FRIDA DI ISRAEL VARELA, LA SPERANZA DI VOLARE

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Macchina da scrivere, batteria, ballo, canto, poesia, pianoforte, contrabbasso: è Frida en Silencio il nuovo ed emozionante spettacolo di Israel Varela che ascolteremo dal vivo a Roma al Alexanderplatz Jazz Club il 2 e 3 Ottobre prossimi. (Via Ostia 9, Zona Prati).

Accanto a Varela una delle più intense interpreti del flamenco moderno, la ballerina Karen Lugo, anche lei messicana, tra le più importanti esponenti a livello mondiale, da sempre protesa alla sperimentazione. Tra le sue collaborazioni, artisti come Chick Corea, Richard Bona, Jorge Pardo. Insieme a Israel Varela ha già intrapreso diversi tour internazionali dedicati al loro duo Made in Mexico.

Insieme a loro una All Star band con la Pianista, Compositrice Rita Marcotulli, Claudio Filippini al Fender Rhodes e Jacopo Ferrazza (3/10)/Giuseppe Romagnoli (2/10)  al contrabasso daranno vita a “Frida en Silencio” per raccontarci la vita di questa meravigliosa artista.

ALEXANDERPLATZ – COME PRENOTARE: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
TEL 06.83775604 (FROM 17:00)
MOB. 3396414959 (FROM 10:00 TO 17:00)

Line-up
Israel Varela, batteria-voce-live electronics.
Karen Lugo, ballo flamenco e poesia.
Rita Marcotulli, pianoforte.
Claudio Filippini, Fender Rhodes.
2/10 Giuseppe Romagnoli, Contrabasso
3/10 Jacopo Ferrazza, Contrabasso

CONTINUA CON INTERVISTA a Israel Varela

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LA MUSICA TheRoma (de Roma)

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Alberto Laurenti e Nadia Natali, di musica ne hanno vista, creata e fatta tanta. Alberto è stato compositore per Gabriella Ferri, Franco Califano, Renato Zero, Tiromancino, non mancando di rivestire anche la figura di produttore. Il suo nome è legato indissolubilmente a canzoni epocali. Nadia, bellissima voce romana dalle caratteristiche uniche e personalità istrionica, dopo una lunga carriera in TV, per amore del teatro e delle proprie radici, è diventata autrice e interprete di spettacoli che ha portato in scena nei principali teatri capitolini.

Dalla primavera scorsa, in pieno lockdown da Covid19, insieme hanno dato vita ad un interessante progetto dedicato alla canzone popolare romana e sono diventati i TheRoma. Duo acustico che ha l’obiettivo, nobilissimo, di riportare la CANZONE ROMANA ai suoi valori, ricordare le sue origini e tracciarne le evoluzioni, con un repertorio musicale che affonda le radici nella tradizione, dal 1300 ai giorni nostri, mostrando la poetica e anche gli aspetti fortemente sociali che nei secoli l’hanno caratterizzata.

FOTO di DEBORA TOFANACCHIO – Terrazza delle 5 Lune, Roma
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ZORRO! NUOVO CONCEPT ALBUM DI TINISSIMA QUARTET ALLA CASA DEL JAZZ

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Zorro è tornato! A settembre 2020 in un disco, CAM JZZ, e dal 8 Luglio dal vivo, per iniziare alla Casa del Jazz di Roma, in una attesissima anteprima, nel nuovo concept album di uno dei gruppi più ‘militanti’ del jazz italiano.

«ZORRO» Francesco Bearzatti Tinissima 4tet #CdJReloaded
Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina, 55, 00153 Roma
📆 MER 8 LUG | 21:00
🔖 BIGLIETTI https://bit.ly/2ZAWxgf

Francesco Bearzatti, Sax tenore, clarinetto
Giovanni Falzone, Tromba
Danilo Gallo, Basso elettrico
Zeno De Rossi, Batteria

Dopo una serie di opere tematiche, Francesco Bearzatti torna a stupirci con un nuovo Concept album dedicato ad un eroe senza tempo, a ribadire la sua forte tendenza a dialogare musicalmente con grandi rivoluzionari del passato. Lo ha fatto nelle opere dedicate alla grande fotografa Tina Modotti nel 2008, a Malcolm X, con la pluripremiata ‘Suite for Malcom’ del 2010, a Woody Guttrie con l’ardito lavoro ‘This Machine Kills Fascists’ del 2015 e poi ‘Monk’n’Roll’ del 2013 dedicato al genio di Thelonious Monk.

Oggi il sassofonista friulano FRANCESCO BEARZATTI torna con una nuova avvincente biografia musicale, un vero e proprio concept album, in uscita per Cam Jazz a Settembre 2020 *, dedicato alle avventure di Zorro l’uomo mascherato più amato nel mondo, che combatte il potere e si schiera con il popolo. Anche per questo progetto sarà con i suoi Tinissima senza alcun dubbio il gruppo più passionale e degli ultimi 10 anni e l’unica ‘band’ del jazz italiano, che schiera nel suo organico musicisti di altissimo livello come Giovanni Falzone, Danilo Gallo e Zeno De Rossi.

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MILLE PETALI NEL NUOVO VIDEO DI GEGE’ TELESFORO

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Esce domani 26 Maggio dalle 12:30 su Facebook il nuovo Videoclip di Gege’ Telesforo del brano MILLE PETALI.

Tratto dall’ultimo album Il Mondo in Testa, Mille Petali è una canzone d’Amore scritta e realizzata da Gegè con Simona Severini, voce e Seby Burgio, pianoforte. Dalla prima all’ultima nota, questo brano è semplicemente emozionante. ASCOLTALO COME E DOVE VUOI LINK

Gegè, che con la sua voce – non è più un mistero – può fare qualunque cosa, e Simona Severini dalla vocalità intrisa di pathos, cantano sussurrando ‘promesse d’amore’ proprio come farebbero degli innamorati. Mentre il pianoforte di Seby Burgio dapprima accompagna per poi diventare co-protagonista di un tenero bacio. Bravissimi tutti a calarsi completamente nei personaggi, regalando a chi ascolta un’interpretazione straordinaria.

Ma non finisce qui. Grazie al videoclip l’emozione raggiunge anche i nostri occhi, attraverso il racconto dei momenti più significativi, passati in studio di registrazione per la realizzazione del brano. Si tratta di un prezioso dietro-le-quinte che svela il talento puro degli artisti protagonisti e consegna alla storia un importante documento a testimonianza del grande lavoro svolto.

DA DOMANI! SU FACEBOOK JANDO MUSIC E SOCIAL POPUP

Gegè Telesforo in studio

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E’ MORTO SEPÚLVEDA E NON L’HO PRESA BENE

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Interessante – pensavo ad alta voce – come molti in rete stiano puntando l’attenzione su un dettaglio della vita privata, un gossip che poi gossip non è, di quel doppio matrimonio con Carmen Yañez, senza dire tutto il resto. Il che ‘fa molto Beautiful’. Ma veramente c’è tanto di più da dire rispetto allo show di parole belle – ma che dico belle? bellissime – dei video CON LE PIÙ BELLE FRASI DI SEPÚLVEDA che oggi in rete saranno virali, per la gioia di chi conta le views. Ma domani cosa leggerete?

Quando queste stesse parole giungono d’improvviso, leggendo una delle storie di Luis Sepúlveda – uno dei pochi scrittori che sa ‘incollare’ il lettore al culo del personaggio e che lo trascina dentro al libro – vi assicuro che si provano sentimenti veri e profondi grazie a parole capaci di cambiare le prospettive, spesso di dare una soluzione o meglio ancora la comprensione. Comunque non resti con le mani in mano.

«Lucho» e «Pelusa» – Luis Y Carmen. IERI E’ MORTO SEPÚLVEDA E NON L’HO PRESA BENISSIMO.

Questo è ciò che scrivo io oggi in suo onore. Io che quando soffro sembro arrabbiata.

Se un uomo nasce profondamente rosso, ci muore pure. Anzi di più. Chi ha occhi per guardare oltre, scopre che una delle ultime cose scritte – forse l’ultima pubblicata ancora in vita, cosa che poi di sicuro scopriremo – è Las mujeres de mi generación, Le donne della mia generazione, di Luis Sepúlveda del 2.3.2020 che trovate su ‘Le Monde Diplomatique’, il posto dove vai quando vuoi sapere cosa sta realmente accadendo e dove Lucho aveva una sua sezione.

Carne de blog Columnas de Luis Sepulveda

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PEARLS OF WISDOM

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Anyone today could really rub it in, could point out how very irresponsible it was for an expectant father, to visit covid-19 patients and shake their hands without gloves and without a mask. We could all shout “Well, what do you expect? We told you so!” and that it’s not just a flu.

Someone could accuse him of having mystified reality and of ‘attempted mass contagion’ because God only knows how far we are from this situation today. Finally, we could remind him the meaning of true ‘pearls’ as worn by a beautiful 94-year-old grandmother, who’s sweet and firm words both caressed and calmed an entire nation last night.

However, today is not the day for recriminations. Why? Because most of us are (politically) correct people who would never kick a man when he is down. Because most human beings are essentially good, whether or not they are in the running for political re-election. Moreover, despite “hatred” trending more than “love” on social networks, despite the fact that malice speaks louder than kindness – the majority of women and men on this planet are moved by feelings of deep brotherhood, regardless of religion or nationality.

For these reasons, the only thing we should wish, and we do wish Boris Johnson today, is “Get well soon!”

Once you are better, you can start thinking like a father.


Rome 6.4.2020 by ©Cristiana Piraino

Special thanks for transforming my English text into a perfect English text to my lifelong friend Ahlya Rafique Fateh, managing director of www.amandawakeley.com/uk/ London UK

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QUANTA ‘HUMANITY’ IN 8 TRACCE DI ROBERTO CECCHETTO ft. LIONEL LOUEKE.

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In queste ore di Pandemia da corona virus, noi social media manager in modo diverso continuiamo a lavorare. Si approfitta per sistemare dettagli tecnici che, quando si è a pieno regime, non si riesce mai a fare. E poi ci sono i progetti discografici che continuano ad uscire, lavori programmati da mesi come di solito si fa. Al momento sono quattro i dischi che sto lavorando. Incredibilmente da quattro punti diversi del mondo – culle della musica come Italia, Napoli (culla delle culle, nella culla), Argentina e Italia-Africa. I titoli di questi dischi sono incredibilmente a tema per il momento storico.

Iniziamo da HUMANITY. Disco uscito il 13 marzo 2020 a nome di Roberto Cecchetto chitarrista di tante avventure, futurista e visionario, tanto da collaborare a lungo con Enrico Rava negli ‘Electric Five’. Per questo utimo e nuovissimo lavoro, prodotto da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz, Roberto ha trovato una perfetta sintonia con un altro straordinario musicista, Lionel Loueke. Chitarrista e compositore originario del West Africa, membro della leggendaria ‘Herbie Hancock Touring Band’, considerato il maggior rappresentante del jazz africano, tra i più richiesti in studio dai guru del jazz mondiale come Wayne Shorter, Marcus Miller, ma anche dai compianti Roy Hargrove e Charlie Haden.

“Dopo aver suonato con Roberto a New York, ho capito subito che nessun territorio musicale è proibito. Il nostro legame musicale è evidente ed i nostri stili risultano complementari, con un approccio speciale tra i nostri strumenti. Non vedo l’ora di iniziare questo nostro primo tour con un grande musicista e buon amico”. Lionel Loueke
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MELINGO, COMPLETA LA TRILOGIA E TORNA A ROMA

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L’America ha Tom Waits
L’Italia ha Paolo Conte
L’Argentina ha Melingo

Figura leggendaria sulla scena rock argentina, in seguito divenuto il cantore di un tango aspro e sgangherato, questo cantante, clarinettista e compositore è in sé un caleidoscopio. Navigando tra pop, rock, dub, classica, folklore e tango, dalla fine degli anni ’70 ha attraversato diverse vite. Dal 2014, attraverso gli album Linyera e Anda racconta la storia di un Linyera, un ‘vagabondo’: un doppio personaggio di se stesso, pretesto per un viaggio alle origini del tango e all’interno del suo albero genealogico.

MELINGO torna a Roma ad Aprile per presentare il suo nuovo album OASIS, in uscita il 20 Marzo per la Buda Musique, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Vinicio Capossela. In relazione a questo nuovo lavoro, Melingo ha affermato di considerarlo DEEP TANGO, un neologismo di cui si ignora il significato, ma con il quale d’ora in poi il tango dovrà vedersela, di sicuro. I divorati dalla curiosità lo scopriranno dal vivo il 4 e 5 alla Casa del Jazz e certamente nel disco in arrivo. Senza dimenticare pero’ che “Voglio che il tango assorba liberamente tutto ciò che accade” è da sempre il pensiero del visionario artista argentino.

I suoi concerti sono veri e propri spettacoli teatrali in cui Melingo si muove da attore consumato, come uno stralunato Petrolini della Boca, interpretando le sue canzoni che parlano di piccole storie ambientate nei bassifondi di Buenos Aires, tra ladri e perdenti, utilizzando al meglio il suo corpo ed il volto pasoliniano.

IN CONCERTO a ROMA alla Casa del Jazz 4 e 5 Aprile 2020
Sabato 4.4.2020 h. 21:00 BIGLIETTI
Domenica 5.4.2020 h. 21:00 BIGLIETTI

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