SANREMO 2010. IL VERO PODIO

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Ovvero la classifica reale, non principesca. A volte odio avere ragione (rif. >>POST). L’esperienza però insegna e io, senza perdere occasione, imparo. Ecco dunque la classifica reale dei vincitori di Sanremo 2010 dettata dall’unica cosa che oggi determina la differenza. I soldi degli acquirenti. Cinico? No, vero, perchè chi compra la musica fa un gesto importante soprattutto in un periodo di crisi come questo, considerando che i contenuti musicali non sono un bene di prima necessità.

Chi invece spende per la musica la considera in qualche modo indispensabile e va ad incrementare il gap attitudinale che lo distingue dal televotante. Quest’ultimo desidera appartenere ad una categoria massificata e riconoscibile e vota per ribadire il proprio senso di appartenenza, per partecipare, ma non guarda al contenuto o meglio non riesce a vederlo.

Si identifica con il personaggio (l’oggetto) che decide di votare, riconoscendolo immediatamente grazie al quel pressing commerciale che inevitabilmente subisce come fruitore di determinati canali mediatici. Ma cio’ non significa che è in grado di analizzarne il contenuto perchè la sua attenzione in quel momento è rivolta all’identificazione dell’oggetto stesso e al sentirsi parte di un gruppo ‘influente’. Tanto meno comprerà il disco, perchè l’importante per il televotante è vivere l’attimo del SMS che lo gratifica completamente.

L’acquirente invece vive la musica in modo più individuale e di conseguenza profondo. Comprando quello specifico disco fa una scelta dettata dal gusto musicale e, anche se influenzato in parte come il televotante dai media, è ugualmente condizionato dalla propria coscienza nel momento dell’acquisto. In definitiva quando si tratta di spendere soldi, inevitabilmente l’attenzione al contenuto aumenta. Comunque la forma di pressing commerciale che spinge al consumo interessa in modo diverso entrambe le categorie e il punto di collisione è proprio Mengoni che viene posizionato in maniera stabile al terzo posto dai due fronti, quello del televoto e quello dell’acquisto.

NOEMI Sulla mia pelle  MALIKA AYANE Grovigli  MARCO MENGONI Re matto

Secondo iTunes Italia ecco dunque la classifica dei brani più scaricati all’indomani del Festival della Canzone Italiana che vi ricordo ha incoronato Valerio Scanu, seguito dei ‘Pupacchi’ e Mengoni in terza posizione.

1) NOEMI Per tutta la vita
(dall’album Sulla mia Pelle – deluxe ed)

2) MALIKA AYANE Ricomincio da qui
(dall’album Grovigli)

3) MARCO MENGONI Credimi ancora
(dall’album Re Matto)

Il resto è fuffa. Buona notte ai suonatori!! E a proposito dei suonatori, per rispondere ai tanti che in queste ore anche su Facebook hanno sollevato polemiche circa la reazione dei musicisti dell’orchestra di Sanremo, mettendo in dubbio la loro protesta contro l’esito del televoto e insinuando che si è trattato di una messa in scena voluta dagli autori, voglio dire che invece è tutto vero. Fonti dirette confermano che i musicisti hanno voluto dimostrare il proprio dissenso contro il risultato finale perchè completamente diverso rispetto alla loro scelta. L’orchestra, come abbiamo visto tutti seguento il programma ieri sera, avrebbe voluto dichiarare pubblicamente i tre finalisti prescelti, ma cio’ non gli è stato permesso.

… to be continued….

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SONO SOLO SOMIGLIANZE

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Che musicalmente tutto sia stato fatto,  è un concetto che in qualche modo abbiamo assimilato. Certo un po’ di novità ce le aspettiamo sempre. Effettivamente arrivano o crediamo che siano tali fino al momento in cui ci rendiamo conto che sono la riproduzione di un qualcosa che ignoravamo fino a quel momento. Questa cosa succede da sempre. Da quando Bobby Solo nasceva all’ombra di Elvis, fino ai giorni nostri con il successo costruito a tavolino del clone italiano di Amy Winehouse. Premesso ciò, non è mia intenzione dire che sia giusto o sbagliato. Solamente non lo trovo credibile musicalmente, per certi versi. Perchè se è vero che non esiste un DNA uguale ad un altro, è altrettanto verosimile che la fantasia dell’essere umano può continuare ad evolversi in modo infinito. Ma più di ogni altra cosa mi chiedo se sia corretto lanciare e vendere un prodotto sulla scia (e nelle corde) di un grande successo, come la Winehouse, per poi mostrarlo per quello che è realmente, ovvero nel caso di Giusy Ferreri, l’ennesima cantante pop, e non la cantante soul e R&B che ci era stata presentata.

  

Nell’era della globalizzazione e dell’esplosione di internet è difficile sfuggire al ‘controllo della rete’. Ed è così che sempre più spesso, surfando, ci troviamo in presenza di prodotti musicali talmente simili che è facile giocare al gioco delle differenze o, per meglio dire, delle somiglianze.  Ecco a seguire, un simpatico esempio di ‘duplicazione’ di un successo..  PS: per fortuna questa volta, cronologicamente, siamo stati i primi, con Malika Ayane e il suo brano di esordio ‘Feeling better’ (ottobre 2008 del regista Marco Gentile), seguita dalla collega Jem anche lei al suo primo singolo d’esordio ‘It’s Amazing’ (dicembre 2008  video diretto da Saam Gabbay). 

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In quasto caso non parlo di plagio, assolutamente no. E’ semplicimente una forte somiglianza nel concetto di fondo dei brani e relativi video presentato però con delle leggere differenze. Incredibili le intro che sembrano gemelle, anche se diverse nelle strumentazioni. Divertente la scelta del vestito nelle ultime scene del video di Jem, così uguale al vestito di Malika. Per il resto ci trovo lo stesso contenuto positivista dei testi, lo stesso andamento delle scene, simili inquadrature… e chi più ne ha ne metta.

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LINKs

WEB MALIKA AYANE  

WEB JEM

WEB AMY WINEHOUSE

WEB GIUSY FERRERI