Pete Robbins Quartet@Cornelia Street Cafè di NY

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Pete Robbins Quartet@Cornelia Street Cafè di NY by cristiana.piraino

di Luca Nostro da NY city

Pete Robbins Quartet
Pete Robbins alto saxophone, compositions
Jacob Sacks piano
John Hebert bass
Dan Weiss drums

Ieri sera (sabato 23 aprile) ho visto un altro grande concerto, questa volta al Cornelia Street Cafè. Era di scena il Pete Robbins Quartet Pete Robbins è un grandissimo improvvisatore, ma improvvisa poco, cosa non consueta per un fiato. E’ comune da queste parti che i band leader lascino molto spazio agli altri musicisti. Il motivo è semplice: qui si fa quasi esclusivamente musica originale, perciò la cosa più bella per un compositore è sentire come gli altri vedono e interpretano la propria musica.

E poi spesso è più divertente, dopo un tema molto complesso e ‘forte’ come lo sono quelli di Pete Robbins, insistere sull’interplay collettivo e sugli incroci tra strumenti.

Come quello tra piano e batteria, che nel caso di Dan Weiss e Jacob Sacks è ormai diventato uno stile improvvisativo, dopo anni e anni di collaborazione in progetti propri e soprattutto al fianco di David Binney. Questo modo di concepire l’improvvisazione è meno prevedibile rispetto al jazz classico in cui lo schema tema-soli-tema può diventare ripetitivo, perché basato fondamentalmente sullo stesso giro armonico.

Qui invece la struttura del tema spesso non è quella su cui si improvvisa (che di solito è molto più semplice) e, come nella tradizione della musica classica, le dinamiche e le variazioni timbriche hanno un ruolo primario.

41 primavere 1 nuovo concept

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Nuovo lavoro e nuovo anno (dopo il mio immancabile compleanno), ma sempre la stessa me. I ‘giorni’ trascorsi sono stati piuttosto impegnativi e se li dovessi riassumere in una frase direi in ‘no connection’, perchè sono stata in giro per la comunità europea senza nessuno strumento di navigazione o tantomeno tempo disponibile a farlo. E come sempre a pagare le conseguenze del mio girovagare è il blog. E menomale che in questi giorni Luca Nostro, corrispondente da New York, ci sta mandando un po’ del jazz della grande mela (per leggere L. Nostro >>Link). A proposito siamo arrivati a 200 mila amici di Romalive. Che bel regalo..

Per Romalive Music Blog ho in mente un nuovo concept. Ma non c’è da stupirsi, perchè cambiare è necessario e proprio come una vecchia pelle, arriva il momento di togliere qualcosa che non ci appartiene più. In realtà tutto accade perchè deve accadere. E se qualche anno fa, nel 2008, sono stata la prima a realizzare un Blog sugli eventi musicali romani, oggi non mi sento più di parlare di programmazione, anche perchè sono in tanti a farlo anzi troppi, alcuni anche molto bene, con redazioni organizzate piene di brava gente… Vorrei invece raccontarvi di più portandovi con me dentro la musica o durante un sound check o semplicemente nelle mie farneticazioni (causate dalla musica ovviamente)

Last but not least, dal 20 di Aprile ho iniziato a lavorare in Q-Cells Azienda di Fotovoltaico.. fatemi un grande in bocca al lupo!