DA FRATINI A PIANA-RAVA, 10 ANNI DI JANDO MUSIC ALLA CASA DEL JAZZ

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Per la riapertura dopo lunghi mesi della Casa del Jazz e nei 10 anni di Jando Music, Lunedì 7 Giugno 2021 h. 21-23 JAZZ GENERATIONS, CASA DEL JAZZ. Un evento Jando Music, con doppio set!
Dino Piana “Al Gir Dal Bughi” special guest Enrico Rava
Opening Act Francesco Fratini “The best of all possible worlds”

🎟 BIGLIETTI 7.6.2021 Dino Piana & Francesco Fratini 

Opening Act – il progetto più giovane dell’etichetta
Francesco Fratini “The best of all possible worlds”
(Jando Music & Via Veneto Jazz)
Francesco Fratini, tromba
Domenico Sanna, piano
Matteo Bultrini, batteria
Gabriele Romagnoli, basso

e a seguire i più grandi del Jazz italiano
Dino Piana & Enrico Rava “Al Gir dal Bughi”
(Jando Music & Parco della Musica Records)
Dino Piana, trombone
Enrico Rava, tromba
Franco Piana, flicorno
Fabrizio Sferra, batteria
Julian Oliver Mazzariello, piano
Gabriele Evangelista, contrabbasso

Jando Music festeggia il suo 10° compleanno alla Casa del Jazz con un concerto simbolico che vuole essere rappresentativo di tutti gli artisti della Label. Un incontro tra generazioni: dal più giovane musicista prodotto della straordinaria etichetta di Jazz fondata da Giandomenico Ciaramella, un vero mecenate del jazz e che da dieci anni sforna tra le più importanti produzioni jazzistiche in Italia, fino a dei veri ‘veterani’ della scena italiana. 

Ascolta l’INTERVISTA A Giandomenico Ciaramella, fondatore della Jando Music, nel programma radiofonico Soundcheck Radio24 di Gegè Telesforo in occasione dei 10 anni dell’etichetta

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KARIMA, UNA MASTERCLASS PER TROVARE LA PROPRIA VOCE

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Un talento innato, che Karima ha lasciato scorrere in se sin dalla tenerissima età. Un esordio che potrebbe sembrare un vera ‘favola’ per chi, nella vita, vuole cantare. Prodotta dal grandissimo Burt Bacharach – unica cantante italiana a cui il Maestro ha scritto dei brani e con il quale ha registrato a Los Angeles il suo primo album dal titolo Karima. E poi la Disney, i musical e tantissimo altro che ritroverete nella sua voce, potente e significativa in cui convivono e si esprimono i colori del jazz, del soul del blues e perfino del gospel.

Karima in occasione dell’uscita del nuovo disco, prevista a maggio 2021 (Parco della Musica Records, Jando Music, Mercurio Management), e forte anche della sua esperienza acquisita in qualità di insegnante di ruolo presso il Conservatorio di Rovigo, ha realizzato una nuova formula didattica in un percorso articolato per una Masterclass in cui convivono insieme molte arti.

Masterclass di Canto, aperta a tutte/tutti
FASANO (BR) 18/19/20 GIUGNO 2021
presso ACCADEMIA I COLORI DELLA VOCE di Grazia D’Aversa
Per Info e Prenotazioni TEL 320.94.72.276 MAIL icoloridellavoce@gmail.com

Quello di Karima, è un modo non solo per insegnare, ma soprattutto per condividere, per mettere in comune le esperienze e lo stile di vita; un percorso che grazie a questa nuova sinergia, permette la possibilità di trovare la propria voce e condurla attraverso una rinnovata consapevolezza, verso la migliore espressione di sé.

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SMALLS JAZZ CLUB: GUAI PER IL PICCOLO TEMPIO DEL JAZZ DI NEW YORK

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Infame, diremmo noi a Roma. Tant’è che un qualche anonimo denuncia (senza reali fondamenti) uno dei più frequentati jazz club del mondo, nel cuore del jazz mondiale a New York. Lo racconta il proprietario Spike Wilner in una nota pubblicata sulla pagina del club e ricevuta dagli iscritti alla newsletter. 

Lo Smalls Jazz Club è stato denunciato in forma anonima alla State Liquor Authority, per aver violato le regole anti COVID. Nello specifico è stato segnalato per aver infranto la regola per cui a nessun locale è consentito pubblicizzare o imporre un biglietto per un evento musicale. Una legge specifica dello Stato di New York piuttosto controversa e dichiarata incostituzionale da un giudice federale, che tuttavia ha permesso ad un ‘anonimo’ detrattore di denunciare lo Smalls e di fargli piombare il loco due agenti di polizia sotto copertura, i quali tanto per iniziare hanno evidenziato una serie di piccole infrazioni assolutamente non relative al COVID. Cibo inadeguato, secondo una nuova regola per cui i bar devono servire “cibo sostanzioso” con qualsiasi bevanda alcolica.

Va ricordato – come fa Wilner in questa lunga nota esplicativa LINK – che lo Smalls ha una licenza di taverna senza cucina. Infatti il cibo servito ai clienti che lo desiderano, arriva da una vicina paninoteca. Nonostante questo le forze dell’ordine hanno insistito nel qualificare il club come ristorante. E dato che un ristorante senza cucina è come un’automobile senza ruote, si potrebbe subito pensare alla malafede di qualcuno. Ovviamente sono state segnalate anche varie anomalie in materia di prevenzione COVID – cosa che il dipartimento dello sceriffo, passato al club per i controlli di routine una settimana prima non aveva rilevato, ma, al contrario aveva riscontrato condizioni conformi ai requisiti di legge. Comunque, la principale infrazione secondo gli ufficiali della SLA resta il fatto che, attraverso il sito web, siano stati pubblicizzati i live e venduti gli ingressi, infrangendo di fatto quella legge, controversa e incostituzionale di cui sopra.

“Il nostro problema – dichiara il proprietario e direttore Spike Wilner – è che in realtà non abbiamo nessun altro metodo per essere operativi se non questo. Soprattutto, noi non abbiamo una cucina. Siamo, da 25 anni, un luogo di musica dal vivo. Ma l’ispettore è stato spietato e ha portato il nostro caso a un’udienza segreta della commissione SLA, per votare sulla sospensione sommaria della nostra licenza. Di tale udienza non siamo stati informati e non ci è stata data la possibilità di difenderci.”

A qualcuno è sembrata un’esecuzione dei bar che dovevano essere ‘terminati’ dalla SLA uno dopo l’altro. Il caso dello Smalls era l’ultimo bar all’ordine del giorno dell’udienza. “Per un miracolo – continua nella nota Wilner – e il nostro avvocato ha detto che non era mai accaduto prima, due dei tre commissari hanno votato contro la mozione. Non mi è chiaro il motivo per cui siamo stati risparmiati, ma mi piacerebbe credere che sapessero chi siamo e non volessero estinguere un’istituzione culturale. Verremo comunque multati e probabilmente in modo significativo, ma lo Smalls vivrà per vedere un altro giorno.”

Day by day we soldier on.

– Spike Wilner –

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EASTREAM CLUB live music from East Rome

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Eastream Club è un nuovo progetto di streaming musicale, nato dall’incontro artistico tra il musicista Stefano Scarfone e il film-maker regista Carlo De Domenico (ziblab.com), che hanno immaginato e realizzato un progetto di musica dal vivo in streaming che restituisse a questo tipo di esperienza il coinvolgimento che è venuto a mancare in tempo di pandemia. Nel progetto gli ideatori hanno coinvolto la digital PR e social media manager Cristiana Piraino di Social PopUp.

Eastream Club – live music from East Rome – vuole ritrovare un po’ il ‘senso’ delle performances dal vivo, investendo le proprie energie sull’estetica e sulla qualità tecnica della messa in onda, rigorosamente in diretta, e dedicando grande attenzione al valore della proposta artistica, curata da Stefano Scarfone. E non è un caso forse che l’incontro tra i due artefici del progetto, così come la messa in onda/online, avvenga dal quadrante Est di Roma, che negli ultimi anni si è caratterizzato come uno dei più attivi nel panorama culturale della capitale.

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Dr. Anthony Fauci: “Salute pubblica e riapertura delle arti dello spettacolo”

Anthony Fauci
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Essere esclusi dall’accesso alle Arti Performative, aggiunge tristezza alla situazione.

Anthony Fauci
La parte iniziale, tradotta letteralmente, dell’intervento del Dottor Anthony Fauci, ospite della Doris Duke Charitable Foundation, sul tema della riapertura del settore spettacolo dal vivo, Intervento che è possibile ascoltare e vedere per intero su YouTube, e qui a seguire inserito per vostra comodità. Fauci ha parlato di molti temi ‘caldi’ che ci riguardano, come la sicurezza durante gli spettacoli, la possibilità di fare tour, una possibile collaborazione del mondo delle arti performative per la soluzione di alcuni problemi logistici e legati alla vaccinazione. Assolutamente da ascoltare.
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BOOGIE CLUB. LA MUSICA DAL VIVO A ROMA SI SENTE!

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GENNAIO 2020 al Boogie Club sarà ricco, perché toccherà molti argomenti. Si comincia il 9 Gennaio con la Canzone popolare romana, con un concerto-racconto imperdibile dei TheRoma – ovvero Nadia Natali e Alberto Laurenti, che dimostreranno che la musica dal vivo a Roma si fa dalla notte dei tempi, anzi, per essere precisi dalla Notte delle Streghe, quando venne inaugurato, in un’osteria, il festival di San Giovanni. Un concerto dedicato alla nostra città e alla musica dal vivo a Roma, per sostenerla e sottolineando il suo valore fondamentale, in quanto è proprio da qui, dai club e dai piccoli festival cittadini che si parte per poi arrivare in cima alla vetta della classifica.

INFOLINE & PRENOTAZIONI Telefono & WhatsApp 3331279800
DOVE Via Gaetano Astolfi 63/65 #cap00149 Roma
Rispetto normative COVID
FOOD: Dall’aperitivo all’ammazzacaffè #pub #ristorante #winebar #cocktails
OPEN 12:30 LIVE 14.45
Prenotazione Obbligatoria Ingresso Libero + Small Music Fee 5€ ai tavoli

Direzione Artistica Gabriele Buonasorte, Produzione Marco Dal Fabbro

Gennaio continua con Jazz di grande bellezza! Il 10/1 con Sara Della Porta e Daniele Cordisco che hanno creato appositamente per il Boogie un duo speciale. E’ la prima volta che lo portano in scena. Sempre per la rassegna Boogie Jazz Season giunta alla terza edizione, è grande attesa per il concerto del 17/1 che vedrà in scena Enrico Zanisi e Antonello Sorrentino un duo essenziale pronto a stupirci. “Più che un concerto un rito – affermano i due artisti – con momenti di auspicio, altri momenti evocativi, le danze rituali e la catarsi finale, un po’ come in alcuni antichi quadri della Russia pagana”. Ancora jazz al Boogie con una meravigliosa ragazza come Silvia Barba (24/1) con un repertorio di musica d’autore interpretato sì benissimo, ma non è questo il punto. Silvia riesce a trasmettere tutto l’amore che si ha per queste grandi canzoni. Il suo repertorio trasuda di rispetto per artisti e brani basilari nella cultura popolare come Dalla, Tenco, Ferrer, Fossati. E’ un insegnamento, non è solo un concerto.

Infine, ci prepariamo a un grande concerto (31/1) di due artisti simbolo del Jazz – Gabriele Coen e Pietro Lusso. Sono 30 anni che suonano insieme e, con questo concerto inedito, vogliono celebrare la loro straordinaria unione artistica, risuonando quelle note che li hanno accomunati in tutti questi anni. Siamo onorati e molto emozionati di ospitare questo concerto.

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DAL VIVO AL BOOGIE. OONA, IL SUO PRIMO NOME.

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Oona Rea, la talentuosa figlia d’arte autrice del bellissimo album FIRST NAME OONA, prodotto da Jando Music e Via Veneto Jazz, sarà dal vivo al BOOGIE CLUB di Roma Sabato 19.12.2020 ora di pranzo. Data la situazione storica con la quale ci confrontiamo, sarà un concerto intimo ed esclusivo, nel rispetto delle normative covid19. Obbligatoria la prenotazione, posti molto limitati. Unica data.

‘Fun’ parla delle tante dipendenze che abbiamo al giorno d’oggi, di pensieri disordinati; mali invisibili che affliggono il mondo, diffondendosi silenziosi… ma ho voluto raccontarli con leggerezza, dando una sensazione sfuggevole di spensieratezza attraverso la musica, come è spesso sfuggevole la felicità. La libertà che da sempre andiamo cercando, credo risieda nella forza del desiderio, nella scelta costante di tramutare ciò che abbiamo a disposizione e, il ‘male’ in ‘bene’. Questa forma di ‘magia’ è un gioco, è creatività

Oona Rea

APERTURA 12:30 * CONCERTO 14:30 * CHIUSURA 17:45
INFOLINE & PRENOTAZIONI
Boogie Club Vino Distillati Birre Pub 
Telefono oppure WhatsApp 3331279800 
Via Gaetano Astolfi 63/65Cap 00149 Roma (Portuense, Marconi)

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BOOGIE IL TUO CLUB SOTTO CASA

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Il BOOGIE CLUB potrebbe essere considerato un club ‘di cintura’, sebbene non sia esattamente in una periferia estrema, ma certamente si ispira ad un principio di decentralizzazione della cultura, un concetto che anni fa era stato intrapreso dalle istituzioni, ma che sembra al momento essere congelato. Peccato, perché Roma, invece, con la sua grandezza e le sue problematiche di spostamento, ne ha proprio bisogno.

Ma torniamo al Boogie. Nato come pub, il Boogie Club lo anche è nell’aspetto raffinato ma informale, con un menu di poche cose e con ingredienti di ottima scelta, quella della mamma. Dietro a questa idea, c’è infatti una famiglia. Genitori ed un figlio che insieme condividono una gestione familiare al 100% e ci riescono nel modo più naturale possibile, perché i Dal Fabbro sono così, ti accolgono al club come in casa. Il servizio è impeccabile e amorevole. La ristorazione va di pari passo con un altro grande amore – la Musica dal vivo. Last but not least, da segnalare da un’ottima carta di birre, vini e cocktail.

Il Boogie Club, in queste ultime tre stagione (ndr: la terza ed attuale sospesa per rispettare i DPCM anti Covid) è riuscito a realizzare una serie di concerti con importanti artisti, offrendo agli abitanti in zona Marconi-Portuense un ottimo cartellone a due passi da casa. La zona Portuense CAP 00149, è un’area vasta e mista tra abitativo e commerciale. Sicuramente vivace e molto popolata. L’idea del Boogie Club di portare ‘sotto casa’ lo stesso concerto che si può trovare nei club del centro nasce dall’esigenza, sempre più impellente a Roma, di evitare grandi spostamenti, soprattutto alla fine di giornate fatte di traffico e conseguenti disagi.

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