#PIN: Daymé Arocena

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BACKGROUND INFO
Birth name Daymé Arocena
Born in Cuba in 1994
Genres jazz / Cuban neo-soul / AfroCuban
Occupations Singer-songwriter, musician
Instruments Vocals
Website http://daymearocena.com


WHY PIN-IT:
► she is great
► the proof that Cuba is still a cradle of music
► tradition & values in lyrics
► jazz is the good start of all music
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IL QUADRO DELLA SCENA MUSICALE ATTUALE – QUAL E’?

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Qual è il quadro della scena musicale attuale?

Le radio hanno da sempre trasmesso nei loro programmi della musica mainstream, popolare. Hanno sempre dato la precedenza a prodotti di tipo commerciale. L’industria discografica, come il resto della società, subisce le pressioni costanti della globalizzazione.

C’è però un caso in cui questo non succede. Parliamo di Internet, una finestra in cui i software Peer To Peer, i canali di diffusione streaming, Youtube e tutti i social network riescono a distanziarsi dalle pressioni che tutto il resto del mondo subisce. Da questo quadro si evince che le informazioni oggi viaggiano alla velocità della luce e non ha importanza se il cambiamento messo in atto è un cambiamento reale o un cambiamento virtuale, in quanto gli effetti che ne risultano sono reali.

A livello concreto, il panorama odierno della musica è estremamente prolifico. Se si aggiunge poi che con l’avvento del digitale più o meno chiunque è in grado di registrarsi il proprio singolo/EP/album direttamente da casa, per non parlare della musica elettronica e del fenomeno dei dj.

Come può un artista professionista odierno collocarsi sul mercato? Mentre un aspirante artista come potrebbe emergere?

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STORIA DELLA GIACCA CHE HA LASCIATO IL SEGNO

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Questa è la storia della mia giacca preferita. Al principio credevo che fosse tutto merito di Jimi Hendrix. Ma la curiosità mi ha portato a scoprire che invece il primo fu Eric Clapton.

Ma facciamo un passo indietro, fino al 1966, quando al 293 di Portobello Road apre I Was Lord Kitchener’s Valet, un negozio di abbigliamento ‘antico’, che oggi si direbbe vintage, molto ben frequentato. La boutique specializzata nella vendita di divise militari d’epoca come oggetti di moda e culto, attira sin da subito l’attenzione della Swinging London. Un’idea geniale di per se, quella di rimettere in circolo uniformi in disuso e facilmente reperibili e probabilmente era merce da mandare al macero, quindi un’ottima occasione per i due commercianti londinesi Ian Fisk e John Paul, proprietari del mitico negozio.

Bisogna ricordare che la giacca in questione ha origine ben più antica rispetto ai ’60 del XX secolo, ma di certo gli Ussari del diciottesimo secolo, che tale uniforme la indossavano per forza, non si offenderebbero nel sapere che è grazie al blues e al rock, se la loro bellissima divisa è diventata un’icona. Ed ecco le prove.  Continua a leggere

GIOCAJAZZ! PER ENTRARE GIOCANDO IN UN MAGICO MONDO

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Una foto, questa, che racconta una bella storia e trasmette un grande sentimento, cari genitori. Grande come Massimo Nunzi. Un adulto raro, che non ha perso quella magnifica capacità di sognare, tipica dei più piccoli, che pero’ da ‘grandi’ trasforma il sogno in obiettivo. E quando si possiedono perseveranza e ottime idee, ecco che il sogno diventa realtà. Come la ormai celebre rassegna Giocajazz – che ha avuto inizio alla Casa del Jazz e che oggi ritroviamo nel cartellone del Auditorium. E’ la possibilità di sperimentare la musica attraverso il gioco e l’immaginazione. Un progetto che andrebbe esportato, come il parmigiano o la ferrari, perché i suoi tratti sono proprio italiani: la Musica, il Gioco, l’amore e l’attenzione per i più piccoli. Un’idea che dovrebbe diffondersi a macchia d’olio nelle scuole. Continua a leggere e scopri il prossimo appuntamento di GiocaJazz.  Continua a leggere

RISCOPRIRE IL PRINCE DI MINNEAPOLIS A LEZIONI DI ROCK / 12 APRILE

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Chi era Prince? Se lo faceva chiedere anche lui in uno dei suoi video-hit “Cream”. Chi ha meno di 30 anni molto probabilmente ha sentito parlare di lui il giorno della sua morte, il 21 aprile del 2016. La sua scelta di defilarsi dal web e quindi, con i tempi che corrono, di sparire, lo ha reso invisibile ai millennials e lo ha mandato nell’oblio, talvolta, anche per chi lo aveva tanto amato.

Ma per molti, ragazzi degli anni’80, Prince è la base, un ‘imprinting’ importante che ha segnato una linea di demarcazione tra chi ascoltava Musica ‘buona’ chi invece si accontentava delle canzonette.

QUESTO RENDE L’IDEA  di cosa accadeva negli anni ’80 all’arrivo di Prince sul palco.

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TANGO DI FRONTIERA, DANIEL MELINGO IN CONCERTO / 2 DATE

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Un evento a dir poco imperdibile. A Roma l’8 e il 9 aprile arriva Daniel Melingo colui che oggi è considerato l’ambasciatore del tango cantato un ‘guerriero’ come lui stesso si definisce ‘che si toglie di dosso la polvere della battaglia e torna dopo aver combattuto, per raccontarla”. L’uomo che oggi è al fronte del tango, colui che lo porta avanti come deve esser fatto.

L’America ha Tom Waits
L’Italia ha Paolo Conte
L’Argentina ha Melingo

Daniel Milingo sarà protagonista di due concerti al Grand Hotel Palatino vicino ai fori di Traiano con la sua formazione (Melingo voce e clarinetto, Muhammad Habbibi El Rodra Guerra chitarra elettrica, Patricio Cotella contrabbasso, Arnaldo Zanelli piano) per cantare le storie del tango, racconti dai bassifondi di Buenos Aires, nati in quella lingua, il lunfardo, parlata dei carcerati per non farsi capire dalle guardie. Questo è il tango canción, sporco e oscuro come è l’animo umano. Non una moda da esportare, ma una danza fumosa che è tutto fuorché elegante, che è vissuta ai margini del consumismo e del benessereCosì è, così mi piace. E se l’America ha Tom Waits, l’Argentina ha Melingo, un illusionista scappato da un racconto di Borges, pronto a tornare con la sua voce, il clarinetto e la sua teatralità. Ogni suo brano palpita e fa vacillare.

L’occasione è importantissima se pensiamo alla musica. E infatti il mondo artistico romano già si è reso conto della presenza del grande tanguero in città. Ho chiesto ad Antonio Pascuzzo, cantautore visionario e passionale, nonché magnifico direttore artistico, di dirmi perché dovremmo andare a vedere Melingo.

“Melingo è un artista di qualità, secondo me geniale, è colui che sa far bene quello che fa e, come tutti quelli che sanno far bene, offrono già un motivo per andar a vedere il concerto. Ma Melingo sa stupire e cambiare le cose. Una volta in un suo concerto, l’ho visto stravolgere un teatro pieno di gente composta che a un certo punto ha cominciato a lanciare indumenti sul palco per quanto la performance fosse assolutamente onirica e surreale. Melingo è quindi capace di trasportare gli spettatori in un mondo parallelo, che è lo stesso motivo per cui vogliamo uscire e fare delle cose diverse ”  A. Pascuzzo

L’evento sarà anche l’occasione, nella domenica 9 aprile,  per una Milonga ‘clandestina’ prima del concerto – che domenica è pomeridiano dalle 17:00 – un appuntamento imperdibile per i tantissimi che ballano tango nelle numerosissime scuole della capitale. 

STEFANO DI BATTISTA & KRYSTLE WARREN

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Stefano Di Battista ha incontrato sul palco una straordinaria artista, Krystle Warren – nata in Kansas, una voce che riesce a fondere quasi ogni stile americano, dal country al folk al soul e al jazz, in canzoni ricche di emozione, che passano dall’essere ‘familiari’ a ‘Inattese’. La sua voce è unica, un vero valore aggiunto, potente che può diventare profonda e roca, ma puo’ arrampicarsi d’improvviso e salire di più ottave. Incredibile. E’ possibile ritrovare in lei echi di grandi artiste quali Nina Simone o Tracy Chapman, e Joan Armatrading. La serata, il 3 marzo 2017, al MORO di cava sei Tirreni è andata magnificamente. Speriamo si ripeta

Krystle Warren, voce e chitarra
Stefano di battista, sax
Seby Burgio, pianoforte e tastiere
Dario Rosciglione, contrabbasso
Luigi del Prete, batteria

Qualche video e foto per lasciarne traccia:

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