#PIN: MARCO TAMBURINI

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Quando una notizia ti lascia di stucco. Muore per le conseguenze di un grave incidente sulla moto, il trombettista jazz Marco Tamburini. E’ accaduto ieri in serata, nelle strade di Bologna. Non si trovano tante parole quanto viene spezzata la vita di un artista così bravo e così amato da tutti i suoi cari e dalla famiglia intera del jazz italiano. Anche quando uno dei componenti della famiglia non lo conosci poi così bene, perché magari vive in un’altra città. Come in questo caso per me, che Marco Tamburini l’avevo incrociato solo in qualche occasione, eppure la stima, la conoscenza del suo stile e l’ammirazione per la sua musica me lo hanno fatto sentire vicino, come quando si appartiene allo stesso mondo.

La notizia di questa morte assurda lascia tutti a bocca aperta, impotenti e senza possibilità di replica. Questa sua partenza senza preavviso e così drammatica ha avuto proprio l’effetto di una grandissima botta che stordisce. Lo leggo anche nello sgomento degli amici e dei tanti musicisti che sui social stanno dimostrando in queste ore tutto il loro dolore.

Trovo nelle parole di Maria Pia De Vito, di Stefano di Battista o di Stefano Bollani l’immagine di una comunità sconvolta, addolorata e incredula.

tw tambu maria pia de vito

fb Di battista

tw tambu bollani

Marco Tamburini era una di quegli artisti che dava grandissima soddisfazione a tutta la ‘categoria’. Jazzista e docente di jazz al Conservatorio, ricopriva certamente un ruolo di grande rilievo nel nostro panorama, ma la sua abilità lo aveva portato nel tempo a collaborare con musiche bellissime che pero’, con un po’ di puzza sotto al naso possiamo considerare rispetto al jazz meno ardite. Con la sua tromba Marco rendeva queste musiche ancora più belle e in qualche modo ci ha rappresentato sui grandi palchi italiani della musica, collaborando con Jovanotti, Capossela o Cremonini e Mengoni e moltissimi altri. Come un baluardo rivestito dell’aurea del jazz, stava a sottolineare che  con questa musica puoi scalare le montagne più alte.

Gli feci un tweet, facendo un fermo immagine mentre andava la diretta di Webnotte, il 7 Aprile scorso a casa di Lorenzo Cherubini a Cortona. Un Tweet in cui volevo sottolineare il contributo di un artista così grande e generoso verso la musica. Questo suo sguardo così gentile mi rimane impresso e penso all’immenso dolore che la sua famiglia sta provando in questo momento. Marco se n’è andato nel tempo di pochi secondi, spero almeno che sia stato un tempo dispari.

 tweet di marco tamburini

  di C.Piraino

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