TOLFARTE, A MISURA D’UOMO, CON I KuTso

Standard

Kutso_tolfa_2015_ft_Daniele_L_Bianchi (5)

Di concerti ne vedo tanti, raramente vedo gente ridere così! Il paese è sceso in piazza ieri per celebrare la XI edizione di TolfArte che quest’anno dopo l’inizio bomba con i KuTso ospiterà anche Dario Vergassola, il 9  e Luigi Grechi De Gregori, oggi sabato 8 Agosto.

Tra giocolieri, trampoli e romantici oggetti artigianali segno distintivo di questa porzione di Lazio, il KuTso ieri hanno inaugurato quella che l’Assessore alla Cultura del Comune di Tolfa, Cristiano Dionisi, tra gli ideatori di TolfArte, ha definito l’ouverture della festa vera e propria, ignorando però la potenza di un live che difficilmente è superabile, se in testa abbiamo  in concetto di apice.

Sono forti i KuTso, anzi,  sempre più forti. Capaci di perfezionare sul campo tecnica e abilità e non solo nella musica. Hanno scelto la via giusta ma più ardua – quella del live senza fine che, da ‘Perpetuo’ che era, ora è ‘Per persone sensibili’. E Matteo Gabbianelli lo sa bene. Sempre più frontman, è comunque bravissimo a non offuscare l’estro dei tre compagni, ottimi strumentisti e divertenti intrattenitori.

Tirando le somme di un concerto che, in un crescendo di coinvolgimento e dialogo, riesce a stregare il pubblico fino ad ‘addomesticarlo’ felicemente alle richieste del ‘domatore’ Gabbianelli, ciò che conta di più è sempre e comunque la loro musica. Ben pensata, arrangiata ed infine eseguita, è sempre il punto cardine della band romana. I groove  sottintesi o espliciti sono potenti e sostengono le parole taglienti quanto vere dei loro testi provocando l’esplosione della piazza che  balla e ride di cuore, sempre più numerosa e consapevole, man man che la scaletta avanza, di assistere ad un evento unico nel suo genere. Nei testi ci sono le immagini della vita che ci passa davanti, con un linguaggio diretto, ironico e profondo nella sua apparente semplicità. Mai banali, i KuTso lasceranno ai posteri un pezzo di storia contemporanea, così come ha fatto Rino Gaetano o Fabrizio De Andrè o Gaber.

Kutso_tolfa_2015_ft_Daniele_L_Bianchi (9)
Luca Amendola

Affronto il live dei KuTso con la stessa modalità di chi vede e rivede un film, cercando e scoprendo ogni volta un nuovo dettaglio. Luca Amendola al basso elettrico ha una grande forza espressiva. Potente, trascinante e dannatamente rock, lui richiama la band ad ogni variazione offrendo quel groove così fondamentale e decisivo per la riuscita del concerto in perfetta sintonia con la batteria dell’adrenalinico Simone Bravi, un mix che ieri è culminato in una spettacolare versione di Superstition di Stevie Wonder dove basso e batteria hanno decisamente dominato.

Insomma Tolfa si è molto divertita e all’indomani girando per il paese è stato bello scoprire l’apprezzamento dei più anziani che, presi da un senso di ospitalità profonda, hanno tentato anche di spiegarmi chi fossero i KuTso. Una vera soddisfazione per il bene della musica sentir dire che ‘sti ragazzi so’ proprio bravi e infatti sono arrivati secondi a Sanremo, lo sapeva signora?’ 🙂

Kutso_tolfa_2015_ft_Daniele_L_Bianchi (7)
Simone Bravi 

[Photo CREDITS]

foto di Daniele L.Bianchi che ringrazio.
Visitate il suo SITO 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...