POP IN BILICO TRA SERIO E RIDICOLO. E GLI AMOREVERO SE NE APPROFITTANO

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Ridere della musica. Gli AmoreVero, un progetto che da soddisfazione (per chi la pensa in un certo modo)

POTREMMO DIRE CHE

Gli Amorevero hanno inizio quando, da giovanissimi, Davide Martin e Filippo Di Letta incrociano i loro destini sul palco della chiesa valdese di piazza Cavour a Roma durante un seminario di musica gospel. Da qui la prima collaborazione: si esibiscono al Tavern Club di Foligno e la loro fama comincia a diffondersi. Ad Amburgo viene creato il look, dai vestiti al taglio di capelli. Suonano i propri brani come gruppo spalla della cantante pop Suzanne Kerne. Fanno un provino con la casa discografica Tecca, ma il loro potenziale non viene intuito. Dopo il trasferimento in Canton Ticino, arriva il primo contratto. Lo firmano con la Eni. Il singolo “ Love me tu!” dall’album “ Gassenpower”, scala tutte le classifiche dei paesi mitteleuropei: un grande successo internazionale più che italiano. Ma, a causa di un incidente informatico, la produzione di esordio, realizzata completamente in digitale, viene distrutta. È il periodo in cui l’armonia del gruppo è messa a dura prova da dissapori (sempre più frequenti tra i due cantanti) che portano all’annullamento del concerto di Bellinzona. Il 2013 è stato l’anno del lancio italiano con il nuovo singolo “Tutto Bellissimo”. Il secondo singolo e videoclip è ‘Pilate’, ovvero, Tutti i Mali che non t’aspetti, un crudo spaccato sulla difficile condizione dei Rapper oggi.

PREGO DALLA REGIA MANDARE IL CONTRIBUTO 

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DI CHI E’ IL SAX DI ‘ENGLISH MAN IN NEW YORK’

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Roba da cultori. Alcuni momenti della musica, che siano racchiusi in poche battute, intro spettacolari o assoli da togliere il fiato, vengono ‘collezionati’ come eventi straordinari, perché lo sono. E’ il caso del grido di ‘Great Gig In the Sky’ dei Pink Floyd affidato alla voce di Durga McBroom, del solo di chitarra elettrica che Prince suona in ‘Purple Rain’ o l’immagine iconica di Hendrix che brucia la sua Fender Stratocaster, o ancora il geniale inserimento di una parte lirica in ‘Bohemian Rhapsody’ dei Queen, le vocalizzazioni armoniche di Rita Marley e compagne. Ci sono passaggi che possono essere considerati all’unanimità piccoli capolavori all’interno di grandi opere d’arte. 

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RISCOPRIRE IL PRINCE DI MINNEAPOLIS A LEZIONI DI ROCK / 12 APRILE

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Chi era Prince? Se lo faceva chiedere anche lui in uno dei suoi video-hit “Cream”. Chi ha meno di 30 anni molto probabilmente ha sentito parlare di lui il giorno della sua morte, il 21 aprile del 2016. La sua scelta di defilarsi dal web e quindi, con i tempi che corrono, di sparire, lo ha reso invisibile ai millennials e lo ha mandato nell’oblio, talvolta, anche per chi lo aveva tanto amato.

Ma per molti, ragazzi degli anni’80, Prince è la base, un ‘imprinting’ importante che ha segnato una linea di demarcazione tra chi ascoltava Musica ‘buona’ chi invece si accontentava delle canzonette.

QUESTO RENDE L’IDEA

Prince aveva le radici profondamente piantate nella musica black di tutti i tipi e di altissima qualità, era un vero musicista. La sua voglia di sperimentare e ricercare continuamente gli ha restituito una sua propria identità, dando vita un nuovo filone di musica. Quello ‘Prince’, un parametro di comparazione e ancora oggi fonte di ispirazione per moltissimi artisti.

Ora queste parole potrebbero sembrare vuote e scontate, ma dovete ascoltare per capire il fenomeno Prince in tutta la sua meravigliosa evoluzione. E’ per molti l’inizio di un viaggio chiamato Musica, ovvero un artista che ha avuto la capacità di trascinare le genti a se. La sua scomparsa dal Web, da lui decisa, lo ha di certo portato all’anonimato nei confronti delle più giovani generazioni. Ed è questo il prezzo da pagare del non-web. Ma la sua morte ha annullato questa sua scomparsa. E la rete – chiamiamolo scherzo del destino o forse karma, se la musica ne avesse uno – ha riportato in vita le sue note. Perché Prince ci deve essere e sempre ci sarà nella memoria collettiva universale. Ora anche in modo ufficiale.

Quindi “Who is Prince?” lo potete riscoprire il 12 aprile 2017 h.21 al Auditorium Parco della Musica di Roma quando Ernesto Assante e Gino Castaldo terranno una focus sul Principe di Minneapolis, Prince Rogers Nelson, durante uno speciale appuntamento di Lezioni di Rock.

Biglietti: Posto unico 9.00€ ridotto studenti: 5 €
#online http://bit.ly/2iUi5xY
Biglietteria 892.101 (Clicca e visualizza i costi del servizio)
Riduzioni: I Love Auditorium: giovani dai 18 ai 30 anni
Un evento di: Lezioni di Rock. Viaggio al centro della musica
+ info http://www.auditorium.com/it/biglietti/

 

GRAZIE al Fotografo Musicale Paolo Di Pietro per avermi concesso le foto 👆 

di Cristiana Piraino
Prince, you're my roots

TOLFARTE, A MISURA D’UOMO, CON I KuTso

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Di concerti ne vedo tanti, raramente vedo gente ridere così! Il paese è sceso in piazza ieri per celebrare la XI edizione di TolfArte che quest’anno dopo l’inizio bomba con i KuTso ospiterà anche Dario Vergassola, il 9  e Luigi Grechi De Gregori, oggi sabato 8 Agosto.

Tra giocolieri, trampoli e romantici oggetti artigianali segno distintivo di questa porzione di Lazio, il KuTso ieri hanno inaugurato quella che l’Assessore alla Cultura del Comune di Tolfa, Cristiano Dionisi, tra gli ideatori di TolfArte, ha definito l’ouverture della festa vera e propria, ignorando però la potenza di un live che difficilmente è superabile, se in testa abbiamo  in concetto di apice.

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#PIN MICHAEL JACKSON 1979

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Michael Jackson “She’s Out Of My Life” e poi dicono che la perfezione non esiste! Questo video, una bella scoperta sul tubo.

[Che ne dice Wiki] She’s Out of My Life fu estratta nel 1980 come quarto singolo dall’album di Michael Jackson Off the Wall. Per la prima volta 4 canzoni di uno stesso artista, dello stesso album, arrivarono alla top ten. Questa canzone, a differenza dalle precedenti di Jackson, è una ballata e non più in stile disco. Fu scritta da Tom Bahler. La canzone è stata reinterpretata da Patti LaBelle, Ginuwine, 98 Degrees, e Josh Groban.

Parecchie volte Jackson alla fine della canzone si commuoveva, cosa già successagli durante la registrazione del brano dove scoppiava in lacrime ad ogni take. La canzone ha raggiunto la posizione #10 sulla Billboard Hot 100. Negli Stati Uniti il singolo è stato premiato con il disco d’oro, a fronte di una vendita superiore a 500.000 copie

(OFF THE WALL è decisamente un disco da avere ecco perché:)

  1. Don’t Stop ‘Til You Get Enough – 6:05 (Michael Jackson)
  2. Rock With You – 3:40 (Rod Temperton)
  3. Workin’ Day and Night – 5:14 (Michael Jackson)
  4. Get On The Floor – 4:39 (Michael Jackson, Louis Johnson)
  5. Off the Wall – 4:05 (Rod Temperton)
  6. Girlfriend – 3:05 (Paul McCartney)
  7. She’s Out of My Life – 3:37 (Tom Bahler)
  8. I Can’t Help It – 4:29 (Stevie Wonder, Susaye Greene)
  9. It’s The Falling In Love – 3:48 (Carole Bayer Sager, David Foster) – Duetto con Patti Austin
  10. Burn This Disco Out – 3:41 (Rod Temperton)

PEREZA ESALTA LA MASTURBAZIONE FEMMINILE

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pereza 2

Ndr: il post originale è del 27.1.2009. lo riposto oggi perché finalmente il video in questione non subisce più censura. Nel tempo ho dovuto cambiare tante volte il codice embed inseguendo il video per YouTube. Loro lo levavano e la rete lo rimetteva (e anche io) Divertente! Poi a un certo punto ho rimosso il post perché sembrava una battaglia persa. Ma alla fine hanno ceduto. Ha vinto Margot e io dunque riposto il tutto.  

Ecco Margot, il discusso video, prima censurato non solo su Youtube e poi rimesso online in una continua girandola di leva-metti, del duo Pereza, che da Madrid arriva volando alto grazie all’ultimo ultimo disco ‘Approximaciones’ veramente apprezzato dal pubblico e dalla critica in Spagna e da me in Italia, dove sono (ancora) sconosciuti. La band presenta un sound non innovativo basato sul ritmiche rock e melodie pop e una buona dose di country blues, ma si mescola con i caratteri tipici della musica iberica riuscendo ad essere assolutamente originale. Sono due rockettari di qualità e il loro live segna ottimi numeri. Spero che qualcuno leggendo questo post decida di comprare i dischi di Pereza o che almeno li vada a cercare sul tubo, perché meritano di essere conosciuti. [Il video seguente è soggetto a limiti di età per effetto delle Norme della community]

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#PIN: SLAVE TO MICHAEL

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michael Jackson inedita Giovanni Canitano

Il regalo più bello me lo ha dato il fotografo © Giovanni Canitano. Non trovo parole abbastanza giganti per ringraziarlo di aver condiviso con me questa sua opera d’arte, fatta durante un concerto di Michael Jackson. La foto non è inedita ma è uscita solo su carta, quindi in rete è al suo debutto sul mio blog. La foto si riferisce ad un concerto ‘X’  ed è colpa di Canitano che non se lo ricorda,  ma gli sarò eternamente grata per lo scatto. Di Michael che dire che non abbia già detto? Forse che il suo talento smisurato e la ricerca della perfezione che ha perseguito, quasi come un bigotto per la religione, mancano alla musica. Ma i numeri Uno sono così, grandi professionisti, prima di ogni cosa.

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