AIRPLAY MUSIC AWARD

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CoverMAX IONATA DADO MORONI  COVERTosca il suono della voce

Si è conclusa da poco, con l’assegnazione dei titoli, la prima edizione del Airplay Music Award 2014-2015 di SoundCheck il programma di Radio 24 ideato e condotto da Gegè Telesforo. Nella lista dei premi musicali che ogni anno si svolgono nel nostro paese, questo award mi ha molto incuriosito per i risultati di alta qualità raggiunti – che in realtà rispecchiano l’elevata qualità dell’ascolto che questo delizioso programma radiofonico offre al pubblico di Radio 24, il sabato e la domenica (info programma)

Ho chiesto a Francesco Tromba, ideatore insieme a Gegè di questo premio, il significato e gli scopi che vogliono raggiungere con l’iniziativa: “Lo scopo del premio è quello di celebrare quegli artisti che sono stati lo zoccolo duro del programma, quelli più presenti in scaletta e quelli che hanno avuto un maggiore riscontro di pubblico, tramite le e-mail e i commenti sulle pagine social. L’altro slancio che ci ha fatto pensare agli Awards è quella voglia di fare sempre classifiche, proprio come faceva Rob Fleming, protagonista del romanzo di Nick Hornby “Alta Fedeltà”.

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VINCITORI (IM)POSSIBILI di SANREMO 2012

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AL BIVIO.  Qualcuno dovrá prendere una decisione e trovare un vincitore. Ogni anno che passa però diventa più difficile prevedere un possibile podio, considerando che ci si indirizza sempre più verso una scelta che e’ da intendersi tra i meno peggio e non i migliori. E non e’ che manchino bravi interpreti o brani interessanti. Ma ormai Sanremo lascia cadere su ogni cosa un velo di forzato senso del ridicolo e del ‘fatto male’ che inevitabilmente influenza le nostre opinioni e il modo di porsi obiettivamente verso l’evento. Come se ormai non ci si fidasse piú dell’istituzione. E se fosse cosí, sarebbe assolutamente in linea coi tempi attuali. Interessante, inoltre, notare che ogni anno una buona parte di quel cinquanta percento di italiani che secondo i dati auditel vede il festival, giunge alla conclusione che sarebbe meglio abolirlo, mentre l’altro cinquanta percento, già lo aveva pensato a priori. Ciò si capisce anche dai milioni di twit e commenti postati in tutti i social network dove e’ predominante il sentimento negativo verso la kermesse e verso gli artisti in gara, fatta eccezione delle opinioni dettate dai gusti personali dei vari sostenitori, dato che va ricordato che la musica, come ogni espressione artistica che regala un’emozione e’ da valutare in modo soggettivo e non più essere sottoposta ad un giudizio assoluto o universale. IL RUOLO DEL WEB. Altro dato da notare è che Twitter, come pure la rete in genere, hanno giocato un ruolo fondamentale nell’influenzare il giudizio e l’opinione pubblica. Qui i principali critici e giornalisti si sono esposti, con la spontaneità che si usa tipicamente in un social network, scatenando di rimando un traffico a flusso continuo. Insomma il vero divertimento intorno al festival di Sanremo 2012 ce lo ha regalato il web ed e’ alquanto probabile che persino chi non aveva mai visto il festival o quasi, si e’ incollato visivamente al palco dell’Ariston per poter contribuire ad alimentare il fiume di commenti nelle chat, nei blog dei critici e degli artisti vari e nei social network di ogni ordine e grado. In rete anche tanti musicisti e cantanti, da Giorgia a Jovanotti, non hanno mancato di dire la loro.

In definitiva per quanto riguarda la conclusione del Festival è abbastanza impossibile prevedere chi vincerà. Si puo’ solo sperare, nella migliore delle ipotesi, che vincano Lucio Dalla o Renga, per le grandi doti vocali  e musicali, e come loro Bersani o Arisa, e perche’ no la simpatica Noemi. Nell’ipotesi peggiore – non avendo i Maya previsto nulla di buono per il 2012- potrebbe vincere Emma seguita da Gigi D’Alessio senza ovviamente dimenticare Finardi nella possibile rosa, perche’ rappresentano in un modo o l’altro le principali tendenze .  PS: tutto sommato vorrei che vincesse Emma, se ciò significasse sparire, cosi come è successo a e Carta prima e a Scanu poi.

C’è un camionista da accontentare Nanì
Anche lui è solo come noi
Siamo dentro a un mondo senza eroi

Vodpod videos no longer available.

Naní – P. Carone L Dalla Sanremo 2012, posted with vodpod

SANREMO 2010. IL VERO PODIO

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Ovvero la classifica reale, non principesca. A volte odio avere ragione (rif. >>POST). L’esperienza però insegna e io, senza perdere occasione, imparo. Ecco dunque la classifica reale dei vincitori di Sanremo 2010 dettata dall’unica cosa che oggi determina la differenza. I soldi degli acquirenti. Cinico? No, vero, perchè chi compra la musica fa un gesto importante soprattutto in un periodo di crisi come questo, considerando che i contenuti musicali non sono un bene di prima necessità.

Chi invece spende per la musica la considera in qualche modo indispensabile e va ad incrementare il gap attitudinale che lo distingue dal televotante. Quest’ultimo desidera appartenere ad una categoria massificata e riconoscibile e vota per ribadire il proprio senso di appartenenza, per partecipare, ma non guarda al contenuto o meglio non riesce a vederlo.

Si identifica con il personaggio (l’oggetto) che decide di votare, riconoscendolo immediatamente grazie al quel pressing commerciale che inevitabilmente subisce come fruitore di determinati canali mediatici. Ma cio’ non significa che è in grado di analizzarne il contenuto perchè la sua attenzione in quel momento è rivolta all’identificazione dell’oggetto stesso e al sentirsi parte di un gruppo ‘influente’. Tanto meno comprerà il disco, perchè l’importante per il televotante è vivere l’attimo del SMS che lo gratifica completamente.

L’acquirente invece vive la musica in modo più individuale e di conseguenza profondo. Comprando quello specifico disco fa una scelta dettata dal gusto musicale e, anche se influenzato in parte come il televotante dai media, è ugualmente condizionato dalla propria coscienza nel momento dell’acquisto. In definitiva quando si tratta di spendere soldi, inevitabilmente l’attenzione al contenuto aumenta. Comunque la forma di pressing commerciale che spinge al consumo interessa in modo diverso entrambe le categorie e il punto di collisione è proprio Mengoni che viene posizionato in maniera stabile al terzo posto dai due fronti, quello del televoto e quello dell’acquisto.

NOEMI Sulla mia pelle  MALIKA AYANE Grovigli  MARCO MENGONI Re matto

Secondo iTunes Italia ecco dunque la classifica dei brani più scaricati all’indomani del Festival della Canzone Italiana che vi ricordo ha incoronato Valerio Scanu, seguito dei ‘Pupacchi’ e Mengoni in terza posizione.

1) NOEMI Per tutta la vita
(dall’album Sulla mia Pelle – deluxe ed)

2) MALIKA AYANE Ricomincio da qui
(dall’album Grovigli)

3) MARCO MENGONI Credimi ancora
(dall’album Re Matto)

Il resto è fuffa. Buona notte ai suonatori!! E a proposito dei suonatori, per rispondere ai tanti che in queste ore anche su Facebook hanno sollevato polemiche circa la reazione dei musicisti dell’orchestra di Sanremo, mettendo in dubbio la loro protesta contro l’esito del televoto e insinuando che si è trattato di una messa in scena voluta dagli autori, voglio dire che invece è tutto vero. Fonti dirette confermano che i musicisti hanno voluto dimostrare il proprio dissenso contro il risultato finale perchè completamente diverso rispetto alla loro scelta. L’orchestra, come abbiamo visto tutti seguento il programma ieri sera, avrebbe voluto dichiarare pubblicamente i tre finalisti prescelti, ma cio’ non gli è stato permesso.

… to be continued….

SANREMO 2010 Chi dovrebbe vincere

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Tra il “chi dovrebbe vincere” e il “chi vincerà” negli ultimi anni si è creata sempre una grossa spaccatura, a volte insanabile. Menomale che poi ci pensa il pubblico, quello vero che la musica la compra, a decidere le sorti dei brani presenti al Festival, con esiti che talvolta hanno completamente stravolto il podio ufficiale, annullandolo nelle classifiche di vendita e download.

Il fenomeno sembra bizzarro, ma in realtà non lo è. Anzi tutto sembra far parte dello stesso ingranaggio. Da un lato, tranne poche eccezioni, i Cantanti una-tantum (ri-cicciati ovvero la categoria di chi c’è solo nei 5 giorni di Sanremo) dall’altra il Pubblico-Giuria-per-caso (ovvero l’Italia low-profile della televisione pubblica che non ci capisce una nota di musica, ma al quale è affidato l’importante compito di giudicare, basandosi su… ‘X’).

Il risultato è evidente e in questi giorni più che mai. Un caos totale. Proseguono arrivando alla finale ingiustamente, dal punto di vista musicale, alcuni noncantanti o figli di cantani e vengono eliminati artisti che la musica la fanno da 40 anni. Certo non che si voglia qui difendere a spada tratta Nino  D’Angelo o Maria (la) Nazionale, ma in questo carnevalesco festival italiota, ci stanno bene, anzi meglio di altri.. di cui prima.

Questa sera dunque sapremo chi saranno i vincitori e se il pubblico continua ad essere il Pubblico X  quello che televota a ‘casaccio’  o se ha cominciato a prendere coscienza del fatto che andrebbe premiata la musica che rimarrà nella storia a memoria di tutti noi. Decideremo di lasciare ai posteri il migliore dei nostri ricordi oppure ci lasceremo prendere la mano dalla presunzione e dalla non-obiettività?

Temo che possa vincere Scanu, ma ancor di più temo che possa farlo Mengoni o peggio Arisa. Sul podio prevedo comunque Malika, come non premiarla, in fondo il pubblico pur non comprendendo del tutto la grandiosità di questa artista (come potrebbe capire se è lo stesso pubblico televotante che tiene in gara il Trittico italiota – trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici) ne rimane abbagliato e nel dubbio la voterà.

Temo che invece non salirà sul podio, per mancanza di spazio, quella che per me è l’unica ‘bella’ canzone del Festival 2010. Quella che vorrei che arrivasse ai posteri come ‘il ricordo di noi’. Noemi, per tutta la vita, con un brano da brivido nel testo, nella musica e per l’interpretazione che ne ha fatto questa giovane, ma incredibile cantante. Dovrebbe vincere e, se fosse così dovrei ammettere che gli Italiani cominciano a capire qualcosa di musica, in fondo. .