SWING CIRCUS. Capodanno danzante verso il Cambiamento

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Ci hanno fatto divertire tutto l’anno con video su Youtube e apparizioni durante importanti manifestazioni come la festa del Cinema o come le tante dancing night, che organizzano a Roma, soprattutto al Circolo degli Artisti di martedì, che sono, credetemi, notti romane indimenticabili. Forse perché hanno saputo cogliere lo spirito puro di un’epoca in cui non ci si pensava poi tanto e se c’era la possibilità di divertirsi era da prendere al volo. Anni contrassegnati da uno stile ben preciso, quello di una moda eccentrica quanto frivola, seducente quanto sbarazzina. Ma soprattutto sono stati gli anni in cui ha dominato senza rivali la musica Swing e i balli jazz di derivazione come Charleston, Lindy Hop, Boogie woogie, Balboa, Shag, Tip Tap.

Tutto ciò nell’immaginario collettivo rappresenta i favolosi anni ’30 e ’40, a cavallo di due terribili guerre che sconvolsero il mondo e per l’America, patria dello Swing, una sorta di rinascita necessaria e voluta dopo gli anni ’20 segnati dalla crisi e dal proibizionismo. Lo Swing allora in tutte le sue forme seppe donare gioia e far dimenticare i momenti più difficili.

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