JAZZ A ROMA: NOI R-ESISTIAMO

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resistenza jazz

Dopo la grande riunione il 30 luglio scorso alla Casa del Jazz (o ex-CdJ) di Roma, che ha visto l’incontro un po’ caotico ma pieno di buoni propositi, di un folto gruppo di persone che il jazz lo praticano e prima di tutto lo amano, tra qualche giorno l’appuntamento è di quelli fondamentali per la comunità intera. Vi chiedo di partecipare.

Sappiamo tutti bene la situazione del jazz romano e, per quanto la vogliamo vedere ‘rosa’, la situazione è pressoché drammatica. E tutti si chiedono perché? Forse perché la cultura a Roma e più in generale in tutta Italia è nelle mani di persone che non hanno la minima idea di cosa stiamo parlando? Forse. Voglio solo ricordare che nella stagione appena passata abbiamo perso, in ordine causale, il Music Inn, Villa Celimontana, praticamente tutte le rassegne di piazza estive con in testa Odio L’estate, la Casa del Jazz; ci interessa anche la chiusura del Angelo Mai, che in alcune occasioni ci ha ospitato. A dire il vero tuttora rischiano la chiusura TUTTI i club romani storici, che non godono di nessun tipo di sostegno da parte delle istituzioni. L’Alexanderplatz si è visto costretto a chiedere soldi a tutti gli amici per scongiurare la chiusura, Il Charity Cafè sta soffrendo da oltre un anno la pedonalizzazione del centro storico senza considerare le restrizioni aggiuntive delle ztl e tutte le regole imposte dalla municipale che lo hanno privato di una parte importantissima del cub, i tavolini. E ancora il 28Divino, il Cotton Club e il Bebop soffrono, lottano. Non è facile. E come va al Beba do Samba? E non ci dimentichiamo che Roma nel 2014 NON ha avuto la sua Estate Romana, in un’estate molto speciale proprio perché i romani non sono potuti andare in vacanza per questa crisi profonda e senza via d’uscita, al momento. Questione che si commenta tristemente da sola. Continua a leggere

CONTRO I TAGLI AL FUS

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Attori, registi, musicisti, tecnici, scenografi, costumisti e tutte le categorie di lavoratori del mondo del cinema e del teatro hanno organizzato per oggi una manifestazione contro i tagli al FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) da parte del governo.

Il corteo si riunisce oggi 20 luglio 2009 alle ore 17.00 davanti a Montecitorio, per protestare contro la politica culturale dell’attuale governo.

I 130 milioni di euro di taglio al Fondo, sceso a 380 milioni di euro rispetto ai 511 milioni previsti dal governo precedente per il 2008, mettono in gioco la sopravvivenza del cinema italiano.



“Due film a titolo esemplificativo per tutti: Il Divo e Gomorra. Usciti vincitori dal Festival di Cannes 2009, rappresentano nel mondo il meglio del cinema italiano contemporaneo. Hanno avuto successo di critica e di pubblico ovunque. Hanno restituito gran parte del finanziamento ricevuto. Oggi, con i tagli del Fus, non sarebbe stato possibile produrli. Cecità? giudicate voi”. (Andrea Occhipinti)