NOTTI DI MUSICA AL MUSEO

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Stefano di Battista

ft a. del gaudio

NOTTI DI MUSICA AL MUSEO
Museo degli Strumenti Musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme, Roma
21 giugno / 13 settembre 2015 * eventi parzialmente annullati * 
Il 21 Giugno, in occasione della FESTA DELLA MUSICA e dell’apertura della rassegna, la serata sarà interamente gratuita.
tutti i giorni

ATTENZIONE! Questo sarà un evento di musica molto bello. Anche nel significato, profondo, che si cela dietro un ‘semplice’ cartellone, che poi tanto semplice non è perché in esso  troviamo alcuni tra i nomi più interessanti in Italia oggi. Un po’ di buona e sana musica italiana. Sotto la direzione artistica di Ernesto Assante, la rassegna sarà ospitata all’interno del Museo degli Strumenti Musicali,  dal 21 Giugno fino al 6 Luglio, nel cuore di Roma. Il motivo della scelta di questo luogo mi riempie di gioia. Perché visitando i musei dove sono custoditi gli strumenti musicali, il mezzo grazie al quale abbiamo la Musica, il silenzio che li circonda è decisamente innaturale.  NOTTI DI MUSICA AL MUSEO renderà giustizia a questi meravigliosi oggetti pieni di storia e che un tempo hanno regalato chissà quali fantastiche melodie. Vibreranno nuovamente, seppur indirettamente, grazie a nuove corde, rullanti, martelletti e ance. A seguire il programma e il comunicato stampa.

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LE LORO IDEE, LE NOSTRE GAMBE

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Per ballare non serve una >MetileneDiossiMetAmfetamina<, ma solo due gambe e la voglia di farlo.  A ricordarmi che la mafia c’è sempre, vedo che da noi >si continua a morire di ecstasi<. La mafia siciliana raccoglie e smista la droga per tutta Europa. E non centra la Musica, nè il ballo, nè il divertimento. Chi non ha avuto 16 anni, piccolo fiore … Noi siamo le madri dei nostri figli e voi siete uomini piccoli, nascosti come parassiti nelle pieghe delle umane debolezze. E allora vorrei che fossero ancora qui Falcone e Borsellino che dicevano che la mafia si combatte uniti. Ma noi, siamo abbastanza uniti in questo paese?  [….la diffusione di traffici su scala planetaria, di cui quelli di droga e di armi sono i più lucrosi e la sempre più marcata caratterizzazione di tali traffici come servizi, cioè come produzione e smercio di beni destinati al consumo di massa, nonostante la loro collocazione, in tutto o in parte, sul mercato nero e illegale. Tale collocazione permette agli operatori illegali di agire in una situazione di monopolio….] FONTE: > Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato <

19.luglio.1992 – 19.luglio.2008

> Paolo Borsellino wiki <  
>
Giovanni Falcone wiki < 
> Testamento spirituale di Paolo Borsellino <

Ancora Sicilia e mafia sulla mia lavagna nera. Argomento sentito, perchè la mafia è fin troppo presente – fino a che non scomparirà – e la Musica, che in genere è vicina al cuore delle persone, qui lo è ancora di più. Non possiamo dimenticare Falcone e Borsellino, perchè dalla loro morte, per assurdo, è cominciata la ri-nascita di una regione che è importante per l’Italia e per il mondo intero. La bellezza di questa terra viva e magica si comprende anche dalla sua Musica, note e parole che rimangono scolpite in testa, più di tanti discorsi preparati. Come il pezzo ‘Mi votu e mi rivotu’, nota ballata di Rosa Balistreri, dalla tradizione popolare siciliana, nel tempo eseguita da grandi voci siciliane e non. E’ il canto di una donna che pensa al suo innamorato e  sospirando si gira e si rigira nel letto passando notti intere senza dormire e pensando alla bellezza di lui..

Nel video interpretata da Carmen Consoli e Mario Venuti, siciliani doc  […. Sai quand’è che ti lascerò? Quando la mia vita finisce e muore. Colomba che voli sul mare, fermati perchè voglio dirti una parola, fermati perchè voglio prendere una penna dalle tue ali, per scrivere una lettera al mio amore…]

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LYRICS ‘Mi votu e mi rivotu’

Mi votu e m’ arrivotu suspirannu,
passu li notti ‘nteri senza sonnu,
e li biddizzi tò vai’ cuntimplannu,
mi passa di la notti ‘nfinu a ghiornu,
pi ‘ttia non pozzu ora ‘cchiù durmìri
paci non avi ‘cchiù st’afflittu cori,

sai quannu ca iu t’aiu a lassari
quannu la vita mia finisci e mori.
palumma chi ‘ccamini mari mari
ferma, quantu ti dicu du paroli

quantu ti tiru ‘na pinna di st’ali
quantu fazzu ‘na littra a lu me amuri

li littri ti ‘nni mannu a tri a dui
risposta ca di tia nun ‘aiu mai

Mi votu e m’ arrivotu suspirannu,
passu li notti ‘nteri senza sonnu,
passu li notti ‘nteri senza sonnu