A TORINO E’ JAZZ FESTIVAL, prendi esempio ROMA

Standard

10404857_970692332965273_6644682691872029127_n torino jazz festival 2015

L’ultima cosa che vorreste trovare su questo blog, che parla di Roma,  è un festival che si svolge in un’altra città. Eppure Roma c’entra. Come grande assente.

Siamo troppo lontani dalla Cultura? O siamo troppo romani e per questo troppo perfetti? Non mi spiego altrimenti perché al 28 maggio, sulla porta dell’estate 2015 che si sta aprendo davanti a noi, la più grande città d’Italia stenta a mettere in mostra i suoi talenti, soprattutto organizzativi. Fatta eccezione per un qualcosa che sta prendendo forma, con un palco in costruzione, alla Casa del Jazz, di cui tra breve conosceremo i dettagli, all’orizzonte non si vende l’ombra di una rassegna di jazz, né pubblica né privata, nulla di programmato o almeno di annunciato. Spero di essere presto smentita da una pioggia di comunicati stampa.

La riflessione mi è venuta osservando e seguendo in queste ore le evoluzioni, anche nella comunicazione attenta e puntuale, della rassegna che da oggi e fino al 2 giugno colorerà di Jazz la città di Torino. Una rassegna che giustamente scorre in parallelo con l’Expo2015 e che vedrà il capoluogo piemontese diventare il centro di un importante racconto sul jazz e  punto di  incontro di musica, arte, danza, libri e tanto altro ancora.

La città ha messo in campo tutte le sue forze. Direi che c’è aria di sinergia, un termine che nella capitale abbiamo sostituito con ‘orticello’ (a me il mio a te il tuo e ciao!). Dagli auditori ai musei, dalle sale cinematografiche alle piazze, tutta Torino è scesa in campo come un coro che all’unisono sembrerebbe voler trasmettere,  con rigore e senza nessuna presunzione, ma solo con la forza di ‘chi sa fare le cose’, la sua superiorità intellettuale, organizzativa e umana.

Continua a leggere