LEGGERE LA CANZONE IV/08 – Jorge Drexer

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Andare a Barcellona è sinonimo di fare un tuffo nel mondo. E’ come se fosse una porta aperta sulle tante culture che la popolano. Una volta entrati si possono ammirare, ad esempio, le mille sfaccettature della musica latino-ispanica, dal rock-flamenco, al pop-rumba catalana, il funky-latin oltre ai più tradizionali tango, rumba, mambo o chacha. Purchè sia cantata in castellano, la musica qui va bene (quasi) tutta. E sebbene a Barcellona si noti una grande sensibilità verso musicisti o cantanti ‘stranieri’, il consenso verso la music latino-ispanica è piuttosto vasto, dato che le classifiche dei dischi più venduti continuano ad essere piene di titoli del genere.

Questa volta andando a Barcellona ho messo piede in Uruguay, il paisito che sta tra due grandi colossi della word music, la tanguera Argentina e il carnevalesco Brasile.


NTVG - Montevideo Uruguay

Qui, in Uruguay, ho trovato musica piuttosto varia e spesso interessante, che deriva da un vero e proprio mix di razze e culture, dove la posizione geografica e gli spostamenti migratori,  avvenuti negli ultimi 100 hanno favorito questa convivenza piacevole di ritmi e melodie dalla diversa influenza. Tango, bossanova, rock, pop, classica, lirica, salsa … e tanto altro. Di alcune proposte provenienti dall’Uruguay ho scelto di ascoltare il gruppo Rock ‘NoTe va Gustar’, genere rock-reggae, con testi socialmente utili e le  trascinanti melodie del reggae condite da una forte influenza rock. O forse è semplicemente il contrario. Ma non è importante, quanto invece lo è il risultato. Eccolo > VIDEO NO TE VA GUSTAR <  > WEB <

E proprio dall’Uruguay ho scelto un testo per LEGGERE LA CANZONE. Molti di noi già conoscono questo straordinario autore vincitore nel 2004 del premio Oscar per
il film >I diari della motocicletta< con la canzone “Al otro lado del Rio”. Sto parlando >del cantautore Urugayo Jorge Drexler< . Il testo molto profondo del brano ‘Todo se transforma’  che ho scelto di leggere, rimanda un messaggio fondamentale – perchè pieno di speranza, ma soprattutto un messaggio utile per la vita. Io ci credo che  ‘Cada uno da lo que recibe, y luego recibe lo que da‘ – Ciascuno dà quello che riceve e di conseguenza riceve ciò che dà. Buona lettura e comportatevi bene!

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 – T –

Tu beso se hizo calor,
luego el calor, movimiento,
luego gota de sudor
que se hizo vapor, luego viento
que en un rincón de La Rioja
movió el aspa de un molino
mientras se pisaba el vino
que bebió tu boca roja.

Tu boca roja en la mía,
la copa que gira en mi mano,
y mientras el vino caía
supe que de algún lejano
rincón de otra galaxia,
el amor que me darías,
transformado, volvería
un día a darte las gracias.

Cada uno da lo que recibe
y luego recibe lo que da,
nada es más simple,
no hay otra norma:
nada se pierde,
todo se transforma.

El vino que pagué yo,
con aquel euro italiano
que había estado en un vagón
antes de estar en mi mano,
y antes de eso en Torino,
y antes de Torino, en Prato,
donde hicieron mi zapato
sobre el que caería el vino.

Zapato que en unas horas
buscaré bajo tu cama
con las luces de la aurora,
junto a tus sandalias planas
que compraste aquella vez
en Salvador de Bahía,
donde a otro diste el amor
que hoy yo te devolvería……

Cada uno da lo que recibe
y luego recibe lo que da,
nada es más simple,
no hay otra norma:
nada se pierde,
todo se transforma.

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