SPECIAL GUEST, UNA GRANDE RASSEGNA & UN CONTEST PER I GIOVANISSIMI DEL JAZZ

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“Il palcoscenico è un trampolino di lancio per la creatività. Tutti i giovani artisti, soprattutto all’inizio della loro carriera, crescono attraverso il confronto con il pubblico vero. È lì che misuri la tua capacità di comunicare con il pubblico. Quale palestra migliore del palcoscenico di un teatro? È per questo che come Teatro Eliseo abbiamo voluto sostenere la collaborazione con il Saint Louis College of Music, come già l’anno scorso con il Conservatorio di Santa Cecilia.” Luca Barbareschi, Direttore artistico Teatro 

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Il Teatro Eliseo ed il Saint Louis College presentano un monumentale rassegna di concerti a partire dal 19 dicembre che vedrà il coinvolgimento di 350 giovani artisti, molti musicisti affermati, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono, “Special Guest” di una rassegna che ci terrà compagnia fino a giugno 2017 presso il Teatro Eliseo, in via Nazionale 183, Roma.

I numeri della rassegna sono da capogiro, con 14 grandi concerti e 60 performance dal vivo che saranno il cuore pulsante di un incredibile Contest per Giovani talenti del jazz, blues, folk, live electronics della Saint Louis Factory, talenti che oggi non sempre trovano uno spazio così importante per esprimersi. Saranno votati dal pubblico e i primi 3 classificati riceveranno in premio la pubblicazione di un ep ciascuno con l’etichetta discografica Camilla Records e con distribuzione digitale in tutto il mondo. Ma sarà soprattutto l’occasione di avvicinare musicisi in erba con chi ha già dimostrato e ampiamente il proprio talento sulla scena nazionale ed internazionale.

Un impegno notevole da parte del Teatro, nella figura del suo visionario direttore Luca Barbareschi e una macchina organizzativa di grande portata, messa impiedi assieme alla scuola tra le più importanti oggi in Europa e fiore all’occhiello della formazione musicale italiana, il Saint Louis College.

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GRAMMY AWARDS: TUTTE LE NOMINATION DEL JAZZ

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Gregory Porter foto di Giovanni Canitano

foto di Giovanni Canitano 

Come ogni anno sono arrivate le nomination al più prestigioso dei premi musicali, il Grammy Award nella sua 59esima edizione. La cerimonia di consegna dei premi si terrà Domenica 12 Febbraio 2017 a Los Angeles. A seguire tutte le nomination del jazz e alcune delle categorie ad esso collegate. Da notare che alcune delle opere inserite in queste categorie sono principalmente strumentali e non propriamente ‘jazz’ come noi intendiamo, ma questo dimostra ancora una volta che il jazz non ha limiti. Entra nella rosa il giovanissimo Youtuber Jacob Collier, una bella notizia, per chi lo segue da anni! Che vinca il migliore! Di certo questa per me è la musica migliore del mondo.

Infine Miles Ahead (Miles Davis & Various Artists) della Columbia/Legacy riceve la noimination nella categoria Best Compilation Soundtrack Album for Visual Media #MilesDavis sei il nostro Re!

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Best Contemporary Instrumental Album

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SFILATA DI TOPJAZZ ITALIANO CON LORENZO TUCCI A ROMA *2 date* 

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Al Alexanderplatz Jazz Club, il  9 e 10 Dicembre 2016, un batterista forte e raffinato, eclettico e virtuoso, LORENZO TUCCI, in concerto con due differenti progetti. Il primo dei due appuntamenti, Venerdì 9 Dicembre, sarà dedicato al suo progetto di grande successo “Tranety” una continua ricerca di nuove possibilità espressive, mentre Sabato 10 Dicembre, sarà dedicato al suo ultimo progetto discografico “Sparkle” edito da Jando Music e Via Veneto Jazz, un repertorio di brani originali di Tucci e due omaggi, a due compositori eleganti e sensibili, quali Pino Daniele e Sting.

Da notare la presenza con Lorenzo di alcune delle più interessanti giovani stelle del nostro jazz, in Tranety troviamo due delle personalità forti e di spicco nel panorama italiano come Claudio Filippini e Luca Bulgarelli. Non sarà da meno il lineup di Sparke, che vede due ‘Luca’ veramente doc! Al piano Mannutza e alla batteria Fattorini. Musicisti che Tucci ha definito “di grande talento e di animo sensibile. Luca Mannutza musicista studioso ed esperto, sempre lucido e affidabile in qualsiasi situazione. Filippini con il suo mondo interiore è il pianista ideale per suonare il repertorio di Tranety. Luca Bulgarelli, mentalmente aperto a tutto quello che musicalmente accade. Luca Fattorini , giovane e talentuoso, essenziale e assolutamente incisivo.

Ci aspettano due giorni di grande musica!

ONSTAGE 9.12 EVENTO 
Lorenzo Tucci – batteria
Claudio Filippini – pianoforte
Luca Bulgarelli – contrabbasso
 
ONSTAGE 10.12 EVENTO
Lorenzo Tucci – batteria
Luca Mannutza – pianoforte
Luca Fattorini – contrabbasso
 
Ingresso 15€ inclusa prima consumazione
Cena alla carta con ingresso gratuito! 
 
Alexanderplatz Jazz Club 
Via Ostia 9 – in Prati 
Info & Reservations 06 8377 5604
Open doors: 20:30 Live music: 21:30 
 

PIANOFORTE JAZZ, I 100 ANNI CHE HANNO FATTO LA STORIA

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Crossover perfetto quando grandi musiche si incontrano. E’ il caso di una rassegna che sta per iniziare a Roma, che parlerà di jazz, ma nata nell’ambito della Filarmonica Romana, ente promotore di musica classica, opere da camera, balletti e spettacoli di teatro musicale, una delle più prestigiose istituzioni italiane, in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e cinque incredibili pianisti italiani.

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Non è la prima volta che la prestigiosa Accademia Filarmonica Romana percorre le strade del Jazz. Va detto che questi ‘indisciplinati’, nel senso più amorevole del termine, della classica, sin dalla loro fondazione hanno dimostrato al mondo di saper andare controcorrente. L’Accademia infatti nasce nel 1821 su iniziativa di un gruppo di nobili dilettanti, così si definiscono, che portavano in scena a Roma musica da camera e sinfonica, ma anche le opere liriche all’epoca censurate. Una naturale tendenza ad aprirsi ad altri universi, che deve essere ancora oggi presente nel  loro dna.

E così, sarà il Jazz ad entrare nuovamente nel cuore della Filarmonica, con una serie di concerti ideati in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e con le performance di cinque incredibili pianisti italiani del jazz, quali Alberico Di Meo, Cinzia Gizzi, Silvia Manco, Amedeo Tommasi, Enrico Pieranunzi.

Il payoff della rassegna è ambizioso ma di certo all’altezza della situazione, ‘da Scott Joplin a Keith Jarrett’, per quattro concerti alla piccola Sala Casella della Filarmonica (200 posti) che ripercorrono la storia del pianoforte jazz, una storia che, come ha sottolineato Mazzoletti, in veste anche di relatore nelle quattro conferenze che si terranno in ogni appuntamento, ha inizio nel 1917, “data ufficiale della nascita del jazz” e anno in cui veniva inciso il primo disco da una orchestra che aveva nel proprio nome la parola ‘jazz’. “Ma questa musica – afferma Mazzoletti – ha origini più antiche. I primi ad accorgersi dell’importanza del jazz furono due musicisti europei, Ernest Ansermet che ne scrisse già nel 1919, senza però utilizzare la parola ‘jazz’ per indicare quella musica che lo aveva così colpito e Alfredo Casella che nel 1922 l’ascoltò negli Stati Uniti. Sono trascorsi oltre novanta anni e il jazz ha subito una infinità di modifiche. Nel corso dei quattro incontri sarà ‘raccontata’ la sua storia attraverso il pianoforte, strumento utilizzato già ai primordi, a differenza di altri, quando, alla fine del 1800, questa musica era indicata come ‘ragtime’”.

Si comincia Domenica 11 dicembre e si va avanti fino al gran finale con il M° Pieranunzi il 5 marzo. Sarà come fare un viaggio attraverso cento anni di musica jazz. Partecipate! Ve lo consiglio.   Continua a leggere

STEVE KUHN A ROMA, UN GIGANTE NEL JAZZ CLUB

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“Few other pianists, regardless of genre, can tease such an evocative range of timbres from their instrument. Kuhn’s lower register is as dark and rich as Belgian chocolate, and his upper register has the light, translucent quality of ice-cold champagne.” – Jazziz magazine 

Arriva a Roma uno dei grandi pianisti del Novecento e dei nostri giorni. Il 10 e 11 Novembre ospite in casa Rubei, ci sarà Steve Kunh il quasi ottantenne che come compagni di conservatorio aveva Ornette Coleman, Don Cherry, Gary McFarland, Bill Evans, George Russell, Gunther Schuller, che giovanissimo fu chiamato da John Coltrane a suonare nel suo quartetto. La carriera di Steve Kuhn è costellata di dischi meravigliosi, band stellari e concerti indimenticabili. Come quello che si appresta a vivere Alexanderplatz JAzz Club nei prossimo giorni.

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UNA GRANDE ‘CUBAN JAZZ SESSION’ CON ERNESTTICO A ROMA

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Un evento straordinario sta per arrivare a Roma. In esclusiva nella capitale al Alexanderplatz Jazz Club il 4 e 5 Novembre è di scena Ernesttico, il più grande percussionista cubano scelto dai big della musica Italiana. E’ d’obbligo ricordare che Jovanotti lo ha voluto accanto a se per molto tempo, per conferire alla sua musica quel meraviglioso sapore Latin che molto spesso ritroviamo nei dischi di Lorenzo. Insomma è sicuramente uno dei musicisti che gli ha fatto trovare quel Ombelico del mondo che ha tanto cercato.

Ma la lista delle collaborazioni di Ernesttico, all’anagrafe Ernesto Gonzales, è veramente lunga e d’effetto, Emiliano Salvador, Gonzalo Rubalcaba, Orchestra Tropicana, Pino Daniele, Pat Metheny, Eric Marienthal, Gloria Estefan, Jane Bunnet. Anche molti italiani lo hanno voluto al suo fianco, Eros Ramazzotti, Raf, Fabio Concato, Anna Oxa, Carmen Consoli, Laura Pausini, Renato Zero, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Elisa, Ivano Fossati, Zucchero e Giorgia, per citarne solo alcuni.

SUL PALCO del Alexanderplatz (Via Ostia 9, Prati) il 4 e 5 novembre con Ernesttico alle Percussioni potrete ascoltare un gruppo di incredibili musicisti Cubani! Ivan Bridon Pianoforte, Tastiere, Percussioni e Cori Angel Ballester Saxs, Flauto, Cori e Percussioni Minori  Dany Noel Basso Elettrico, Contrabasso, Chitarra e Cori

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PHILM DA BERLINO, UN PROGETTO SVEGLIO. PHILIPP GROPPER A ROMA IN CONCERTO

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Philipp Gropper

Giovedì 20 Ottobre 2016
PHILM Philipp Gropper da Berlino
Alexanderplatz Jazz Club
Open doors: 20:30 Live music: 21:30
#dinner #restaurant #livemusic #jazz
Info & Reservations 06 8377 5604
prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com

Un progetto di grande impatto, in cui sperimentazione e tradizione si fondono nel modo di suonare di questo giovane ma già grande sassofonista tenore nato e cresciuto a Berlino, Philipp Gropper

SUL PALCO
Philipp Gropper, sax tenore e composizioni
Elias Stemeseder, piano  e synthesizer
Andreas Lang, contrabbasso
Oliver Steidle, batteria

Philm è vigile e sveglio. Suona la musica del nostro tempo. Intelligente, diretta e coinvolgente – è una vera dichiarazione. Il sound di Philm è modellato da un meraviglioso unisono di azioni musicali. La musica crea un vortice irresistibile e la ricompensa per l’ascoltatore è grande ed immediata. Insieme con Hyperactive Kid e TAU, Philm è il terzo progetto del sassofonista tenore Philipp Gropper nato a Berlino, dove vive. Le sue composizioni sono un distillato di idee che, come in un acceleratore di particelle, si scatenano per scontrarsi e reagire l’una con l’altra. La musica ha un focus ritmico distinto, quasi ossessivo: c’è grande chiarezza nelle idee, che restano con chi le ascolta.

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