IL SEGRETO DELLA (quasi) PERFEZIONE DI GRETCHEN PARLATO

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IL SEGRETO DELLA (quasi)  PERFEZIONE by cristiana.piraino
IL SEGRETO DELLA (quasi) PERFEZIONE, a photo by cristiana.piraino on Flickr.
Gretchen Parlato durante la Clinic al Saint Louis – Scuola di Musica  22.3.2012

Quasi, perché di regola si dice che la perfezione non puó esistere in modo terreno ma se ciò non fosse del tutto vero, allora sarebbe possibile affermare che Gretchen Parlato la sa raggiungere con eleganza e che il suo sussurrare, direttamente dal profondo dell’anima, fa parte di essa.

Oggi al Saint Louis, uno dei più attivi centri di formazione musicale della Capitale, ho accompagnato mia figlia ad assistere alla Clinic della cantante statunitense di origine italiana Gretchen Parlato. E’ stata un’esperienza unica passare tre ore accanto a questa giovane artista che in poco tempo ci ha saputo trasmettere il segreto della sua arte, tanto importante quanto semplice. Chi ne ha saputo cogliere l’essenza di certo è stato stimolato al raggiungimento di quella seppur lontana per i più ‘perfezione’.

Gretchen viene da una famiglia di artisti e nell’ascoltare l’elenco delle numerose arti e strumenti presenti nella sua famiglia mi è girata un po’ la testa per quanti sono. Cantanti, pianisti, trombettisti, pittori e tanto altro sono stati gli esempi della piccola Gretchen che sin da subito ha avuto il giusto input per vivere completamente la musica. Diventare un’artista, interprete e compositrice, è stato il passo più naturale e necessario che crescendo ha capito di dover compiere. Un’esigenza dettata anche da una grandissima pulsione e talento coltivati nel tempo e di fatto poi esplosi in ciò che lei oggi e’. Una grande!

LA LEZIONE DI GRETCHEN. TRE LIVELLI. Gretchen lavora su tre diversi piani, il primo, il più basso, è quello emotivo dettato appunto dalle emozioni dirette che spingono a cantare, il secondo posto nel mezzo, e’ il livello basato sulla tecnica utilizzata che per una cantante include anche il testo dal quale trarre una personale interpretazione. Recitare o leggere senza cantare le lyrics di un testo aiuta a farle proprie e a paragonarle alla propria esperienza di vita. Nella mente di un compositore, preso ad esempio durante la Clinic, Cole Porter e la sua Night and Day, c’e’ la storia di un amore sospeso nel tempo – Night and day you are the one only you beneath the moon or under the sun. Sicuramente Porter nello scrivere il pezzo riviveva una sua specifica esperienza. Allo stesso modo e’ importante riportare un brano sul piano del vissuto personale in modo che diventi parte di chi lo sta interpretando. Solo così la tecnica si può alimentare dall’emozione che si vuole trasmettere, ma soprattutto che si vuole provare. Gretchen infatti sostiene che il vero artista, o comunque lei, ha bisogno di avere oltre che di dare, solo co sísi chiude il cerchio della creazione perfetta . Ma il piano più importante, principale obiettivo di Gretchen, è un terzo livello più elevato dove l’artista arriva a toccare la spiritualità – ciò che è difficile da spiegare, come lei stessa ha detto – il vero raggiungimento del quale ti offre la dimensione vera e propria dell’arte – unica, individuale e irripetibile. Il personale modo di cantare per ogni interprete deve rispecchiare la voce interiore e, qualunque esso sia, non deve modificarsi. Nell’ascoltarla cantare si percepisce fino in fondo questa verità che lei ha poi definito Onestà intellettuale e artistica. Una lezione che oggi in parte nel mainstream non rappresenta la tendenza principale e trovo che in questo si celi la differenza tra show business e arte. Gretchen con la sua dolcissima semplicità ci ricorda che deve essere così sempre a costo di non essere compresi o apprezzati da tutti.

GRETCHEN PARLATO Masterclass al S. Louis

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Giov. 22.3.2012 dalle 13:00 alle 16:00 
Masterclass di e con GRETCHEN PARLATO
Compositrice e vocalist
Saint Louis College Of Music
via Urbana 49/a T. 06 4870017 info@slmc.it
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

“Una cantante con una profonda, anzi magica connessione con la Musica.” sono le parole di Herbie Hancock. Mentre Wayne Shorter di lei a detto che “Senza mettersi in mostra, Gretchen Parlato e’ in grado suonare lo stesso strumento che Frank Sinatra suonò. Oggi non c’è nessuno là fuori, come Gretchen.

Una voce diversamente incredibile, sussurrata eppure così suadente, un talento innato e una capacità interpretativa come nessuno oggi. Questa é Gretchen Parlato, tre dischi a proprio nome e ospite in decine di album di altri compositori. Una vera star del jazz americano e richiestissima per il suo indiscutibile talento al passo (vero) con i tempi. Nulla di quello che fu il Jazz cantato, ha lasciato traccia nel suo modo di cantare, in lei solo rimane integra quella capacità  tipica del jazz di sottolineare ogni nota e di risalire per poi discendere ardite scale, insomma l’uso della voce come un vero e proprio strumento. Perché questo e’ il jazz e lei, Gretchen, lo sa fare benissimo.

La Masterclass con Miss. Parlato, presso la scuola del S. Louis, per cantanti apprendiste o esperte e’ assolutamente da non perdere. Anche per capire che il jazz si è veramente evoluto oltreoceano e ormai libero da dinamiche (ben superate) del mainstream, nella cui trappola ammaliatrice molte cantanti di oggi continuano a cadere, vola alto.

MORE INFO

>> COMUNICATO STAMPA
official web  gretchenparlato.com

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