SMALLS JAZZ CLUB: GUAI PER IL PICCOLO TEMPIO DEL JAZZ DI NEW YORK

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Infame, diremmo noi a Roma. Tant’è che un qualche anonimo denuncia (senza reali fondamenti) uno dei più frequentati jazz club del mondo, nel cuore del jazz mondiale a New York. Lo racconta il proprietario Spike Wilner in una nota pubblicata sulla pagina del club e ricevuta dagli iscritti alla newsletter. 

Lo Smalls Jazz Club è stato denunciato in forma anonima alla State Liquor Authority, per aver violato le regole anti COVID. Nello specifico è stato segnalato per aver infranto la regola per cui a nessun locale è consentito pubblicizzare o imporre un biglietto per un evento musicale. Una legge specifica dello Stato di New York piuttosto controversa e dichiarata incostituzionale da un giudice federale, che tuttavia ha permesso ad un ‘anonimo’ detrattore di denunciare lo Smalls e di fargli piombare il loco due agenti di polizia sotto copertura, i quali tanto per iniziare hanno evidenziato una serie di piccole infrazioni assolutamente non relative al COVID. Cibo inadeguato, secondo una nuova regola per cui i bar devono servire “cibo sostanzioso” con qualsiasi bevanda alcolica.

Va ricordato – come fa Wilner in questa lunga nota esplicativa LINK – che lo Smalls ha una licenza di taverna senza cucina. Infatti il cibo servito ai clienti che lo desiderano, arriva da una vicina paninoteca. Nonostante questo le forze dell’ordine hanno insistito nel qualificare il club come ristorante. E dato che un ristorante senza cucina è come un’automobile senza ruote, si potrebbe subito pensare alla malafede di qualcuno. Ovviamente sono state segnalate anche varie anomalie in materia di prevenzione COVID – cosa che il dipartimento dello sceriffo, passato al club per i controlli di routine una settimana prima non aveva rilevato, ma, al contrario aveva riscontrato condizioni conformi ai requisiti di legge. Comunque, la principale infrazione secondo gli ufficiali della SLA resta il fatto che, attraverso il sito web, siano stati pubblicizzati i live e venduti gli ingressi, infrangendo di fatto quella legge, controversa e incostituzionale di cui sopra.

“Il nostro problema – dichiara il proprietario e direttore Spike Wilner – è che in realtà non abbiamo nessun altro metodo per essere operativi se non questo. Soprattutto, noi non abbiamo una cucina. Siamo, da 25 anni, un luogo di musica dal vivo. Ma l’ispettore è stato spietato e ha portato il nostro caso a un’udienza segreta della commissione SLA, per votare sulla sospensione sommaria della nostra licenza. Di tale udienza non siamo stati informati e non ci è stata data la possibilità di difenderci.”

A qualcuno è sembrata un’esecuzione dei bar che dovevano essere ‘terminati’ dalla SLA uno dopo l’altro. Il caso dello Smalls era l’ultimo bar all’ordine del giorno dell’udienza. “Per un miracolo – continua nella nota Wilner – e il nostro avvocato ha detto che non era mai accaduto prima, due dei tre commissari hanno votato contro la mozione. Non mi è chiaro il motivo per cui siamo stati risparmiati, ma mi piacerebbe credere che sapessero chi siamo e non volessero estinguere un’istituzione culturale. Verremo comunque multati e probabilmente in modo significativo, ma lo Smalls vivrà per vedere un altro giorno.”

Day by day we soldier on.

– Spike Wilner –

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Dr. Anthony Fauci: “Salute pubblica e riapertura delle arti dello spettacolo”

Anthony Fauci
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Essere esclusi dall’accesso alle Arti Performative, aggiunge tristezza alla situazione.

Anthony Fauci
La parte iniziale, tradotta letteralmente, dell’intervento del Dottor Anthony Fauci, ospite della Doris Duke Charitable Foundation, sul tema della riapertura del settore spettacolo dal vivo, Intervento che è possibile ascoltare e vedere per intero su YouTube, e qui a seguire inserito per vostra comodità. Fauci ha parlato di molti temi ‘caldi’ che ci riguardano, come la sicurezza durante gli spettacoli, la possibilità di fare tour, una possibile collaborazione del mondo delle arti performative per la soluzione di alcuni problemi logistici e legati alla vaccinazione. Assolutamente da ascoltare.
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DAL VIVO AL BOOGIE. OONA, IL SUO PRIMO NOME.

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Oona Rea, la talentuosa figlia d’arte autrice del bellissimo album FIRST NAME OONA, prodotto da Jando Music e Via Veneto Jazz, sarà dal vivo al BOOGIE CLUB di Roma Sabato 19.12.2020 ora di pranzo. Data la situazione storica con la quale ci confrontiamo, sarà un concerto intimo ed esclusivo, nel rispetto delle normative covid19. Obbligatoria la prenotazione, posti molto limitati. Unica data.

‘Fun’ parla delle tante dipendenze che abbiamo al giorno d’oggi, di pensieri disordinati; mali invisibili che affliggono il mondo, diffondendosi silenziosi… ma ho voluto raccontarli con leggerezza, dando una sensazione sfuggevole di spensieratezza attraverso la musica, come è spesso sfuggevole la felicità. La libertà che da sempre andiamo cercando, credo risieda nella forza del desiderio, nella scelta costante di tramutare ciò che abbiamo a disposizione e, il ‘male’ in ‘bene’. Questa forma di ‘magia’ è un gioco, è creatività

Oona Rea

APERTURA 12:30 * CONCERTO 14:30 * CHIUSURA 17:45
INFOLINE & PRENOTAZIONI
Boogie Club Vino Distillati Birre Pub 
Telefono oppure WhatsApp 3331279800 
Via Gaetano Astolfi 63/65Cap 00149 Roma (Portuense, Marconi)

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LA MUSICA TheRoma (de Roma)

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Alberto Laurenti e Nadia Natali, di musica ne hanno vista, creata e fatta tanta. Alberto è stato compositore per Gabriella Ferri, Franco Califano, Renato Zero, Tiromancino, non mancando di rivestire anche la figura di produttore. Il suo nome è legato indissolubilmente a canzoni epocali. Nadia, bellissima voce romana dalle caratteristiche uniche e personalità istrionica, dopo una lunga carriera in TV, per amore del teatro e delle proprie radici, è diventata autrice e interprete di spettacoli che ha portato in scena nei principali teatri capitolini.

Dalla primavera scorsa, in pieno lockdown da Covid19, insieme hanno dato vita ad un interessante progetto dedicato alla canzone popolare romana e sono diventati i TheRoma. Duo acustico che ha l’obiettivo, nobilissimo, di riportare la CANZONE ROMANA ai suoi valori, ricordare le sue origini e tracciarne le evoluzioni, con un repertorio musicale che affonda le radici nella tradizione, dal 1300 ai giorni nostri, mostrando la poetica e anche gli aspetti fortemente sociali che nei secoli l’hanno caratterizzata.

FOTO di DEBORA TOFANACCHIO – Terrazza delle 5 Lune, Roma
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ZORRO! NUOVO CONCEPT ALBUM DI TINISSIMA QUARTET ALLA CASA DEL JAZZ

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Zorro è tornato! A settembre 2020 in un disco, CAM JZZ, e dal 8 Luglio dal vivo, per iniziare alla Casa del Jazz di Roma, in una attesissima anteprima, nel nuovo concept album di uno dei gruppi più ‘militanti’ del jazz italiano.

«ZORRO» Francesco Bearzatti Tinissima 4tet #CdJReloaded
Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina, 55, 00153 Roma
📆 MER 8 LUG | 21:00
🔖 BIGLIETTI https://bit.ly/2ZAWxgf

Francesco Bearzatti, Sax tenore, clarinetto
Giovanni Falzone, Tromba
Danilo Gallo, Basso elettrico
Zeno De Rossi, Batteria

Dopo una serie di opere tematiche, Francesco Bearzatti torna a stupirci con un nuovo Concept album dedicato ad un eroe senza tempo, a ribadire la sua forte tendenza a dialogare musicalmente con grandi rivoluzionari del passato. Lo ha fatto nelle opere dedicate alla grande fotografa Tina Modotti nel 2008, a Malcolm X, con la pluripremiata ‘Suite for Malcom’ del 2010, a Woody Guttrie con l’ardito lavoro ‘This Machine Kills Fascists’ del 2015 e poi ‘Monk’n’Roll’ del 2013 dedicato al genio di Thelonious Monk.

Oggi il sassofonista friulano FRANCESCO BEARZATTI torna con una nuova avvincente biografia musicale, un vero e proprio concept album, in uscita per Cam Jazz a Settembre 2020 *, dedicato alle avventure di Zorro l’uomo mascherato più amato nel mondo, che combatte il potere e si schiera con il popolo. Anche per questo progetto sarà con i suoi Tinissima senza alcun dubbio il gruppo più passionale e degli ultimi 10 anni e l’unica ‘band’ del jazz italiano, che schiera nel suo organico musicisti di altissimo livello come Giovanni Falzone, Danilo Gallo e Zeno De Rossi.

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MILLE PETALI NEL NUOVO VIDEO DI GEGE’ TELESFORO

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Esce domani 26 Maggio dalle 12:30 su Facebook il nuovo Videoclip di Gege’ Telesforo del brano MILLE PETALI.

Tratto dall’ultimo album Il Mondo in Testa, Mille Petali è una canzone d’Amore scritta e realizzata da Gegè con Simona Severini, voce e Seby Burgio, pianoforte. Dalla prima all’ultima nota, questo brano è semplicemente emozionante. ASCOLTALO COME E DOVE VUOI LINK

Gegè, che con la sua voce – non è più un mistero – può fare qualunque cosa, e Simona Severini dalla vocalità intrisa di pathos, cantano sussurrando ‘promesse d’amore’ proprio come farebbero degli innamorati. Mentre il pianoforte di Seby Burgio dapprima accompagna per poi diventare co-protagonista di un tenero bacio. Bravissimi tutti a calarsi completamente nei personaggi, regalando a chi ascolta un’interpretazione straordinaria.

Ma non finisce qui. Grazie al videoclip l’emozione raggiunge anche i nostri occhi, attraverso il racconto dei momenti più significativi, passati in studio di registrazione per la realizzazione del brano. Si tratta di un prezioso dietro-le-quinte che svela il talento puro degli artisti protagonisti e consegna alla storia un importante documento a testimonianza del grande lavoro svolto.

DA DOMANI! SU FACEBOOK JANDO MUSIC E SOCIAL POPUP

Gegè Telesforo in studio

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PEARLS OF WISDOM

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Anyone today could really rub it in, could point out how very irresponsible it was for an expectant father, to visit covid-19 patients and shake their hands without gloves and without a mask. We could all shout “Well, what do you expect? We told you so!” and that it’s not just a flu.

Someone could accuse him of having mystified reality and of ‘attempted mass contagion’ because God only knows how far we are from this situation today. Finally, we could remind him the meaning of true ‘pearls’ as worn by a beautiful 94-year-old grandmother, who’s sweet and firm words both caressed and calmed an entire nation last night.

However, today is not the day for recriminations. Why? Because most of us are (politically) correct people who would never kick a man when he is down. Because most human beings are essentially good, whether or not they are in the running for political re-election. Moreover, despite “hatred” trending more than “love” on social networks, despite the fact that malice speaks louder than kindness – the majority of women and men on this planet are moved by feelings of deep brotherhood, regardless of religion or nationality.

For these reasons, the only thing we should wish, and we do wish Boris Johnson today, is “Get well soon!”

Once you are better, you can start thinking like a father.


Rome 6.4.2020 by ©Cristiana Piraino

Special thanks for transforming my English text into a perfect English text to my lifelong friend Ahlya Rafique Fateh, managing director of www.amandawakeley.com/uk/ London UK

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QUANTA ‘HUMANITY’ IN 8 TRACCE DI ROBERTO CECCHETTO ft. LIONEL LOUEKE.

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In queste ore di Pandemia da corona virus, noi social media manager in modo diverso continuiamo a lavorare. Si approfitta per sistemare dettagli tecnici che, quando si è a pieno regime, non si riesce mai a fare. E poi ci sono i progetti discografici che continuano ad uscire, lavori programmati da mesi come di solito si fa. Al momento sono quattro i dischi che sto lavorando. Incredibilmente da quattro punti diversi del mondo – culle della musica come Italia, Napoli (culla delle culle, nella culla), Argentina e Italia-Africa. I titoli di questi dischi sono incredibilmente a tema per il momento storico.

Iniziamo da HUMANITY. Disco uscito il 13 marzo 2020 a nome di Roberto Cecchetto chitarrista di tante avventure, futurista e visionario, tanto da collaborare a lungo con Enrico Rava negli ‘Electric Five’. Per questo utimo e nuovissimo lavoro, prodotto da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz, Roberto ha trovato una perfetta sintonia con un altro straordinario musicista, Lionel Loueke. Chitarrista e compositore originario del West Africa, membro della leggendaria ‘Herbie Hancock Touring Band’, considerato il maggior rappresentante del jazz africano, tra i più richiesti in studio dai guru del jazz mondiale come Wayne Shorter, Marcus Miller, ma anche dai compianti Roy Hargrove e Charlie Haden.

“Dopo aver suonato con Roberto a New York, ho capito subito che nessun territorio musicale è proibito. Il nostro legame musicale è evidente ed i nostri stili risultano complementari, con un approccio speciale tra i nostri strumenti. Non vedo l’ora di iniziare questo nostro primo tour con un grande musicista e buon amico”. Lionel Loueke
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