STEFANO DI BATTISTA RESIDENT AL ALEXANDER DAL 13 AL 17 SETTEMBRE

Standard

stefano di battista Alexanderplatz jazz club roma

“Con orgoglio possiamo annunciare il musicista di riferimento del jazz italiano, l’unico che è andato oltre le frontiere e che ha collaborato con uno dei più grandi musicisti di jazz del 900: Michel Petruciani”. E’ così che Eugenio Rubei, direttore artistico dello storico Alexanderplatz Jazz Club romano alla 34^ stagione, annuncia la presenza come resident artist di STEFANO DI BATTISTA, nella settimana dal 13 al 17 Settembre 2016. Senza alcun dubbio tra i musicisti numero uno al mondo per il sassofono, Stefano Di Battista riesce a compiere quella rara magia di unire e trasmettere tecnica e sentimento. Amatissimo in Francia dove è osannato come una rock star, ha suonato al fianco di moltissimi artisti che elencarli diventerebbe complesso. Certamente tutti ricordano, come lo stesso Rubei sottolinea, le sue collaborazioni con Michel Petrucciani, ma anche con con Elvin Jones – lo storico batterista di Coltrane, con McCoy Tyner e Bobbie Hutcherson, e poi con alcuni dei mostri sacri del jazz mondiale come Quincy Jones, Herbie Hancock, Ron Carter, Joe Lovano, Tom Harrell. Stefano Di Battista nel nostro paese ha collaborato con tutti i principali colleghi jazzisti ed è uno dei musicisti più conosciuto anche dal grande pubblico per aver portato il suo sax in progetti con Lucio Dalla, Erri De Luca, Claudio Baglioni, Enrico Rava, Massimo Ranieri, Alex Britti e tanti altri grandi artisti della nostra musica. Continua a leggere

JAZZ PER L’AQUILA SPOSTATO A ROMA, ECCO COSA PENSANO GLI AQUILANI

Standard

IMG_9038

Parliamoci chiaro. E’ un momento difficile per prendere decisioni. E’ un momento difficilissimo se dobbiamo parlare di musica (e di relativo divertimento) mentre quasi 300 persone hanno perso la vita ed una intera area del centro Italia è stata spazzata via. Quindi, sulle critiche che stanno arrivando in queste ore per il possibile spostamento alla Casa del Jazz dell’evento “Jazz Italiano Per L’Aquila” annullato proprio poche ore fa (maggiori info QUI) ho qualche riserva. Perchè obbiettivamente questa macchina organizzativa è molto grande. Comprende centinaia di artisti che a pochi giorni dall’evento vanno letteralmente riorganizzati. Quindi dal lato degli organizzatori, questa faccenda è molto complicata. Tutto sommato se l’evento va fatto, la Casa del Jazz è il luogo ideale e giusto per questo tipo di evento.

Detto ciò, va anche detto che gli Aquilani ci sono rimasti malissimo. Sentono di essere stati catapultati all’indietro a 7 anni fa. Al silenzio e all’alienazione di quelle ore. Senza considerare che in questi ultimi 4 giorni, dalla notte del 23 agosto, sono psicologicamente a terra. Stanno continuando a subire come una tortura lo sciame sismico, che a detta degli stessi Aquilani è una specie di stillicidio senza fine. Hanno bisogno di essere confortati e ancora di non essere lasciati soli, a maggior ragione in questo momento nella loro meravigliosa città fantasma.

Ho parlato ieri con un amico che all’Aquila ci vive ancora con tutta la famiglia. “Dopo il 23 Agosto sono andati tutti via. Abbiamo fatto un giro in centro e tutto sembra essere tornato a sette anni fa. La città è vuota e non c’è segno di vita. Con l’evento del Jazz avevamo riacceso la speranza e creduto che L’Aquila potesse tornare a vivere di nuovo. Ora non c’è più e forse non sarà un evento dedicato a noi – all’Aquila. E’ un vero peccato”

11995437_1474921122835878_802747482_o

dall’evento del 2015 all’Aquila

di C.Piraino
non c’è un terremoto che valga più di un altro, non c’è una morte più importante di un’altra

ANNULLATO IL JAZZ ITALIANO PER L’AQUILA 2016

Standard

 

IMG_9038

Vi trasmetto il Comunicato Stampa relativo all’annullamento dell’evento #jazz che si sarebbe dovuto svolgere dal 2 al 4 settembre 2016 all’Aquila. Forse verrà spostato, nell’attesa di conoscere più informazioni, ci rimane un dubbio o più di uno. Ma soprattutto esorto tutti a dire bene la verità perché se L’Aquila non è sicura di certo qui non va fatto solo un concerto ma una specie di ribellione contro chi ci prende in giro da sempre. Tutti siamo semmai le vittime di questo sistema. Soprattutto chi come tutti gli artisti del jazz si impegnano a proprie spese mettendo a disposizione la propria arte per ricostruire. Ecco il Comunicato:

In seguito ai terribili avvenimenti che hanno devastato il Centro Italia, il comitato organizzatore della manifestazione, ha preso la decisione di annullare l’evento Il Jazz Italiano per L’Aquila dal 2 al 4 settembre.

Il Comune dell’Aquila, Mibact e gli organizzatori coinvolti, I-Jazz, MIDJ e Casa Del Jazz si stanno mobilitando per mantenere in modalità diversa e in chiave ancora di più solidale l’evento previsto per domenica 4 settembre, Il jazz italiano per L’Aquila, in modo da stringersi attorno a tutte le persone coinvolte dalle ultime vicende.

Siamo tutti sconvolti e addolorati per questa nuova tragedia ­- scrive il direttore artistico Paolo Fesu – è davvero difficile scrivere qualsiasi cosa. Tutta Midj (Musicisti Italiani di Jazz) con la quale abbiamo organizzato lo scorso anno la grande maratona del Jazz italiano per l’Aquila, assieme ad “I_Jazz” e alla Casa del jazz”, vuole unirsi alle persone colpite dal terremoto. Stiamo ora pensando a come portare avanti e direzionare il nostro supporto.
Non ci sono le condizioni perché si mantenga l’evento “Il Jazz Italiano per L’Aquila 2-4 settembre 2016. Stiamo riflettendo su come usare quello straordinario strumento poetico e creativo per la solidarietà, in modo da abbracciare non solo gli aquilani, ma tutte le persone coinvolte da questo nuovo drammatico avvenimento.

Per l’edizione 2016 erano previsti 100 concerti, con oltre 600 musicisti coinvolti, distribuiti tra piazze, strade e cortili dei palazzi recentemente portati a nuova vita, in una fitta serie di appuntamenti che sarebbero poi confluiti nel concerto finale in Piazza Duomo di domenica 4 settembre

Ufficio Stampa
Maurizio Quattrini maurizioquattrini@yahoo.it 338 8485333
Guido Gaito guido@gaito.it 329 0704981
Giulia Focardi pannonicapress@gmail.com 349 8938898

realizzato da :
Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ musicisti italiani di Jazz, Casa del Jazz

#PIN STROMAE & CESARIA EVORA

Standard

Stromae e Cesaria Evora

Un filo li unisce. Scopritelo anche voi.

Cesária Évora (Mindelo, 27 agosto 1941 | 17 dicembre 2011) è stata una cantante capoverdiana. Soprannominata la “diva a piedi nudi” per la sua abitudine di esibirsi scalza, Cesária Évora è probabilmente la cantante di morna più conosciuta al mondo. [WIKI]

di C. Piraino
infine, solo una domanda, dove sei Stromae? Stromae où êtes-vous?

 

JACOB COLLIER, UN PASSO AVANTI

Standard

Jacob Collier

Cose belle. Scoprire che i mass media di punta (ma pochi comunque) si sono accorti solo ora di qualcosa che la rete ha scoperto da anni. Bene comunque. Ogni tanto un rigurgito di bontà allora c’è. E se Jacob Collier oggi per alcuni che lo scoprono (troppo impegnati comunque a parlare della reunion dei Pooh nel 2016 per avere il tempo di tuffarsi veramente su YT) rappresenta una grandissima novità e scoperta, per tanti altri naviganti imperterriti arriva una bella conferma.

Continua a leggere

JIMI INEDITO CON I GYPSYS: IN ARRIVO IL DISCO LIVE MAI PUBBLICATO PRIMA

Standard

Jimi Hendrix Machine Gun

Una vera Breaking news! Uscirà il 30 settembre prossimo per la Legacy Recordings (Sony) il Live del primo set dello storico concerto di debutto della Band Of Gypsys di Jimi Hendrix, con Billy Cox al basso e Buddy Miles alla batteria, del 1969 al The Fillmore East di New York. L’album si intitola “Machine Gun: The Fillmore East First Show 12/31/69”. E’ la prima volta in assoluto che questo set viene reso disponibile nella sua intera durata. Sarà un evento incredibile! Disponibile in CD, 2 Vinili da 180 gr, e in SACD – super audio HD CD. Aspettando il 30 settembre, ho trovato e tradotto il racconto che il bassista della band, ultimo in vita della formazione, Billy Cox, fa di quel concerto.

Continua a leggere

TOM WAITS: IL MONDO PUÒ ESSERE VERDE

Standard

TOM WAITS All The World Is Green da Blood Money album del 2002 entrato al nr. 18 nella Top 30 degli album del 2002. 13 pezzi che Waits aveva scritto tempo addietro ed usato per lavori teatrali, e che poi ha riunito in questo struggente album. Un album decisamente amaro e particolarmente triste, che forse è lo scenario che vede davanti a se, un artista ‘vivo’ come lui. “E’ una suite di amara avidità e bancarotta morale” secondo Rolling Stones.  Continua a leggere