BOB DYLAN A ROMA

Standard

Ven. 17/04/2009
BOB DYLAN
Palalottomatica (Eur)

Tribuna centrale 69,00
Tribuna laterale 57,50
Parterre non numerato 46,00
Terzo anello num.centrale  46,00
Terzo anello num. laterale 40,25

Arriva a Roma ad aprile il cantautore e poeta americano Bob Dylan. E’ di sicuro uno degli ultimi miti viventi del ventesimo secolo. Ha dedicato la sua vita e continua a farlo alla musica, quella con la emme  maiuscola, impegnandosi per la Società civile armato pacificamente dei testi delle sue canzoni quelle che tutti ormai riconosciamo come Poesia.

Dylan è una delle più importanti figure nella musica degli ultimi cinquant’anni non solo per il suo paese, gli Stati Uniti, che proprio un anno fa nel 2008 gli assegnava il premio Pulitzer per essere il personaggio più rappresentativo della cultura e della storia americana.

[nota: Il Premio Pulitzer è un premio statunitense, considerato come la più prestigiosa onorificenza nazionale per il giornalismo, successi letterari e composizioni musicali. Fonte: wikipedia]

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 CONSIGLIATO

Parole nel vento
raccolta di saggi inediti su Bob Dylan

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Alessandro Carrera ha selezionato dodici magistrali saggi, tutti inediti in Italia, attraverso i quali vengono scandite le tappe della straordinaria carriera di Bob Dylan. Dal primo profilo dylaniano apparso sul “New Yorker” nel 1964, fino a un saggio su Dylan come maestro dell’arte della memoria, pubblicato nel 2006; ne emerge un ritratto multiplo ed esteso nel tempo, la biografia intellettuale a più voci di uno dei più significativi artisti del nostro tempo.

In Parole nel vento (ed. Interlinea) Alessandro Carrera ha raccolto e tradotto i migliori saggi di critica musicale inglese e americana su Dylan: da Ralph J. Gleason uno dei fondatori di “Rolling Stone” ad Alex Ross, critico musicale del “New York Times”, fino a Ellen Willis, giornalista moglie di Stanley Aronowitz che favorì l’incontro tra Dylan e i Beatles, solo per citarne alcuni. Ne emerge un ritratto multiplo ed esteso nel tempo. Completa il libro un interessante saggio di Carrera sulla traduzione della canzoni di Dylan e sulla difficoltà di renderne il significato in Italiano, non traducendo alcune parole dal particolare potere evocativo. 

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 .. non posso non dire che.. 

Portando Bob Dylan al Palalottomatica ancora una volta  si evidenzia quanto Roma sia carente di spazi di taglio medio per la musica di livello. Il Palalottomatica, negli anni certamente migliorato dal punto di vista dell’acustica, rimane tuttavia inadeguato ad ospitare un artista come Bob Dylan per evidenti problemi di sound che nonostante tutti gli sforzi fatti persistono in quella location che, sottolineiamo ancora una volta,  non è stata progettata per la musica. E proprio in occasione di tali concerti – dove è fondamentale ascoltare ogni singola nota, ogni parola e l’incontro delle due – che le amministrazioni locali romane e laziali dovrebbero assolutamente mettere in conto la costruzione di una location al chiuso che sia progettata in ogni suo dettaglio per assicurare un elevato livello acustico. Siamo a Roma e non si vive di soli centri commerciali!

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