VILLA OSIO aka LA CASA DEL JAZZ

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Villa Osio fu costruita alla fine degli anni Trenta del novecento quando uno dei fondatori della BNL, Arturo Osio, acquistò l’intera area con l’intento di creare una struttura che ricordasse un casale seicentesco e affidandone la costruzione all’architetto Cesare Pascoletti allievo dell’illustre architetto e urbanista romano Marcello Piacentini, vissuto dal 1881 al 1960 (tra le tante opere ricordiamo l’EUR da lui progettato e realizzato).

Negli anni la proprietà di Villa Osio passò nelle mani di Enrico Nicoletti, temuto boss della banda della Magliana, fino a quando successivamente gli fu confiscata e restituita alla città e i suoi cittadini. Il progetto Casa del Jazz è stato fortemente voluto dal Comune di Roma, cui fu assegnata la Villa dopo la confisca, e dall’allora Sindaco Walter Veltroni. Una lapide posta all’ingresso ricorda le vittime di mafia e testimonia la vittoria della città sulla criminalità organizzata.

La Casa del Jazz in Villa Osio, Viale di Porta Ardeatina dispone di tre edifici circondati da un grande quanto incantevole parco. Nella costruzione principale ha luogo un piccolo auditorium per concerti, viedoproiezioni o semplici incontri e può ospitare un pubblico di 150 persone. Nello stessa struttura è in funzione una biblioteca aperta la pubblico e un archivio audiovisivo, consultabile tramite postazioni multimediali. Negli altri due edifici si trovano sale prova e registrazione, una foresteria per i musicisti e un ristorante.

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(fonte: estratto dal portale della Casa del Jazz)

 

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