BEBO FERRA LIVE A ROMA: IL JAZZ, IL FUNK & L’ELETTRONICA

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WE LOVE JAZZ! OGGI A Gianicolo In Jazz possiamo goderci il concerto di  Bebo Ferra TRIO, nella splendida rassegna dell’Estate Romana dolcemente e comodamente posizionata sulla terrazza più bella di Roma. Con Bebo Ferra considerato ormai da tempo uno dei più rappresentativi chitarristi italiani, troviamo Anthony Pinciotti dinamico, innovativo batterista newyorkese, esperto in jazz, rock e musica mondiale e Dario Deidda musicista a 360°, ma profondo conoscitore del jazz. Va detto… nel jazz è uno dei più importanti rappresentati mondiali del basso elettrico.

Una produzione originale del Modena Jazz Festival che vede i tre STRAORDINARI artisti giocare con un interplay tra Jazz Funk e suoni elettrici, esponendo il pubblico ad un sound molto moderno ma che conserva e mostra le sue forti radici di Blues e Jazz. In breve: una cosa da vedere!

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TANGO DI FRONTIERA, DANIEL MELINGO IN CONCERTO / 2 DATE

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Un evento a dir poco imperdibile. A Roma l’8 e il 9 aprile arriva Daniel Melingo colui che oggi è considerato l’ambasciatore del tango cantato un ‘guerriero’ come lui stesso si definisce ‘che si toglie di dosso la polvere della battaglia e torna dopo aver combattuto, per raccontarla”. L’uomo che oggi è al fronte del tango, colui che lo porta avanti come deve esser fatto.

L’America ha Tom Waits
L’Italia ha Paolo Conte
L’Argentina ha Melingo

Daniel Milingo sarà protagonista di due concerti al Grand Hotel Palatino vicino ai fori di Traiano con la sua formazione (Melingo voce e clarinetto, Muhammad Habbibi El Rodra Guerra chitarra elettrica, Patricio Cotella contrabbasso, Arnaldo Zanelli piano) per cantare le storie del tango, racconti dai bassifondi di Buenos Aires, nati in quella lingua, il lunfardo, parlata dei carcerati per non farsi capire dalle guardie. Questo è il tango canción, sporco e oscuro come è l’animo umano. Non una moda da esportare, ma una danza fumosa che è tutto fuorché elegante, che è vissuta ai margini del consumismo e del benessereCosì è, così mi piace. E se l’America ha Tom Waits, l’Argentina ha Melingo, un illusionista scappato da un racconto di Borges, pronto a tornare con la sua voce, il clarinetto e la sua teatralità. Ogni suo brano palpita e fa vacillare.

L’occasione è importantissima se pensiamo alla musica. E infatti il mondo artistico romano già si è reso conto della presenza del grande tanguero in città. Ho chiesto ad Antonio Pascuzzo, cantautore visionario e passionale, nonché magnifico direttore artistico, di dirmi perché dovremmo andare a vedere Melingo.

“Melingo è un artista di qualità, secondo me geniale, è colui che sa far bene quello che fa e, come tutti quelli che sanno far bene, offrono già un motivo per andar a vedere il concerto. Ma Melingo sa stupire e cambiare le cose. Una volta in un suo concerto, l’ho visto stravolgere un teatro pieno di gente composta che a un certo punto ha cominciato a lanciare indumenti sul palco per quanto la performance fosse assolutamente onirica e surreale. Melingo è quindi capace di trasportare gli spettatori in un mondo parallelo, che è lo stesso motivo per cui vogliamo uscire e fare delle cose diverse ”  A. Pascuzzo

L’evento sarà anche l’occasione, nella domenica 9 aprile,  per una Milonga ‘clandestina’ prima del concerto – che domenica è pomeridiano dalle 17:00 – un appuntamento imperdibile per i tantissimi che ballano tango nelle numerosissime scuole della capitale.