Essere tutti John Lennon

Standard

La commozione è arrivata al massimo della resistenza, che il pudore impone, oltre il quale esistono solo le lacrime. Un pianto che coglie di sorpresa come quando viene a mancare una persona importante della nostra vita, che inevitabilemente lascia un vuoto. E’ l’assenza di Jonh Lennon a stravolgere i miei pensieri, fino a trasformarsi in un sentimento di rabbia che avevo represso dentro di me o che semplicemente credevo di non provare, confusa o abbagliata dallo specchio per le allodole che la società continuamente usa su di me. Eppure non sono un’ingenua. Ho solo dimenticato in parte.

Ma ieri la storia del primo dei Beatles, raccontata da Gino Castaldo e Ernesto Assante, ha causato in me un terremoto emotivo nel toccare alcuni punti dolenti dell’essere ‘umani’ e nel rispondere a domande per le quali sembra difficile trovare una risposta. Amore, pace, guerra, unione, divisione, avere, credere, essere, dare. E’ tutto molto più semplice di quello che sembra e in questo concetto si può riassumere il genio di Jonh Lennon. Ma non diamo per scontata la sua grandezza. E’ importante conoscere e analizzare quelli che sono i punti chiave della vicenda umana e del suo pensiero, per comprendere il perchè oggi manca così tanto al mondo un artista di tale levatura, paragonabile solo ai grandi pensatori della Storia e perchè, contemporaneamente, una parte di mondo vuole minimizzare o peggio ancora colpire l’uomo. Accolgo l’invito di Gino Castaldo a ‘essere un po’ John Lennon’.

Vodpod videos no longer available.

John Lennon Happy Xmas (War is Over)

 

Indelebile:

La musica dei Beatles, è benefica. (G. Castaldo)

John ha smesso di essere John ed è diventato John e Yoko

Il coro dei bambini di Happy Christmas – War is Over

And so this is Christmas, and what have you done? (J. Lennon)

Across the Universe cantata da Neri Marcorè

Annunci

40 ANNI SENZA JIMI

Standard

James Marshall “Jimi” Hendrix
27.11.1942 – 18.9.1970

Jimi Hendrix moriva esattamente 40 anni fa’.  Un vero e proprio genio della musica e della chitarra. Un innovatore e un precursore del tempo, forse inconsapevole, data la sua breve esistenza, ma che il mondo riconosce come il Musicista icona del ventesimo secolo. Ed è giusto che sia così. Dopo 40 anni dalla sua prematura e per noi dolorosa scomparsa, la sua musica è sempre viva e ci parla ancora come se la stesse scrivendo oggi. Il tempo non l’ha scalfita anzi, ha contribuito a renderla sempre più importante e comunicativa. Non è ri-nato un nuovo Jimi Hendrix, non c’è chi riesce a tenere il ritmo della sua mano e la sua musica continua ad essere fonte di grande ispirazione per moltissimi artisti, che di Jimi non cercano solo la musica, ma anche lo stile e il modo di essere, di vestire e di pettinare.

Spesso viene da chiedersi come sarebbe stato il mondo se quel 18 settembre del 1970 Jimi Hendrix non fosse morto a Londra per una banale e assurda coincidenza. Ovviamente non c’è una risposta, ma sicuramente rimanendo in vita Jimi avrebbe donato ancora tantissima musica e continuato ad aprire nuove strade, ci sarebbero stati i suoi discepoli e forse tanti chitarristi in più, ma sicuramente qualcuno in meno. Il ricordo di lui rimane intatto nella mente di chiunque ami la musica, che lo riconosce, a prescindere dal genere, un vero eroe.

LASCIA UN COMMENTO

Se per te Jimi Hendrix è importante lascia un commento a questo post per ricordarlo. Visita il nostro canale flick per rivedere la immagini di questo artista meraviglioso con una grande anima rock.  >> LE FOTO DI JIMI

 

_________________
LA STORIA (fonte:wiki)

La mattina del 18 settembre 1970, Hendrix venne trovato morto nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent. Il Samarkand Hotel, dove Hendrix passò la sua ultima notte. I locali dell’albergo risultano attualmente adibiti ad appartamenti privati. Fino ad oggi, non vi è una versione certa della morte del chitarrista. La versione più diffusa, messa in circolo dalla sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato nel suo vomito dopo un improvvido cocktail di alcool e tranquillanti; a parte la causa della morte, le versioni fornite dalla ragazza risultano difformi da intervista ad intervista: non è chiaro se il chitarrista sia morto nottetempo, come asserito dalla polizia, o se fosse ancora vivo all’arrivo dell’ambulanza e sia soffocato durante il trasporto in ospedale a causa del sopraggiungere di vomito in assenza di un supporto sotto la sua testa.

Non appena la notizia della morte del chitarrista si diffuse, il suo appartamento divenne oggetto di saccheggio da parte di sciacalli in cerca di cimeli ed oggetti che gli erano appartenuti.

PER RICORDARE FREDDY

Standard

Nel giorno dell’anniversario della sua morte avvenuta il 24 novembre 1991, per ricordare il grandissimo Freddy Mercury vi segnalo due interessanti video che contengono un’intervista con sottotitoli in italiano nella quale si intravede la persona più che il personaggio, il musista più che il mito.

Mi piace scoprire il lati più umani di queste grandi persone che hanno cambiato la musica con la loro semplicità di esseri umani.

COLLEGAMENTO A YOUTUBE:

>>>>> INTERVISTA PART 1

>>>>> INTERVISTA PART 2

_______________________

>>>BIO on WIKI

>>> RARE PERFORMANCES