MEHLDAU TORNA AL TRIO. IL NUOVO ALBUM LIVE A LATINA 15/7

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Domenica 15 luglio 2018 ore 21.00 Brad Mehldau Trio in concerto a Latina presso Agrilatina BIGLIETTI un evento del Maggio Sermonetano

Gira che ti rigira Brad Mehldau torna al trio acustico. E’ nel suo DNA. Pur esprimendo il suo lato avventuroso ed innovativo con album che presentano notevoli apporti elettronici (soprattutto ‘Largo’ 2003/Warner Brohers e ‘Highway Rider’ 2010/Nonesuch), il grande pianista ritorna al formato di trio acustico che lo ha portato alla ribalta.

Vi suggerisco di considerare l’ascolto della serie dei cinque album di ‘Art Of The Trio’ (1997-2001) un progetto che raggiunse il suo apice con i capolavori ‘Anything Goes’ (Warner Brothers, 2004) e ‘Day Is Done’ (Nonesuch Records, 2005) considerato da All About Jazz “Uno dei migliori album di trio per pianoforte del nuovo millennio”.

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#PIN : BRAD MEHLDAU 15.7 Concerto (LT)

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Per prepararsi all’incontro il #15luglio a due passi da Roma, nelle campagne di Agrilatina,  con uno dei più grandi pianisti contemporanei. INFO Concerto BRAD MEHLDAU TRIO 

APPROFONDIMENTO

“Come Brad Mehldau ha salvato il jazz | Brad Mehldau è il pianista più influente degli ultimi venti anni, ha scritto il New York Times. I puristi del jazz tendono a dissentire, ma in realtà hanno ragione entrambi, fan e critici. Mehldau è la cosa migliore capitata al jazz da parecchio tempo a questa parte proprio perché si è allontanato dalla polverosa sacralità del jazz, quella di cui è propagandista-in-capo Wynton Marsalis.” leggi di Christian Rocca Ilsole24Ore

Scrive Massimo Gentile, direttore artistico del Maggio Sermonetano, organizzatore dell’evento: “La personalità musicale di Brad Mehldau si imposta su una dicotomia: improvvisazione, base delle performance del musicista, illuminante e spontanea riserva sorprese a chi lo ascolta; e l’architettura musicale attraverso la quale l’artista da una forma. Il suo pensiero musicale utilizza lo strumento come mezzo espressivo, introspettivo attraverso il rilassamento. Il risultato delle sue performance danno la sensazione di un caos controllato”

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BRAD MEHLDAU TRIO | AGRILATINA (LT) 15.7.2018

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Domenica 15 luglio 2018 ore 21.00 il pianista Brad Mehldau con il suo straordinario trio sarà in concerto a Latina. Voluto fortemente dal direttore del Maggio Sermonetano, l’illuminato Massimo Gentile, l’evento si svolgerà in un sito molto particolare, in mezzo alle campagne di Fogliano (LT) – Sabaudia, e gode del Patrocinio del Comune di Latina. BIGLIETTI: al momento già in vendita tramite bonifico (leggi sotto) e prestissimo anche tramite eTicketing. 

BIGLIETTI  online QUI

Tel.  329.6284750 – 346.6674666 > sito Maggio Sermonetano <

ONSTAGE
Brad Mehldau piano
Larry Grenadier basso
Jeff Ballard batteria

AgriLatina via Litoranea N. 8128 Latina

Brad Mehldau è indubbiamente uno dei più influenti jazzisti degli ultimi 20 anni. Pianista dotato e carismatico, deve la sua folgorante carriera alla sua grande sensibilità e al suo innato senso di melodia e improvvisazione.

Da Cole Porter ai Beatles ai Radiohead, la musica di Brad Meldhau non ha confini e ti invita a un’avventura musicale tra le più emozionanti, tra rispetto per la tradizione e audacia contemporanea. In trio con il bassista Larry Grenadier e il batterista Jeff Ballard, i suoi compagni preferiti, offre al pubblico il suo leggendario lirismo. I suoi ‘voli’ per il pianoforte, scanditi da molti momenti di grazia, gli hanno valso il seguito e l’amore di un vasto pubblico a livello mondiale. Scrive Massimo Gentile, direttore artistico del Maggio Sermonetano, organizzatore dell’evento: “La personalità musicale di Brad Mehldau si imposta su una dicotomia: improvvisazione, base delle performance del musicista, illuminante e spontanea riserva sorprese a chi lo ascolta; e l’architettura musicale attraverso la quale l’artista da una forma. Il suo pensiero musicale utilizza lo strumento come mezzo espressivo, introspettivo attraverso il rilassamento. Il risultato delle sue performance danno la sensazione di un caos controllato”

APPROFONDIMENTO su Romalive #PIN Brad Mehldau 

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AL MIO SEGNALE SCATENATE … IL GLADIATORE AL CIRCO MASSIMO

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Il Gladiatore torna a casa! Dopo aver incantato le platee di tutto il mondo finalmente la visione della straordinaria opera di Ridely Scott, con protagonista Er Gladiatore Russel Crowe, sarà a Roma al Circo Massimo per due sere, 8 e 9 Giugno, accompagnata in sincrono da oltre 200, tra musicisti e coro, dell’Orchestra Italiana del Cinema che dal vivo suonerà la colonna sonora, sotto la direzione del Maestro Justin Freer. La maestosità di questa pellicola, vincitrice di cinque Premi Oscar, è sottolineata proprio da una colonna sonora stupefacente, composta dal maestro Hans Zimmer. Nominata agli Oscar ma, pur non avendo ricevuto il premio, questa colonna sonora è considerata una delle migliori del cinema contemporaneo. La rivivremo dal vivo! E sarà un’esperienza senza precedenti. Sarà presente come special guest la stessa cantante interprete dell’opera cinematografica, la contralto australiana Lisa Gerrard.

Romani Scatenate … l’acquisto su Tickeotone (qui in basso il link ai biglietti)

“Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa… e avrò la mia vendetta… in questa vita o nell’altra.”

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GIOCAJAZZ! PER ENTRARE GIOCANDO IN UN MAGICO MONDO

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Una foto, questa, che racconta una bella storia e trasmette un grande sentimento, cari genitori. Grande come Massimo Nunzi. Un adulto raro, che non ha perso quella magnifica capacità di sognare, tipica dei più piccoli, che pero’ da ‘grandi’ trasforma il sogno in obiettivo. E quando si possiedono perseveranza e ottime idee, ecco che il sogno diventa realtà. Come la ormai celebre rassegna Giocajazz – che ha avuto inizio alla Casa del Jazz e che oggi ritroviamo nel cartellone del Auditorium. E’ la possibilità di sperimentare la musica attraverso il gioco e l’immaginazione. Un progetto che andrebbe esportato, come il parmigiano o la ferrari, perché i suoi tratti sono proprio italiani: la Musica, il Gioco, l’amore e l’attenzione per i più piccoli. Un’idea che dovrebbe diffondersi a macchia d’olio nelle scuole. Continua a leggere e scopri il prossimo appuntamento di GiocaJazz.  Continua a leggere

RISCOPRIRE IL PRINCE DI MINNEAPOLIS A LEZIONI DI ROCK / 12 APRILE

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Chi era Prince? Se lo faceva chiedere anche lui in uno dei suoi video-hit “Cream”. Chi ha meno di 30 anni molto probabilmente ha sentito parlare di lui il giorno della sua morte, il 21 aprile del 2016. La sua scelta di defilarsi dal web e quindi, con i tempi che corrono, di sparire, lo ha reso invisibile ai millennials e lo ha mandato nell’oblio, talvolta, anche per chi lo aveva tanto amato.

Ma per molti, ragazzi degli anni’80, Prince è la base, un ‘imprinting’ importante che ha segnato una linea di demarcazione tra chi ascoltava Musica ‘buona’ chi invece si accontentava delle canzonette.

QUESTO RENDE L’IDEA

Prince aveva le radici profondamente piantate nella musica black di tutti i tipi e di altissima qualità, era un vero musicista. La sua voglia di sperimentare e ricercare continuamente gli ha restituito una sua propria identità, dando vita un nuovo filone di musica. Quello ‘Prince’, un parametro di comparazione e ancora oggi fonte di ispirazione per moltissimi artisti.

Ora queste parole potrebbero sembrare vuote e scontate, ma dovete ascoltare per capire il fenomeno Prince in tutta la sua meravigliosa evoluzione. E’ per molti l’inizio di un viaggio chiamato Musica, ovvero un artista che ha avuto la capacità di trascinare le genti a se. La sua scomparsa dal Web, da lui decisa, lo ha di certo portato all’anonimato nei confronti delle più giovani generazioni. Ed è questo il prezzo da pagare del non-web. Ma la sua morte ha annullato questa sua scomparsa. E la rete – chiamiamolo scherzo del destino o forse karma, se la musica ne avesse uno – ha riportato in vita le sue note. Perché Prince ci deve essere e sempre ci sarà nella memoria collettiva universale. Ora anche in modo ufficiale.

Quindi “Who is Prince?” lo potete riscoprire il 12 aprile 2017 h.21 al Auditorium Parco della Musica di Roma quando Ernesto Assante e Gino Castaldo terranno una focus sul Principe di Minneapolis, Prince Rogers Nelson, durante uno speciale appuntamento di Lezioni di Rock.

Biglietti: Posto unico 9.00€ ridotto studenti: 5 €
#online http://bit.ly/2iUi5xY
Biglietteria 892.101 (Clicca e visualizza i costi del servizio)
Riduzioni: I Love Auditorium: giovani dai 18 ai 30 anni
Un evento di: Lezioni di Rock. Viaggio al centro della musica
+ info http://www.auditorium.com/it/biglietti/

 

GRAZIE al Fotografo Musicale Paolo Di Pietro per avermi concesso le foto 👆 

di Cristiana Piraino
Prince, you're my roots

TANGO DI FRONTIERA, DANIEL MELINGO IN CONCERTO / 2 DATE

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Un evento a dir poco imperdibile. A Roma l’8 e il 9 aprile arriva Daniel Melingo colui che oggi è considerato l’ambasciatore del tango cantato un ‘guerriero’ come lui stesso si definisce ‘che si toglie di dosso la polvere della battaglia e torna dopo aver combattuto, per raccontarla”. L’uomo che oggi è al fronte del tango, colui che lo porta avanti come deve esser fatto.

L’America ha Tom Waits
L’Italia ha Paolo Conte
L’Argentina ha Melingo

Daniel Milingo sarà protagonista di due concerti al Grand Hotel Palatino vicino ai fori di Traiano con la sua formazione (Melingo voce e clarinetto, Muhammad Habbibi El Rodra Guerra chitarra elettrica, Patricio Cotella contrabbasso, Arnaldo Zanelli piano) per cantare le storie del tango, racconti dai bassifondi di Buenos Aires, nati in quella lingua, il lunfardo, parlata dei carcerati per non farsi capire dalle guardie. Questo è il tango canción, sporco e oscuro come è l’animo umano. Non una moda da esportare, ma una danza fumosa che è tutto fuorché elegante, che è vissuta ai margini del consumismo e del benessere. Così è, così mi piace. E se l’America ha Tom Waits, l’Argentina ha Melingo, un illusionista scappato da un racconto di Borges, pronto a tornare con la sua voce, il clarinetto e la sua teatralità. Ogni suo brano palpita e fa vacillare.

L’occasione è importantissima se pensiamo alla musica. E infatti il mondo artistico romano già si è reso conto della presenza del grande tanguero in città. Ho chiesto ad Antonio Pascuzzo, cantautore visionario e passionale, nonché magnifico direttore artistico, di dirmi perché dovremmo andare a vedere Melingo.

“Melingo è un artista di qualità, secondo me geniale, è colui che sa far bene quello che fa e, come tutti quelli che sanno far bene, offrono già un motivo per andar a vedere il concerto. Ma Melingo sa stupire e cambiare le cose. Una volta in un suo concerto, l’ho visto stravolgere un teatro pieno di gente composta che a un certo punto ha cominciato a lanciare indumenti sul palco per quanto la performance fosse assolutamente onirica e surreale. Melingo è quindi capace di trasportare gli spettatori in un mondo parallelo, che è lo stesso motivo per cui vogliamo uscire e fare delle cose diverse ”  A. Pascuzzo

L’evento sarà anche l’occasione, nella domenica 9 aprile,  per una Milonga ‘clandestina’ prima del concerto – che domenica è pomeridiano dalle 17:00 – un appuntamento imperdibile per i tantissimi che ballano tango nelle numerosissime scuole della capitale.