AJUGADA QUARTET, INNESTO DI ESPERIENZE E IDEE

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Ajugada Quartet è una bella storia di musica da raccontare, è l’esperienza di quattro musiciste affermate, è la dolcezza di quattro straordinarie donne. 

Ci sono incontri nella vita che lasciano il segno e come un innesto tanto magico quanto imprevisto, regalano un frutto nuovo e diverso,  magari simile a qualcos’altro, ma di certo unico nel suo essere. Gli si da un nome, un neologismo meritato e proprio da quel momento inizia la sua storia. Così, quando Antonella, Giulia, Gaia e Danielle si sono incontrate e riconosciute è nato AJUGADA. Il neologismo del nome deriva dalle prime sillabe del nome di ciascuna di loro e mostra sin da subito la volontà di creare un vero e proprio ‘innesto’ di esperienze, musiche e idee. Tante Idee.

“È stato un caso – racconta Antonella Vitale – Tre o quattro anni fa aveva aperto un locale a Roma (che frequentavo spesso) ‘la Moderna’ nel quartiere Testaccio. Il direttore artistico che era Piji Siciliani mi chiese una sera di organizzare un quartetto femminile per sonorizzare live delle musiche mentre su uno schermo gigante veniva proiettata una partita di football femminile. Era una rassegna alla quale partecipavano diversi musicisti jazz romani. Una sera, io ero lì e c’era anche Giulia Salsone. Ho chiesto subito se lei fosse interessata e lei mi ha dato l’ok. Poi parlando abbiamo pensato a Gaia e Danielle, che però non conoscevo. Dopo quel concerto in cui ci trovammo benissimo, ci era venuta la voglia di rivederci e provare a pensare ad un progetto, che fu poi ‘Il giro del mondo in dieci canzoni’. E poi il resto, tanti concerti e oggi finalmente il nostro primo disco, Hand Luggage”

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