ROMA. Pattinare tra le auto d’epoca – Fiera Fuoriserie

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Sab 12. La giornata è un po’ nuvolosa a Roma e il caldo umido appesantisce l’aria ma ogni tanto il venticello porta un po’ di primavera sufficiente a rendere i bimbi inquieti tra le quattro mura.  E credo che l’inquilina del piano di sotto non ne possa più di sentirsi pattinare in testa.. mi arrendo e li porto fuori. Vorrei vedere l’esposizione di  Auto d’epoca  allestita  alla  Fiera di Roma,  soprattutto perchè lì si può pattinare tra gli enormi viali che dividono  gli  stand,  dettaglio non  da poco,  considerando la movimentata compagnia, armata di pattini e monopattini (nello slang di Bea: uovopattino). Arriviamo e parcheggiamo comodamente che quasi non mi sembra di stare a Roma e anche la fila per i biglietti dura un secondo. Entrando nei padiglioni si ha un colpo al cuore, alla vista di tante auto meravigliose,  e anche i bimbi, pur privi di condizionamenti di tipo sociale, sono sorpresi e felici. Poi, come attratti da un miraggio, ci avviciniamo ai veicoli dalle cromature perfette che viene voglia di mettere in moto e soprattutto di sognare.

Sono delle vere signore macchine, come non desiderarle. Un’Alfa Romeo 6 cilindri coupè color amarena mi fa l’occhiolino e io mi sciolgo… poi c’è di tutto ferrarari rosse, porsche di tutti i modelli e colori anche verdi arancioni e gialle, cadillac rosa, jaguar .. le rolls .. la chevrolet, le triumph e poi le fiat che hanno fatto la storia dell’auto in italia come la prima 500, quella con lo sportello antivento.  Ce ne sono talmente tante che andiamo da stand a stand velocemente. Mentre i bimbi vengo di presi dall’effetto biliardo, esattamente quando la palla bianca colpisce le palle colorate e quelle si spargono in direzioni diverse.

Sul fondo del padiglione alle 15:00 inizierà un’asta d’auto, ci sono già le macchine in bella mostra e le sedie messe in file, insomma è tutto pronto. Incuriosita dalla compostezza della situazione mi chiedo se esiste un profilo di amatore di auto d’epoca, e se c’è, qual’è? Un collaboratore della casa d’aste Luzzago, con il quale ho scambiato un paio di battute sul tema, sostiene che tra le ragioni che spingono all’acquisto la passione è al primo posto e l’investimento all’ultimo, in mezzo c’è una lista di valori individuali e soggettivi, anche se ammette che il prezzo di queste vetture aumenta con il passare del tempo. Quindi sono anche un investimento. Non per tutti però, ci tiene a sottolineare.. Va bè, per oggi non compro..

  

Nel secondo padiglione abbiamo incontrato le forze dell’ordine, gli eroi per  eccellenza nell’immaginario infantile, con alcune delle auto storiche di polizia e vigili del fuoco. Innamoramento a prima vista per tutti i piccoli presenti che fanno la fila per salire sul camion rosso dei pompieri, e farsi fotografare con il casco in testa.. mi chiedo che male ci sarebbe se mi mettessi in fila anche io. E poi sono così gentili i pompieri con i bambini, diciamo che sentono la responsabilità  e non deludono mai le aspettative. Ci piacciono parecchio. La gita è quasi finita, perchè la mia resistenza ha un limite e a questo punto mi dovrei procurare un paio di pattini oppure levarli a loro. Comunque continuiamo a scivolare tra i veicoli in direzione dei viali di uscita. E qui la cosa più buffa della giornata: la faccia del tipo allo stand Porsche quando ha visto piombarsi Checco in monopattino alla velocità di zorro.. Il terrore negli occhi! Certo che è ora di tornare a casa.

         

 

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3 pensieri su “ROMA. Pattinare tra le auto d’epoca – Fiera Fuoriserie

  1. amedeo

    Bella la fiera ordinata e ricca di modelli , alcuni davvero rari!
    Emozionante vedere queste auto un tempo poco più che macinini ora preziosi ricordi di tempi passati. Carichi di odori, di colori, lamiere battute a mano assemblate con certosima perfezione.
    Chiudendo gli occhi sembra di sentire il battito dei motore e di vedere la polvere scivolare sotto le ruote…

    Peccato per i soliti commercianti di emozioni, quelli che per mestiere valutano e quantificano la passione dell’acquistare una vettura d’epoca che, sorniona, sembra guardare con occhio rassegnato il prossimo proprietario.
    Insomma un viaggio tra auto da sogno del passato.
    La prossima?

  2. Ciao Cristiana! Complimenti per il blog…è bellissimo!!!!!! Mi fa davvero piacere saperti di nuovo in pista. Anche io sono stata alla mostra…peccato che non ci siamo beccate! Baciotti, DonnaGatto

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