GLI 80 ANNI DI ENRICO RAVA

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#EnricoRava80 tour mondiale e nuovo album a settembre

Per un bellissimo compleanno ecco un bellissimo comunicato stampa. Scritto da Guido Gaito per ricordare a tutti noi questa importante ricorrenza. Non sembra giusto né riscrivere né spostare una sola virgola di questo testo. Quindi, potete iniziare a leggere. In fondo al comunicato, troverete dei multimedia interessanti aggiunti da Romalive..

Compie 80 anni il 20 agosto Enrico Rava, sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Annunciata per il 6 settembre, l’uscita del suo nuovo album per ECM, intitolato “Roma” e registrato dal vivo lo scorso novembre con Joe Lovano, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, Enrico Rava è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Nella sua lunga carriera, Rava ha collaborato, non solo con i più grandi jazzisti mondiali, ma anche con personaggi di caratura come Andrea Camilleri, Michelangelo Pistoletto, Francesco Tullio Altan e Bernardo Bertolucci.

I festeggiamenti per l’ottantesimo compleanno di Enrico Rava sono cominciati ad aprile, con l’inizio del tour mondiale Enrico Rava 80th Anniversary – Special Edition che toccherà, oltre l’Italia, anche gli Stati Uniti e l’Argentina in autunno, paesi dove Rava ha vissuto diversi anni alla fine degli anni ‘60. In questo tour, Rava ha voluto raggruppare i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni, per rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un’ottica odierna e interpretare nuove composizioni scritte per questa occasione.

Dopo aver conquistato con questo tour le platee di tutta Europa e i principali Festival Jazz italiani, Enrico Rava sarà nuovamente in concerto ad agosto, anche con altre formazioni, il 9 a Reggio Calabria, l’11 a Worms in Germania, 16 agosto a Middelheim in Belgio, il 18 agosto a Noto (SR), il 24 agosto a Gradara (PU), il 27 Eilat in Israele; a settembre, il 4 Firenze, il 15 ad Alghero (SS), il 25 a Pisa; a ottobre, il 10 a Ingolstadt in Germania, il 20 a Soriano (VT), il 31 ottobre l’1 e il 2 novembre a New York per i 50 anni di Ecm, il 5 novembre a Milano, dal 15 al 17 novembre in Argentina, il 22 novembre in Belgio, il 4 dicembre a Bari e il 10 dicembre a Roma.

Il nuovo album “Roma” documenta l’incontro tra il decano del jazz, Enrico Rava e Joe Lovano, magistrale sax tenore statunitense dalle origini siciliane, in occasione del loro penultimo concerto del tour europeo, avvenuto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nel novembre 2018. Qui, Rava e Lovano hanno alle spalle un vivace quintetto che comprende il pianista Giovanni Guidi, il batterista Gerard Cleaver, e il bassista Dezron Douglas (al suo esordio per ECM). L’album “Roma” suggella il rapporto con ECM, con cui Rava collabora e incide dal 1975.

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DONNE: CHIAMATA ALLE ARTI (DEL JAZZ)

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Jazz FUORI CASA, Una serata speciale, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio, con le stars del jazz italiano, voluta fortemente da Nicky Nicolai che oltre al jazz ha coinvolto anche il mondo del cinema

Lunedì 17 dicembre alle ore 20:30
TEATRO SAN RAFFAELE
Via di S. Raffaele, 6, 00148 Roma
INGRESSO GRATUITO
🎀 SERATA A SOTTOSCRIZIONE LIBERA 🎀
info e prenotazioni www.lacasasiamotutte.it

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E con la grande pianista Rita Marcotulli, le inconfondibili vocalist Maria Pia De VitoNoemiChiara CivelloSusanna Stivali e ovviamente Nicky Nicolai, saliranno sul palco insieme a Roberto Gatto (batteria), Fabrizio Bosso (tromba), Daniele Sorrentino (contrabbasso), Lucio Bardi (chitarra), Luigi Del Prete (batteria), Seby BurgioAndrea Rea (pianoforte) e l’attrice Valentina Carnelutti, con la regista Costanza Quatriglio e il regista Daniele Vicari

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L’ARTE DELLA MASTERIZZAZIONE

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Siamo stati ai Forward Studios di Grottaferrata (Roma), ed ecco cosa abbiamo imparato.

Abbiamo imparato che ci sono due tipi di mastering, e non intendiamo digitale o analogico. Il mastering è il momento in cui un disco smette di essere un insieme di tracce registrate, idee messe su nastro, sessioni notturne ed editing infinito. Smette di essere un laboratorio per diventare il prodotto finito.

E’ la lucentezza che brilla, il suono che esplode dalla radio o dalle casse di uno stereo.

Ci sono due tipi di mastering, quello fatto con amore, dedizione e preparazione; e quello fatto con i preset.

L’idea di mastering dei Forward Studios è la prima, per questo hanno una sala dedicata, con macchine vive, analogiche e storiche; in perfetto equilibrio tra qualità ambientale e massima scelta tecnologica. La loro idea di mastering è Carmine Simeone che ha due occhi al posto degli orecchi, che con tutta l’arte di un artigiano inizia a cesellare frequenza per frequenza, nota per nota, Hz per Hz. E’ quell’amore che potete sentire anche nel nuovo album di duetti dei Tiromancino.


Vuoi saperne di più?

I Forward Studios sono in Viale San Bartolomeo, 32 Grottaferrata – Roma
Phone: +39 06.9454.6481 Fax: +39 06.9454.9869 Email: info@forwardstudios.it

STUDIO MASTER_02

FABIO SENNA, IL CANTAUTORE INGEGNERE DEL SUONO

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NEL PANORAMA MUSICALE ABBIAMO SCOPERTO UNA NUOVA VOCE, FORTE E CHIARA. Conoscete anche voi Fabio Senna, nell’Intervista di Carlo Cammarela.

Fabio Senna, nasce a Roma nel 1986, da bambino inizia a studiare pianoforte e si appassiona alla musica classica. Successivamente impara a suonare la chitarra da autodidatta cominciando a scrivere le prime canzoni adolescenziali. La musica lo conquista in tutte le sue forme, dalla parte artistica a quella tecnica, consegue un master in ingegneria del suono che gli permette di iniziare con più strumenti la produzione delle sue canzoni in autonomia. Da poco è uscito ilo suo singolo “Dimmi perché” che anticipa l’album di prossima uscita. Si tratta di un brano che parte dalla descrizione di una storia d’amore ma ha l’intento di parlare in maniera più estesa dei rapporti di una generazione intera, molto spesso impegnata ad inseguire un’idea di identità o di amore, piuttosto che confrontarsi con quello che la realtà ci pone davanti ogni giorno.

Fabio, per cominciare l’intervista parliamo subito del tuo singolo dal titolo Dimmi Perché. Ci è sembrato un testo carico di emozioni e che allo stesso tempo racconta una storia. Ce lo vuoi descrivere?

La storia con cui si apre il brano è il pretesto per poi parlare delle relazioni in generale. La fine di una storia ha varie motivazioni, in questo caso ho avvicinato la lente di ingrandimento sul confronto, sulla comunicazione, sulla condivisione e nel ritornello il concetto viene esteso ad una generazione, la mia.

Dimmi Perché anticipa l’uscita del tuo album Canzoni. Ci vuoi dare qualche anticipazione su questo tuo nuovo progetto? Continua a leggere

IL TEMPO (A ROMA) IN UNO SCATTO: IN MOSTRA LE FOTO DI MARCELLO GEPPETTI

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Luci e ombre di vent’anni della storia italiana raccontati dagli scatti di Marcello Geppetti, in una mostra allestita alla Casa del Cinema. SOLO il 6 Settembre a Roma. Dalla Dolce Vita, con le immagini in posa dei divi di allora o quelle che ritraggono le star nei momenti più inediti di vita quotidiana, fino ai fenomeni musicali e di costume internazionali, come gli scatti di Jimi Hendrix al Brancaccio o l’arrivo dei Beatles a Ciampino. Una mostra che vi stupirà anche per il racconto, senza filtri, di quelli che furono gli anni di piombo o del ‘fattaccio’ del ’78, il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. Durante la serata potrete godere anche dell’ottimo Rock suonato dal vivo, che ripercorrerà gli stessi anni in musica.  

DA SAPERE
Giov. 6.9.2018 H. 21:00
Il tempo di uno scatto: ’58-’68-’78
Fotografie di MARCELLO GEPPETTI
c/o Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1
con
Andrea Dezzi, storytelling
WakeUpCall, live music (rock) Continua a leggere

La regina delle Rassegne dell’Estate Romana: Gianicolo In Musica

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E’ il pubblico che la sceglie tutte le sere numerosissimo. Divisa in tre cartelloni, il Gianicolo in Musica è la Rassegna che sta spopolando nella calda Estate Romana 2018. Jazz, Blues e Soul, ma anche Teatro, Tango, DjSet sceltissimi, il tutto accompagnato da un’ottima offerta gastronomica e da una squadra di flair bartender che fanno divertire oltre a preparare degli ottimi cocktail.

Questo è il Gianicolo in Musica, la rassegna dell’Estate Romana diretta da Peppe Coretti che si affaccia dal ‘balcone’ tra i più famosi al mondo, da dove è possibile ammirare Roma in tutta la sua maestosità ed osservare, in un colpo d’occhio, più di 2000 anni di storia. Come diceva Albertone, qui capisci perfettamente che “Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.”

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COME SI REGISTRA UN CONTENUTO DI QUALITÀ

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In questo articolo vedremo come è possibile registrare un buon contenuto audio. Siate pazienti e motivati, perché non è esattamente una passeggiata. Sappiate che è necessario effettuare diversi passaggi. 

Assicurarsi prima di tutto che la sorgente sia buona. Significa metterla nelle condizioni di essere registrata al meglio. Quindi considerare la posizione del microfono o dei microfoni nell’ambiente di ripresa tenendo conto delle riflessioni e della riverberazione cercando di ottenere il risultato desiderato. Più distante sarà il microfono dalla sorgente più alto sarà il contributo dato dall’ambiente. In certi casi è un vantaggio in altri no.

Poi il lavoro passa alla scelta opportuna del microfono più adatto a registrare un determinato tipo di strumento, voce o suono in generale, per poi passare alla scelta del tipo di preamplificatore. Ogni brand ha una sua caratteristica timbrica e lo stesso microfono con la stessa sorgente può produrre risultati molto differenti in base al tipo di preamplificatore usato.

Si passa poi all’ottimizzazione del livello di registrazione, che significa lavorare con il gain del preamplificatore per ottenere il livello più alto possibile facendo attenzione al tipo di esecuzione per evitare le saturazioni o peggio il clipping digitale.

Il momento della registrazione di un artista è come una fotografia che rimarrà immutata nel tempo e per questo bisogna fare il possibile per rendere la foto il più nitida possibile; più corrispondente alla realtà. Quando parliamo di realtà parliamo del suono dell’artista che spesso, prima di passare al microfono, va capito, conosciuto.

È possibile correggere o modificare una traccia senza necessariamente rieseguirla?

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