GIOVANNI TOMMASO ft. ROSARIO GIULIANI | 1 DICEMBRE

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[ATTENZIONE IL CONCERTO E’ ANNULLATO A CAUSA DI UNA CHIUSURA TEMPORANEA DEL ALEXANDERPLATZ]

Ven. 1 Dicembre
Giovanni Tommaso OPEN DOORS
Quartet
Special Guest Rosario Giuliani
Alexanderplatz Jazz Club Via Ostia 9 Zona Prati
Opne 20:30 Live 22:00
€10 Ingresso

ONSTAGE
Rosario Giuliani alto sax
Alberto Parmeggiani chitarra
Giovanni Tommaso c.basso
Marco Valeri batteria

Presentare continuamente progetti originali interessanti e di alto livello è un’impresa non facile, ma il decano contrabassista Giovanni Tommaso sembra riuscirci sempre. Evidentemente la combinazione di unificare stilisticamente sue composizioni originali con alcune rivisitazioni di famosi standards appare vincente.

Rosario Giuliani, uno dei più grandi sassofonisti della scena mondiale, è lo Special Guest coinvolto in questa nuova avventura. L’ultima volta che hanno suonato insieme è stato al San Juan de Puertorico Jazz Festival con APOGEO, unico gruppo europeo invitato,  fu un grande successo ! Alberto Parmeggiani giovane chitarrista, prepotentemente affermatosi, ha fatto parte del quintetto Apogeo suonando con Giovanni in svariate situazioni. Marco Valeri, batterista di alta classe, affermatosi in tutta Europa, ha collaborato con Giovanni in svariate situazioni, abbastanza recente la registrazione del CD “Nelle mie corde” di Jasmine Tommaso, la cantante figlia di Giovanni che vive a Los Angeles da anni ma che grazie al CD e ad alcuni concerti in Italia ha ottenuto critiche lusinghiere nel nostro paese.

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Alexanderplatz Jazz Club
since 1984 in Rome
Info & Reservations 0683775604 // from 18:00
prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com // h.24
WhatsApp 3384772469
Open doors: 20:30 Live music: 22:00
#dinner #restaurant #livemusic #jazz
Event Calendar : http://bit.ly/2dDSRno
http://www.alexanderplatzjazzclub.it/

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GIOCAJAZZ! PER ENTRARE GIOCANDO IN UN MAGICO MONDO

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Una foto, questa, che racconta una bella storia e trasmette un grande sentimento, cari genitori. Grande come Massimo Nunzi. Un adulto raro, che non ha perso quella magnifica capacità di sognare, tipica dei più piccoli, che pero’ da ‘grandi’ trasforma il sogno in obiettivo. E quando si possiedono perseveranza e ottime idee, ecco che il sogno diventa realtà. Come la ormai celebre rassegna Giocajazz – che ha avuto inizio alla Casa del Jazz e che oggi ritroviamo nel cartellone del Auditorium. E’ la possibilità di sperimentare la musica attraverso il gioco e l’immaginazione. Un progetto che andrebbe esportato, come il parmigiano o la ferrari, perché i suoi tratti sono proprio italiani: la Musica, il Gioco, l’amore e l’attenzione per i più piccoli. Un’idea che dovrebbe diffondersi a macchia d’olio nelle scuole. Continua a leggere e scopri il prossimo appuntamento di GiocaJazz.  Continua a leggere

C’E’ JAZZ AL FESTIVAL DI SANREMO?

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C’è stato, c’è stato. Poco, ma, come si dice, buono. Giochiamo a trovare le differenze, con il resto del mondo. Un aiutino? La musica è sempre al primo posto, le note si cantano, gli arrangiamenti hanno un ruolo fondamentale. La durata dei brani, nel senso, quanto ci rimarranno in testa, beh, questo dipende da voi, noi, da chiunque, ma mediamente è lunga. La prova del 9? Potrebbe valere il fatto che mentre preparavo questo post, cercando i brani ed imbattendomi nel pezzo del 1989 di Rossana Casale, io l’ho cantato (UHH!)? Quindi, nonostante 28 anni passati e chissà ‘da quanto tempo non lo sentivo’, il brano c’è ed è nella mia testa. Qualcosa significherà pure no? Continua a leggere

A BEAUTIFUL STORY alla CASA DEL JAZZ 29/1

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Rosario bonaccorso 4et a beautiful story

Rosario Bonaccorso è solito raccontarci emozioni. Lo ha fatto ogni volta mettendo sul pentagramma il suo universo di uomo e musicista attento ai piccoli dettagli, capace di cogliere e trasformare queste sue gocce di vita in musica, raccontando i viaggi, i sogni, l’amore, la sua vita.

[mentre leggi spingi PLAY nel video qui sotto e ascolta un’anteprima del nuovo disco]

Storie bellissime che Bonaccorso ha da sempre voluto condividere senza troppe note o ricami, ma con quella vena passionale naturale che lo contraddistingue. I suoi infatti sono brani dettati dall’istinto e dal cuore, la sua è una penna preziosa che sembra scorrere nel comporre, come l’acqua da una sorgente. Ci offre tanti piccoli racconti, che insieme formano una grande storia. Continua a leggere

GRAMMY AWARDS: TUTTE LE NOMINATION DEL JAZZ

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Gregory Porter foto di Giovanni Canitano

foto di Giovanni Canitano 

Come ogni anno sono arrivate le nomination al più prestigioso dei premi musicali, il Grammy Award nella sua 59esima edizione. La cerimonia di consegna dei premi si terrà Domenica 12 Febbraio 2017 a Los Angeles. A seguire tutte le nomination del jazz e alcune delle categorie ad esso collegate. Da notare che alcune delle opere inserite in queste categorie sono principalmente strumentali e non propriamente ‘jazz’ come noi intendiamo, ma questo dimostra ancora una volta che il jazz non ha limiti. Entra nella rosa il giovanissimo Youtuber Jacob Collier, una bella notizia, per chi lo segue da anni! Che vinca il migliore! Di certo questa per me è la musica migliore del mondo.

Infine Miles Ahead (Miles Davis & Various Artists) della Columbia/Legacy riceve la noimination nella categoria Best Compilation Soundtrack Album for Visual Media #MilesDavis sei il nostro Re!

LEGGI TUTTO:

Best Contemporary Instrumental Album

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PIANOFORTE JAZZ, I 100 ANNI CHE HANNO FATTO LA STORIA

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Crossover perfetto quando grandi musiche si incontrano. E’ il caso di una rassegna che sta per iniziare a Roma, che parlerà di jazz, ma nata nell’ambito della Filarmonica Romana, ente promotore di musica classica, opere da camera, balletti e spettacoli di teatro musicale, una delle più prestigiose istituzioni italiane, in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e cinque incredibili pianisti italiani.

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Non è la prima volta che la prestigiosa Accademia Filarmonica Romana percorre le strade del Jazz. Va detto che questi ‘indisciplinati’, nel senso più amorevole del termine, della classica, sin dalla loro fondazione hanno dimostrato al mondo di saper andare controcorrente. L’Accademia infatti nasce nel 1821 su iniziativa di un gruppo di nobili dilettanti, così si definiscono, che portavano in scena a Roma musica da camera e sinfonica, ma anche le opere liriche all’epoca censurate. Una naturale tendenza ad aprirsi ad altri universi, che deve essere ancora oggi presente nel  loro dna.

E così, sarà il Jazz ad entrare nuovamente nel cuore della Filarmonica, con una serie di concerti ideati in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e con le performance di cinque incredibili pianisti italiani del jazz, quali Alberico Di Meo, Cinzia Gizzi, Silvia Manco, Amedeo Tommasi, Enrico Pieranunzi.

Il payoff della rassegna è ambizioso ma di certo all’altezza della situazione, ‘da Scott Joplin a Keith Jarrett’, per quattro concerti alla piccola Sala Casella della Filarmonica (200 posti) che ripercorrono la storia del pianoforte jazz, una storia che, come ha sottolineato Mazzoletti, in veste anche di relatore nelle quattro conferenze che si terranno in ogni appuntamento, ha inizio nel 1917, “data ufficiale della nascita del jazz” e anno in cui veniva inciso il primo disco da una orchestra che aveva nel proprio nome la parola ‘jazz’. “Ma questa musica – afferma Mazzoletti – ha origini più antiche. I primi ad accorgersi dell’importanza del jazz furono due musicisti europei, Ernest Ansermet che ne scrisse già nel 1919, senza però utilizzare la parola ‘jazz’ per indicare quella musica che lo aveva così colpito e Alfredo Casella che nel 1922 l’ascoltò negli Stati Uniti. Sono trascorsi oltre novanta anni e il jazz ha subito una infinità di modifiche. Nel corso dei quattro incontri sarà ‘raccontata’ la sua storia attraverso il pianoforte, strumento utilizzato già ai primordi, a differenza di altri, quando, alla fine del 1800, questa musica era indicata come ‘ragtime’”.

Si comincia Domenica 11 dicembre e si va avanti fino al gran finale con il M° Pieranunzi il 5 marzo. Sarà come fare un viaggio attraverso cento anni di musica jazz. Partecipate! Ve lo consiglio.   Continua a leggere

PHILM DA BERLINO, UN PROGETTO SVEGLIO. PHILIPP GROPPER A ROMA IN CONCERTO

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Philipp Gropper

Giovedì 20 Ottobre 2016
PHILM Philipp Gropper da Berlino
Alexanderplatz Jazz Club
Open doors: 20:30 Live music: 21:30
#dinner #restaurant #livemusic #jazz
Info & Reservations 06 8377 5604
prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com

Un progetto di grande impatto, in cui sperimentazione e tradizione si fondono nel modo di suonare di questo giovane ma già grande sassofonista tenore nato e cresciuto a Berlino, Philipp Gropper

SUL PALCO
Philipp Gropper, sax tenore e composizioni
Elias Stemeseder, piano  e synthesizer
Andreas Lang, contrabbasso
Oliver Steidle, batteria

Philm è vigile e sveglio. Suona la musica del nostro tempo. Intelligente, diretta e coinvolgente – è una vera dichiarazione. Il sound di Philm è modellato da un meraviglioso unisono di azioni musicali. La musica crea un vortice irresistibile e la ricompensa per l’ascoltatore è grande ed immediata. Insieme con Hyperactive Kid e TAU, Philm è il terzo progetto del sassofonista tenore Philipp Gropper nato a Berlino, dove vive. Le sue composizioni sono un distillato di idee che, come in un acceleratore di particelle, si scatenano per scontrarsi e reagire l’una con l’altra. La musica ha un focus ritmico distinto, quasi ossessivo: c’è grande chiarezza nelle idee, che restano con chi le ascolta.

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