MARCO TAMBURINI, LO SCATTO RITROVATO

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Marco Tamburini

Oggi aprendo Facebook ricevo questo messaggio “non ricordavo queste foto …. “. A scrivermi in chat è Roberto Panucci, bravissimo fotografo di musica, ma per me fotografo dell’anima e delle emozioni.

E guardando la foto, vi sarà chiaro il perché. Ebbene, nel suo immenso sito web, dove raccoglie da anni il frutto del suo prezioso lavoro sotto palco, ha ritrovato questa gallery, relativa al set di Roberto Gatto a Villa Celimontana 2010. Quando c’era Villa, quando Panucci fotografava spesso il jazz e quando Marco Tamburini era con noi.

C’è una gallery completa. Sono sicura che vi farà piacere ritrovare quel suo sguardo incantato dall’effetto della sua bellissima musica. GALLERY

Materiale protetto da copyright se vi serve chiedete a Roberto Panucci

 

di C.Piraino

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#PIN: MARCO TAMBURINI

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Quando una notizia ti lascia di stucco. Muore per le conseguenze di un grave incidente sulla moto, il trombettista jazz Marco Tamburini. E’ accaduto ieri in serata, nelle strade di Bologna. Non si trovano tante parole quanto viene spezzata la vita di un artista così bravo e così amato da tutti i suoi cari e dalla famiglia intera del jazz italiano. Anche quando uno dei componenti della famiglia non lo conosci poi così bene, perché magari vive in un’altra città. Come in questo caso per me, che Marco Tamburini l’avevo incrociato solo in qualche occasione, eppure la stima, la conoscenza del suo stile e l’ammirazione per la sua musica me lo hanno fatto sentire vicino, come quando si appartiene allo stesso mondo.

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TUSCIA IN JAZZ: il Jazz è qui

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Tuscia in Jazz – Serate finali
NEPI IN JAZZ

Sulla Piazza di Nepi
h. 21:30 Ingresso gratuito

13/08/2010 HOT TRIO
Special Guest Marco Tamburini
Hot Trio di Gianni Giudici, uno dei più importanti hammondisti italiani

14/08/2010 ALDO BASSI TRIO
Aldo Bassi, tromba
Stefano Nunzi, contrabbasso
Andrea Nunzi, batteria

A Nepi si chiude l’edizione 2010 del Tuscia in Jazz, festival incredibilmente ricco di eventi e sorprese. Nato dalla passione per il jazz del suo direttore artistico Italo Leali (nella foto), giunge oggi alla nona edizione e viene ripagato da un bagno di folla e dalla presenza di nomi eccellenti del jazz italo-mondiale a testimonianza del successo della rassegna e della qualità della musica.

Non sono solo io a dirlo, ma i tanti del settore che hanno visitato Tuscia in Jazz quest’estate. Come le grandi testate giornalistiche italiane e molti giornalisti USA venuti appositamente per la manifestazione tra cui Howard Mendel, presidente dell’associazione internazionale dei giornalisti jazz. Infatti anche quest’anno il Tuscia in Jazz è stato chiamato a New York a rappresentare l’Italia del Jazz durante i festeggiamenti del Columbus Day, per un evento realizzato in collaborazione con il Jazz at Lincoln Center, l’importante istituzione presieduta da Winton Marsalis.

Chi è passato in Tuscia, ha respirato un’atmosfera elettrizzante e può testimoniare un evento dinamico e ricco di colpi di scena, dove il Jazz è veramente stato al centro di tutto, dove non si è badato alle formalità ma alla sostanza, ottenendo in questo un grandissimo risultato nei numeri prima di tutto, con gli oltre 50.000 spettatori. I tanti che conoscono le atmosfere del Jazz made in Italy, non hanno avuto difficoltà a paragonare questo festival laziale ai primi anni di un ben noto cugino umbro, che ormai pero’ offre fin ‘troppe’ certezze. Per le strade del Tuscia uno dopo l’altro i più grandi nomi del jazz italiano mescolati ad altrettanti nomi internazionali, hanno offerto il loro punto di vista e regalato sorrisi e foto, oltre alla loro grande musica. La ricetta per il successo ha sempre un ingrediente segreto, nel caso di Tuscia si può individuare nella spontaneità meglio declinata nella mancanza di schemi.

La rassegna viterbese ci ha ricordato che il jazz deve nascere e crescere in mezzo alla gente e per sottolineare il proprio credo, ogni sera immancabilmente si è consumato il rituale più sacro, la Jam Session, perché è qui che si tramanda e si sviluppa la musica – nel momento in cui l’artista si mette in gioco e il suo pensiero corre liberamente. Proprio in questa ‘mostra’ di sacro e profano il grande musicista tramanda il suo linguaggio al più giovane, affinché anche lui un domani lo sappia tramandare alle generazioni che verranno. Qui è il Jazz.

A Nepi con i concerti del 13 e 14 agosto si chiuderà ufficialmente la nona edizione del Tuscia in Jazz Festival con due appuntamenti dedicati alla tromba, lo strumento che rappresenta il jazz nell’immaginario collettivo e che, insieme all’Hammond, ha dominato l’intera edizione. Saranno Marco Tamburini con l’Hot Trio di Gianni Giudici e Aldo Bassi con il suo trio i protagonisti di questa tappa oramai consolidata del festival. Due appuntamenti unici e imperdibili, e come sempre gratuiti.

JAZZ FUORI PORTA: Pasqua a Ronciglione

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>> PROGRAMMA della Rassegna

>> POST DI APPROFONDIMENTO

Dal 02 al 5 aprile 2010 a Ronciglione Tuscia in Jazz ha in programma una rassegna JAZZ con tantissimi artisti nazionali ed internazionali, per la prima edizione del Ronciglione Jazz Spring Festival 2010. Un’occasione molto interessante per gli appassionati per abbandonare i rumori della città e godersi la natura, senza perdere il contatto con la musica Jazz .

Ronciglione infatti non è solamente è una cittadina ricca di storia, ma è anche completamente immersa nella natura. Per chi vive in città come Roma, rappresenta un vero paradiso! Per quattro giorni il borgo sarà animato dal Jazz e dai tanti musicisti che prenderanno parte al Festival. Tra loro, in ordine assolutamente alfabetico, spiccano grandi presonalità italiane come Nicola Angelucci, Aldo Bassi, Flavio Boltro, Leonardo Corradi, Massimo Davola, Dario Deidda, Pietro Iodice, Giovanni Mirabassi, Gegè Munari, Paolo Recchia, Giorgio Rosciglione, Domenico Sanna, Marco Tamburini e alcuni musicisti stranieri, Nir Felder, Maria Neckman, Aaron Parks e anche una very special guest, il sassofonista Rick Margitza.

Sarà sicuramente una Pasqua diversa per chi decide di esserci portando con se anche i bambini che potranno assistere ai concerti pomeridiani e di prima serata. Regalare a un bambino la possibilità di conoscere un genere musicale tanto istintivo quanto profondo è  la sorpresa più utile che si possa mettere nell’uovo!

Però è meglio prenotare, io l’ho già fatto e vi do un po’ di indirizzi che mi ha consigliato lo stesso direttore artistico del festival Italo Leali. Ci sono offerte e pacchetti sconto che includono gli ingressi a tutti i concerti. Per info e prenotazioni contattare la VicoTours tel. 0761 625162 – 392 9015256  info@vicotours.it

Gli hotel/residence sono:

Residenza Principe di Piemonte

Villaggio Punta del Lago

Hotel Rio Vicano

Ronciglione Jazz Spring Festival 2010 – organizzazione Tuscia in Jazz in collaborazione con l’assessorato al Turismo del Comune di Ronciglione