COME SI REGISTRA UN CONTENUTO DI QUALITÀ

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In questo articolo vedremo come è possibile registrare un buon contenuto audio. Siate pazienti e motivati, perché non è esattamente una passeggiata. Sappiate che è necessario effettuare diversi passaggi. 

Assicurarsi prima di tutto che la sorgente sia buona. Significa metterla nelle condizioni di essere registrata al meglio. Quindi considerare la posizione del microfono o dei microfoni nell’ambiente di ripresa tenendo conto delle riflessioni e della riverberazione cercando di ottenere il risultato desiderato. Più distante sarà il microfono dalla sorgente più alto sarà il contributo dato dall’ambiente. In certi casi è un vantaggio in altri no.

Poi il lavoro passa alla scelta opportuna del microfono più adatto a registrare un determinato tipo di strumento, voce o suono in generale, per poi passare alla scelta del tipo di preamplificatore. Ogni brand ha una sua caratteristica timbrica e lo stesso microfono con la stessa sorgente può produrre risultati molto differenti in base al tipo di preamplificatore usato.

Si passa poi all’ottimizzazione del livello di registrazione, che significa lavorare con il gain del preamplificatore per ottenere il livello più alto possibile facendo attenzione al tipo di esecuzione per evitare le saturazioni o peggio il clipping digitale.

Il momento della registrazione di un artista è come una fotografia che rimarrà immutata nel tempo e per questo bisogna fare il possibile per rendere la foto il più nitida possibile; più corrispondente alla realtà. Quando parliamo di realtà parliamo del suono dell’artista che spesso, prima di passare al microfono, va capito, conosciuto.

È possibile correggere o modificare una traccia senza necessariamente rieseguirla?

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PIERA PIZZI CANTA IN MEZZO ALLE OPERE DI SURFACES O2

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piera Pizzi in concerto a Lokoo

Sab. 29.3.2014
STUFF LIKE THAT
pop soul jazz in acustico
Lokoo Viale manzoni 55
h. 19.00 concerto alle 21.00
Ingresso Gratuito

Piera Pizzi Voce feat Stefano Nencha Chitarra

Durante la serata conclusiva della EXPO “SURFACES O2” Lökoo promuove il live di una straordinaria interprete. Piera Pizzi accompagnata da Stefano Nencha proporrà un repertorio acustico di Pop Soul con incursioni Jazz. Interprete e compositrice, una vocalist che si è messa in luce per le sue grandi doti interpretative, una raffinata tecnica vocale legata al sentimento ed un talento innato con una personalità artistica eclettica e versatile. Nei live mette in evidenza il suo timbro unico, tipico delle vocalist d’oltreoceano imprimendo un feeling tipicamente soul ad un repertorio che spazia da standards jazz ad R&B, dal blues al gospel. Il groove vocale non conosce sosta per tutta la durata dei concerti, garantendo spettacoli appassionanti, fruibili da un vasto pubblico.

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CAPODANNO 2013 a Roma

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L’idea che sento di condividere con molti di voi per questo 2012 è di mandarlo via il più rapidamente possibile, per la musica e per tutti è stato infatti un anno duro. Per i club in primo luogo, sempre più in crisi perchè la gente massacrata dal caro vita vero è sempre meno avvezza al divertimento. Per i muscisti che di conseguenza hanno lavorato meno e a cachet sempre più esigui. Per l’indotto. Insomma un anno nero, come non ricordavo mai. Roma pur restando una grande piazza, soffre doppiamente per la apparente opulenza e a testa bassa conclude questo anno. Molti locali non saranno aperti, dato che il contributo che la SIAE pretenderà per la notte di capodanno è esattamente il doppio della quota che normalmente i gestori sono costretti a versare. Dal programma che pubblico qui a seguire capirete che l’offerta è scarsa. Tuttavia se potete partecipate, sarà bello per voi e per chi tutto l’anno cerca di farvi divertire.

Dunque che passi velocemente questo momento e che al posto della attuale scena piuttosto triste, il 2013 porti una nuova grande ondata di musica (e di lavoro) nei club e nei cuori di tutti. Buona fine e soprattutto buon principio. Grazie per tenermi compagnia dal 2008 su questo blog-diario delle mie passioni! Con affetto vero, Cristiana.

bebop5
il palco del Bebop, che per capodanno ospita una scintillante band swing

CAPODANNO NEI CLUB 

CAPODANNO all´HAVANA con CUBASON
Cotton Club
Via Bellinzona 2 (Ang. Corso Trieste)
€. 130,00 tutto incluso dalle h. 21:00
sul sito del Cotton Club trovate il Menù di capodanno
info@cottonclubroma.it
T. 349.0709468 – 06.97615246

Cenone di S. Silvestro in attesa del nuovo anno, al ritmo di CUBA! Grande concerto latino, la musica “etnica” di Cuba ed altri paesi latinoamericani. Un gruppo di musicisti cubani autentici arriva al Cotton Club che per una sera si trasforma in un locale tropicale. Una orchestra dai ritmi incalzanti con il suo repertorio che ricorda “Buena vista social club” e tutte quelle formazioni latino americane, piene di percussioni e strumenti etnici cubani.

ADIKA PONGO
The Place
Via Alberico II, 27/29
sala palco € 150,  sala prive’  € 130, sala american bar € 110
info@theplace.it
T. 06 68307137 cel. 392 9594568

Puro stile all’insegna del divertimento e del ballo a partire dalla musica: il furore degli Adika Pongo accenderà la notte vestendola di CHIC, GLAM, COOL in un ritmo incessante verso la mezzanotte. Dall’aperitivo alle tradizionali lenticchie, passando per una cena che saprà stupirvi senza tradire la tradizione: l’immancabile cenone diventa l’occasione per sperimentare stuzzicanti proposte del nostro Chef, accompagnate da una selezione di ottimi vini.

CENONE DEL BEBOP E LA GRANDE NOTTE DI CAPODANNO A RITMO DI SWING
Bebop Jazz Club Via G.Giulietti, 14
Ingresso+Cenone+Brindisi di Mezzanotte+Concerti €.85,00 (dalle h. 21:00)
Ingresso+Brindisi di Mezzanotte+Lenticchie+Concerti+Drink €.30,00 (dalle h. 23:30)
Ingresso+Concerti+Drink €.20,00 (dopo la mezzanotte)
info@bebopjazzclub.net
T. 065755582 e 3457179871

Antonella Aprea, voce
Carlo Ficini, trombone
Giorgio Cuscito, sax
Andrea Nunzi, batteria
Stefano Nunzi, contrabbasso
Francesca Tandoi, piano
specialissimi “Special Guest Stars”.
A seguire, per tutta la notte e sino all’alba “Free Jam Session”!!

Con il jazz per concludere un anno ed iniziarne uno nuovo in nome dell’arte e della condivisione di emozioni e lo spettacolo “New Year’s Swingin” con una prestigiosa Band che all’insegna del più puro Swing che ha movimentato i sabati degli ultimi mesi del Bebop Jazz Club, regalerà emozioni uniche da ricordare.

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CAPODANNO AL BEBA DO SAMBA
LUA NOVA & FRIENDS (musica brasilian)
Beba Do Samba
Via de’ messapi, 8
a seguire DJ SET ALL NIGHT LONG
T.3285750390

Per chi lo desidera il ristorante della Casa del Jazz organizza un cenone di fine anno
Prezzo € 100 bevande incluse
T.067008370 / 3392948181
Ma niente musica..

AL PRINCIPIO DEL NUOVO ANNO

1.01.2013
BLUES TRAIL & FRIENDS
Charity Cafè
Via Panisperna, 68 – Rione Monti
Ingresso Libero dalle h. 18:00
info@charitycafe.it
T.0647825881 e 3288452915

Festeggia al Charity il primo giorno dell’anno a suon di Blues e a seguire Jam Session

 3.01.2013
Tuscia in Jazz presenta
ALDO BASSI METAL JAZZ TRIO
Numero Nove Restaurant
Via dell’Ospedale Consorziale n° 9
Ronciglione VT
T. 07611717079
Ingresso libero, cena e concerto a partire da € 15
h. 21.30

Aldo Bassi, tromba
Pierpaolo Ranieri, basso elettrico
Dario Panza, batteria

Il Tuscia in Jazz ospita per la rassegna Giovedi in Jazz una nuova formazione del trombettista romano ALDO BASSI un progetto pienamente condiviso sul piano concettuale da PIERPAOLO RANIERI e DARIO PANZA che già dal nome fa intendere l’intensione di mescolare il rock con il jazz. Non solo, in realtà proprio la vasta esperienza dei tre virtuosi offre un repertorio più ampio che sa muoversi attraverso differenti generi musicali. L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights attuale e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato deve essere una musica energica, che sa stare al passo con i tempi adatta al pubblico jazzistico trasversale. Con questo progetto A. Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues. Un pubblico che oggi chiede di più e che non si accontenta di contemplare qualcosa di noto seppur meraviglioso, ma che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità. 

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CAPODANNO A TEATRO

PAPALEO

ROCCO PAPALEO ‘Una piccola impresa meridionale BIS’
TEATRO AMBRA JOVINELLI
via Guglielmo Pepe, 43
Biglietti (compresa prevendita): da € 31,00 a € 17,00
t. 0683082620 – 0683082884
info@ambrajovinelli.org

Un gradito ritorno quello di Papaleo che, dopo il successo della passata stagione, torna con la versione ‘BIS’ del suo spettacolo, che a sentire lui è ‘un teatro a portata di mano, col desiderio, a ben vedere, solo di stringerne altre.  

LO SCHIACCIANOCI
Auditorium Conciliazione
via della Conciliazione, 4
POLTRONISSIMA intero: € 60,00 Ridotto under 12: € 30,00
POLTRONA intero: € 50,00 Ridotto under 12: € 25,00
T. 0690375236

Con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche nel ruolo di Schiaccianoci/Fata Confetto nuovo libretto ed elaborazione drammaturgica di RICCARDO REIM. Lo Schiaccianoci è divenuto, in un tempo relativamente breve (il debutto in Italia avviene nel 1938) un balletto popolarissimo, spesso usato – e abusato – come una sorta di ‘strenna’ natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all’infanzia. In realtà, Lo Schiaccianoci (a partire dalla narrazione di E.T.A. Hoffmann nei Serapionsbrûder) è semmai dedicato, verrebbe da dire, alla ‘tragedia’ dell’infanzia,ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze, al superamento di quella “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza.

CAPODANNO IN PIAZZA

Capodanno in compagnia dell’ORCHESTRACCIA
(evento consigliatissimo)
Piazza dell’Immacolata, S. Lorenzo
dal 28.12.2012 al 10.01.2013
Ingresso GRATUITO!! dalle 21:00

*** Ricordando Anna Magnani dal 2 al 5 gennaio *** Dopo aver ospitato gli spettacoli più interessanti del Roma Fringe Festival, il Municipio III di Roma continua a far vivere Piazza dell’Immacolata con il mercatino artigianale, l’animazione e tanti eventi. Il 2012 si chiude con una grande festa in musica – rigorosamente a ingresso gratuito – grazie a un ospite speciale che porterà sul palco di Piazza dell’Immacolata la sua formula delirante di folk-rock romano: l’Orchestraccia. 

Luca Angeletti, Roberto Angelini, Diego Bianchi, Giorgio Caputo, Marco Conidi, Maurizio Filardo, Edoardo Leo, Edoardo Pesce, Matteo Pezzolet, Daniele Natrella, Gianfranco Mauto, Giovanni di Cosimo, Riccardo Corso, sono solo alcuni degli attori e dei cantanti che hanno deciso di dare vita a questo ensemble unico nel suo genere, che attraverso una contaminazione che spazia dal folk alla patchanka, al dub, al punk rock fa rivivere la migliore tradizione romana.

CAPODANNO in via dei Fori Imperiali
con Pino Daniele, Mario Biondi
e anche Chiara (chi?) e j-Ax (mah!)
dalle h. 22.00 Ingresso gratuito
T. 060608 o web comune.roma.it

Anche quest’anno Roma Capitale propone come evento clou per il Capodanno della Città Eterna un grande evento di musica live ad ingresso gratuito su via dei Fori Imperiali.

CAPODANNO DANCE

dance luis radio

e se… VOLETE BALLARE FATELO NEL POSTO MIGLIORE
Room 26
DJ LUIS RADIO e molto altro
Piazza G.Marconi 31
T. 065922151 e 329.0385251
info@room26.it  TUTTE LE INFO SU Facebook al >> LINK

 

di CRISTIANA PIRAINO

Re-LIAN.. dal 6 maggio riapre!

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Riapertura Lian by cristiana.piraino
Riapertura Lian, a photo by cristiana.piraino on Flickr.

Lian Club
Via Flaminia 80/ 82, Roma.
INFO: tel 3476507244 -3383612653
WEB : http://www.lianclub.com
Chiuso il lunedì

Sono molto contenta di annunciare la prossima riapertura del Lian, dopo una mezza stagione di chiusura dovuta alla decisione dei suoi fondatori – Lisa Maisto e Antonello Aprea – di cambiare sede e da scalo san Lorenzo si sposta in via Flaminia (zona Piazzale Flaminio) nell’area dell’Explora il museo dei bambini. Il locale nato nel 2006 si e’ sempre contraddistinto per la qualita’ elevata della musica live proposta. I bravi cantautori dell’area romana ma non solo, i giovani talenti, i  jazzisti, hanno trovato il sostegno degli organizzatori e del pubblico, che in questo locale ha un ruolo importante perche’ assomiglia piu’a una comunita’ di frequentatori assudui che a un’audience casuale, diventando completamente parte dello spettacolo e non semplice spettatore. Il 6 maggio 2011 il LIAN, inaugura la nuova sede, con una maratona degli artisti ‘storici’ che hanno fatto grande il club romano come Roberto Angelini, Massimiliano Bruno, Ardecore, Barbara Eramo, Diana Tejera, Pino Marino, Pier Cortese, Marco Conidi, Francesco Forni, Stefano Scarfone, Ilaria Graziano, Milla Sing, Pink Puffers e molti altri ancora.

ROBERTO PANUCCI Fotografo Jazz di Roma

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Sab. 5/12/2009 MOSTRA FOTOGRAFICA
ROBERTO PANUCCI  Fotografo Jazz
Kinà Art Cafè
C.so Trieste 49/a  (MARINO) >> more Locali di Roma
Tel 0693667719 – 0693661096
h.19:00

Ho conosciuto Roberto all’inizio della primavera scorsa, durante un concerto al 28diVino, vicino piazza Ragusa. Quella sera suonava Luca Nostro, pregiato chitarrista romano con il suo >> Organ Trio. Roberto era lì per fotografare il palco e con lui, come è mia consuetudine fare alla fine di ogni concerto con chi fa le foto, scambiai i biglietti da visita. L’indomani ricevo da Roberto in mail alcune di quelle foto e per me è stato un vero ‘colpo di fulmine’ artistico e una rivelazione di talento.

Tecnicamente, eccellente. Mi è difficile pero’ dare una definizione al suo modo di fotografare, sembra quasi che il suo occhio riesca a centrare sempre il momento in cui, quella piccolissima piega del viso o goccia di sudore impervista, particolari apparentemente insignificanti, riescono invece a trasmettere l’intero stato d’animo dell’artista e per assurdo a far ‘sentire’ la musica, fissata dall’obiettivo di Robero Panucci.

Roberto spesso ringrazia tutti, compresa la redazione di Romalive, per avergli dato spazio e fiducia, basti fare un giro sul suo sito ufficiale per leggere le decine di pensieri a lui rivolti dai musicisti, dalla stampa, dai noi blogger. Ma la verità è che questo Artista associa al grande talento che la vita gli da’ una professionalità e serietà nel lavoro che pochi hanno. La sua  è la passione ed è contagiosa.

<<Mesi fa, quando tutto è iniziato non riuscivo a credere a quello che stava accadendo. Artisti che per me rappresentavano dei miti, degli idoli del jazz contemporaneo distavano meno di un metro da me ed io stavo lì a fotografarli, scoprendone i pregi, i difetti, catturando le loro emozioni e la loro musica in fotografie, le mie fotografie: un’emozione indescrivibile!!!

Poterli vivere e scoprire, essere partecipi di un evento e viverlo da dentro mi faceva emozionare come non mai!! 

Non potrò mai dimenticare l’esperienza vissuta durante il sound check di Maria Pia de Vito, io accanto a lei appoggiato al piano e lei a suonare – per me – le mie sue canzoni preferite, oppure gli abbracci di Fabrizio Bosso dopo qualche tempo che non ci eravamo più visti.

L’educazione e la timidezza di Javier Girotto, il suo suono incredibile, il suo respiro, che ad un metro da lui sentivo entrare dentro me come una sofferenza, come un dolore, durante l’esecuzione di un brano dedicato ai desaparecidos!! L’umanità di Marco Siniscalco alle tre di notte davanti ad una birra, sotto le stelle di Villa Celimontana o l’umiltà di Franco Cerri che ad 84 anni ancora si emoziona come al primo concerto !!!

E ogni sera è una sfida! Una gara tra me e loro! Cercare di avvicinarsi entrando in sintonia oppure allontanarsi nel rispetto della loro timidezza o riservatezza! E quando riesci a trasmettere l’emozione, la loro emozione e la mia di spettatore privilegiato, tutto sembra, come il tempo in un attimo congelato dal clic! O come la goccia di sudore che scivola sulle ciglia di qualcuno che guardandomi negli occhi mi regala un sogno. Il suo sogno e la sua musica!

Spero davvero che le mie foto trasmettano tutti i miei mille sogni e le mille emozioni che ogni sera accanto a loro provo ascoltando la musica dei miei artisti preferiti! E se certe volte, guardando le mie foto lo spettatore si fermerà un attimo rapito da quel suono e da quel sospiro allora vorrà dire che le mie lacrime di gioia che talvolta scorrono sono arrivate fino a lui!! In quel sottile filo che unisce l’artista, il fotografo e lo spettatore, come quel qualcosa di magico che ci fa sentire parte unica di un sogno.>>

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MORE

>>> BIOGRAFIA su Romalive.biz

>>> WEB UFFICIALE

>>> FACEBOOK  Evento Mostra Fotografica

>>> FOTO DI ROBERTO su Flickr.com

BIOGRAFIA: Roberto Panucci

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joy garrison 

Nato a Roma il 10 Ottobre 1965. A 13 anni apprende grazie al suo insegnante di Tecnica a stampare in bianco e nero in camera oscura. Innamoratosi della fotografia decide di approfondire la tecnica presso l’IPSIA Panfilo Castaldi di Roma, specializzandosi in Fotoriproduzione e ottendendo poi un diploma in Arti Grafiche.

Inizia da subito a lavorare nel campo pubblicitario ma continua  a coltivare la passione per la fotografia che cresce di pari passo con la passione per la musica Live, scoperta sin da giovanissimo e che comincia a coltivare frequentando pub e sale concerti dove ascolta e rock, la fusion, ed in particolar modo il JAZZ.

(nella foto: enrico rava)

Nel marzo 2009 al concerto dei Segnali Project, dove Roberto stava fotografando, avviene un incontro con Michele e Cinzia Villari che segnerà un grande cambiamento nella sua vita.

Rimasti entrambi affascinati e colpiti dalle foto lo invitano a fotografare alla manifestazione Percorsi in Jazz all’Auditorium di Santa Cecilia, dove Michele Villari si esibisce insieme ad altri grandi del Jazz come Javier Girotto, Roberto Gatto, Stefano Pagni, Andrea Polinelli, direttore d’orchestra e docente presso la Fonderia Delle Art,  ed altri ancora.

Da allora alle successive esperienze con Cinzia e Michele Villari e altre compagnie teatrali,  Roberto inizia a scattare nelle grandi manifestazioni musicali come Villa Celimontana Jazz Festival, Summertime alla Casa del Jazz e inizia, come lui stesso ama dire “un percorso vorticoso che lo ha catapultato in una fantastica avventura”. Molti grandi artisti del jazz lo apprezzano per le sue foto ma anche per le qualità umane, per quel suo modo di essere ‘accogliente’  e quella sua abilità nel raccontare la musica attraverso delle immagini tanto vive e significative. Questo gli consente spesso di avere libero accesso con la macchina fotografica anche nei back stage per i cogliere momenti non musicali.

Vi consiglio di visitare il suo sito per scoprire tutte le cose bellissime che i dicono di lui. 

 >> WEB

>> MOSTRE IN CORSO (28.01-28.02.2010)

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solo alcune delle Collaborazioni di Roberto Panucci:

Villa Celimontana Jazz (fotografo ufficiale), Alexanderplatz (fotografo ufficiale) Ciampino Jazz (fotografo ufficiale) Ponte Milvio ‘Musica senza Confini’ (fotografo ufficiale) 28diVino jazz (fotografo ufficiale) Conservatorio di Santa Cecilia ‘Percorsi in Jazz’ ‘Festa Europea della Musica al Campidoglio, Estate al parco Meda Tiburtino, Teatro Arciliuto Jazz, Teatro del Sogno Jazz, Nutrimenti Jazz, Terni Summertime, s. Louis College of Music, Casa del Jazz, The Romans a Castel S. Angelo, Charity JAzz& Blues, Circolo degli Artisti, Geronimo’s, Room26, Stazione Birra, The Place, etc…

SHINE a LIGHT

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Altri post sul BBT 2007, nella pagine successive: (Cliccare sul titolo per andare al post)

Bigger Bang Tour – Aspettando i Rolling Stones a Roma
Bigger Bang Tour – Intervista a Jacopo Ruozzi, curatore del web Rolling Stones Italia
Bigger Bang Tour – 6.07.07 Roma Stadio Olimpico
Bigger Bang Tour – 21.06.07 Barcelona Estadi Olimpic

 

A un certo punto nella vita si può anche cambiare idea. Per imparare l’inglese ai tempi della scuola ho passato pomeriggi interi ascoltando i Beatles, cantando con la spazzola davanti allo specchio from me to you, o facendo finta di essere Ringo con le bacchette dei ristoranti cinesi trovate in casa. Però non ho mai ascoltato i Rolling Stones, convinta che gli uni escludessero gli altri, o che in qualche modo ci fosse l’esigenza di prendere posizione in merito… lavaggio del cervello o tentativo di depistaggio? Solo oggi inizio a conoscerli meglio, gracias a chi mi ci ha portato. In un certo senso mi sembra di aver scoperto l’acqua calda, ma è pur sempre una nuova stanza da esplorare per me e la Satisfaction è incontenibile. 

Mi chiedo come avranno fatto a resistere tutti questi anni, producendo sempre nuove idee, non deludendo mai e, soprattutto, sopravvivendo a se stessi!

The Rolling Stones incarnano la Musica. E la loro musica, quella Musica lì, viene fuori con la naturalezza della pioggia battente, di un fulmine a ciel sereno, di una cascata di stelle!!! Voce batteria e chitarre si fondono in una meravigliosa combinazione di note che emozionano veramente, poi tutto il resto ormai è leggenda!

Come dice un’amica  Lifecoach, il 51% di quello che accade è mia responsabilità. Quindi vado a cercare l’altro 49% e sono confortata dalla definizione trovata in Wikipedia dove si parla di una effettiva contrapposizione tra i due gruppi inglesi, voluta dagli stessi RS proprio per differenziarsi da quei bravi ragazzi dei Beatles.. insomma un lavaggio del cervello da parte del mercato discografico….

from Wikipedia: I Rolling Stones sono una tra le più importanti band ed espressione del rock, ovvero di quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni ’50, rivisitato da loro in chiave più dura con ritmi lascivi e canto aggressivo, il tutto condito da penetranti dosi di sesso e dalla celebrazione delle droghe pesanti. Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi” e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu creata spesso dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles, creando così un modello alternativo ad uso e consumo della stampa musicale. I Rolling Stones sono stati, e sono tuttora, una autentica pietra miliare nell’evoluzione della musica del novecento, portando sotto i riflettori il malcontento e di conseguenza la protesta di intere generazioni, incarnando cosi’ il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo una frase di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo.

Interessante il discorso delle droghe pesanti e del sesso penetrante, trattato da Wiki in modo così enciclopedico… e i più rassicuranti Beatles? esilarante! Comunque queste due nozioni formali non sono sufficienti a raccontare le quattro persone meravigliose che, per forza di cose, devono essere i Rolling Stones. Mi ha aiutato a capirli meglio il film di Scorsese che è da vedere e rivedere, ascoltare e ancora ascoltare. 

Sono andata al cinema con i soliti due amici, con i quali dopo discuto sempre per i film che mi portano a vedere. E’ la regola. Quella sera però mi propongono Shine a Light e la cosa mi ha subito entusiasmato. Per me è la prima volta che vedo i RS così da vicino. Intendo dire molto vicino, dato che le steadycam utilizzate sul palco, sono sempre incollate al personaggio inquadrato, una tecnica incredibile e realizzata da Scorsese insieme agli operatori cinematografici più importanti del pianeta. Anche il suono segue la ripresa. Mi è sembra infatti che il volume dello specifico strumento o voce  aumenti nel momento in cui viene ripreso in primo piano. Mai nessun film musicale è stato realizzato in questo modo, che se io potessi decidere, salterei direttamente agli oscar 2010 e quelli del 2009 li assegnerei tutti e 24 a Martin Scorsese.

Infatti questo film non è solo un capolavoro di arte cinematografica, ma è anche molto importante per il messaggio che porta. Attraverso la musica si può rimanere vivi, sopravvivere, in queso caso. Il regista sottolinea questa idea con tutta l’esperienza e i mezzi a disposizione, con un montaggio finemente realizzato, che trasmette la Verità, quella che forse già immaginavamo, ma che così diventa ancora più vera. Tratta con delicatezza anche temi difficili, come il rapporto con le droghe, facendone però risaltare quello che forse è l’aspetto più divertente, cioè l’essere leggeri, assenti al momento giusto, non curanti delle formalità. In questo film si vedono quattro uomini che prima di tutto fanno Musica e Scorsere ci fa notare con quale straordinaria ‘normalità’.

Io, alla fine  del film non riuscivo più a stare seduta. Mi sono lasciata portare dalla voce di Jagger che è un miracolo della natura, uno strumento unico con timbro, estensione, ritmo e musicalità tutti perfettamente miscelati. La batteria di Charlie che incita tutti a mantenere un ritmo che non trovo parole per definire quanto sia perfettamente “al ritmo” e poi con le chitarre di quei due ragazzini di Ronnie e Keith, una vera combinazione di bravura e anima, la loro musica ti riesce a smuovere fino all’ultimo dei muscoli del corpo mettendo in movimento tutto!!! si ama in questi momenti..

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 Canale YouTube
Rolling Stones Living Legend
http://it.youtube.com/user/livinglegend