AL VITTORIANO ‘YATRA’ LIVE PER VIAGGIARE AD OCCHI APERTI

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Ci si evolve, si cambia, ma si conserva, Enzo Pietropaoli crede in una certa classicità, nella speranza che la sua musica possa rimanere attuale anche tra tanti anni. Yatra 1, 2 e 3 è la trilogia, magnifica piena di sentimenti, suonata benissimo (Ed. Jando Music). A Roma di nuovo dal vivo, dopo un po’ che mancava dalla Capitale, venerdì 30 giugno alle ore 21.00 sulla Terrazza Italia del Vittoriano, nell’ambito della splendida rassegna ART CITY 2017, un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Direzione Artistica di Ernesto Assante. info http://www.art-city.it/

* L’evento è gratuito fino a esaurimento posti.* Clicca per INFO e per ascoltare la Yatra Trilogy

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NICOLA STILO: EMOZIONI E BELLEZZA | 26&27 MAGGIO AL PLATZ

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A volte si va via, un fatto che nasconde infinite motivazioni e possibilità, tante quante sono le persone in questo mondo. Ma il ritorno è qualcosa che invece, nel jazz, si può decifrare più facilmente. Perché un jazzista non può stare lontano dal buio del jazz club, dal calore che nel momento della performance il pubblico sa trasmettere, come di rimando alla bellezza che questa musica sa diffondere. Un botta e risposta imprescindibile, irrinunciabile, qualsiasi sia la musica, per qualsiasi musicista.

A volte tornano. Il 26 e 27 MAGGIO per due notti, dopo un periodo di assenza dalla scena torna il grandissimo Nicola Stilo, che per farlo ha scelto lo storico Alexanderplatz Jazz Club della famiglia Rubei per regalare al pubblico della sua città Roma due notti di Musica e, mi sento di aggiungere, di pura magia. Lo stesso Stilo mi ha detto che “sarà un’immersione nel mio universo musicale, un viaggio particolare tra Jazz, Musica Popolare Brasiliana e canzoni senza tempo. Obiettivo principale condividere col pubblico emozioni e bellezza” Continua a leggere

ROTEM SIVAN: ANTIDOTO CONTRO L’AMORE PERDUTO

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Ven. 12/5/2017 h.22
ROTEM SIVAN TRIO
“Antidote” Live in Rome
European Tour 2017
AlexanderPlatz Jazz Club
Via Ostia 9

ONSTAGE
Rotem Sivan | Guitar & Compositions
Haggai Cohen Milo | Bass
Colin Stranahan | Drums

Dopo sette anni di amore, una storia che finisce all’improvviso getta gli interessati, o parte di essi, in una sorta di incubo. Sensazioni che prima o poi possono capitare a tutti e certamente saranno già capitate a molti. Ma da un disastro tanto grande un artista può uscirne usando la sua arte, compagna di vita più che mai in questi momenti, e, nel caso di un musicista, riuscire a scrivere uno dei suoi lavori più intensi.

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GIOCAJAZZ! PER ENTRARE GIOCANDO IN UN MAGICO MONDO

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Una foto, questa, che racconta una bella storia e trasmette un grande sentimento, cari genitori. Grande come Massimo Nunzi. Un adulto raro, che non ha perso quella magnifica capacità di sognare, tipica dei più piccoli, che pero’ da ‘grandi’ trasforma il sogno in obiettivo. E quando si possiedono perseveranza e ottime idee, ecco che il sogno diventa realtà. Come la ormai celebre rassegna Giocajazz – che ha avuto inizio alla Casa del Jazz e che oggi ritroviamo nel cartellone del Auditorium. E’ la possibilità di sperimentare la musica attraverso il gioco e l’immaginazione. Un progetto che andrebbe esportato, come il parmigiano o la ferrari, perché i suoi tratti sono proprio italiani: la Musica, il Gioco, l’amore e l’attenzione per i più piccoli. Un’idea che dovrebbe diffondersi a macchia d’olio nelle scuole. Continua a leggere e scopri il prossimo appuntamento di GiocaJazz.  Continua a leggere

RISCOPRIRE IL PRINCE DI MINNEAPOLIS A LEZIONI DI ROCK / 12 APRILE

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Chi era Prince? Se lo faceva chiedere anche lui in uno dei suoi video-hit “Cream”. Chi ha meno di 30 anni molto probabilmente ha sentito parlare di lui il giorno della sua morte, il 21 aprile del 2016. La sua scelta di defilarsi dal web e quindi, con i tempi che corrono, di sparire, lo ha reso invisibile ai millennials e lo ha mandato nell’oblio, talvolta, anche per chi lo aveva tanto amato.

Ma per molti, ragazzi degli anni’80, Prince è la base, un ‘imprinting’ importante che ha segnato una linea di demarcazione tra chi ascoltava Musica ‘buona’ chi invece si accontentava delle canzonette.

QUESTO RENDE L’IDEA

Prince aveva le radici profondamente piantate nella musica black di tutti i tipi e di altissima qualità, era un vero musicista. La sua voglia di sperimentare e ricercare continuamente gli ha restituito una sua propria identità, dando vita un nuovo filone di musica. Quello ‘Prince’, un parametro di comparazione e ancora oggi fonte di ispirazione per moltissimi artisti.

Ora queste parole potrebbero sembrare vuote e scontate, ma dovete ascoltare per capire il fenomeno Prince in tutta la sua meravigliosa evoluzione. E’ per molti l’inizio di un viaggio chiamato Musica, ovvero un artista che ha avuto la capacità di trascinare le genti a se. La sua scomparsa dal Web, da lui decisa, lo ha di certo portato all’anonimato nei confronti delle più giovani generazioni. Ed è questo il prezzo da pagare del non-web. Ma la sua morte ha annullato questa sua scomparsa. E la rete – chiamiamolo scherzo del destino o forse karma, se la musica ne avesse uno – ha riportato in vita le sue note. Perché Prince ci deve essere e sempre ci sarà nella memoria collettiva universale. Ora anche in modo ufficiale.

Quindi “Who is Prince?” lo potete riscoprire il 12 aprile 2017 h.21 al Auditorium Parco della Musica di Roma quando Ernesto Assante e Gino Castaldo terranno una focus sul Principe di Minneapolis, Prince Rogers Nelson, durante uno speciale appuntamento di Lezioni di Rock.

Biglietti: Posto unico 9.00€ ridotto studenti: 5 €
#online http://bit.ly/2iUi5xY
Biglietteria 892.101 (Clicca e visualizza i costi del servizio)
Riduzioni: I Love Auditorium: giovani dai 18 ai 30 anni
Un evento di: Lezioni di Rock. Viaggio al centro della musica
+ info http://www.auditorium.com/it/biglietti/

 

GRAZIE al Fotografo Musicale Paolo Di Pietro per avermi concesso le foto 👆 

di Cristiana Piraino
Prince, you're my roots

TANGO DI FRONTIERA, DANIEL MELINGO IN CONCERTO / 2 DATE

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Un evento a dir poco imperdibile. A Roma l’8 e il 9 aprile arriva Daniel Melingo colui che oggi è considerato l’ambasciatore del tango cantato un ‘guerriero’ come lui stesso si definisce ‘che si toglie di dosso la polvere della battaglia e torna dopo aver combattuto, per raccontarla”. L’uomo che oggi è al fronte del tango, colui che lo porta avanti come deve esser fatto.

L’America ha Tom Waits
L’Italia ha Paolo Conte
L’Argentina ha Melingo

Daniel Milingo sarà protagonista di due concerti al Grand Hotel Palatino vicino ai fori di Traiano con la sua formazione (Melingo voce e clarinetto, Muhammad Habbibi El Rodra Guerra chitarra elettrica, Patricio Cotella contrabbasso, Arnaldo Zanelli piano) per cantare le storie del tango, racconti dai bassifondi di Buenos Aires, nati in quella lingua, il lunfardo, parlata dei carcerati per non farsi capire dalle guardie. Questo è il tango canción, sporco e oscuro come è l’animo umano. Non una moda da esportare, ma una danza fumosa che è tutto fuorché elegante, che è vissuta ai margini del consumismo e del benessereCosì è, così mi piace. E se l’America ha Tom Waits, l’Argentina ha Melingo, un illusionista scappato da un racconto di Borges, pronto a tornare con la sua voce, il clarinetto e la sua teatralità. Ogni suo brano palpita e fa vacillare.

L’occasione è importantissima se pensiamo alla musica. E infatti il mondo artistico romano già si è reso conto della presenza del grande tanguero in città. Ho chiesto ad Antonio Pascuzzo, cantautore visionario e passionale, nonché magnifico direttore artistico, di dirmi perché dovremmo andare a vedere Melingo.

“Melingo è un artista di qualità, secondo me geniale, è colui che sa far bene quello che fa e, come tutti quelli che sanno far bene, offrono già un motivo per andar a vedere il concerto. Ma Melingo sa stupire e cambiare le cose. Una volta in un suo concerto, l’ho visto stravolgere un teatro pieno di gente composta che a un certo punto ha cominciato a lanciare indumenti sul palco per quanto la performance fosse assolutamente onirica e surreale. Melingo è quindi capace di trasportare gli spettatori in un mondo parallelo, che è lo stesso motivo per cui vogliamo uscire e fare delle cose diverse ”  A. Pascuzzo

L’evento sarà anche l’occasione, nella domenica 9 aprile,  per una Milonga ‘clandestina’ prima del concerto – che domenica è pomeridiano dalle 17:00 – un appuntamento imperdibile per i tantissimi che ballano tango nelle numerosissime scuole della capitale. 

STEFANO DI BATTISTA & KRYSTLE WARREN

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Stefano Di Battista ha incontrato sul palco una straordinaria artista, Krystle Warren – nata in Kansas, una voce che riesce a fondere quasi ogni stile americano, dal country al folk al soul e al jazz, in canzoni ricche di emozione, che passano dall’essere ‘familiari’ a ‘Inattese’. La sua voce è unica, un vero valore aggiunto, potente che può diventare profonda e roca, ma puo’ arrampicarsi d’improvviso e salire di più ottave. Incredibile. E’ possibile ritrovare in lei echi di grandi artiste quali Nina Simone o Tracy Chapman, e Joan Armatrading. La serata, il 3 marzo 2017, al MORO di cava sei Tirreni è andata magnificamente. Speriamo si ripeta

Krystle Warren, voce e chitarra
Stefano di battista, sax
Seby Burgio, pianoforte e tastiere
Dario Rosciglione, contrabbasso
Luigi del Prete, batteria

Qualche video e foto per lasciarne traccia:

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