ROMA JAZZ.IT Quando la passione smuove la montagna

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Da pochi mesi a Roma possiamo vantarci di avere un nuovo utilissimo servizio dedicato al Jazz capitolino. Si tratta di un sito interamente rivolto all’offerta quotidiana del jazz suonato dal vivo in città. Un lavoro enorme, data la quantità di questi eventi. E lo so bene, visto che dal 2008 mi occupo proprio di raccontarvi attraverso queste pagine  quanto più possibile ciò che avviene di notte e non solo nei siti e nelle rassegne del jazz. Un modo, il mio, per rendere concreto il grande amore per questa musica. Ma il mio ‘più possibile’ non è sufficiente a coprire il tutto. Per fortuna ho trovato un alleato che mi piace considerare il perfezionamento di un blog come Romalive e il coronamento di un sogno che ho da tanto tempo. Ciò che fa Andrew Holgate con il suo http://www.romajazz.it merita tutta la mia attenzione e il plauso dell’intera comunità jazzistica romana. Continua a leggere

Jazz & Image Festival saluta la ‘sua’ Villa Celimontana

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foto di R.Panucci ‘Il palco di Villa Celimontana’

durante il sound check di J.Girotto estate 2010

Secondo alcune indiscrezioni che in queste ore circolano con insistenza, è possibile che il più importante evento jazzistico della capitale, Jazz & Image Festival, organizzato da Giampiero Rubei da diciassette anni, si sposti nel 2011 nella location di Villa Osio ovvero alla Casa del Jazz in via di Porta Ardeatina, abbandonando, almeno per ora, il parco del colle Palatino, dove dal 1994 ha trovato la sua collocazione. Una villa, Celimontana che ha rappresentato una parte importante di Jazz & Image,  tanto ‘modificare’ nel tempo la denominazione della rassegna che viene ormai riconosciuta come Villa Celimontana Jazz Festival.

La spiegazione di questo importante cambiamento, ancora non ufficiale, è che sembrerebbe che i frequentatori diurni della Villa e i vicini ‘di casa’ lamentino le interferenze acustiche e logistiche che il festival nonostante il suo prestigio arreca loro. Anche se ci tengo a sottolineare ancora una volta che si tratta di indiscrezioni. Dobbiamo però supporre che in un’epoca di ‘crisi’ che ha colpito anche il mondo dell’entertainment, sia naturale e giusto utilizzare senza costi aggiuntivi una location che è assolutamente disponibile e che oggi, ricordiamo, viene gestita dalla stessa organizzazione, sotto la guida di Rubei.

No hay miel sin hiel..* Senza dubbio il fatto di non poter più godere delle atmosfere di ‘Villa’ innesca una serie di perplessità, ma forse siamo colti dall’improvviso cambiamento e ci scopriamo nostalgici verso un evento che ormai è diventato una tradizione per noi. Se pensiamo però che in questo modo l’organizzazione avrà più risorse economiche per promuovere la musica e i musicisti, allora abbiamo davanti una prospettiva decisamente più ampia.  *(cit. Miguel de Cervantes nel Don Chisciotte).