FABIO SENNA, IL CANTAUTORE INGEGNERE DEL SUONO

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NEL PANORAMA MUSICALE ABBIAMO SCOPERTO UNA NUOVA VOCE, FORTE E CHIARA. Conoscete anche voi Fabio Senna, nell’Intervista di Carlo Cammarela.

Fabio Senna, nasce a Roma nel 1986, da bambino inizia a studiare pianoforte e si appassiona alla musica classica. Successivamente impara a suonare la chitarra da autodidatta cominciando a scrivere le prime canzoni adolescenziali. La musica lo conquista in tutte le sue forme, dalla parte artistica a quella tecnica, consegue un master in ingegneria del suono che gli permette di iniziare con più strumenti la produzione delle sue canzoni in autonomia. Da poco è uscito ilo suo singolo “Dimmi perché” che anticipa l’album di prossima uscita. Si tratta di un brano che parte dalla descrizione di una storia d’amore ma ha l’intento di parlare in maniera più estesa dei rapporti di una generazione intera, molto spesso impegnata ad inseguire un’idea di identità o di amore, piuttosto che confrontarsi con quello che la realtà ci pone davanti ogni giorno.

Fabio, per cominciare l’intervista parliamo subito del tuo singolo dal titolo Dimmi Perché. Ci è sembrato un testo carico di emozioni e che allo stesso tempo racconta una storia. Ce lo vuoi descrivere?

La storia con cui si apre il brano è il pretesto per poi parlare delle relazioni in generale. La fine di una storia ha varie motivazioni, in questo caso ho avvicinato la lente di ingrandimento sul confronto, sulla comunicazione, sulla condivisione e nel ritornello il concetto viene esteso ad una generazione, la mia.

Dimmi Perché anticipa l’uscita del tuo album Canzoni. Ci vuoi dare qualche anticipazione su questo tuo nuovo progetto?

E’ un disco che arriva dopo un bel po’ di tempo, dopo un bel po’ di scrittura e ricerca. Non è però la sintesi di questi anni da cantautore. Le canzoni che entreranno nel disco sono tutte molto recenti, tranne un paio che appartengono a progetti passati. Sono sicuramente canzoni più pertinenti a quello che sono ora e sinceramente avrebbe avuto poco senso inserire brani di 5/6 anni fa.

Visto che sei un polistrumentista e anche un ingegnere del suono ci vuoi raccontare anche l’esperienza legata alla registrazione?

La vita in studio mi affascina da sempre e mi piace moltissimo. Avere conoscenza anche nell’ambito più tecnico mi permette di sperimentare molto di più: usare effetti, filtri, modificare i suoni per creare situazioni sonore nuove. In fase di mix, non intervengo moltissimo perché credo sia necessario un certo distacco dalle proprie canzoni, ma è ovvio che se credo in un’idea lo faccio notare.

Inoltre quanto ha influito in questo tuo progetto il fatto di avere più competenze legate alla musica?

Mi permette di essere il più chiaro possibile con le persone con cui sto collaborando: produttore, arrangiatore, ingegnere del suono. A volte il rischio è che le intuizioni rimangano tali perchè non riusciamo ad essere chiari ed espliciti e le competenze sicuramente possono aiutare ad esserlo.

Parlaci adesso della tua storia artistica e del tuo background: come è cominciata questa tua avventura nella musica e come si è evoluta nel tempo….

Ho sempre vissuta la musica come qualcosa che mi apparteneva nel profondo. Quando ho iniziato a scrivere canzoni ho capito che volevo essere nella musica con quel ruolo, quello di cantautore. Quindi nel tempo sono passato da musicista a cantautore, passando per esperienze da fonico in studio e live. Scrivere canzoni per me e per gli altri ad oggi è certamente la cosa che so fare meglio.

Un riferimento anche ai tuoi artisti preferiti: quali sono quelli che nel corso della tua vita musicale ti hanno lasciato tanto e hanno rappresentato qualcosa di importante…

Ho iniziato con i grandi cantautori degli anni ’70 che ascoltavo dalle cassette dei miei genitori, durante i viaggi o a casa. Col passare degli anni, da adolescente, influenzato dagli ascolti di compagni di liceo mi sono legato molto al Brit Pop, sponda Oasis. Oggi ascolto quasi tutto sia di dischi italiani che stranieri. Se dovessi fare tre nomi ad oggi direi: Brunori Sas, Bon Iver, Niccolò Fabi.

Chiudiamo anche parlando di musica suonata. Quando saranno i tuoi prossimi impegni live

L’obiettivo è chiudere il disco e crediamo di farcela in un mese circa. Poi ci sarà di certo una bella data per presentarlo e da lì ci auguriamo di suonare il più possibile. E’ un elemento importantissimo il feedback del pubblico.

di Carlo Cammarella

📌 STREAM E ASCOLTO #DimmiPerché
🎧 https://linktr.ee/fab_senna 🎧

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