AJUGADA QUARTET, INNESTO DI ESPERIENZE E IDEE

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Ajugada Quartet è una bella storia di musica da raccontare, è l’esperienza di quattro musiciste affermate, è la dolcezza di quattro straordinarie donne. 

Ci sono incontri nella vita che lasciano il segno e come un innesto tanto magico quanto imprevisto, regalano un frutto nuovo e diverso,  magari simile a qualcos’altro, ma di certo unico nel suo essere. Gli si da un nome, un neologismo meritato e proprio da quel momento inizia la sua storia. Così, quando Antonella, Giulia, Gaia e Danielle si sono incontrate e riconosciute è nato AJUGADA. Il neologismo del nome deriva dalle prime sillabe del nome di ciascuna di loro e mostra sin da subito la volontà di creare un vero e proprio ‘innesto’ di esperienze, musiche e idee. Tante Idee.

“È stato un caso – racconta Antonella Vitale – Tre o quattro anni fa aveva aperto un locale a Roma (che frequentavo spesso) ‘la Moderna’ nel quartiere Testaccio. Il direttore artistico che era Piji Siciliani mi chiese una sera di organizzare un quartetto femminile per sonorizzare live delle musiche mentre su uno schermo gigante veniva proiettata una partita di football femminile. Era una rassegna alla quale partecipavano diversi musicisti jazz romani. Una sera, io ero lì e c’era anche Giulia Salsone. Ho chiesto subito se lei fosse interessata e lei mi ha dato l’ok. Poi parlando abbiamo pensato a Gaia e Danielle, che però non conoscevo. Dopo quel concerto in cui ci trovammo benissimo, ci era venuta la voglia di rivederci e provare a pensare ad un progetto, che fu poi ‘Il giro del mondo in dieci canzoni’. E poi il resto, tanti concerti e oggi finalmente il nostro primo disco, Hand Luggage”

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JAZZIT FEST: OMAGGIO A FABRIZIO CECCA

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Fabrizio Cecca trio
da sx Fabrizio Cecca, Gaia Possenti, Massimo Carrano

Da pochi giorni è venuto a mancare un membro nella nostra comunità jazz, il contrabbassista e compositore Fabrizio Cecca. Improvviso e assurdo lo strappo. Solo pochi giorni fa, a metà aprile suonava da Marc e Natacha al 28Divino, con i suoi compagni dell’ultima avventura musicale, Gaia Possenti e Massimo Carrano, regalando al pubblico due ore di puro piacere. Poi, poco dopo, Fabrizio se ne è andato. Un tumore, diagnosticato già da tempo la causa.

Gaia Possenti e Massimo Carrano in occasione di Jazzit Fest di Collescipoli terranno un concerto in sua memoria, eseguendo i brani dell’album “Infant Speech” realizzato insieme a Fabrizio con il nome di U-man Trio, ed uscito lo scorso aprile con AlfaMusic. Il live, una speciale dedica a Fabrizio, che si suonerà venerdì 27 giugno al Chiostro di Santa Cecilia, nel centro storico del paese. Con loro, sul palco, vi sarà il contrabbassista Andrea Romanazzo.  Per favore partecipate!

 

IL POST di Marc in occasione del Concerto di U-man trio al 28 Divino 

IL JAZZ DELLA PORTA ACCANTO. Stasera Alexanderplatz

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Mart. 3.12.2013
WOMEN NEXT DOOR
Elisabetta Antonini
Alexanderplatz Jazz club
Via Ostia 9
Ingresso con tessera dalle h. 20.30
Inizio concerto h. 21.30

Elisabetta Antonini, voce
Gaia Possenti, pianoforte
Federica Michisanti, contrabbasso
Danielle Di Majo, alto sax

Women Next Door, ispirato e dedicato agli anni ’50 del novecento, è il progetto di Elisabetta Antonini che ci trasporta, come una magica macchina del tempo, a Manhattan nel momento in cui la beat generation non dormiva mai, in quella New York che stava per segnare una nuova era, la cui portata sarebbe stata amplificata fino ad estendersi a livello globale. Elisabetta ha seguito le tracce di grandi artisti come George Shearing, pianista e compositore molto prolifico che ha scritto più di trecento titoli, uno fra tutti Lullaby of Birdland; e poi di Frank Sinatra, vero fenomeno di massa all’epoca, Nat King Cole Trio tra i più celebri in assoluto, Louis Armstrong e le Voci di Anita O’Day, Billie Holiday, Ella Fitzgerald. Artisti che ancora oggi insegnano a cantare, a distanza di oltre 60 anni. Nel progetto Women Next Door a volte si aggiunge uno special guest al vibrafono,  Giorgio Cuscito, proprio a ricordare lo storico quintetto di Shearing che utilizzava il vibrafono e che regalò a quella generazione un sound incredibile ottenuto grazie specialissimi accorgimenti di stile e alla combinazione di vibrafono e chitarra, suonati all’unisono.

WOMEN NEXT DOOR, le ragazze della porta accanto, titolo che sottolinea la semplicità e allo stesso tempo il fascino di questo progetto, si ispira – come dice l’autrice dalle pagine del suo sito web “a questi magnifici artisti e alla loro indimenticabile comunicativa, e omaggia la musica dei grandi autori del jazz, riproponendo la forza espressiva di quelle melodie e la freschezza dei testi, attraverso un programma di songs che sono vere “perle del jazz”, nella veste elegante e vagamente easy di quegli anni.”

E’ proprio il caso di dire forza raJAZZe ! Saranno ospiti questa sera di Eugenio all’Alexanderplatz di Via Ostia 9. Dove troverete anche il CD WOMEN NEXT DOOR che vi suggerisco di comprare. Sempre #supportjazz con me.

di Cristiana Piraino