L’ARTE DELLA MASTERIZZAZIONE

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Siamo stati ai Forward Studios di Grottaferrata (Roma), ed ecco cosa abbiamo imparato.

Abbiamo imparato che ci sono due tipi di mastering, e non intendiamo digitale o analogico. Il mastering è il momento in cui un disco smette di essere un insieme di tracce registrate, idee messe su nastro, sessioni notturne ed editing infinito. Smette di essere un laboratorio per diventare il prodotto finito.

E’ la lucentezza che brilla, il suono che esplode dalla radio o dalle casse di uno stereo.

Ci sono due tipi di mastering, quello fatto con amore, dedizione e preparazione; e quello fatto con i preset.

L’idea di mastering dei Forward Studios è la prima, per questo hanno una sala dedicata, con macchine vive, analogiche e storiche; in perfetto equilibrio tra qualità ambientale e massima scelta tecnologica. La loro idea di mastering è Carmine Simeone che ha due occhi al posto degli orecchi, che con tutta l’arte di un artigiano inizia a cesellare frequenza per frequenza, nota per nota, Hz per Hz. E’ quell’amore che potete sentire anche nel nuovo album di duetti dei Tiromancino.


Vuoi saperne di più?

I Forward Studios sono in Viale San Bartolomeo, 32 Grottaferrata – Roma
Phone: +39 06.9454.6481 Fax: +39 06.9454.9869 Email: info@forwardstudios.it

STUDIO MASTER_02

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COME SI REGISTRA UN CONTENUTO DI QUALITÀ

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In questo articolo vedremo come è possibile registrare un buon contenuto audio. Siate pazienti e motivati, perché non è esattamente una passeggiata. Sappiate che è necessario effettuare diversi passaggi. 

Assicurarsi prima di tutto che la sorgente sia buona. Significa metterla nelle condizioni di essere registrata al meglio. Quindi considerare la posizione del microfono o dei microfoni nell’ambiente di ripresa tenendo conto delle riflessioni e della riverberazione cercando di ottenere il risultato desiderato. Più distante sarà il microfono dalla sorgente più alto sarà il contributo dato dall’ambiente. In certi casi è un vantaggio in altri no.

Poi il lavoro passa alla scelta opportuna del microfono più adatto a registrare un determinato tipo di strumento, voce o suono in generale, per poi passare alla scelta del tipo di preamplificatore. Ogni brand ha una sua caratteristica timbrica e lo stesso microfono con la stessa sorgente può produrre risultati molto differenti in base al tipo di preamplificatore usato.

Si passa poi all’ottimizzazione del livello di registrazione, che significa lavorare con il gain del preamplificatore per ottenere il livello più alto possibile facendo attenzione al tipo di esecuzione per evitare le saturazioni o peggio il clipping digitale.

Il momento della registrazione di un artista è come una fotografia che rimarrà immutata nel tempo e per questo bisogna fare il possibile per rendere la foto il più nitida possibile; più corrispondente alla realtà. Quando parliamo di realtà parliamo del suono dell’artista che spesso, prima di passare al microfono, va capito, conosciuto.

È possibile correggere o modificare una traccia senza necessariamente rieseguirla?

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