2013, Anno in Nero?

Standard
Nero, parola dell'anno by cristiana.piraino
Nero, parola dell’anno, Se potessi dare un premio e nominare la donna dell’anno,
per capacità, sensibilità, coraggio e forza morale, non avrei dubbi. Per me è Cecile Kyenge

Tramite Flickr: Con questo pensiero vi auguro buona fine e buon principio e un buon nuovo anno.

2013! Un anno in cui la parola ‘nero’ ha dominato in molti modi. Un numero non molto amato sin dal principio, da esperti di numerologia e dalla superstizione popolare, eppure è stato un altro anno della nostra vita. Di certo un anno particolare in cui la sofferenza ha sfiorato, nel peggiore dei casi, travolto molte persone. Ma ad analizzarla meglio questa ‘sofferenza’ ci si accorge che spesso è questione puramente materiale. Certamente il costo della vita ha piegato la schiena di moltissime famiglie sulla carta e nei telegiornali, perché parliamoci chiaro l’Italiano (non si sa come, ma si sa come) se la cava spesso al nero. Tante altre persone, forse la maggior parte, hanno solo dovuto rinunciare al superfluo. 6 o 12 paia di scarpe in meno nel 2013, oh! e di certo non si è fatto un buco nero nelle scarpiere ben rigonfie di certe signore. Anche in questo caso, dei grandi benestanti, per via del redditometro possiamo tranquillamente ipotizzare l’utilizzo della parola in nero.

Continua a leggere

Annunci

SWING CIRCUS. Capodanno danzante verso il Cambiamento

Standard

Ci hanno fatto divertire tutto l’anno con video su Youtube e apparizioni durante importanti manifestazioni come la festa del Cinema o come le tante dancing night, che organizzano a Roma, soprattutto al Circolo degli Artisti di martedì, che sono, credetemi, notti romane indimenticabili. Forse perché hanno saputo cogliere lo spirito puro di un’epoca in cui non ci si pensava poi tanto e se c’era la possibilità di divertirsi era da prendere al volo. Anni contrassegnati da uno stile ben preciso, quello di una moda eccentrica quanto frivola, seducente quanto sbarazzina. Ma soprattutto sono stati gli anni in cui ha dominato senza rivali la musica Swing e i balli jazz di derivazione come Charleston, Lindy Hop, Boogie woogie, Balboa, Shag, Tip Tap.

Tutto ciò nell’immaginario collettivo rappresenta i favolosi anni ’30 e ’40, a cavallo di due terribili guerre che sconvolsero il mondo e per l’America, patria dello Swing, una sorta di rinascita necessaria e voluta dopo gli anni ’20 segnati dalla crisi e dal proibizionismo. Lo Swing allora in tutte le sue forme seppe donare gioia e far dimenticare i momenti più difficili.

Continua a leggere

‘Grandi artisti condividono la tradizione della protest song’ Intervista a Napoleon Maddox alla vigilia del suo concerto romano

Standard

Napoleon Maddox interview

Napoleon Maddox, l’artista per me ‘ideale’. Sincero e diretto, come la sua musica, mostra di avere una cultura immensa e trasmette un feeling da brivido. Mi ha rilasciato un’intervista che preferisco considerare una chiacchierata sulla sua visione delle cose, sulla musica, sul valore storico del jazz e sul ruolo che la musica (la sua) si assume nei confronti della società. Non ci da risposte ma suscita in noi la voglia di cercarne ancora e di porci sempre più interrogativi su cosa sia giusto fare. E’ questo il ruolo della musica oggi? Cerchiamo di comprenderlo nelle parole del leader e autore dei testi socialmente impegnati di ISWHAT?! band da Cincinnati, che utilizza la formula della improvvisazione recitata, parlata e cantata unita alle strumentazioni acustiche cercando in chiave jazzistica le forme della black music attuale. Nella loro musica il livello di energia è altissimo, conseguenza di una fusione tra rap, funky, soul e hip pop. Sono stati definiti street jazz o meglio la perfetta colonna sonora del mondo contemporaneo. Saranno a Roma al Lanificio il 1 Novembre prossimo nella rassegna Roma Jazz Festival 2013 – Speech. Continua a leggere

Fusioni di Letteratura e Jazz. Speech, la 37^ Edizione di Roma Jazz Festival

Standard

napoleon maddox speech roma jazz festival 2013

20.10 – 3.11.2013
ROMA JAZZ FESTIVAL 2013 – Speech
Jazz e Letteratura  – 37^ Ed.
Auditorium Parco della Musica
Vedi il programma su ROMA JAZZ
Orari variabili

Costi da Gratis a € 20,00
eccetto Mingus Dynasty del 2.11 a € 25,00

La 37^ edizione di Roma Jazz Festival si sviluppa sotto una nuova e interessante prospettiva. Speech il suo payoff che in sei caratteri ne racchiude il significato. Il Jazz, con le sue profondità e le questioni che da sempre si pone, ha decisamente influenzato le menti del mondo dell’arte, di poeti e scrittori, presi in considerazione dalla rassegna ma anche di tanti artisti visuali, offrendo loro spunti di riflessione e punti di partenza. Vale anche il contrario. Il jazzista a sua volta subisce da sempre l’influenza dalla letterature e dalla poesia.

In questo loop di proficue contaminazioni si sviluppa una rassegna che tenta di dimostrare tale legame e di mostrarne gli ottimi risultati. Lo farà offrendo performance dove parole e musica confermano di poter convivere e alternarsi sullo stesso palco. Tanti i grandi musicisti jazz presenti nella rassegna, italiani ed internazionali. I palchi saranno l’Auditorium, incluso il ReD, dove verranno presentate opere letterarie, e il Lanificio che ospiterà il 1 Novembre la performance di ISWHAT?! uno dei più innovativi e significativi gruppi improvvisativi sulla scena musicale contemporanea. Arrivano da Cincinnati e uniscono l’improvvisazione recitata, parlata e cantata con l’improvvisazione strumentale, in un mix di jazz hip hop rap vocalità improvvisate funky e soul.

Nei prossimi giorni troverete su Romalive l’intervista da me realizzata a Napoleon Maddox, noto al pubblico anche come NapoleonSolo, abilissimo rapper, beat boxer, cantante, leader del gruppo ‘socialmente consapevole’ ISWHAT?! fondato nell’autunno del 1996. Stay Tuned.

di C.Piraino

Napoleon Maddox

Napoleon Maddox

QUICK PRESS: Torna al Charity APERITIVO JAZZ

Standard

Jazz Aperitivo 6 ottobre

Dom. 6.10.2013 h. 18:00
APERITIVO JAZZ 
Open Buffet & Live #Jazz
ROMA IN DUO
La canzone romana come non  l’avete mai sentita
Chiara Viola Voce | Flavia Ostini Contrabbasso

Bentornato Aperitivo Jazz della Domenica!! La domenica è un momento dedicato a ‘stare insieme’. Con questo spirito da due anni il Charity Cafè di Via Panisperna ha ricreato l’atmosfera accogliente e dinamica per tutti gli ospiti e amici. Gli aperitivi saranno come sempre accompagnati da musica dal vivo, suonata in acustico proprio per favorire un ambiente familiare. Dalle 18:00 alle 21:00! Un orario giusto anche per le famiglie con bambini, per dare ai più piccoli la possibilità di avvicinarsi sin da subito alla musica di qualità. Ci piace credere che ogni domenica sarà una festa della Charity Cafè Family!

Questa settimana Roma In Duo propone al pubblico brani tratti dalla tradizione italiana, dalla musica popolare Romana e da gli standards jazz degli anni ’40, il tutto unito e rielaborato tramite armonie ed arrangiamenti jazz. Grazie alla particolare sonorità dovuta alla scelta stessa, poco tradizionale, degli strumenti, ne risulta uno spettacolo nuovo che unisce cultura e divertimento.

CONTATTI

Charity Cafè inVia Panisperna, 68
Rione Monti 00184 Roma Metro Cavour
T. 06 4782 5881 | info@charitycafe.it | WEB charitycafe.it | @charityclub | facebook.com/CharityCafeJazzBlues

PROGRAMMA DEL MESE DI OTTOBRE 2013

  •  Giovedì 03 ottobre 2013 JAM SESSION NIGHT #Jazz h 22:00 Dedicata a: Thelonious Monk
  • Venerdì 04 ottobre 2013 HARD CHORDS TRIO #Jazz h 22:00
  • Sabato 05 ottobre 2013 STEFANO CARBONI & MATCHBOX #Blues h 22:00
  • Domenica 06 ottobre 2013 APERITIVO JAZZ h 18:00 Open Buffet & Live #Jazz ROMA IN DUO
  • Lunedì 07 ottobre 2013 MONDAY BLUES #Jam h 22:00
  • Martedì 08 ottobre 2013 GIVE ME FIVE dalle 21 alle 24 Happy Hour
  • Giovedì 10 ottobre 2013 JAM SESSION NIGHT #Jazz h 22:00 Dedicata a: Miles Davis
  • Venerdì 11 ottobre 2013 CORVINI-FERRAZZA-VANTAGGIO #Jazz h 22:00
  • Sabato 12 ottobre 2013 RED & THE CATS #blues h 22:00
  • Domenica 13 ottobre 2013 APERITIVO JAZZ h 18:00 SIMONE COLASANTE E SERENA LO CURZIO DUO
  • Lunedì 14 MONDAY BLUES #Jam h 22:00
  • Martedì 15 GIVE ME FIVE dalle 21 alle 24 Happy Hour
  • Giovedì 17 JAM SESSION NIGHT” #Jazz h 22:00 Dedicata a: Bill Evans
  • Venerdì 18 NEW HAMMOND TRIO #Jazz h 22:00
  • Sabato 19 ONORATI COFFE MAKERS #blues h 22:00
  • Domenica 20 ottobre 2013 APERITIVO JAZZ h 18:00 LIPUMA – ZANISI
  • Lunedì 21 ottobre 2013 MONDAY BLUES #Jam h 22:00
  • Martedì 22 ottobre 2013 GIVE ME FIVE dalle 21 alle 24 Happy Hour
  • Giovedì 24 ottobre 2013 JAM SESSION NIGHT #Jazz h 22:00 Dedicata a: Lee Konitz
  • Venerdì 25 ottobre 2013 NAIMA TRIO #jazz h 22:00
  • Saturday 26 ottobre 2013 DANILO CARTIA BLUE GRASS #blues h. 22:00
  • Domenica 27 ottobre 2013 APERITIVO JAZZ h 18:00 Open Buffet & Live Jazz con A.P. A.P.
  • Lunedì 28 ottobre 2013 MONDAY BLUES #Jam h 22:00
  • Martedì 29 ottobre 2013 GIVE ME FIVE dalle 21 alle 24 Happy Hour
  • Giovedì 31 ottobre 2013 JAM SESSION NIGHT #Jazz h 22:00 Dedicata a: grandi canzoni da Ellington a Porter

 

di C. Piraino
Digital PR per Charity Cafè

Concerto di chiusura del Garbatella JAZZ 2013

Standard

garbatella-jazz-festival-2013-roma

Sab. 28.9.2013
Garbatella Jazz festival IX Edizione
Serata conclusiva

Si conclude questa sera, sotto casa per me, la nona edizione di una rassegna che il quartiere ama sempre di più. Garbatella Jazz Festival, che si è svolta dal 26 al 28 settembre, come sempre totalmente gratuita, ha l’obiettivo nobilissimo di diffondere il genere musicale del jazz e le sue varianti ad un pubblico sempre più ampio. Il suo ideatore e direttore artistico è il contrabbassista Pino Sallusti, che riceva i miei sinceri complimenti e che suonerà questa sera nel concerto conclusivo (che non mi perderò).

I due set della serata:

La Scuola Popolare di Musica di Testaccio presenta:
ANGELO MAZZOTTI TRIO
Omaggio a Charlie Parker
Angelo A. Mazzotti – voce
Andrea Gesano – piano
Giampiero Camera – contrabbasso

e alle 22.00 concerto cdi chiusura della rassegna
LEANDRO GUFFANTI – GIULIA SALSONE QUARTET
Leandro Guffanti – sassofoni
Giulia Salsone – chitarra
Pino Sallusti – contrabbasso
Alessandro Marzi – batteria

CURIOSITA’

Un applauso a Alessandro Marzi, ‘prezzemolino’ batterista turnista, che sempre più troviamo in tutte le salse e che sinceramente sta bene con tutti i sapori. Bravo Ale!

di C.Piraino

BACK TO 28Divino

Standard

28divino john coltrane 27 sett

28DiVino Jazz 
Wine and Cheese Bar
Via Mirandola, 21 00182
Infoline dalle 16.00 340 8249718
WEB  28divino.com

Riapre alla grande il 28Divino di Marc e Natacha, festeggiando il Jazz attraverso  il ricordo di uno dei musicisti che ne è sicuramente il simbolo. John Coltrane nasceva proprio alla fine settembre del lontano 1926. Pensandoci bene è proprio una data da segnare nel calendario degli eventi fondamentali della storia della musica, perché Trane, senza  scendere troppo in dettagli,  è stato un grande innovatore dal punto di vista stilistico e compositivo; amato e molto imitato è stato capace di segnare un nuovo passaggio per la musica che in moltissimi ancora oggi attraversano. Leggendo qua e là ho scoperto che è stato nominato Santo dalla Chiesa Africana Ortodossa, il che non mi stupisce affatto, anzi lo trovo giusto, perché la musica di John Coltrane avvicina l’uomo al suo Dio.

E dunque torniamo a 28DiVino Jazz, il jazz club più amato dagli italiani secondo Jazzit Awards 2012. Per festeggiare Coltrane e la loro riapertura stagionale ieri sera 27 settembre (si lo so il mio post arriva con un po’ di fuso orario) hanno messo in campo una super formazione con sette bravi musicisti romani chiamato, credo per la serata, il  Barjazz Sextet + 1 con Davide Di Pasquale trombone, Antonello Sorrentino tromba, Carlo Conti sax, Francesco Di Gilio piano, Alessandro Del Signore e Stefano Nunzi contrabbasso, Claudio Sbrolli batteria. Oltre a questo gli artisti di “Studio Sotterraneo” – un progetto molto interessante che vi invito a scoprire attraverso la loro pagina FB – hanno festeggiato Coltrane con Il Progetto Sagome che reinventa la pittura avendo l’ambizione di conferire ad essa una’forma’ coltreiniana’, ricercando forme e colori ispirati e dedicati  a John Coltrane. Continua a leggere