NOSTALGIA: Diana Ross & The Supremes

Standard

Oggi è stata la prima giornata d’estate passata su una spiaggia non troppo affollata da timidi bagnanti alle prese con il primo sole. E come ogni estate, con la discesa a mare della gente, inizia la precessione dei venditori ambulanti che ormai a Sabaudia fanno parte della scenografia come le telline sul bagnasciuga. Dopo un prima ondata di occhiali giganti, asciugamani dai colori impossibili, grattachecche, cocco bello, costumi e ciavattine, finalmente all’orizzonte vedo un uomo con una borsa media a tracolla.. deve essere quello dei CD – penso – e per levarmi ogni dubbio gli dico di farmi vedere quello che ha.. Bingo! CD e Dvd ..

Lo so è illegale e ingiusto verso la musica. Ma sfogliando il ‘catalogo’ di questi venditori ambulanti si riesce a avere una panoramica at-a-glance sulla musica che si vende di più. E a volte a sapere delle vere chicche.. L’uomo mi passa una ad una le varie mazzette di cd. Tra le mani mi ritrovo una sfilza di compilation di amici degli amici e cantanti riuniti, insomma un mare di Pooh.. E mentre continuo a scartare ogni cd visionato ecco la chicca, ve l’ho detto c’è sempre. Diana Ross and The Supremes. Lì, in mezzo a un mare di cover sbiadite, ci sono le più belle canzoni di una formazione vocale che negli anni sessanta ha fatto la storia della musica, raccolte nella ‘Definitive Collection 2009’

Vodpod videos no longer available.the supremes where did our love go

Florence Ballard, Mary Wilson e Diana Ross, ovvero The Supremes dal ’59  al ’70, anno in cui la Ross intraprese la carriera da solista, sono state la prima girl band della storia – anche se le Spice Girls vantano da sempre questo primato. In realtà la Motown Records fece numerosi provini proprio per mettere insieme una formazione vocale al femminile a scopo puramente commerciale. Il caso o il destino volle che queste tre splendide voci, all’epoca sedicenni, accompagnate da grandissimi musicisti, dessero vita ad un fenomeno importante sia dal punto di vista commerciale sia dal punto di vista musicale in quanto precursore di quello che poi sarebbe diventato successivamente il fenomeno della musica dance.

Diana Ross fu l’elemento principale del gruppo e sebbene negli anni cambiarono spesso le altre due voci che la accompagnavano, lo stile rimase immutato (e il successo assicurato con oltre 40 album pubblicati e 50 milioni di copie vendute..)  >>> wikipedia

Diana Ross & The Supremes
The Definitive Collection 2009

Where Did Our Love Go
Baby Love
Come See About Me
Stop! In The Name Of Love
Back In My Arms Again
Nothing But Heartaches
I Hear A Symphony
My World Is Empty Without You
Love Is Like An Itching In My Heart
You Can’t Hurry Love
You Keep Me Hangin’ On
Love Is Here And Now You’re Gone
The Happening
Reflections
Love Child
I’m Livin’ In Shame
I’m Gonna Make You Love Me
Someday We’ll Be Together

_____________________________

Curiosità:

(fonte wikipedia)

Si chiama bagnasciuga o (in antico) linea di fior d’acqua (in inglese boat-topping) quella parte di superficie di carena della nave limitata superiormente dal piano di galleggiamento a massimo carico ed inferiormente dal piano di galleggiamento a nave scarica; è quindi la parte compresa fra opera viva ed opera morta.

La parola è spesso impropriamente utilizzata anche per indicare la battigia, ossia quella parte della spiaggia che si bagna e asciuga per effetto del moto ondoso. In questo significato celebre è il discorso di Benito Mussolini del 24 giugno 1943, che di fronte alle voci su un prossimo sbarco alleato in Sicilia (avvenuto effettivamente dopo pochi giorni, il 10 luglio), proclamò che ogni tentativo di sbarco sarebbe stato “congelato su quella linea che i marinai chiamano bagnasciuga”. Tale discorso è poi passato alla storia come il “discorso del bagnasciuga”.