STEFANO DI BATTISTA & KRYSTLE WARREN

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Stefano Di Battista ha incontrato sul palco una straordinaria artista, Krystle Warren – nata in Kansas, una voce che riesce a fondere quasi ogni stile americano, dal country al folk al soul e al jazz, in canzoni ricche di emozione, che passano dall’essere ‘familiari’ a ‘Inattese’. La sua voce è unica, un vero valore aggiunto, potente che può diventare profonda e roca, ma puo’ arrampicarsi d’improvviso e salire di più ottave. Incredibile. E’ possibile ritrovare in lei echi di grandi artiste quali Nina Simone o Tracy Chapman, e Joan Armatrading. La serata, il 3 marzo 2017, al MORO di cava sei Tirreni è andata magnificamente. Speriamo si ripeta

Krystle Warren, voce e chitarra
Stefano di battista, sax
Seby Burgio, pianoforte e tastiere
Dario Rosciglione, contrabbasso
Luigi del Prete, batteria

Qualche video e foto per lasciarne traccia:

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8 MARZO, UNA REGINA PER FESTEGGIARE LA DONNA

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Le canzoni della più grande interprete della musica del dolce Brasile risuonano in Via Ostia 9 il prossimo 8 marzo. Una Regina, per festeggiare la donna, perché lei è stata la protagonista del periodo più fruttuoso della musica brasiliana, gli anni ’70 quando nel mondo esplodeva la bossanova, e artisti come Elis Regina riuscirono a renderla un linguaggio comune. Per la grande forza espressiva ed un talento innato è ancora oggi un esempio da seguire.

Nella festa delle donne, l’Alexanderplatz Jazz Club ospita il set della cantante Cristina Ravot con un omaggio che ripercorre le varie tappe della vita artistica della grande interprete carioca. Nel repertorio del concerto sono presenti brani di MPB – Musica popular brasileira, Afro-Samba e Bossa Nova.

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INCONTRO GENERAZIONALE. JAZZ in Cantina Sangallo

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Giorgio Rosciglione

Ven. 29.11.2013 h. 21.30
GIORGIO ROSCIGLIONE TRIO
Cantina del Sangallo
Via dei Coronari 180
€ 15 Musica, drink, dry snack

Giorgio Rosciglione contrabbasso
Riccardo Biseo pianoforte
Matteo Cidale batteria

Sarà un incontro tra generazioni quello che avverrà Venerdì 29 Novembre alla Cantina Sangallo, che da pochissimo ha fatto il suo ingresso nel mondo del live jazz, aggiungendosi alla lunga schiera in città di club, cantine e taverne dove il jazz è il benvenuto. Faccio notare che il direttore artistico delle rassegne jazz alla Sangallo è Dario Rosciglione e, data l’importanza di questo musicista, non posso far a meno di andare a vedere meglio cosa stia succedendo dalle parti di Via dei Coronari, e appena saprò di più ve lo dirò.

Tornando ai Rosciglione, sono una famiglia di grandi talenti che al jazz ha dato e continua a dare moltissimo. Oltre a papà Giorgio, il primogenito Dario, c’è anche Michel, il piccolo parigino ultimo figlio, e nel mezzo Fabiana, anche lei figlia di Giorgio e artista del Jazz, per esattezza vocalist. Tutti insieme formano una meravigliosa famiglia, che a raccontarlo sembra un film! Non nascondo un debole per la loro musica, in particolare provo una grande ammirazione per Giorgio, essere umano e musicista, per la sua eleganza soprattutto e trovo perfetto il suono del suo contrabbasso. Giorgio, inoltre, artista di grandissima generosità ha il merito di portare in scena i più giovani talenti in circolazione. E’ proprio il caso della gig di domani sera  che vedrà come batterista lo spezzino Matteo Cidale. Con lui ho avuto uno scambio veloce in chat su facebook questa mattina che vi ripropongo.

Matteo, il vostro è un vero e proprio incontro-scontro tra generazioni. Com’è suonare con artisti di tanta esperienza ? ed è vera la cosa che spesso si dice del ‘tramandarsi’ il jazz.. come avviene ? 

Con Giorgio ho già avuto il piacere di suonare in diverse occasioni mentre con Riccardo Biseo non ho mai suonato, in entrambi i casi è un vero onore condividere il palco con loro. Perché si può solamente imparare da questi personaggi che ‘fanno’ scuola . Il jazz è proprio questo e sì, è assolutamente vero che viene tramandato. Certo lo puoi imparare nelle scuole, ed è giusto andarci, ma in gran parte si impara soprattutto suonando e cercando di ‘rubare’ il più possibile dai grandi. E poi se hai la fortuna di suonarci assieme, allora metà del lavoro lo hai guadagnato. La serata di domani sarà proprio come dici tu un incontro tra generazioni diverse, ma che hanno come unico filo di congiunzione il linguaggio del jazz.

Da poche settimane ti sei trasferito a Roma da La Spezia, la tua città natale. Intanto benvenuto a Roma ! Da ‘forestiero’ come vedi la scena jazzistica romana? 

La scena romana e molto viva, pullula di magnifici musicisti e grandi talenti giovani. Poi ci sono le stelle , i veterani che hanno scritto pagine importanti nel jazz italiano e internazionale.

matteo cidale

Matteo Cidale ph di Hans Burger
 

di C. Piraino