PAOLO FRESU, IL FILM

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365 GIRONI PAOLO FRESU

Un documentario-film girato dal regista-sceneggiatore Roberto Minini-Meròt e grande fan di Paolo Fresu, che per 365 giorni si è messo al seguito del trombettista sardo, documentando il suo lavoro, i suoi tempi e la sua vita. Ne esce un ritratto importante dell’artista ma non solo. Il viaggio è l’occasione per un intenso e appassionato dialogo sul mondo musicale di Fresu, sul suo modo di vivere e intendere la musica, abbracciando con essa altre sfere dell’arte: la poesia, la letteratura, il teatro, l’arte visiva, il cinema. Tutto quello che da sempre Paolo Fresu mette nella sua performance, che lo rende uno degli artisti Italiani più apprezzati al mondo oltre che in Italia.

A giorni, esattamente il 4 giugno, uscirà il film in anteprima in una rassegna e poi verrà distribuito il varie città italiane nei giorni successivi. Questi sono i cinema di ROMA e le date: 5 giugno al Lux e al Nuovo Cinema Aquila, il 6 giugno allo Stardust.

paolo fresu

Il ‘pretesto’ per girare il docu è una storia vera, quella di Raffaele giovane musicista che si sta affermando come nuovo talento del jazz, aiutato in questo percorso dalla “Tuk Music”, etichetta di Fresu, che gli  ha pubblicato il primo disco e che lo sta sostenendo verso un importante appuntamento live. In questo film c’è anche Vic Albani, realmente il manager di Fresu – una personalità del. Vic nel film e nella realtà segue da vicino gli sviluppi della carriera di Raffaele, il quale vive in prima persona la realizzazione di un sogno: ha conosciuto un “maestro” che crede nel suo talento. partendo da questo punto, la trama si sviluppa nell’avvicendamento di prove prima dei concerti, le esibizioni live nei teatri e con scenari sorprendenti.


il Trailer

MAGGIORI INFO

WEB ownair.it/365

Di . C.Piraino

OMOFOBIA SOTTILE PERSECUZIONE

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Dom. 17/05/2009 SOCIALE
OVER THE RAINBOW

Circolo Mario Mieli
Via Efeso 2/a – h. 18:00

proiezione del documentario di Maria Martinelli e Simona Cocozza, prodotto da Kamerafilm Giusi Santoro

Conflitti, delusioni, e speranze di una coppia lesbica italiana che non si nasconde e che rivendica il desiderio della maternità, in viaggio obbligato all’estero per raggiungere i propri sogni.

In occasione della giornata Internazionale contro l’Omofobia  – IDAHO, International Day Aginst Homofobia –  che si celebra ogni anno il 17 maggio, in ricordo del giorno del 1990 in cui l’omosessualità venne rimossa dall’elenco delle malattie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Circolo Mario Mieli ci invita alla proiezione di una pellicola delicata quanto forte per le tematiche trattate, come il desiderio di maternità – secondo la naturale predisposizione di una donna e l’inevitabile ondata di dubbi e giudizi che la circondano, per il fatto di essere lesbica.

Citando le parole degli organizzatori del circolo Mario Mieli l’istituzione di tale giornata ha come obiettivo quello di coordinare gli eventi internazionali che richiamano al rispetto per le lesbiche ed i gay in tutto il mondo.

Un’iniziativa importante e piena di significato che sta a sottolineare quanto sia giusto dedicare un giorno contro l’omofobia, ma di certo paradossale per il fatto stesso di averla dovuta creare un’occasione per ricordare ad alcune persone che ne devono rispettare delle altre. E vedo lontano il giorno in cui si guarderà all’omofobia come a uno degli orrori della storia, come ad una contemporanea sottile persecuzione, a volte celata nel perbenismo dei singoli ma che si evidenzia e prende vigore in una logica di massa.

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