BRAD MEHLDAU TRIO | AGRILATINA (LT) 15.7.2018

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Domenica 15 luglio 2018 ore 21.00 il pianista Brad Mehldau con il suo straordinario trio sarà in concerto a Latina. Voluto fortemente dal direttore del Maggio Sermonetano, l’illuminato Massimo Gentile, l’evento si svolgerà in un sito molto particolare, in mezzo alle campagne di Fogliano (LT) – Sabaudia, e gode del Patrocinio del Comune di Latina. BIGLIETTI: al momento già in vendita tramite bonifico (leggi sotto) e prestissimo anche tramite eTicketing. 

BIGLIETTI  Tel.  329.6284750 – 346.6674666 > sito Maggio Sermonetano <

ONSTAGE
Brad Mehldau piano
Larry Grenadier basso
Jeff Ballard batteria

AgriLatina via Litoranea N. 8128 Latina

Brad Mehldau è indubbiamente uno dei più influenti jazzisti degli ultimi 20 anni. Pianista dotato e carismatico, deve la sua folgorante carriera alla sua grande sensibilità e al suo innato senso di melodia e improvvisazione.

Da Cole Porter ai Beatles ai Radiohead, la musica di Brad Meldhau non ha confini e ti invita a un’avventura musicale tra le più emozionanti, tra rispetto per la tradizione e audacia contemporanea. In trio con il bassista Larry Grenadier e il batterista Jeff Ballard, i suoi compagni preferiti, offre al pubblico il suo leggendario lirismo. I suoi ‘voli’ per il pianoforte, scanditi da molti momenti di grazia, gli hanno valso il seguito e l’amore di un vasto pubblico a livello mondiale. Scrive Massimo Gentile, direttore artistico del Maggio Sermonetano, organizzatore dell’evento: “La personalità musicale di Brad Mehldau si imposta su una dicotomia: improvvisazione, base delle performance del musicista, illuminante e spontanea riserva sorprese a chi lo ascolta; e l’architettura musicale attraverso la quale l’artista da una forma. Il suo pensiero musicale utilizza lo strumento come mezzo espressivo, introspettivo attraverso il rilassamento. Il risultato delle sue performance danno la sensazione di un caos controllato” Continua a leggere

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LORENZO TUCCI LIVE A ROMA. E SARANNO SCINTILLE

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Il concerto che porta in scena uno dei dischi di jazz più interessanti dell’ultimo periodo. A firma del batterista Lorenzo Tucci, edito da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz, l’album Sparkle è una vera scintilla che accende gli animi nell’ascolto degli otto brani originali, composti da Tucci, e dei due preziosi omaggi a Sting e Pino Daniele. Tucci in questo album dimostra, oltre alle già apprezzate capacità di performer, straordinarie doti di compositore. I temi non sono basati sulla forma “Standard”, tipica del jazz più tradizionale, ma sono in gran parte come piccole suite, con un approccio melodico e fruibile per l’ascoltatore e con un’imprevedibilità, che fa di SPARKLE un progetto discografico di jazz contemporaneo.

Roma 16 Giugno 2018
LORENZO TUCCI Sparkle trio
Villa Celimontana
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CO-WRITING E LIBERTÀ | INVISIBLE ATLAS in concerto

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Mettetevi comodi, chiudete gli occhi e siate pronti a partire. Alla volta dei confini tra musica scritta e quella improvvisata, alla scoperta di un percorso geografico ed emotivo che legherà i confini settentrionali e meridionali del continente Europeo. 

A guidarci saranno la contrabbassista Ilaria Capalbo e il pianista Stefano Falcone. La loro è una collaborazione di lunga data e un work in progress evolutosi negli anni, che oggi li vede impegnati tra la Svezia e l’Italia a lavorare su composizioni originali, co-writing e libera improvvisazione, portando una delle formazioni jazz più tradizionali e complesse, ovvero il duo piano e contrabbasso, verso un suono fortemente distintivo. La Classica è il punto di partenza, il Jazz è nel loro cuore, nelle loro mani e davanti ai loro occhi. Così contemplano ed ammirano queste due forme di musica colta abbracciando l’idea che esse siano fortemente collegate e, caspita, lo dimostrano. E così, in un momento, il barocco entra ed esce dalle corde del contrabbasso di Ilaria mentre il piano di Stefano traccia una melodia accattivante, improvvisata ed inattesa. Infatti, separando i due ascolti, sono due musiche diverse. Se li unisci diventano una nuova sola voce

E no, non è facile spiegare la musica, in questo caso più che mai. Andate ad ascoltarli e, per favore, chiudete gli occhi e lasciatevi andare.

Saranno a Roma per due date:   Continua a leggere

LO SMOOTH JAZZ DEI jazzincase APPRODA A ROMA | 1.6 LIAN

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Approda sul Tevere una formazione che ho da poco scoperto e che vi consiglio di conoscere più da vicino, se amate lo smooth jazz, in questo caso, suonato veramente e molto bene! Loro sono i jazzincase (scritto tutto minuscolo e tutto attaccato) e saranno al LIAN, il barcone della musica di Roma, il 1° giugno prossimo.


Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo cosa è lo smooth jazz. Criticato dai nasi più all’insù, perché di fatto è una musica che perde i momenti d’improvvisazione tipici del jazz per lasciare spazio a melodie e ritornelli accattivanti, radiofonici e quindi commerciali (una parolaccia per i jazzisti), lo smooth jazz viene considerato un sotto-genere. Tuttavia nel tempo questo stile, se proprio non lo vogliamo definire genere, ha catturato l’attenzione di numerosi strumentisti e vocalist, alcuni tecnicamente anche molto bravi, diventando per  fruitori di musica leggera o, per meglio dire, per molti che ascoltano musica senza esserne degli esperti,  il  ‘jazz’. Ci tengo a sottolineare che non è così, ma fa sorridere il fatto che esiste un karma anche per il più schizzinoso dei jazzisti.

La stessa Sade Adu, straordinaria voce soul anglo nigeriana anni ’80/’90, ha attinto proprio a queste sonorità in brani centrali del suo repertorio come Your Love Is King. Insomma ‘sotto’ perché?  Lo Smooth Jazz è un genere vero e proprio e se suonato bene è anche molto piacevole. 


Torniamo ai jazzincase che il 1° Giugno al Lian presentano il loro album #BonbonCity,  Ed. Irma Records,  di recente pubblicazione. La band si è presentata al pubblico con il singolo Bon Bon, attualmente in rotazione radiofonica. Ispirato da una frase di Schopenhauer, Bon Bon rappresenta “La vita e i sogni come fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare”. Una brano che ti prende dal primo ascolto per il groove morbido come un tappeto, sul quale cammina liberamente la voce di Kiki Orsi. La melodia è frizzante, strizza l’occhio e  fa venir voglia di sognare. Secondo me farà gola anche a molti DJ di qualità.

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COME SI REGISTRA UN CONTENUTO DI QUALITÀ

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In questo articolo vedremo come è possibile registrare un buon contenuto audio. Siate pazienti e motivati, perché non è esattamente una passeggiata. Sappiate che è necessario effettuare diversi passaggi. 

Assicurarsi prima di tutto che la sorgente sia buona. Significa metterla nelle condizioni di essere registrata al meglio. Quindi considerare la posizione del microfono o dei microfoni nell’ambiente di ripresa tenendo conto delle riflessioni e della riverberazione cercando di ottenere il risultato desiderato. Più distante sarà il microfono dalla sorgente più alto sarà il contributo dato dall’ambiente. In certi casi è un vantaggio in altri no.

Poi il lavoro passa alla scelta opportuna del microfono più adatto a registrare un determinato tipo di strumento, voce o suono in generale, per poi passare alla scelta del tipo di preamplificatore. Ogni brand ha una sua caratteristica timbrica e lo stesso microfono con la stessa sorgente può produrre risultati molto differenti in base al tipo di preamplificatore usato.

Si passa poi all’ottimizzazione del livello di registrazione, che significa lavorare con il gain del preamplificatore per ottenere il livello più alto possibile facendo attenzione al tipo di esecuzione per evitare le saturazioni o peggio il clipping digitale.

Il momento della registrazione di un artista è come una fotografia che rimarrà immutata nel tempo e per questo bisogna fare il possibile per rendere la foto il più nitida possibile; più corrispondente alla realtà. Quando parliamo di realtà parliamo del suono dell’artista che spesso, prima di passare al microfono, va capito, conosciuto.

È possibile correggere o modificare una traccia senza necessariamente rieseguirla?

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AL MIO SEGNALE SCATENATE … IL GLADIATORE AL CIRCO MASSIMO

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Il Gladiatore torna a casa! Dopo aver incantato le platee di tutto il mondo finalmente la visione della straordinaria opera di Ridely Scott, con protagonista Er Gladiatore Russel Crowe, sarà a Roma al Circo Massimo per due sere, 8 e 9 Giugno, accompagnata in sincrono da oltre 200, tra musicisti e coro, dell’Orchestra Italiana del Cinema che dal vivo suonerà la colonna sonora, sotto la direzione del Maestro Justin Freer. La maestosità di questa pellicola, vincitrice di cinque Premi Oscar, è sottolineata proprio da una colonna sonora stupefacente, composta dal maestro Hans Zimmer. Nominata agli Oscar ma, pur non avendo ricevuto il premio, questa colonna sonora è considerata una delle migliori del cinema contemporaneo. La rivivremo dal vivo! E sarà un’esperienza senza precedenti. Sarà presente come special guest la stessa cantante interprete dell’opera cinematografica, la contralto australiana Lisa Gerrard.

Romani Scatenate … l’acquisto su Tickeotone (qui in basso il link ai biglietti)

“Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa… e avrò la mia vendetta… in questa vita o nell’altra.”

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SIAE & CO: IL WORKSHOP A ROMA

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Vi segnaliamo un’importante ed utile sessione formativa a Roma, aperta a tutti, dedicata ad una delle materie più ostiche ma più utili da conoscere per chi si occupa di musica. 

La legislazione dello spettacolo, Siae ed Enpals: nel workshop “Siae & Co.” a cura di Alceste Ayroldi che illustra le leggi fondamentali del settore musicale e dello spettacolo, per orientarsi tra contratti artistici, diritti d’autore e tutela dell’immagine.

Venerdì 8 giugno 2018, dalle 10 alle 17, presso il Saint Louis College of Music, in via del Boschetto, 106. METRO Cavour 

IMPORTANTE:
Info e prenotazioni tel. 06 4870017 r.a. – info@slmc.it
Crediti formativi per i corsi accademici: 1 CFA
Quote di partecipazione: gratuito per allievi Saint Louis; € 40 per esterni

Programma dettagliato del seminario: Continua a leggere