POP IN BILICO TRA SERIO E RIDICOLO. E GLI AMOREVERO SE NE APPROFITTANO

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Ridere della musica. Gli AmoreVero, un progetto che da soddisfazione (per chi la pensa in un certo modo)

POTREMMO DIRE CHE

Gli Amorevero hanno inizio quando, da giovanissimi, Davide Martin e Filippo Di Letta incrociano i loro destini sul palco della chiesa valdese di piazza Cavour a Roma durante un seminario di musica gospel. Da qui la prima collaborazione: si esibiscono al Tavern Club di Foligno e la loro fama comincia a diffondersi. Ad Amburgo viene creato il look, dai vestiti al taglio di capelli. Suonano i propri brani come gruppo spalla della cantante pop Suzanne Kerne. Fanno un provino con la casa discografica Tecca, ma il loro potenziale non viene intuito. Dopo il trasferimento in Canton Ticino, arriva il primo contratto. Lo firmano con la Eni. Il singolo “ Love me tu!” dall’album “ Gassenpower”, scala tutte le classifiche dei paesi mitteleuropei: un grande successo internazionale più che italiano. Ma, a causa di un incidente informatico, la produzione di esordio, realizzata completamente in digitale, viene distrutta. È il periodo in cui l’armonia del gruppo è messa a dura prova da dissapori (sempre più frequenti tra i due cantanti) che portano all’annullamento del concerto di Bellinzona. Il 2013 è stato l’anno del lancio italiano con il nuovo singolo “Tutto Bellissimo”. Il secondo singolo e videoclip è ‘Pilate’, ovvero, Tutti i Mali che non t’aspetti, un crudo spaccato sulla difficile condizione dei Rapper oggi.

PREGO DALLA REGIA MANDARE IL CONTRIBUTO 

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LOVE IS THE TEMPLE: ONE LOVE AND ‘THE IMPOSSIBLE’

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Love is a temple
Love is a higher law
Love is a temple
Love is a higher law

Impossibile credere che tutto questo sia accaduto veramente, eppure. “The Impossible”, parla di sopravvivenza non solo come una vittoria, ma come qualcosa di molto doloroso. In breve film Spagna, 2012, drammatico, regia Juan Antonio Bayona, musica Fernando Velázquez, con Naomi Watts – Ewan McGregor, e i bambini Tom Holland, Samuel Joslin, Oaklee Pendergast. E’ la storia vera di una famiglia spagnola sopravvissuta allo tsunami del sud-est asiatico del 26 dicembre 2004. Considerato il peggior disastro naturale della storia contemporanea, ha causato la morte di un numero ancora oggi non del tutto certo, da 280 a 400 mila. Di certo sappiamo che almeno un terzo delle vittime erano bambini, in una zona del mondo ad alta densità di popolazione e di grande turismo. Una tragedia che chi l’ha vissuta, anche solo attraverso i telegiornali, non potrà mai dimenticare.

La pellicola è impressionante con scene in ‘immersione’ che tolgono letteralmente il fiato. Coglie l’obiettivo e mette lo spettatore al centro della tragedia per poi mandarlo a casa a pensare alla condizione del vivere. Il messaggio più grande è la potenza di ogni forma di Amore e la resilienza di una madre, nella vita Maria Belon interpretata da Naomi Watts e di un padre, bravissimo qui Ewan McGregor. Nel trailer ascoltiamo un brano perfetto.

SCROLL DOWN PER ASCOLTARE ‘ONE’ E PER LE FOTO 

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ALAN SORRENTI E IL MEGLIO DEL PROG PER RICORDARE MARCELLO VENTO

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Dom. 14.1.2018 h 21:00
CONCERTO PER MARCELLO VENTO 
Alan Sorrenti con i Saint Just di Jenny Sorrenti
Opening I Grazia Obliqua
Ingresso Gratuito 
Presentazione dell’album PROG EXPLOSION AND OTHER STORIES 
Via del commercio, 36 Roma
Tel. 06 574 7826

Domenica 14 Gennaio torna in scena, rigorosamente ad Ingresso Libero, la sesta edizione del Concerto per Marcello Vento (1949/2013), indimenticabile amico e artista.

“Alan Sorrenti, che, oltre ad aver vissuto con Jenny le stagioni artistiche di quei momenti iniziali dei seventies, ha deciso nel 2017 di riprendere il percorso progressivo proprio coi Saint Just e Jenny. D’altronde nell’album del 1973 partecipa ai cori e al missaggio… non è una questione di famiglia ma di rispetto artistico e di sintonia, anche con i musicisti che costituiscono il fulcro di ogni ‘cosa’destinata a funzionare. Vorrei incontrarti, forse il brano di Alan più conosciuto dei primi album (Aria del 1972), è resa con la tensione giusta, che non smorza la dolcezza di allora ma ne accentua il “colore” rock. Sienteme, tratta da SIENTEME, IT’S TIME TO LAND del 1976, più dell’originale risulta viva e vicina alla nostra sensibilità in divenire ‘altro’.” di Guido Bellachioma 

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LEGGERE LA CANZONE. “E CERCA ‘E ME CAPÌ” PINO DANIELE

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L’importanza di Leggere La Canzone. “E cerca ‘e me capi’” è un dolcissimo brano, quanto potente nella sua essenza ‘tranquilla’, di Pino Daniele tratto dal secondo album in studio che porta il suo nome ‘Pino Daniele’ (ed  EMI Italiana 1979).

Di questo album, scrive Gabriele Antonucci su Panorama.it: “Pensate a quanto fosse coraggiosa, nell’Italia degli anni Settanta, la frase “Je so pazzo e nun ce scassate ‘o cazzo”. Oltre al brano-manifesto Je’ so pazzo, l’album Pino Daniele contiene al suo interno perle come Chi tene ‘o mare, Jes stò vicino a te e Donna Cuncetta da cui emerge tutta l’anima napoletana del quartiere Porto dove è cresciuto l’artista.”

Il brano musicalmente è una ballad che strappa il cuore, con l’andamento di una ninna nanna che, come tale, racconta una storia. Nel testo pero’ nasconde un forte senso di rabbia misto a disillusione, per quello che Pino trova intorno a se con gli occhi ‘nuovi’, di chi ha viaggiato, ha visto e poi è tornato. Una sensazione comune a tanti e che non smette di essere vera, anche oggi, a distanza di quasi 40 anni dalla stesura del pezzo. Non manca la speranza perché il brano mette al centro nuovamente la musica, come ‘il luogo sicuro’ in cui rifugiarsi e credere ancora, nonostante tutto. E così continuiamo, ‘e sona ancora…’

Buona lettura, buon ascolto. Cantate. Scroll down per il video

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DI CHI E’ IL SAX DI ‘ENGLISH MAN IN NEW YORK’

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Roba da cultori. Alcuni momenti della musica, che siano racchiusi in poche battute, intro spettacolari o assoli da togliere il fiato, vengono ‘collezionati’ come eventi straordinari, perché lo sono. E’ il caso del grido di ‘Great Gig In the Sky’ dei Pink Floyd affidato alla voce di Durga McBroom, del solo di chitarra elettrica che Prince suona in ‘Purple Rain’ o l’immagine iconica di Hendrix che brucia la sua Fender Stratocaster, o ancora il geniale inserimento di una parte lirica in ‘Bohemian Rhapsody’ dei Queen, le vocalizzazioni armoniche di Rita Marley e compagne. Ci sono passaggi che possono essere considerati all’unanimità piccoli capolavori all’interno di grandi opere d’arte. 

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#PIN: LOVE IS A LOOSING GAME

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Con la parola amore si può intendere un’ampia varietà di sentimenti ed atteggiamenti differenti, che possono spaziare da una forma più generale di affetto (“amo mia madre; amo mio figlio”) sino a riferirsi ad un forte sentimento che si esprime in attrazione interpersonale ed attaccamento, una dedizione appassionata tra persone oppure, nel suo significato esteso, l’inclinazione profonda nei confronti di qualche cosa. Può anche essere una virtù umana che rappresenta la gentilezza e la compassione, la vicinanza disinteressata, la fedeltà e la preoccupazione benevola nei confronti di altri esseri viventi, ma anche il desiderare il bene di altre persone.

Gli antichi Greci hanno individuato quattro forme primarie di amore: quello parentale-familiare (storge), l’amicizia (philia), il desiderio erotico ma anche romantico (eros), infine l’amore più prettamente spirituale (agape, il quale può giungere fino all’auto-annientamento o kenosis)[5][6]; gli autori moderni hanno distinto anche altre varietà di amore romantico, mentre le tradizioni non occidentali contengono varianti o simbiosi di questi stati.

TUTTAVIA

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IMPERDIBILI: TI PRESENTO FRANCESCO 7.1.2018 ANGRI (SA)

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Un progetto bellissimo che ho l’onore ed il piacere di curare da qualche tempo insieme alla mia cara amica Fiorenza Gherardi De Candei, ufficio stampa. Uno di quei progetti che oltre a lasciarti ‘il segno’ ti insegna a scendere dai tanti piedistalli sui quali spesso da soli ci mettiamo ed a capire il valore profondo di questa vita che abbiamo la fortuna di vivere. E’ il caso di “Ti presento Francesco”, progetto multimediale che attraverso musica  parole descrive un percorso tutto in salita, profondamente difficile, terribilmente doloroso che un padre ed una madre da 15 anni stanno percorrendo al fianco del loro bambino – oggi ventenne – che colpito a 5 anni da un grave tumore, ad esso sopravvive riportando sul proprio corpo gravissime conseguenze, per sempre. Una storia che potrebbe sembrare troppo difficile anche per essere raccontata. Eppure l’autore, il batterista Leonardo De Lorenzo, ci insegna con le sue parole semplici che c’è sempre un motivo per essere felici, o almeno nel grande dolore, la possibilità di vedere l’aspetto migliore, che esiste anche nell’ora più buia. Grazie anche alla Musica, che è stata per questo padre un sostegno, uno sfogo, un motivo di credere ancora.

Il progetto, descritto qui di seguito nel comunicato stampa redatto da Fiorenza, sarà presentato dal vivo il 7 gennaio in provincia di Salerno, con un concerto reading che vi consigliamo di ascoltare. Acquistando il libro [CLIC QUI] – partecipate anche ad una raccolta fondi per il progetto che corre parallelo “Le favole dell’isola dei girasoli” di Leonardo, che porta la musica negli ospedali pediatrici italiani con il progetto “Musica in corsia – I concerti del sorriso”.

All’Onda Sonora di Angri arrivano le parole e la musica di “Ti presento Francesco”, l’opera multimediale di Leonardo De Lorenzo sulla malattia e la disabilità di suo figlio. Il 7 gennaio alle ore 20 sul palco dell’Onda Sonora di Angri (Salerno) il musicista presenta il libro e il disco dedicati a suo figlio. “Ascoltiamo dal CD, emozionandoci, il repertorio di musiche originali scritte dal papà Leonardo e assieme leggiamo il libro con la storia di Francesco. Impariamo così, un po’ di più, che cos’è la vita. […] La speranza non ci deve abbandonare mai!” (Dalla prefazione di Tullio De Piscopo a “Ti presento Francesco”)

DOVE E QUANDO
Domenica 7 gennaio ore 20  presso Onda Sonora in via Kennedy 66, Angri

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