto dalla Berklee School of Music che le ha permesso di studiare per un anno nella prestigiosa scuola di Boston.

Le sue influenze: … the beatles, brad mehldau, bill evans, salvatore bonafede, john coltrane, shorter, miles davis, herbie hancock, kurt rosenwinkel, eliane elias, danilo perez, led zeppelin, pink floyd, la sicilia……

VINTAGE HARD ROCK DI Metro Goldwyn Mayer

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Ven. 16|10|2009  CONCERTO
METRO GOLDWYN MAYER
Antica Biblioteca Valle
Largo del Teatro Valle 8  >> MORE INFO
h. 21:00 Ingresso gratuito

Arrivano a Roma i Metro Goldwyn Mayer. Ma non lasciatevi confondere dal nome, pur essendo la settimana del Festival del Cinema, perchè gli M.G.M. sono una rock band proveniente da Cassino ispirata alla musica hard rock e jazz rock degli anni ‘70 da Led Zeppelin a Deep Purple, da Santana a Hendrix, e poi Allman Brothers, Black Sabbath, Pink Floyd. Insomma veri duri, che definirei vintage hard rock, visto che il termine è largamente diffuso e capirete il perchè.

La loro fonte di ispirazione arriva direttamente sull’onda di quello che è stato il periodo di più grande fermento artistico per la musica contemporanea. Un periodo che raramente è stato superato  per la qualità e l’intensità di quella Musica.

Non posso dire che si tratta di una cover band, anche se di fatto i Metro Goldwyn Mayer lo sono.  Questo gruppo ha la presunzione, che definisco tale e condivido, di puntare il dito su un certo modo di fare o rifare la musica oggi, riproponendo i brani in modo autentico, cercando di vivere ogni volta in modo istintivo quella live experience che da sempre considero l’elemento chiave per entrare nello spirito più profondo della performance. Un tassello che non deve mancare mai e che ha caratterizzato soprattutto quegli anni, quando il musicista saliva sul palco perchè ne aveva bisogno e un artista faceva per fare e non per essere, con tutti i pregi e difetti che ne dirivavano.

Tutte le esecuzioni dal vivo dei Metro Goldwyn Mayer non sono dettate da esigenze di copione come vorrebbero i puristi, che rispettiamo comunque, ma dalla ricerca di uno spazio per dilatare con soli, riff e motivi che pur smantellando la struttura originale non la intaccano, anzi rafforzano la naturale collocazione degli M.G.M. nel contesto delle Band anni ’70 nonostante siano passati 40 da allora. Prendendo esempio dal jazz, questa band, prova a fare proprio quel repertorio lasciando spazio all’improvvisazione e offrendo un’interpretazione personale e istintiva.

Marco Capitanio,  organo e piano
Sebastiano Scittarelli,  voce e basso
Fabrizio Musto, batteria
Peter Cornacchia,  voce e chitarra

Il programma della serata è vario. Gli M.G.M. saranno affiancati dal trio  Antica Cremeria Giacomi che alle 21:00 aprirà il concerto con un repertorio Hendrix, Beatles, Rolling Stones e Creedence. Alle h. 22:00 concerto dei Metro Goldwyn Mayer con il loro repertorio hard rock ’70. La serata si coclude con una bella jam sul palco dell’Antica Biblioteca Valle con alle 23.30  la BIG CREMERIA, Antica Cremeria + M.G.M. con brani del periodo di Woodstock, cui nel 2009 ricorre il 40esimo anniversario.

La locandina dell’evento è tratta dall’album dei weather report 8.30

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>>> MORE: 40 anni di Woodstock

LIVE EXPERIENCE: FOTO&MUSICA AL LIAN

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Giov. 8|10|2009
FROM HEART TO LENS – LA MOSTRA

Simone Cecchetti, concerti in mostra
&
FRANCESCO FORNI in concerto
Lian Club
Via degli Enotri
h. 21:00   Ingresso gratuito

Simone Cecchetti, fotografo romano classe 1973. La sua passione per la fotografia va di pari passo con l’amore per la musica. Suona in una band e scrive canzoni dal 1990. Oltre ad essere il direttore del fanclub internazionale dedicato al grande Paul McCartney si occupa da anni di comunicazione musicale. 

Entrato nel circuito dei grandi live musicali come grafico e web designer, comincia sin da subito a raccogliere materiale fotografico dai palchi, nei back stage e nei momenti più inaspettati… Oggi è tra i fotografi LIVE più attivi nella capitale, con un portfolio di oltre 1000 artisti fotografati. Gli scatti di Cecchetti trasmettono passionalità, quella del soggetto fotografato e del fotografo stesso. Il titolo della mostra, FROM HEART TO LENS, racchiude perfettamente il senso dell’opera.

 

Nella serata al Lian anche il concerto di Francesco Forni, di casa nel locale romano, uno dei artisti più validi oggi nel circuito della musica cantautoriale. Presenta il suo repertorio, inclusi i brani del suo primo album TEMPI MERAVIGLIOSI che vi invito a comprare senza indugi.

(dalla recensione di di P.G.Tegagni << Tempi Meravigliosi e’ il primo disco da solista di Francesco Forni, musicista, chitarrista e cantante, con esperienza pluriennale in cover band e membro del gruppo Collettivo Angelo Mai. Folgorato da Jimi Hendrix propone nove tracce visionarie dal mood blues elegante e raffinato>>).

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>> ALBUM ”TEMPI MERAVIGLIOSI”

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JAZZ AL FEMMINILE

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 Merc. 7|10|2009
JUST 4 JAZZ LADIES

28 DI VINO  >>> MORE INFO LOCALE
Via Mirandola 21
h. 22:00

Marilia Vesco, voce ed armonica
Mariella Pandolfi, pianoforte
Cecilia Sanchietti, batteria
Eugenia Barone, contrabbasso

In questo mondo del Jazz dominato dai ‘maschiacci’ vi segnalo una serata tutta al femminile, al 28 Di Vino con le JUST 4 JAZZ LADIES quartetto guidato dalla cantante Marilia Vesco. L’ensemble presenta un repertorio di Swing classico che include alcuni brani per ricordare la grande interprete afro-americana Billy Holiday.

Marilia Vesco, voce ed armonica, è una cantante di formazione jazz, poli-strumentista e compositrice, di origine siciliana. Insieme a lei Mariella Pandolfi al pianoforte, pianista napoletana classica e jazz, Cecilia Sanchietti alla batteria che darà grande swing alla serata e la giovanissima Eugenia Barone al basso, entrambe, queste ultime, di origine romana.

Il quartetto nel febbraio 2009 è stato finalista al Festival Nazionale Donne in Jazz di Lucca e, nonostante sia di recente formazione, è piuttosto conosciuto tra Roma e Napoli. Di certo, oltre al talento, di questa formazione colpisce la caratteristica tutta in rosa!