New York, Tuscia in Jazz al Columbus Day

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Per il secondo anno consecutivo il Jazz at Lincoln Center, la più importante istituzione al mondo per il jazz, ha scelto il festival viterbese Tuscia in Jazz per rappresentare l’Italia durante i festeggiamenti del Columbus Day.

New York, la grande mela da mordere,  è per i jazzisti la meta da visitare assolutamente almeno una volta nella vita, per ritrovare le proprie radici musicali. Perchè è qui, a New York, dove il jazz ha trovato la sua dimensione più importante, in una metropoli dove, attirati come da una calamita sono passati tutti i jazzisti che hanno fatto la storia di questo genere musicale. Sui muri della metropolitana di New York, alla morte di Charlie Parker nel ’55, le persone scrivevano ‘Bird Lives’. Nei club di Harlem nasceva il Bebop nel ’43. Molti dei più grandi artisti del jazz sono morti qui a cominciare da Luois Armstrong, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Duke Ellington, Billie Holiday, Bill Evans e tanti altri vissero le loro intense e spesso travagliate storie di vita e di jazz.

New York ancora oggi rappresenta un crocevia strategico per la musica e anche se le atmosfere magiche, ma a volte maledette degli anni d’oro (’30-’60) non si respirano più, questa città continua ad essere un laboratorio a cielo aperto del jazz, un sorta di punto di partenza di tutte le nuove tendenze,  che da qui si diffondono al resto del mondo. 


nella foto del 2009 Italo Leali (a sx)
insieme a Winton Marsalis nel backstage.

Durante il viaggio a New York il Tuscia in Jazz sarà dunque ambasciatore della provincia viterbese e rappresenterà l’Italia durante l’Italian Jazz Days, festival dedicato al jazz italiano, che si terrà nella grande mela durante i giorni del Columbus Day, organizzato dal Jazz at Lincoln Center e dall’Istituto di Cultura Italiano di New York.

Nel cartellone degli eventi della rassegna, il 9 ottobre proprio in uno dei club storici, lo Small Jazz Club di Manhattan, si terrà una Tavola Rotonda sull’insegnamento del jazz alla quale parteciperà Italo Leali direttore del Tuscia in Jazz insieme ad altri importanti nomi. Marcello Piras, musicologo, docente universitario e giornalista per anni di Musica Jazz farà da moderatore ementre tra i relatori, oltre a Leali, ci saranno Antonio Ciacca direttore della programmazione del Jazz at Lincoln Center e docente della Juilliard University, Carl Allen direttore della Juilliard University e Lucio Ferrara direttore di Orsara Musica.

Un posto più che meritato per il Tuscia in Jazz, che vanta una larga esperienza nel campo education. Grazie ad oltre 6 anni di seminari e 1200 allievi partecipanti, le prestigiose istituzioni americane hanno riconosciuto nel festival della provincia viterbese la capacità di saper eccellere tra le realtà italiane ed europee. Oltre ai numeri però il Tuscia in Jazz ha saputo distinguersi per qualità, basti pensare ad alcuni dei docenti che solitamente  guidano le masterclass durante il festival estivo, Benny Golson, Jimmy Cobb, Kenny Barron, Buster Williams, Eddie Gomez, Mulgrew Miller, Sonny Fortune, Bobby Durham, George Cables, Joey De Francesco, Tony Monaco, Kurt Rosenwinkel, Antonio Sanchez, Francisco Mela, Shawnn Monteiro, Bobby Watson, Jesse Davis e Wayne Dockery solo per citare alcuni artisti americani.

RIMMARRA’ NELLA STORIA

Ecco la motivazione riportata nella lettera d’invito per il Tuscia in Jazz da parte del Jazz at Lincoln Center: We will have in conjunction with the Italian Culture Institute of New York City a week of Italian Jazz musicians performing at Dizzy’s Club Coca Cola. We would like to have you as participant to the event knowing your love and support for Jazz. We had known about your great Festival, Summer Camp and Jimmy Wood Award for a while and our invitation to you is part of our strategy to bring together the international jazz family. Some of the guest performers (Dado Moroni, Flavio Boltro and Eugenio Macchia ) have been speaking highly about your commitment for Jazz. And the quality of the Artists invited at your festival and summer camp (Kenny Barron, Bobby Watson, Joey DeFrancesco,a.o.) is the prove of your commitment and loyalty to American greatest Art Form: Jazz

 

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