MILLE PETALI NEL NUOVO VIDEO DI GEGE’ TELESFORO

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Esce domani 26 Maggio dalle 12:30 su Facebook il nuovo Videoclip di Gege’ Telesforo del brano MILLE PETALI.

Tratto dall’ultimo album Il Mondo in Testa, Mille Petali è una canzone d’Amore scritta e realizzata da Gegè con Simona Severini, voce e Seby Burgio, pianoforte. Dalla prima all’ultima nota, questo brano è semplicemente emozionante. ASCOLTALO COME E DOVE VUOI LINK

Gegè, che con la sua voce – non è più un mistero – può fare qualunque cosa, e Simona Severini dalla vocalità intrisa di pathos, cantano sussurrando ‘promesse d’amore’ proprio come farebbero degli innamorati. Mentre il pianoforte di Seby Burgio dapprima accompagna per poi diventare co-protagonista di un tenero bacio. Bravissimi tutti a calarsi completamente nei personaggi, regalando a chi ascolta un’interpretazione straordinaria.

Ma non finisce qui. Grazie al videoclip l’emozione raggiunge anche i nostri occhi, attraverso il racconto dei momenti più significativi, passati in studio di registrazione per la realizzazione del brano. Si tratta di un prezioso dietro-le-quinte che svela il talento puro degli artisti protagonisti e consegna alla storia un importante documento a testimonianza del grande lavoro svolto.

DA DOMANI! SU FACEBOOK JANDO MUSIC E SOCIAL POPUP

Gegè Telesforo in studio

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E’ MORTO SEPÚLVEDA E NON L’HO PRESA BENE

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Interessante – pensavo ad alta voce – come molti in rete stiano puntando l’attenzione su un dettaglio della vita privata, un gossip che poi gossip non è, di quel doppio matrimonio con Carmen Yañez, senza dire tutto il resto. Il che ‘fa molto Beautiful’. Ma veramente c’è tanto di più da dire rispetto allo show di parole belle – ma che dico belle? bellissime – dei video CON LE PIÙ BELLE FRASI DI SEPÚLVEDA che oggi in rete saranno virali, per la gioia di chi conta le views. Ma domani cosa leggerete?

Quando queste stesse parole giungono d’improvviso, leggendo una delle storie di Luis Sepúlveda – uno dei pochi scrittori che sa ‘incollare’ il lettore al culo del personaggio e che lo trascina dentro al libro – vi assicuro che si provano sentimenti veri e profondi grazie a parole capaci di cambiare le prospettive, spesso di dare una soluzione o meglio ancora la comprensione. Comunque non resti con le mani in mano.

«Lucho» e «Pelusa» – Luis Y Carmen. IERI E’ MORTO SEPÚLVEDA E NON L’HO PRESA BENISSIMO.

Questo è ciò che scrivo io oggi in suo onore. Io che quando soffro sembro arrabbiata.

Se un uomo nasce profondamente rosso, ci muore pure. Anzi di più. Chi ha occhi per guardare oltre, scopre che una delle ultime cose scritte – forse l’ultima pubblicata ancora in vita, cosa che poi di sicuro scopriremo – è Las mujeres de mi generación, Le donne della mia generazione, di Luis Sepúlveda del 2.3.2020 che trovate su ‘Le Monde Diplomatique’, il posto dove vai quando vuoi sapere cosa sta realmente accadendo e dove Lucho aveva una sua sezione.

Carne de blog Columnas de Luis Sepulveda

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PEARLS OF WISDOM

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Anyone today could really rub it in, could point out how very irresponsible it was for an expectant father, to visit covid-19 patients and shake their hands without gloves and without a mask. We could all shout “Well, what do you expect? We told you so!” and that it’s not just a flu.

Someone could accuse him of having mystified reality and of ‘attempted mass contagion’ because God only knows how far we are from this situation today. Finally, we could remind him the meaning of true ‘pearls’ as worn by a beautiful 94-year-old grandmother, who’s sweet and firm words both caressed and calmed an entire nation last night.

However, today is not the day for recriminations. Why? Because most of us are (politically) correct people who would never kick a man when he is down. Because most human beings are essentially good, whether or not they are in the running for political re-election. Moreover, despite “hatred” trending more than “love” on social networks, despite the fact that malice speaks louder than kindness – the majority of women and men on this planet are moved by feelings of deep brotherhood, regardless of religion or nationality.

For these reasons, the only thing we should wish, and we do wish Boris Johnson today, is “Get well soon!”

Once you are better, you can start thinking like a father.


Rome 6.4.2020 by ©Cristiana Piraino

Special thanks for transforming my English text into a perfect English text to my lifelong friend Ahlya Rafique Fateh, managing director of www.amandawakeley.com/uk/ London UK

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QUANTA ‘HUMANITY’ IN 8 TRACCE DI ROBERTO CECCHETTO ft. LIONEL LOUEKE.

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In queste ore di Pandemia da corona virus, noi social media manager in modo diverso continuiamo a lavorare. Si approfitta per sistemare dettagli tecnici che, quando si è a pieno regime, non si riesce mai a fare. E poi ci sono i progetti discografici che continuano ad uscire, lavori programmati da mesi come di solito si fa. Al momento sono quattro i dischi che sto lavorando. Incredibilmente da quattro punti diversi del mondo – culle della musica come Italia, Napoli (culla delle culle, nella culla), Argentina e Italia-Africa. I titoli di questi dischi sono incredibilmente a tema per il momento storico.

Iniziamo da HUMANITY. Disco uscito il 13 marzo 2020 a nome di Roberto Cecchetto chitarrista di tante avventure, futurista e visionario, tanto da collaborare a lungo con Enrico Rava negli ‘Electric Five’. Per questo utimo e nuovissimo lavoro, prodotto da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz, Roberto ha trovato una perfetta sintonia con un altro straordinario musicista, Lionel Loueke. Chitarrista e compositore originario del West Africa, membro della leggendaria ‘Herbie Hancock Touring Band’, considerato il maggior rappresentante del jazz africano, tra i più richiesti in studio dai guru del jazz mondiale come Wayne Shorter, Marcus Miller, ma anche dai compianti Roy Hargrove e Charlie Haden.

“Dopo aver suonato con Roberto a New York, ho capito subito che nessun territorio musicale è proibito. Il nostro legame musicale è evidente ed i nostri stili risultano complementari, con un approccio speciale tra i nostri strumenti. Non vedo l’ora di iniziare questo nostro primo tour con un grande musicista e buon amico”. Lionel Loueke
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MELINGO, COMPLETA LA TRILOGIA E TORNA A ROMA

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L’America ha Tom Waits
L’Italia ha Paolo Conte
L’Argentina ha Melingo

Figura leggendaria sulla scena rock argentina, in seguito divenuto il cantore di un tango aspro e sgangherato, questo cantante, clarinettista e compositore è in sé un caleidoscopio. Navigando tra pop, rock, dub, classica, folklore e tango, dalla fine degli anni ’70 ha attraversato diverse vite. Dal 2014, attraverso gli album Linyera e Anda racconta la storia di un Linyera, un ‘vagabondo’: un doppio personaggio di se stesso, pretesto per un viaggio alle origini del tango e all’interno del suo albero genealogico.

MELINGO torna a Roma ad Aprile per presentare il suo nuovo album OASIS, in uscita il 20 Marzo per la Buda Musique, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Vinicio Capossela. In relazione a questo nuovo lavoro, Melingo ha affermato di considerarlo DEEP TANGO, un neologismo di cui si ignora il significato, ma con il quale d’ora in poi il tango dovrà vedersela, di sicuro. I divorati dalla curiosità lo scopriranno dal vivo il 4 e 5 alla Casa del Jazz e certamente nel disco in arrivo. Senza dimenticare pero’ che “Voglio che il tango assorba liberamente tutto ciò che accade” è da sempre il pensiero del visionario artista argentino.

I suoi concerti sono veri e propri spettacoli teatrali in cui Melingo si muove da attore consumato, come uno stralunato Petrolini della Boca, interpretando le sue canzoni che parlano di piccole storie ambientate nei bassifondi di Buenos Aires, tra ladri e perdenti, utilizzando al meglio il suo corpo ed il volto pasoliniano.

IN CONCERTO a ROMA alla Casa del Jazz 4 e 5 Aprile 2020
Sabato 4.4.2020 h. 21:00 BIGLIETTI
Domenica 5.4.2020 h. 21:00 BIGLIETTI

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FROM ROME TO NASHVILLE, A JOURNEY OF POSSIBILITIES

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Nowadays there is a lot of talk about professional ‘escapes’ abroad. People looking for their chance outside the Italian borders. Fervent and full-of-will minds that take a giant step towards something ‘unknown’, but that could reserve them new scenarios and, yes, let’s face it, infinite possibilities.

This happened to Gianluca Magalotti, former bass and double bass student in Rome and today an esteemed artist of the Nashville music scene. Yes Nashville, one of the world’s musical cradles. Also called “Music City”, Nashville is an unmissable destination for those who love music. It is the home of American folk music and all the biggest names have passed through here. We just need to mention two of them, to understand the artistic relevance of this beautiful town, Elvis Presley and Johnny Cash.

Before arriving in Tennessee, Gianluca’s path was marked by numerous experiences, first as a student of the most prestigious music training centers in Italy – Scuola Popolare di Musica “Donna Olimpia,” studying with professional bass player Pino Pecorelli, the Bachelor of Music Degree in Jazz Performance as a bass student at the world-renowned Conservatory of Music “Santa Cecilia” of Rome, studying with Berklee Alumni and wellknown recording and touring bass player Marco Siniscalco, the Umbria Jazz Clinics, a famous two-week program hosted annually in Perugia, Italy, by Berklee College of Music, at the end of which just a few selected musicians may receive the honor of being awarded a prestigious scholarship in order to attend the college in Boston, MA.

From this moment on, a fantastic adventure in the USA has started for Gianluca, which includes the highest levels of musical education that can be received today, but also a lot of real work. His story is very interesting and can be a source of inspiration for many other talented musicians. That’s why we asked him to tell us about it.

Today, Gianluca is rapidly making his way into the Nashville’s finest music scene, by actively working as a recording and touring bass player for local and national artists like Ultimate Aldean (dubbed “World’s Greatest Jason Aldean Tribute” by LiveNation), Austin Anderson, Jessica McNear, Steven Cade, Chavis Chance, Eldon Huff, Will Jones, Gamy & The Alterations and others within the local music scene. WEB SITE

From Rome, Italy, to Nashville, Tennessee. How’s it there in Nashville in 2019? Is the “American Dream” still a thing today?

Well, by the time the first immigrants planted their new roots down here centuries ago, until today, America still is THE “land of opportunities,” even though nowadays it’s getting harder and harder to hunt for an immigrant visa. But that’s probably because, in order for it to maintain such a title, it just can’t be that easy to conquer, right? Anyways, Nashville’s been taking care of me pretty well so far. Lots of music, lots of musicians around. It’s like a life-size music box 24/7. Feels like a little distant world where everyday is a party all over the town, and everybody, from the bartenders to the plumbers, is somehow a musician, either just as a hobby or, most commonly, having a daily job while trying to succeed in music.

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FORNI SUONA JIMI. IL SACRO FUOCO DEL ROCK AL LIAN | 18.1.20

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La musica di JIMI HENDRIX per accendere il sacro fuoco del Rock & Roll, il 18 GENNAIO a Roma sul palco grande del LIAN CLUB, con una Fender Stratocaster nelle mani di Francesco Forni con il basso di Giacomo Pedicini e la batteria di Sergio Quagliarella. Ingresso Gratuito.

ℹ️ Voodoo Chile live at Lian Club – Roma – sabato 18 gennaio

Se ami e conosci Hendrix sai benissimo che ogni anno che ha uno ‘0’ alla fine è un anno da ricordare. Moriva nel 1970 il più grande chitarrista di tutti i tempi, così che nel 2020 saranno 50 anni tondi. L’esempio che tutti hanno seguito e che ha generato centinaia di migliaia di chitarristi su questo pianeta; il musicista che nonostante il passare inesorabile del tempo, non passa mai. Tanto innovativo allora da essere ancora oggi il punto di riferimento.

Se ami Jimi sai che nessuno suona come Jimi. Eppure, questo concerto vi sorprenderà perché Forni – lo straordinario cantautore Francesco Forni – lo sa suonare proprio bene il suo ‘idolo’ e con questo repertorio VOODOO CHILE inizia il nuovo anno portando in tour il ‘verbo’ del grande musicista americano.

nessuna pietà per i timpani delicati…
solo qualche episodio tenero e commovente…
qualche sprazzo di malinconia blues…
poi solo sesso e R’n’R

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SILVIA MANCO MOLTO HIP! ALLA CASA DEL JAZZ

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Una Domenica in Jazz a Roma. DA NON PERDERE alla CASA DEL JAZZ l’appuntamento con Silvia Manco e il suo disco HIP! The Blossom Dearie SongBook, edizioni Parco della Musica Record e Janco Music, è un preziosissimo omaggio alla pianista e cantante Blossom Dearie che è stata una delle pianiste di culto del passato. Una voce differente e molto raffinata tanto da essere considerata ‘la più europea delle pianiste’ dai suoi contemporanei a stelle e strisce. Quando l’Europa, nell’immaginario collettivo americano, era rappresentata da Parigi e la dolce vita romana sinonimi di eleganza.

DOMENICA 5 GENNAIO ORE 21:00
Biglietti http://bit.ly/2ueLaP4
10.00 € Riduzione I Love Auditorium
ONSTAGE
Silvia Manco, piano e voce
Francesco Puglisi, contrabbasso
Marco Valeri, batteria
Special guest Max Ionata, sassofono

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