DANIEL MELINGO, L’UOMO DELLA NUOVA FRONTIERA PORTEÑA

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Daniel MILINGO by cristiana.piraino

Giov. 31.3.2011 MELINGO in concerto
Tango Cancion
Teatro Studio
Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin Roma
Posto unico: 15.00 €  h.21:00
Biglietteria 892982

Daniel Melingo voce, chitarra, clarinetto
Rodrigo Guerra chitarre, oud, trombone, sega
Romain Lécuyer contrabasso
Manolo Cedron bandoneon
Diego Trosman chitarra

Aprendo la pagina del suo sito colpisce molto la frase Melingo no està loco. No, non è pazzo. E’ un musicista, un tanguero, un bohemien argentino, uno di quegli Artisti, come la leggenda vuole che siano; poeta che si danna nei bassifondi dell’anima, spinto a vivere con arte anche al di fuori della performance, come se la  vita fosse il palcoscenico. E’ lui uno degli  ultimi in questo mondo di musicisti scienziati più che artisti? Sicuramente una qualche forma di follia dà vita ai suoi tanghi, la stessa vena artistica che ha creato il personaggio e prima ancora l’uomo. E ancora citandolo, nella perfetta definizione di se stesso, dice:  Para ser Melingo hay que caminar por la calle olfateando la poesía como un perro de presa. Hay que bailar como un látigo y cantar como una cicatriz. [trad: Per essere Melingo devi camminare per strada fiutando la poesia come un segugio. Devi ballare come una frusta e cantare come una cicatrice].

In mezzo al fumo dei locali di Buenos Aires si è sempre trovato a suo agio e  per capire fino il fondo il tango è qui che dobbiamo arrivare con il pensiero e possiamo farlo, attraverso la sua voce profonda o leggendo tra le righe della sua grande personalità. E’ lui che ha dato una nuova connotazione al tango cancion più tradizionale e fondamentale per la cultura stessa del tango. Nel sottolineare, come più volte verrà detto di lui, che nella sua essenza sono presenti tracce evocative di altri artisti enormi come Tom Waits o il cantautore italiano Piero Ciampi purtroppo scomparso nel 1980, mi chiedo dunque se esista un’elite di artisti completamente immersi nella propria forma d’arte che allo stesso tempo diventa il vissuto, per tutti ugualmente ‘difficile’ e volutamente portato ai livelli più profondi dell’anima dove la sofferenza è spiritualità e allo stesso tempo ispirazione, dove la creazione finale restituisce l’immagine del dolore e della verità, che rendono grande chi ne fa tesoro. In questa elite va annoverato anche Daniel Melingo. Verrà a riportare ordine, mi auguro, in un’Italia dove la passione – quella del tango – è stata ridotta a disciplina sportiva, dove danzare è solo un modo per passare il tempo o per sentirmi meno soli.

LUCA NOSTRO, nuova penna di Romalive.biz

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Sono sicura di fare cosa gradita ai nostri lettori inviando sul Blog come nuova penna uno scrittore veramente speciale. Per Romalive è un vero onore averlo qui. E sono certa che la sua grande esperienza [>> che potete leggere in questa pagina] di musicista in primo luogo, ma anche di viaggiatore colto e narratore eccellente offriranno al blog un vero e proprio valore aggiunto.

Luca ed io siamo amici e ci conosciamo da un bel po’.. Direi da sempre, dato che bambini giocavamo sullo stesso campetto del quartiere, solo che lui cercava di fare canestro mentre io gli sfrecciavo intorno con i miei pattini colorati! Poi crescendo, come spesso accade, le strade si dividono. Studio lavoro matrimoni e  figli, sembrano farti dimenticare gli amici di un tempo. Ma il destino invece – o per meglio dire la musica ci ha fatto ‘scontrare’ nuovamente un giorno di qualche anno fa all’incrocio dei viali dell’Auditorium.. Luca! Cristiana! Ma sei tu!? e che ci fai qui? io sono per la PMJO e io invece per il concerto delle 100 chitarre… Insomma una vera rimpatriata e una vera sopresa scoprire poi questa passione comune per la musica.

Oggi Luca è una sorgente continua di energia: collabora nella direzione di una delle più importanti scuole di musica di Roma, oltre ad esserne uno degli insegnanti; è il band leader di formazioni di jazz [rigorosamente pezzi originali che lui stesso compone]; collabora con grandissimi del Jazz ma non solo; si occupa di filosofia della musica; scrive per Ulisse il periodico che troviamo a bordo degli aerei dell’Alitalia, e molto altro ancora. Da oggi in poi scriverà periodicamente anche per Romalive.biz.

Benvenuto Luca e ti ringrazio pubblicamente per aver accettato questa collaborazione!

POST CORRELATI

>> BIO

>> Donny Mccaslin – Perpetual Motion. di L. Nostro

Donny Mccaslin – Perpetual Motion di L. Nostro

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Donny Mccaslin – Perpetual Motion di L.Nostro by cristiana.piraino
Nella foto in Studio Donny Mccaslin e Luca Nostro

di Luca Nostro >> info  >> Luca & Romalive

Confesso subito il mio personale conflitto d’interessi. Ho scelto Donny McCaslin come solista del mio primo disco nel 2006 vedendolo suonare con il suo gruppo a New York alla Jazz Gallery (tanto per non fare nomi, con lui c’erano, se non ricordo male, Ben Monder, Antonio Sanchez e Scott Colley). È stata una folgorazione, e devo dire di essere stato fortunato a non averlo mai ascoltato prima in una registrazione, perché ho vissuto immediatamente, senza filtri, tutta la potenza espressiva di un musicista che ancora non si era guadagnato la popolarità che meritatamente sta incontrando negli ultimi tempi. Da un lato un tenorbatterista (scusate il neologismo, ma non me ne venivano in mente altri!), tale era il suo devastante impatto ritmico. Dall’altro un inventore inesauribile di melodie. In lui le due anime trovano una felicissima armonia, formatasi in uno studio duro e costante di pattern ritmico melodici (sicuramente il famoso Slonimsky) che dal vivo si sciolgono e si disperdono per lasciare posto alla pura improvvisazione. Dal free al pop, dalla fusion al metal, come se non ci fosse alcuna differenza. Per non parlare del suono, davvero notevole, riconoscibile, anche se chiaramente ispirato a Sonny Rollins e a Joe Henderson, come lui stesso ammette.

Dopo, tutto non poteva che essere esaltante come mi aspettavo e, naturalmente, di un’imprevedibile bellezza. Semplicemente, Donny ha dato forma alle mie composizioni, rispettandole profondamente e allo stesso tempo arricchendole, tanto che adesso se penso di scrivere un tema, immagino lui come esecutore, anche se poi non lo eseguirà mai.

Per scrivere di Perpetual Motion, ultima sua creazione elettrica, con la Greenleaf Music di Dave Douglas, prodotto da David Binney, mi sto riascoltando il suo Recommended Tools, incisione pianoless del 2008 con la ritmica formata da Hans Glawischnig e Johnathan Blake, un organico opposto per sound e per concezione dalla formazione elettrica che anima l’ultimo lavoro. Nei due opposti, l’acustico e l’elettrico, il sassofono di Donny si muove con sensibilità e intenzioni diverse, ma in tutti e due assume sempre una posizione trasversale e profonda tra i suoni dei suoi compagni. Sta allo stesso tempo davanti e dietro la musica, non si ingabbia mai in un ruolo solipsistico ed esclusivo di leader, cosa molto comune nei sassofonisti ed è un grande leader anche per questo. In qualche modo lo ascoltiamo anche quando non suona. Cosa normale, per chi ha la fortuna di conoscerlo umanamente, ma assolutamente non scontata da tradurre in musica.

È difficile per me ascoltare Perpetual Motion, perché per un altro fortunatissimo incrocio personale, mi sono trovato lo scorso settembre ad assistere al concerto al 55 Bar e, la mattina dopo, alla sessione di registrazione nel famoso Systems Two Recording Studio di New York, mentre stavo facendo il mixing di un altro disco. Per questo, inevitabilmente, l’impressione del disco mi risulterà sempre inferiore a quello che ho ascoltato e riascoltato in quei due giorni, come lo è una cartolina di un posto dove si è vissuti a lungo. Però, riascoltando la registrazione, a mente fredda, mi rendo conto da un lato di quanto sia vicina al live in quanto a energia, capacità di mettersi in gioco, interplay e rischio, mentre dall’altro, è altrettanto chiaro che il live sia vicinissimo al disco quanto a perfezione sonora, controllo della forma, assenza di virtuosismi e senso della band.

Una segnalazione particolare per Adam Benjamin e Tim Lefebvre, rispettivamente al Rhodes e al basso elettrico, formidabili nell’intrecciare tessuti ritmici e sonorità elettroniche con Antonio Sanchez e Donny. Ascoltate L.Z.C.M., groove puro, con un solo di basso incredibile, sperando che vi capiti di vedere questa band dal vivo.

Vi presento LUCA NOSTRO, nuova penna di Romalive.biz

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Vi presento LUCA NOSTRO, nuova penna di Romalive.biz by cristiana.piraino

Nuova penna di Romalive.biz LUCA NOSTRO, per ‘indole’ è un bravissimo chitarrista e compositore, anche lui nasce a Roma in una tiepida giornata del giugno 1971. Tuttora vive a Roma, anche se in realtà la capitale è piuttosto la base di partenza e di ritorno dalle sue numerose avventure. WEB myspace.com/lucanostro 

STUDIARE

Diplomato al liceo classico e laureato alla Luiss di Roma in Giurisprudenza con indirizzo economico, frequenta per due anni la Facoltà di filosofia alla Sapienza di Roma. [ndr.. ben presto però capisce che la sua strada è tutt’altra]

Il suo rapporto con la musica comincia con il pianoforte, che studia dall’età di 10 anni, suonando anche in una piccola orchestra diretta da uno dei maestri del coro della Cappella Sistina. In seguito passa alla chitarra, cominciando a studiare chitarra classica e poi chitarra moderna. Nel 1998 si diploma all’Università della Musica, specializzandosi in jazz con Fabio Zeppetella. Studia anche con Ramberto Ciammarughi e, tra gli altri con Umberto Fiorentino, Massimo Moriconi Giovanni Tommaso, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Rosario Giuliani, Fabrizio Sferra, Andrea Avena e Roberto Spadoni. Partecipa a numerosi seminari sull’improvvisazione. [insomma.. Luca ha avuto dei grandissimi maestri e alcune guide ‘spirituali’]

SUONARE

[ndr: se avete la cena sui fornelli, vi consiglio di spegnere tutto prima di leggere quante cose ha fatto Luca]

  Come musicista si esibisce in varie formazioni (dal jazz, al pop, alla classica, alla bossa nova, fino al soul e Rhythm ‘n’ Blues) sia a proprio nome che di altri. Ha collaborato, tra gli altri con, Donny McCaslin, Dan Weiss, Francois Moutin, Antonio Sanchez, Scott Colley, Mark Turner, Johnathan Stockhammer, David Moss, Lilli Greco, Mariano Rigillo, Roberto Cecchetto, Flavio Tanzi, Antonio Caggiano, Michael Rosen, Massimo Moriconi, Aldo Bassi, Luca Bulgarelli, Maurizio Giammarco, Paolo Ravaglia, Antonio Caggiano, Johnatan Kane, Sandro Deidda, Susanna Stivali, Umberto Forentino, Tassili Bond, Rhys Chatham, Glenn Branca, Slawomir Kurkiewicz, Radek Nowicki, Marcela Szurkalo, Pablo Moyano, Francesco Puglisi, Stefano Cantarano, Cristiano Lui, Massimo Fedeli, Riccardo Pellegrino, Cristal White, Renato Serio, Andy Gravish, Sandy Muller, Alessandra d’Andrea, Nicola Angelucci, Carlotta Proietti, Lorenzo Feliciati, Claudia Arvati, Michael Supnik, Massimo Davola, Andrea Avena, Fabrizio Cardosa. Come compositore ha collaborato spesso con artisti visivi e attori di teatro quali Mino Trafeli, Ilir Zefi, Stefano Tonelli, Fabiana Yvonne Lugli, Luigi Mezzanotte e Carlo Ragone.

 Si è esibito in alcuni tra i più importanti clubs e teatri d’Italia, come la Casa del Jazz e l’Ambra Jovinelli a Roma e il Blue Note a Milano, e all’estero, come il Teatr Wytwornia a Varsavia.

 A New York registra, nello studio Systems Two di Brooklyn, un cd con otto brani di sua composizione con Donny McCaslin al sax tenore, Francois Moutin al contrabbasso e Dan Weiss alla batteria (Luca Nostro NYC Unser Quartet, Ulrich, Orkaan Music + Art Productions, Gema 2007), trasmesso e recensito in varie radio (TVN Warszawa, Anima Jazz, SBS Radio etc.) e riviste (Jazzwise e Chitarre) e presentato anche all’estero (Teatr Wytwornia, Varsavia).

 Con lo Sprachspiel Quintet partecipa al Festival Summer Jazz Days a Varsavia.

 Insieme al pianista Emilio Merone, registra a New York un cd con 8 brani originali insieme a Scott Colley e Antonio Sanchez (Emilio Merone/Luca Nostro SYS2 Quartet, Element, pubblicato dal Saint Louis Jazz Collection).

 Su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia partecipa, con la sua composizione Burj Babil Tones per chitarra e live electronics dedicata al tema della Torre di Babele e alla traduzione, alla Giornata Europea delle Lingue a Varsavia in rappresentanza dell’Italia, con il contributo del filosofo Guido Traversa e la partecipazione dell’attrice Parolina Dafne Porcari.

 Partecipa al tour di Sandy Muller, cantante e autrice italo-brasiliana (Sandy Muller, Universo-Sony 2006) insieme a Claudio Pezzotta, Emilio Merone, Guerino Rondolone, Mauro Colavecchi, per il nuovo album Linha del 2007.

 Partecipa, suonando anche il banjo, allo spettacolo musicale Jazz Amore, composto da Francesco Pascarito (Rai), con cui si esibisce al Teatro Verdi di Padova e al Messapia Jazz Festival nel Salento.

 Partecipa, come chitarrista allo spettacolo “Sono un uomo di Tango” sulla vita di Astor Piazzola, prodotto dalla Spe Spettacoli, con gli attori Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, il bandoneonista e fisarmonicista Cristiano Lui e i ballerini argentini Marcela Szurkalo e Pablo Moyano.

 Registra a New York il disco Incipit di Govinda e Ananda Gari, con Mark Turner e Gabriele Pesaresi.

 Nel 2008 entra a far parte del progetto Sign of Sound, della pittrice performer Fabiana Yvonne Lugli, cui partecipano anche la vocalist Susanna Stivali e i danzatori Djassi Di Costa Johnson (Momix), Andrea Cagnetti (Ars Movendi), Fabia Pulcini e Barbara Berti, e la fotografa Cinzia Carbonelli.

 Dal 2009 con il suo trio suona, in un progetto dedicato alle grandi cantanti femminili (Cesaria Evora, Mercedes Sosa, etc) con la cantante Eleonora Bordonaro.

 In ambito pop collabora come compositore e chitarrista con Kavi Pratt (Warner) in un progetto R’n’B’.

 Dal 2011 ha fondato un duo insieme al percussionista Flavio Tanzi (PMCE, Accademia di Santa Cecilia)

 Con il PMCE
Partecipa come Guitar Leader dell’orchestra di 100 chitarre dell’Auditorium Parco della Musica di Roma alla prima europea dell’opera A Secret Rose del compositore americano Rhys Chatam.
–  In City Life di Steve Reich suona, come prima chitarra in 2×5 (prima mondiale) e in Electric Counterpoint con Roberto Cecchetto alla chitarra solista.
–  All’inaugurazione del MAXXI, suona in C di Terry Riley e, come solista Electric Counterpoint di Steve Reich.
–  Partecipa con il PMCE suonando chitarra classica, acustica, elettrica e banjo al concerto Get Ready to Zappa all’Auditorium Parco della Musicaprodotto da Fondazione Musica per Roma e Gail Zappa (vedova di Frank Zappa) eseguendo alcuni brani in prima mondiale con la direzione di Johnathan Stockhammer e la partecipazione di David Moss alla voce.

DISCOGRAFIA

BACK TO NEXT anno 2000
Luca Nostro con Alessandro Tomei, Emilio Merone, Fabio Penna, Mauro Colavecchi, .

ARCAMUSARITHMICA anno 2004
Arcamusarithmica, Sandy Muller, Emilio Merone, Fabio Penna.


ULRICH
anno 2007
Luca Nostro NYC Unser Quartet  feat. Donny McCaslin, Francois Moutin, Dan Weiss, Orkaan Music + Art Productions, Gema

ELEMENT anno 2008
Emilio Merone/Luca Nostro SYS2 Quartet, feat. Scott Colley and Antonio Sanchez, SLJC

JAZZ AMORE anno 2009
prod Raitrade & Francesco Pascarito con Alessandro Contini, Elisabetta Antonini, Fabiana Conti, Primiano Di Biase, Ermanno Dodaro, Francesco Bonofiglio, Michael Supnik, Massimo Davola.

INCIPIT in corso di pubblicazione nel 2011
Govinda Gari e Ananda Gari,  feat. Mark Turner

INSEGNARE

È tra i soci, insieme a Fabio Zeppetella, Massimo Fedeli, Stefano Micarelli e Massimiliano Rosati, della Percentomusica di Roma (www.percentomusia.com), diretta da Massimo Moriconi, dove insegna chitarra, laboratori di musica d’insieme e storia della musica. Ha insegnato al Liceo Orazio e alla scuola Sonus Factory, dove è stato responsabile della facoltà di chitarra.

SCRIVERE

Si occupa di filosofia della musica, scrivendo articoli e partecipando a convegni (La Sapienza) e a trasmissioni televisive (Rai Utile). Nel 2002 ha curato un libro sull’argomento (L’esperienza musicale. Per una fenomenologia dei suoni. Collana i Libri di Montag, Manifestolibri 2002), cui hanno contribuito filosofi e musicisti da tutto il mondo.

Dal 2009 scrive di musica su Ulisse, il mensile dell’Alitalia, su cui tiene una rubrica dal titolo Rolling Notes.

Pubblicazioni.
• Nostro, L. (2000) Bach scriveva fughe?, “Il Cannocchiale” 2000, 2, pagg. 121-141.
• Nostro, L. (2000) Mescolanza di colori fusione di suoni, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pag. 160.
• Nostro, L. (2000) Musica: continuità e discontinuità, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pagg. 162-163.
• Nostro, L. (2000) Musica frattale, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pagg. 163-164.
• Nostro, L. (2000) Spazio sonoro, “Le Tattiche dei sensi”, i Libri di Montag, 2000 Manifestolibri, pagg. 166-167.
• Nostro, L. Traversa, G. (2001) “Perché ero più sano dei dottori”: terapie endogene ed empatia, “Filosofia della medicina”, i Libri di Montag, 2001 Manifestolibri, pagg. 37-46.
• Nostro, L. (2001) , Recensione del libro Non c’è giustizia senza conflitto. Democrazia come confronto di idee di Stuart Hampishire , “Alpha Omega”, 2001 pagg. 390-392.
• Nostro, L. (2002) La percezione del dettaglio musicale, “Linguaggio e percezione”, a cura di Roberto Contessi, Marco Mazzeo, Tommaso Russo 2002 Carocci, pagg. 80-87.
• AA.VV. (2002) L’esperienza musicale. Per una fenomenologia dei suoni, a cura di Luca Nostro, i Libri di Montag, 2002 Manifestolibri.
• Nostro, L. (2008) Time in Jazz, intervista a Paolo Fresu, Terz’Occhio, Italia, Italie, provincia o impero del mondo numero otto, ottobre 2008.
• Nostro, L. (2008) Tecnica Melodica. Esercizi per la fluidità scalare, Chitarre, Febbraio 2008.
• Nostro, L. (2008) Tecnica melodica. Esercizi per la fluidità scalare, Chitarre,
• Nostro, L. (2009) Quando Manhattan si mette a suonare, Ulisse, Novembre 2009, Alitalia.
• Nostro, L. (2010) Qual è la tua colonna sonora?, Ulisse, Luglio 2010, Alitalia.
• Nostro, L. (2010) All’Auditorium la musica ha carta bianca, Ulisse, Settembre 2010, Alitalia.
• Nostro, L. (2010) Rolling Notes, Ulisse, Ottobre 2010, Alitalia.
• Nostro, L. (2010) Rolling Notes, Ulisse, Novembre 2010, Alitalia.
• Nostro, L. (2010) Rolling Notes, Ulisse, Dicembre 2010, Alitalia.

SPETTACOLO: SINDACATI, CONFERENZA STAMPA SU SCIOPERO GENERALE DEL SETTORE

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SPETTACOLO: SINDACATI, CONFERENZA STAMPA SU SCIOPERO GENERALE DEL SETTORE by cristiana.piraino

Merc. 23.3.2011  h.12:00
Fnsi, Corso Vittorio Emanuele II 349 – Roma

NOTA Lo sciopero indetto per il 25 è stato sospeso

Mercoledì 23 marzo 2011 alle ore 12, presso la sede di Fnsi in Corso Vittorio Emanuele II 349 a Roma, i sindacati di categoria del mondo della produzione culturale e dello spettacolo incontrano i giornalisti per illustrare le ragioni dello sciopero nazionale dei lavoratori del settore (cinema, prosa, musica) indetto per venerdì 25 marzo, per l’intera durata delle prestazioni.

Lo sciopero è stato indetto per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sugli ulteriori tagli al settore (che avevano già mobilitato cultura e spettacolo nello sciopero di novembre 2010), contro le mancate riforme di sistema e le reti protettive per i lavoratori; per salvaguardare l’occupazione; per la modifica dell’iniqua tassa sul biglietto del Cinema; per la nomina di un Ministro nel pieno delle sue prerogative e per un Dicastero in grado di tutelare gli interessi complessivi della categoria; per rinnovare in tempi celeri i contratti collettivi nazionali.

MORE INFO

ufficio Stampa SLC – CGIL
Barbara Perversi
Piazza Sallustio, 24 – 00187 Roma
Cell CGIL + 39 334 9012879
Tel + 39 06 42048251
barbara.perversi@slc.cgil.it

Jazz@Lavori in Corso

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Jazz@Lavori in Corso 18 marzo 2011 by cristiana.piraino

Ven. 18/3/2011
Jazz@Lavori In Corso
Lavori In Corso [una nuova libreria caffetteria a Rione Monti]
Via San Martino ai Monti, 7/a
h. 20:30 Ingresso gratuito

>> FACEBOOK Event

In occasione della presentazione del libro “Pozzi di Noia” di Emmanuele Rossi (Edizioni DEd’A) Lavori in Corso, nuovo caffè letterario di Rione Monti offre una serata di jazz puro “LAVORI IN CORSO SULLE STRADE del JAZZ” con Aldo Bassi [tromba] & Stefano Nunzi [contrabbasso]

Viaggio attraverso l’universo del Jazz interpretato da uno dei trombettisti più sofisticati della Capitale. Aldo Bassi alla tromba, accompagnato da Stefano Nunzi, contrabbasso. Aldo Bassi è un trombettista colto ed elegante, forte per gli anni di esperienza in cui il suo sound si è arricchito di tanti diversi colori. Il suo stile compositivo si riferisce esplicitamente alle melodie della classica, pur rimanendo assolutamente legato alla contemporaneità del jazz e alle sue continue mutazioni.

Tra Aldo Bassi e Stefano Nunzi non c’è solamente un sodalizio artistico di lunga data, ma esiste un profondo legame umano, che si trasforma, nel momento di suonare, in una sintonia totale. Il risultato è un sound pieno di poesia, suonato fino infondo e con grande bravura.

MORE INFO:

-> Inizio presentazione del libro alle ore 19:00

-> Artistico musicale a cura di Romalive Jazz Management

-> Aldo Bassi >> More Info  

-> BIO: Stefano Nunzi controlla il contrabbasso in modo introspettivo e profondo. Importante session man dello scenario italiano del Jazz, conosce la musica e possiede una cultura jazzistica a 360°. Nunzi rappresenta una colonna fondamentale della formazione Aldo Bassi Quartet dimostrata anche negli assoli che in New Reserach sono suonati con grande forza e trasporto emotivo. 

TEMPI DI CRISI: Arte e Precariato

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Ven. 18.3.2011 Crisi Maestro!!!
Arte e Precariato, introduce Francesco Lauria
Libreria Koob
Via Luigi Poletti, 2
dietro Piazza Mancini, di fronte Museo MAXXI
Ingresso libero h. 18.00

a seguire

Sab. 19.03.2010 Opera PoPolare Interinale
Recital Piano e Voce
Chiesa Evangelica Metodista
Via XX Settembre ang. Via Firenze
Ingresso Libero  h.19.00

Francesco Camattini e Alessandro Sgobbio  presentano in pillole l’Opera PoPolare Interinale dedicata a questo tempo precario

“Pronto a far tutto, la notte e il giorno
il tirocinio, anche in ginocchio
il ferroviere, il porta a porta: aiuto al bar.”
(da “La canzone di Dario il precario”, Opera PoPolare Interinale)

Il 19 marzo prossimo alle ore 19.00 presso la Chiesa Evangelica Metodista di Roma  Francesco Camattini alla voce e Alessandro Sgobbio al pianoforte presenteranno in anteprima e in forma totalmente acustica Opera Popolare Interinale, un più ampio lavoro di Francesco Camattini dedicato al precariato e alla crisi che verrà rappresentato in prima assoluta il 14 e il 15 aprile prossimi al Teatro Due di Parma: un’Opera popolare fatta di ironia, canzoni e momenti corali che accompagnano un viaggio surreale nelle contraddizioni della Crisi economica e del nostro tempo.

L’“Opera PoPolare interinale” per coro e orchestrina popolare è un’opera musicale dedicata alla Crisi (economica, sociale, culturale) che attraversa la Postmodernità. Alla canzone è affidata l’esplorazione della società liquida che oscilla tra relativizzazione della morale e furiosi integralismi. Sullo sfondo la natura conflittuale delle relazioni interindividuali e l’esasperazione della paura del diverso. Si tratta di un’incontro tra parole d’autore ed evocazioni di atmosfere classiche, rock acustiche e surreali che oscillano tra l’ironia e il tono tragico di fine millennio. L’Opera Popolare Interinale si pone in continuità con “Crazy Crisi” (l’EP uscito a novembre 2010) ed il lavoro teatrale di Francesco Camattini ed Enrico Lazzarini –storico musicista e collaboratore di Vinicio Capossela- “Clava vs Clava”, nel quale ci si chiede: “siamo più civilizzati noi o i nostri antenati cavernicoli?”. La Crisi si propaga alla forma canzone: ed al canto sta il compito di trovare le parole e le melodie per esplorare le contraddizioni del postmoderno in una caustica opera d’autore ironica e raffinata. (fonte uff. stampa)

METROMORFOSI Infocritica

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www.metromorfosi.com by cristiana.piraino

Metromorfosi.com è il quotidiano di infocritica dedicato a musica, cinema, teatro, danza, arti visive, scrittura (e altro) a Roma e dintorni. Metromorofosi Infocritica è un mensile distribuito gratuitamente in locali, cinema, teatri, gallerie, librerie, centri culturali, biblioteche. Nata da una sana e vivace passione per le forme artistiche che alimentano il tessuto romano, Metromorfosi rappresenta un originale contenitore di informazioni, anticipazioni e curiosità sugli avvenimenti culturali di ogni mese.

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Metromorfosi è pubblicata da Tic Edizioni (www.ticedizioni.com) Redazione Metromorfosi – Tic Edizioni Vicolo della Penitenza 24 Roma 00165 Tel. e fax 06.97848965 Mob. 333.2829348 info@metromorfosi.com

>> LEGGI LA PAGINA DEDICATA AGLI APPROFONDIMENTI JAZZ 
a cura di Cristiana Piraino, Redazione Jazz