CULTURA E AZIENDE. ABBIAMO UNA ESPERANZA?

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Girando qua e là in rete ho trovato il video del concerto di Esperanza Spalding realizzato durante la rassegna Leverkusener Jazztage 2012 in Germania, in una ridente cittadina tra Colonia e Dusseldorf che dà il nome alla rassegna. Luogo quasi insignificante, in grado però di fare Jazz alla grandissima. Il che mi provoca della sana invidia, semmai l’invidia possa essere sana.  Andando a guardare meglio su wikipedia, Leverkusen è il più piccolo centro della zona, ma è arricchito in tutti i sensi da un dettaglio di non poco conto, ovvero è la città madre della Bayer, fabbricona di chimica che ha origine nel 19° secolo grazie a un tal Carl Leverkusen. 

Come è possibile che centri con poche migliaia di abitanti riescano a generare tanta cultura e di questo altissimo livello? Perché, pur senza voler fare i conti in tasca, noto semplicemente che qui, nel video postato, abbiamo più di 10 artisti venuti per l’occasione dagli  Stati Uniti. Trovo subito risposta sul sito del Festival, esattamente nella sezione sponsor dove vedo i logo di molte aziende sostenitrici e prima fra tutte la Bayer, che si mostra qui con un diverso logo, rispetto a quello che vedo di solito sull’aspirina. Accanto al marchio che tutti conosciamo, suscita curiosità la parola Kultur e non mi serve un dizionario per capire che Bayer Kultur riguarda il mondo della Cultura. Ma è cliccando sul marchio che si apre davanti a me uno scenario piuttosto nuovo perché capisco che una delle più grandi farmaceutiche al mondo ha un dipartimento molto attivo, con diverse persone che ci lavorano e tutte sorridenti, dedicato esclusivamente alla Cultura, all’Arte e allo Spettacolo –  in pratica a tutto ciò che fa bene all’anima.

Una comunità memore del suo uomo fondatore che gli ha donato indirettamente il benessere, quello vero, fatto di lavoro, che tutti hanno e di risultati che producono ‘di più’ in questo modo si auto celebra. Perché quel di più lo sa reinvestire in ciò che la comunità stessa vuole ovvero la cultura, la musica e l’arte in tutte le sue forme. Il ragionamento non fa una piega. Dopo il lavoro, escludendo gli affetti e la salute, gli esseri umani di cosa hanno bisogno se non di buone dosi di Cultura e di Arte? Questo in Germania lo hanno capito talmente bene che anche un piccolissimo centro riesce a fare cose che forse a Roma non succederanno mai.

 .. altro che mondiali di Calcio, questo già vale 10 a 0, per la Germania ovviamente..  medito, fatelo anche voi.

The purpose of stART is to support and encourage highly talented young artists from all Bayer Arts & Culture’s sections, i.e. not just Music but lso Opera, Theatre, Art and Dance. (ndr. stART è uno dei progetti di Bayer Kultur )  

INFO DEL VIDEO

Leverkusen, Germany 2012-November-06

TRACK LIST

Smile Like That
I Can’t Help It
Hold On Me
Crowned And Kissed
Black Gold
Cinnamon Tree
Look No Further

lineup:

Esperanza Spalding: bass, bass guitar, vocals
Leala Cyr: trumpet, flugel horn, backing vocals
Igmar Thomas: trumpet
Jeff Galindo: trombone
Corey King: trombone
Tia Fuller: alto saxophone
Renato Caranto: soprano & tenor saxophones, flute
Brian Landrus: tenor & baritone saxophones
Leo Genovese: piano, electric piano
Jef Lee Johnson: guitar
Lyndon Rochelle: drums
Chris Turner: vocals

di C.Piraino

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