E’ MORTO SEPÚLVEDA E NON L’HO PRESA BENE

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Interessante – pensavo ad alta voce – come molti in rete stiano puntando l’attenzione su un dettaglio della vita privata, un gossip che poi gossip non è, di quel doppio matrimonio con Carmen Yañez, senza dire tutto il resto. Il che ‘fa molto Beautiful’. Ma veramente c’è tanto di più da dire rispetto allo show di parole belle – ma che dico belle? bellissime – dei video CON LE PIÙ BELLE FRASI DI SEPÚLVEDA che oggi in rete saranno virali, per la gioia di chi conta le views. Ma domani cosa leggerete?

Quando queste stesse parole giungono d’improvviso, leggendo una delle storie di Luis Sepúlveda – uno dei pochi scrittori che sa ‘incollare’ il lettore al culo del personaggio e che lo trascina dentro al libro – vi assicuro che si provano sentimenti veri e profondi grazie a parole capaci di cambiare le prospettive, spesso di dare una soluzione o meglio ancora la comprensione. Comunque non resti con le mani in mano.

«Lucho» e «Pelusa» – Luis Y Carmen. IERI E’ MORTO SEPÚLVEDA E NON L’HO PRESA BENISSIMO.

Questo è ciò che scrivo io oggi in suo onore. Io che quando soffro sembro arrabbiata.

Se un uomo nasce profondamente rosso, ci muore pure. Anzi di più. Chi ha occhi per guardare oltre, scopre che una delle ultime cose scritte – forse l’ultima pubblicata ancora in vita, cosa che poi di sicuro scopriremo – è Las mujeres de mi generación, Le donne della mia generazione, di Luis Sepúlveda del 2.3.2020 che trovate su ‘Le Monde Diplomatique’, il posto dove vai quando vuoi sapere cosa sta realmente accadendo e dove Lucho aveva una sua sezione.

Carne de blog Columnas de Luis Sepulveda

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