MUSICA E PENTIMENTO

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brand israel

Ieri sera sono andata a sentire il concerto del trio di Anat Fort nell’Aula Magna del Rettorato della Sapienza, programmato dalla IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) e patrocinato dall’Ambasciata di Israele. Davanti al botteghino si era radunato un gruppo di manifestanti contro il regime di Israele che mi consegna molto gentilmente un volantino. In un primo momento ho trovato molto fuori luogo quella piccola manifestazione, insomma Anat Fort viene salutata come “il nuovo talento Jazz” da Israele, ed una ragazza di Tel Aviv non deve NECESSARIAMENTE appoggiare l’occupazione Israeliana della Palestina e gli orrori compiuti contro il popolo Palestinese. Anzi un giovane talento del Jazz non può che CONDANNARE queste atrocità, ed il fatto che venga a suonare in Italia con il patrocinio dell’Ambasciata Israeliana non è che un segno positivo, della grandezza dell’arte che unisce, che n(m)obilita che … Mi ronzavano in testa pensieri su Musica e impegno civile e politico, intrattenimento, indipendenza dell’Arte……pago gli 8 eur-under 30-anziché 20, ed entro con l’atteggiamento tipo “vediamo cosa succede”. Il concerto non mi ha entusiasmata ma non voglio spendere nemmeno una parola su questo…esco dall’Aula Magna a fine concerto e scopro sulla bacheca “press” che il “nuovo talento del Jazz israeliano” ha 42 anni… rileggo il volantino… penso agli 8 euro spesi. Penso che tutto acquista un altro senso (e con questo non dico che a 42 anni non ci si possa sentire giovani)… penso che con una manifestazione fuori dal tuo concerto, sarebbe stato il caso di spendere qualche parolina in più che un timido, generico e poco convincente augurio di “pace nel Medioriente”. Penso agli 8 euro spesi, all’Ambasciata Israeliana, a quando avrò 42 anni.. .penso a quanto ancora sono illusa. Penso al fatto che almeno penso, ma non basta pensare! Musica e pentimento.

di DENISE CASH

BLUTOPIA MUSIC STORE @ PIGNETO: RIFLESSIONI DI UNA NOSTALGICA ?

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BLUTOPIA MUSIC STORE @ PIGNETO by cristiana.piraino
BLUTOPIA MUSIC STORE @ PIGNETO,
a photo by cristiana.piraino on Flickr.
foto di D.Cash

Sab. 27.10.2012
FESTIVAL D’OTTOBRE
incontro con Francesco Martinelli sul libro
IMPROVVISAZIONE. SUA NATURA E PRATICA IN MUSICA” di DEREK BAILEY
Blutopia – Via del Pigneto, 116
h.  19.30T. 06 6930 9373

Al Pigneto, in un’oasi di pace lontana dall’ormai famigerato clamore dell’Isola pedonale, da quasi un anno è nato Blutopia, uno spazio dedicato (anche se il termine più adatto sarebbe “consacrato”) alla vendita di dischi e libri, all’organizzazione di seminari, incontri, presentazioni editoriali, alla proiezione di film e documentari, a laboratori teatrali e a piccoli concerti.

Questo è un estratto dal comunicato che accompagnò l’apertura del negozio: […] Uno spazio organizzato tra scaffali di dischi, libri, zona ascolto e angolo bar. Un ambiente funzionale ad attività laboratoriali, letture, convegni, piccoli concerti, proiezioni, ed esposizioni. Attività creative e di approfondimento, finalizzate a riavviare una pratica dell’ascolto e a ristabilire un equilibrio tra socialità e consumo. L’attività di documentazione, vendita e promozione discografica si concentrerà su musiche provenienti da aree e tradizioni diverse. Un insieme di generi e stili, selezionati secondo una prospettiva ampia e inclusiva. Dall’esplorazione etnica, attraverso le diverse forme della musica nera, fino al Jazz più avventuroso, il Rock sperimentale e le musiche di ricerca. Un percorso non necessariamente lineare, ma capace d’esprimere un reale spirito di continuità, fra tradizione e innovazione […]

Per conoscere meglio la nascita e l’evoluzione di questo interessantissimo music store intervisto Fabrizio Spera, uno tra i principali promotori del progetto. Mi parla della sua esperienza lavorativa all’interno di Disfunzioni Musicali e di Rinascita, e della consapevolezza sua e di Sergio (altro promotore del progetto) che in seguito alla chiusura di questi due ‘pezzi di storia romana’ mancasse un luogo dove venisse data distribuzione e visibilità a musiche meno convenzionali. Nasce così l’associazione Orecchio Mancante ora Blutopia, un gruppo di appassionati ed esperti di musica, ma non solo perchè al suo interno vi gravitano anche collaboratori e collaboratrici che si occupano di laboratori teatrali, seminari e incontri (uno tra tanti: l’incontro del 12 Ottobre scorso con il prof. Alfonso Gianluca Gucciardo, Medico dell’Arte, dal titolo Quando la medicina dell’arte incontra l’artista. Il senso della medicina dell’arte) e proiezioni a tema.

Le proposte musicali ed editoriali sono ampie e coraggiose, spaziando dal Jazz tradizionale, classico e di avanguardia al Folk e al Blues, dalle musiche di improvvisazione alle quali viene data particolare attenzione, al Rock sperimentale, dalla musica antica alla contemporanea e alle musiche etniche e popolari. Fabrizio mi parla anche dell’intenzione di creare una piccola biblioteca all’interno del negozio, un luogo destinato alla libera consultazione dell’ampio materiale raccolto in anni e anni di passione e ricerca. Perchè, mai come oggi, si sente la necessità di creare degli spazi dove ci si possa documentare, oltre ovviamente al poter comprare musica e libri di qualità.

Ma chi sente la necessità di spazi simili? Che speranza di sopravvivenza hanno? Cosa è cambiato dai tempi di Disfunzioni Musicali o Rinascita? Come e quando si è modificato il rapporto negoziante cliente all’interno dei negozi di musica? Chi continua a comprare musica oggi?

E le mie riflessioni dopo questa chiacchierata piovono a cascata: può essere la rete il vero capro espiatorio? Il ruolo del negoziante/amante/esperto/ appassionato che guidava l’utente nella scelta del prodotto si è perso per l’enorme disponibilità di informazioni (e facilità nel reperirle) propria di un mezzo come Internet? Non si avverte l’abissale differenza tra l’approccio concreto del negozio (la fisicità della persona che esce di casa alla ricerca del “prodotto” e del negoziante – il disco/cd/libro nella sua fisicità – la condivisione dello spazio fisico del negozio) e quello astratto del web? Lascio le conclusioni ad ognuno di voi, prima di addentrarmi nell’inutile constatazione che non si compra più musica perchè allo stato attuale pochi possono permetterselo.

E dopo essere arrivati alle vostre debite conclusioni, converrete con me che si ha realmente bisogno di luoghi (e parlo di luoghi fisici) di incontro, di relazione, di creazione e di scambio, e che questi luoghi possono convivere con il web senza che l’ago della bilancia si debba necessariamente spostare verso l’uno o l’altro.

E perchè veniate personalmente a visitare e conoscere Blutopia, vorrei segnalarvi che Sabato 27 Ottobre alle 19.30, ultima tappa del FESTIVAL D’OTTOBRE organizzato da Blutopia, si terrà all’interno dello store un incontro con Francesco Martinelli sul libro Improvvisazione di Derek Bailey, uno dei testi più importanti sulla natura e storia dell’improvvisazione musicale, in occasione proprio della sua ristampa italiana, curata appunto da Francesco Martinelli (degno di nota è il fatto che questa volta venga pubblicata dalla ETS, una collana di filosofia). Un’analisi dell’approccio improvvisativo in musica attraverso i vari generi musicali, svolta interpellando direttamente chi l’improvvisazione la pratica, e cioè i musicisti, sviluppata attraverso un linguaggio più generale e meno tecnico, perchè mossa dalla convinzione che l’improvvisazione musicale risieda in uno spazio più ampio non necessariamente riducibile in indicazioni pratiche ed operative. Gli interventi musicali vedranno impegnati Eugenio Sanna alla chitarra e Sebi Tramontana al trombone.

Per questo incontro sarà proprio il caso di staccare il Pc ed uscire di casa.

di DENISE CASH

LINK UTILI :

Pagina Facebook Blutopia e sito web blutopia.it

>> Bella recensione del libro di Derek Bailey su Allabout Jazz

GUITAR LEGENDS FESTIVAL fino al15 dicembre alla Centrale Montemartini

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Allan Holdswarth nella foto di Dario Villa

20.10 – 15.12.2012
GUITAR LEGENDS FESTIVAL
Centrale Montemartini
Via Ostiense, 106
h. 20:00 € 8,00 (vd. MORE INFO)
T. 06574 8042 Info 060608

Provate ad immaginare la suggestione : da una parte uno dei più importanti festival chitarristici in Italia, dall’ altra, a fargli da scenario, la Sala Macchine della ex Centrale Termoelettrica Montemartini di via Ostiense. Macchinari produttivi in disuso, capolavori della scultura antica, il sound delle chitarre dei migliori talenti della scena italiana ed internazionale: un connubio irresistibile per qualunque appassionato. L’evento è a cura del giornalista, critico musicale, promoter dal dito medio sempre ben in vista, eternamente prog Guido Bellachioma, del quale ho seguito parte delle interessantissime prove di ascolto/analisi storico musicali del miglior rock progressive degli anni ’70 tenute alla Casa del Jazz lo scorso Settembre nell’ambito del Festival “Progressivamente”. Torneremo a parlare anche del suo progetto “Atom in Rome” previsto per il prossimo 19 Gennaio all’ Auditorium, definito un vero e proprio “Pink Floyd Show”.

Il festival romano delle Guitar Legends anche quest’anno si è posto come obiettivo la varietà offrendo un programma estremamente diversificato, con concerti che spazieranno dal Jazz al Blues, dal Funky al Rock.  Si è cominciato lo scorso sabato 20 ottobrecon THE ARISTOCRATS (Guthrie Govan alla chitarra, Bryan Beller al basso e Marco Minnemann alla batteria – non perdetevi nemmeno le loro godibilissime caricature sul sito ufficiale della band!). Govan è la punta di diamante di questo gruppo nato quasi per caso, un progetto di musica strumentale che fonde jazz, rock e virtuosismo tecnico. La rassegna andrà avanti per sette sabati, escluso l’8.12, fino al 15.12.

PROGRAMMA

Sab. 27.10.2012
JAZZ ROCK PROJECT
h. 20:00 e h. 22:00 € 8,00
Rocco Zifarelli, chitarra
Francio Lassus, batteria e voce,
Romain Labaye, basso

Progetto nato dall’incontro del chitarrista del Maestro Ennio Morricone, Rocco Zifarelli e dei due musicisti francesi tributo al genere fusion del quale i Weather Report sono stati i pionieri assoluti.

Sab. 3.11.2012
ALLAN HOLDSWORTH
h. 21:00 e h. 22:00 € 8,00
Allan Holdsworth, chitarra
Anthony Crawford, basso
Virgil Donati, batteria

Il palco del Guitar Legends ospita il virtuosismo, l’innovazione tecnica e stilistica del chitarrista tra i più importanti del ventunesimo secolo, capace di una tecnica improvvisativa leggendaria. Si è da sempre distinto per la sua perenne ricerca verso il suono perfetto, che lo ha portato ad essere pioniere e principale sviluppatore di un nuovo strumento chiamato SynthAxe, un midi controller per sintetizzatori musicali dalla forma simile a quella di una chitarra.

Sab. 10.11.2012
CIRO MANNA
h. 20:00 e h. 22:00 € 8,00
Ciro Manna, chitarra
Antonio Muto, batteria
Marco Galero, basso

Presentano il proprio repertorio blues, jazz e groove funk dal disco di esordio è uscito nel 2007 ed è intitolato Feel’n’groove

Sab. 17.11.2012
I DOLCETTI
h. 20:00 e h. 22:00 € 8,00
Gianni Jana Rojatti, chitarra
Erik Tulissio, batteria

Un particolarissimo duo strumentale, una miscela esplosiva di influenze e citazioni tra le più disparate, dal progressive al jazz rock, dal reggae alla dubstep, al pop degli anni ’80.

Sab. 24.11.2012
DAVE KILMINSTER & MURRAY HOCKRIDGE
h. 20:00 e h. 22:00 € 8,00

Entrambi chitarristi e vocalist, che danno vita a quello che da molti è stato definito genere Acoustic Soul.

Sab. 1.12.2012
DARIO VERO
h. 20:00 e h. 22:00
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Dario Vero, chitarra
Fabio Fraschini, basso
Andy Bartolucci, batteria
Feliciano Zacchia, tastiere.

Dario Vero presenta l’anteprima della sua prima fatica discografica, di prossima uscita. Influenze rock, psichedeliche, progressive, fusion, country, funky e pop caratterizzano il sound di questo chitarrista romano, che alternerà proprie composizioni con brani di Frank Zappa.

Sab. 15.12.2012
VIRTUAL DREAM
h. 20:00 e h. 22:00 € 8,00
Fabio Cerrone, chitarra
Pierpaolo Ranieri, basso
Lucrezio De Seta, batteria

L’album dei Virtual Dream ‘Casuality’ del 2005 lo ricordiamo per la partecipazione di un vero e proprio cast di musicisti di vero talento come Alessandro Tomei al sax, Alessandro Gwis alle tastiere e Mario Distaso alle percussioni oltre che per l’ ampio utilizzo di strumenti da parte del trio stesso.

MORE INFO

Tutti i concerti saranno alle h. 20:00 e 22:00, tranne quello di Allan Holdsworth, che sarà alle h. 21:00 e 22:00. Il costo del biglietto è di € 8,00 tranne il concerto del 1° dicembre di Dario Vero che è incluso in “Musei in Musica” e sarà ad ingresso gratuito sino ad esaurimento posti. I biglietti saranno in vendita da mercoledì 17 .10.2012 presso la biglietteria del museo dal martedì alla domenica dalle h. 9:00 alle 19:00 e nei giorni di spettacolo sino alle h.  22:00.

di DENISE CASH

QUEL CHE LUCCICA, A VOLTE E’ ORO

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Al posto dei soliti bollette-pubblicità-volantini di agenzie immobiliari-palestre-pizzerie, è bello aprire la propria cassetta della posta e trovarvi un bel pacchetto in pluriball con all’ interno una di quelle riviste la cui cura redazionale si nota fin dalla sola rilegatura. Sto parlando di Ring Shout, una delle pubblicazioni periodiche della SidMa (Società Italiana di Musicologia Afroamericana), un’ Associazione di promozione sociale fondata nel 2001 da Vincenzo Caporaletti (il cui Principio AudioTattile è stato uno dei miei sublimi tormenti estivi), Maurizio Franco e Stefano Zenni. Come si legge nell’ Art. 3 dello Statuto dell’ Associazione, essa intende ‘diffondere, in Italia e all’estero, la conoscenza e lo studio sistematico della musica afroamericana in tutte le sue forme, ramificazioni e filiazioni, e nei suoi rapporti con le altre arti’ organizzando seminari di analisi teorica e pratica musicale, eventi, festival, jam sessions e condividere il proprio sapere e la propria esperienza tramite pubblicazioni scientifiche, ricerche e bibliografie dettagliate. In particolare vorrei mettere in evidenza i seguenti propositi espressi nello Statuto:

A) divulgare la corretta conoscenza della musica afroamericana, combattendo gli equivoci e le mistificazioni correnti, e denunciando le falsificazioni storiche, ideologiche e materiali di cui essa è oggetto;
B) favorire i contatti, la collaborazione e lo scambio di dati tra studiosi del settore in Italia e all’estero, come pure tra questi e gli studiosi di altre discipline;
C) stimolare la trasformazione della critica musicale dilettantistica del settore in musicologia afroamericana intesa come disciplina di studio rigorosa;
D) promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori di settore;
E) contribuire al progresso degli studi di musicologia afroamericana in Italia e nel mondo e con ciò al rinnovamento generale della musicologia.

Proprio uno dei fondatori, Stefano Zenni, si è visto arrivare una mail dalla sottoscritta con la richiesta (tengo a precisare richiesta esaudita con impeccabile solerzia, professionalità e disponibilità) di poter ricevere il doppio volume 5/6 della rivista Ring Shout, perchè nelle mie peregrinazioni sul web ero venuta a conoscenza di una tesi della cantante e compositrice Laura Lala ivi pubblicata. Un’ interessantissima tesi di Laurea, corredata da interviste e da numerosi e appassionanti ritagli di riviste e giornali in appendice, sulla spiacevole prima apparizione in Italia della intramontabile Billie Holiday nel 1958 a Milano, quando l’inettitudine di impresari musicali e i fischi di un pubblico che si aspettava il solito avanspettacolo la costrinsero a lasciare il palco del Teatro Smeraldo senza nemmeno poter portare a termine il proprio ingaggio. Laura si addentra nella ricostruzione del soggiorno milanese di Lady Day, relativamente trascurato dalle cronache di ieri e di oggi, rivivendo quei momenti assieme ai numerosi testimoni che hanno dato il loro contributo a questa ricerca, e conclude con il racconto di quella che fu, secondo le parole di Gian Mario Maletto, una ‘vera e propria sollevazione della comunità jazzistica milanese’ che organizzò un concerto riparatore al Teatro Gerolamo, grazie ad una vera e propria catena della fraternità: questo piccolo teatro si riempì completamente di jazzisti che finalmente onorarono come meritava la più grande cantante Jazz di tutti i tempi.

Pur non conoscendola personalmente, Laura Lala è una di quelle artiste alla quale mi sento legata da particolari affinità e da un comune terreno di incontro, e non solo per l’evidente reciproca passione per Billie Holiday o perchè è tra le cantanti del gruppo vocale The Sessions Voices con il quale ebbi un colpo di fulmine ad un concerto natalizio al Big Mama di parecchi anni fa. Consiglio vivamente di ascoltare sul myspace un’anteprima dei brani contenuti nel primo disco di questa meravigliosa cantante siciliana. Pure songs è un album scritto a quattro mani da Laura Lala e la pianista Sade Mangiaracina, irresistibilmente jazz e fortemente intriso di musica tradizionale, bagaglio comune delle musiciste entrambe siciliane. Vengono accompagnate in questo viaggio da Diego Tarantino, contrabbasso e basso elettrico, Claudio Mastracci batteria e da guests quali Salvatore Bonafede (anche autore delle musiche del brano “Idda”), piano e Fender Rhodes, Marco Spedaliere, sax soprano, Piero Delle Monache, sax tenore.

Per conoscere più da vicino Laura, segnalo quindi con larghissimo anticipo il suo duo con il chitarrista Gianluca Figliola il 18.11.2012 al Charity Cafè, per il consueto aperitivo domenicale. Save the Date !

… E ora andiamo a vedere cosa ha in serbo quest’ oggi la mia cassetta postale !

[SITO  sidma.it]
[SITO lauralala.it]
[SITO thesessionsvoices.com]
[LINK myspace.com/lauralalapa]

di DENISE CASH

DENISE CASH. Guest Writer di Romalive.biz

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Vi presento Denise. Sarà la guest writer del blog Romalive.biz. Direi anche special guest, perchè questa ragazza, studentessa e vocalist con una grande passione per la musica, per la scrittura e per le due cose messe insieme, offrirà al blog un valore aggiunto, ne sono sicura. Sarà lei a presentarsi post dopo post e capirete che Denise ha del talento e un buon occhio puntato sulla musica contemporanea che la circonda. La sua età incontra le esigenze dei lettori più giovani di Romalive e in generale ci porterà una ventata di freschezza. Aiutatemi a darle un caloroso benvenuto!