LOSTLAND, UNA DI QUELLE BELLE STORIE DI MUSICA

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Mark Plati_Lisa Germano_Mauro Gioia

Lostland è una storia incentrata sul tempo, sul suo trascorrere. Tempo come unità di misura e collante tra ricordi e generazioni. Ma Lostland è soprattutto la sua musica o, meglio, la fonte d’ispirazione dell’autore, Mauro Gioia, e allo stesso tempo la sua meta e punto di partenza di un viaggio attraverso le proprie origini. E’ un racconto di migranti ed è la storia bellissima di una band. 

Ven. 8 Gennaio 2016 h. 21
LOSTLAND #LIVE
Auditorium Roma, Teatro Studio, Viale de Coubertin
Ingresso € 15 Biglietti  Evento Fb

SUL PALCO
Mauro Gioia voce solista
Mark Plati basso, contrabbasso, chitarre, tastiere, cori
Lisa Germano violino, vibrafono, tastiere, cori
Jim Boggia tastiere, chitarre e ukulele
Sal Minale batteria, percussioni
Con la partecipazione straordinaria di Gino Castaldo

E’ una di quelle storie che vanno raccontate sempre, oggi più che mai. Perché senza cadere nella retorica, Mauro Gioia attore e cantautore napoletano in giro per il mondo, tratta le tematiche dei migranti cercando di capire cosa è successo dopo. Di quel lontano zio, andato e mai tornato, che ne è stato?

“Anche lui cantante, partì da Napoli per New York e da allora la mia famiglia non ha più avuto sue notizie. Così, un po’ per curiosità,  ho voluto capire cosa gli fosse successo. Volevo cercare qualche traccia di lui, dei suoi figli, nipoti. Se aveva cantato a New York, se  i suoi eventuali  figli fossero anche loro musicisti? E di che genere di musica?”. Questi sono i quesiti che a un certo punto della vita si è posto Mauro Gioia. Prendendo con se l’immaginaria valigia di cartone, che nelle migrazioni dei primi ‘900 non fu tanto immaginaria, è partito alla volta di New York.

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