THE VOICE & FAB4 NEL GRAN FINALE AL CORTILE SANT’IVO

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Per il ventunesimo anno l’International Chamber Ensemble nel 2017 è tornata a suonare nel Cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, con un programma di 5 incredibili concerti, presentati dal 13 luglio, con in un alternarsi di prime assolute e relative repliche. Gershwin, Strauss, Tchaikovsky, Piazzolla, Porter, The Beatles, Morricone, Williams, sono alcuni dei grandi compositori trattati nell’edizione 2017 in relazione ad altrettanti ‘sentieri musicali’ dal Cinema al Valzer, dalla grande Canzone al Tango, lo Swing e il  Musical.
Diretta come sempre dal Maestro fondatore del progetto, Francesco Carotenuto, l’International Chamber Ensemble ha dato voce e forma a queste opere, accompagnando in ogni concerto anche alcuni artisti ospiti.
Un progetto, quello del Ensemble, che  vi consiglio di conoscere meglio, prima di tutto andandoli a sentire – sono in arrivo gli ultimi concerti dell’Edizione corrente – e nell’immediato sul loro sito leggendone la storia, che ha inizio nel 1980 con l’obiettivo ambizioso di affrontare repertori di musica strumentale; oggi, dopo 36 primavere ed altrettante Edizioni, con un repertorio di centinaia di progetti, questa orchestra, senza ombra di dubbio, va considerata una straordinaria storia di successo.
Vi segnalo dunque, gli ultimi concerti in arrivo, Serate di Grande Musica al Cortile di Sant’Ivo (Corso Rinascimento 40)

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STORIA DELLA GIACCA CHE HA LASCIATO IL SEGNO

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Questa è la storia della mia giacca preferita. Al principio credevo che fosse tutto merito di Jimi Hendrix. Ma la curiosità mi ha portato a scoprire che invece il primo fu Eric Clapton.

Ma facciamo un passo indietro, fino al 1966, quando al 293 di Portobello Road apre I Was Lord Kitchener’s Valet, un negozio di abbigliamento ‘antico’, che oggi si direbbe vintage, molto ben frequentato. La boutique specializzata nella vendita di divise militari d’epoca come oggetti di moda e culto, attira sin da subito l’attenzione della Swinging London. Un’idea geniale di per se, quella di rimettere in circolo uniformi in disuso e facilmente reperibili e probabilmente era merce da mandare al macero, quindi un’ottima occasione per i due commercianti londinesi Ian Fisk e John Paul, proprietari del mitico negozio.

Bisogna ricordare che la giacca in questione ha origine ben più antica rispetto ai ’60 del XX secolo, ma di certo gli Ussari del diciottesimo secolo, che tale uniforme la indossavano per forza, non si offenderebbero nel sapere che è grazie al blues e al rock, se la loro bellissima divisa è diventata un’icona. Ed ecco le prove.  Continua a leggere

RIDATECI LA PACE PERFAVORE

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Le Donne e i loro bambini non vogliono la guerra, ma non hanno nessun potere di impedirla. Per noi non c’è nulla di più importante della vita stessa, perché è nella nostra natura, perché la diamo e la vogliamo proteggere, finché ci è dato di farlo. E, per chiarezza, non chiamate la razza umana tutta, ‘Uomini’ #basta ‪#StopTheWar

Sembro calma, ora.

SOGNO REALIZZATO. PAUL MCCARTNEY A VERONA

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paul verona di F.Magrelli
foto di F.Magrelli MMT Verona 2013

Ancora confusa di gioia provo a buttare giù i miei pensieri all’indomani del Concerto di Paul McCartney all’Arena di Verona il 25 giugno 2013 dalle ore 21:00 alle 0re 00:10. Ogni tanto succede, di realizzare un sogno. Per me era il principio degli anni ’80 quando iniziai a pensare con costanza all’idea di poter vedere The Beatles dal vivo. Ignoravo il fatto che già non fossero più i Fab4 e che John fosse già volato in cielo. Nè avevo la minima idea del perchè di quel desiderio. Lo avevo e basta. Provo a ricostruire. Fui folgorata da Let it be durante una vacanza irlandese in un collegio per sole bambine – quel Mother Mary evidentemente suonava tanto bene alle suore che ce lo cantavano sempre nei pomeriggi insieme. Anche se la Mary del brano è la madre di Paul il quale qui scrive delle sue speranze più intime di riunire nuovamente la band e dare seguito alla sua più grande vocazione, suonare dal vivo tutti insieme, perchè la dimensione live è il culmine di ogni esperienza musicale. Che in fondo è il mondo come ‘io lo vorrei’ e che cerco di raccontare in queste pagine da ormai 5 anni. Ma le cose accadono e solo poi vengono analizzate e spiegate, soprattutto quando di mezzo ci sono emozioni che generano qualcosa. Musica in questo caso. In conclusione ciò che ci infuenza lo fa a prescindere ma è in grado di segnare un’intera esistenza. Il 25 giugno all’Arena di Verona il mio cerchio si è chiuso e ho visto passare davanti a me passato presente e futuro.

Questo concerto di Paul McCartney è un fatto storico (della mia storia personale) che racconterei in un’autobiografia, anche se l’ho vissuto come se non fosse ‘vero’ fino al momento in cui è iniziato. Mi ci è voluto un po’ per assaporare pienamente ciò che fino a poco prima era stato solo un sogno chiuso nel cassetto. Invece poi mentre Paul cantava, una canzone dopo l’altra, mi sono resa conto che era tutto vero. Eleanor Rigby, a metà della serata, mi ha scosso e mostrato tutta la bellezza del momento. Indimeticabile per chi come me, a prescindere dal genere musicale preferito, prova una sincera devozione per la Musica. Paul, è veramente un grande, ma affinchè la grandezza del personaggio-storia vivente di tutti noi non faccia dimenticare le sue strepitose capacità di musicista devo sottolineare che lui è pefetto nel suonare, intenso nell’interpretazione e innovativo nei confronti di se stesso, cosa impensabile per un artista nato e cresciuto negli anni ’60. Proprio di quegli anni sono la maggior parte dei pezzi della sua setlist Veronese (che pubblico a seguire)  inclusi alcuni mai suonati prima in Italia e accolti con grande affetto dall’Arena, prima fra tutti Your Mother Should Know. Su tutto ricorderò l’intelligenza e l’eleganza degli arrangiamenti che ci consegnano i pezzi dei Beatles e del repertorio postbeatles immutati ma vestiti di nuova luce che ne intensifica i colori.  Accorgimenti stilistici di grandissimo valore che sono possibili solo a una mente in continuo fermento.

Ho ascoltato con tutta me stessa dalla prima all’ultima nota, evitando di urlare o di gioire per non distrarmi neanche un secondo e rischiare di perdere qualcosa. Quando Paul ha suonato The long and winding road ho pensato a tutti gli anni in cui ho aspettato quel momento e per un attimo ho creduto alla fortuna. E’ valsa la pena aspettare atanto e mi sono sentita molto fortunata di essere li a Verona in quel preciso istante. La ‘strada piena di vento’ è un modo di vivere non è solo una canzone

Scaletta del Concerto di Verona 1. Eight Days a Week (The Beatles song) 2. Junior’s Farm (Wings song) 3. All My Loving (The Beatles song) 4. Listen to What the Man Said (Wings song) 5. Let Me Roll It (Wings song) (“Foxy Lady” snippet) 6. Paperback Writer (The Beatles song) 7. My Valentine  8.Nineteen Hundred and Eighty-Five (Wings song) 9. The Long and Winding Road (The Beatles song) 10. Maybe I’m Amazed  11. I’ve Just Seen a Face (The Beatles song) 12. We Can Work It Out (The Beatles song) 13. Another Day  14. And I Love Her (The Beatles song) 15. Blackbird (The Beatles song) 16. Here Today  17. Your Mother Should Know  (The Beatles song) 18. Lady Madonna (The Beatles song) 19. All Together Now (The Beatles song) 20. Lovely Rita (The Beatles song) 21. Mrs. Vandebilt (Wings song) 22. Eleanor Rigby (The Beatles song) 23. Being for the Benefit of Mr. Kite! (The Beatles song) 24. Something (The Beatles song) 25. Ob-La-Di, Ob-La-Da (The Beatles song) 26. Band on the Run (Wings song) 27. Back in the U.S.S.R.  (The Beatles song) 28. Let It Be (The Beatles song) 29. Live and Let Die (Wings song) 30. Hey Jude (The Beatles song) BIS : 31. Day Tripper (The Beatles song) 32. Hi, Hi, Hi (Wings song) 33. Get Back (The Beatles song) BIS 2: 34. Yesterday (The Beatles song) 35. Helter Skelter (The Beatles song) 36. Golden Slumbers (The Beatles song) 37. Carry That Weight (The Beatles song) 38. The End (The Beatles song)

4 punti fermi

  1. C’è sempre un pezzo dei Beatles nella vita di tutti noi, in tv, nella pubblicità, nei cartoni animati, nel cinema.
  2. Ovunque è Beatles, nelle cose, nel design..
  3. Paul è un maestro di musica.. imparate giovani e meno giovani musicisti (anche se già avete preso parecchio da loro)
  4. I Beatles sono la Musica. Sono stati e rimangono gli autori migliori del 2o° secolo

.. YOU WERE ONLY WAITING FOR THIS MOMENT TO ARRIVE .. (Black Bird) YOU’LL NEVER KNOW THE MANY WAYS I’VE TRIED (The Long and Winding Road) …. CARRY THAT WAY A LONG TIME (Carry that weight) … AND I WILL SING A LULLABY (Golden Slumbers)

di CRISTIANA PIRAINO

IL MAGICO MISTERO DEI BEATLES

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foto di C.Piraino rubata dutante la proiezione

Che ho una passione per i Beatles ormai è chiaro. Questa sera mi ha portato a vedere la pellicola Magical Mystery Tour girata nel 1967 e che ha per protagonisti, nonché registi e autori estemporanei, proprio i fab 4. Un film senza una vera trama eppure capace di raccontare in qualche modo una storia, forse assurda, ma reale dove Paul, John, Ringo e George recitano, in fondo, se stessi in maniera ironica e spesso irriverente, rispetto al concetto di ‘Beatles’ o alla compostezza tipica inglese. Una pellicola girata in totale libertà e quindi senza un vero programma, ma basata sulle idee (per lo più di Paul) che nascevano sul momento o quasi. La regia ovviamente è spesso assente e le inquadrature sono amatoriali (apparentemente). Per finire gli spaghetti della Zia di Ringo sono proprio scotti. Ciò nonostante il film è sbalorditivo, divertente, a tratti esilarante; perfetto proprio in quelle sue imperfezioni e errori che suscitano ilarità ma che lasciano il segno perché in questa maniera si capisce che loro sono ‘uno di noi’ e finisci per amarli ancora più di prima.

Calandomi idealmente nel 1967, e pensando alla filmografia di quegli anni, di certo il film risulta d’avanguardia, onirico e felliniano nello stile o nel tentativo di avere uno stile. Allora fu accettato perchè erano i Beatles , altrimenti non credo che avrebbe avuto il risalto che comunque ottenne quando la BBC decise di mandarlo in onda la notte di S.Stefano dello stesso anno. Eppure oggi, a distanza di quasi 50 anni, è così attuale e comprensibile. La musica pervade il film dal primo frame ottenendo il ruolo di vera protagonista e magicamente catapulta lo spettatore dentro il film, tanto unisce. Questo mistero e magia spiegano ancora una volta la fantastica alchimia che solo i Beatles hanno saputo creare.

Durante la proiezione ho avuto un pensiero ‘che magnifici artisti’. Così giovani eppure così artisticamente consapevoli di avere un ruolo importante. Andatelo a vedere! A Roma a via Massacciuccoli al Cinema Lux.

Non so a voi ma a me fa sempre un grande effetto vederli Suonare.

BOSSANOVA: JACARE’ a Roma

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Sab. 9/05/2009
JACARE’  bossanova
The BEATERS the beatles tribute band

Antica biblioteca Valle
largo del teatro valle 9
Tel. 06.68136830
Aperitivo, cena

h. 21:00 Ingresso gratuito 

Si conclude il 9 maggio alla Antica Biblioteca Valle il Festival del Cinema Spagnolo che ha portato nelle sale di Roma del Farnese e dell’Istituto Cervantes una selezione di pellicole d’autori di valore consolidato e degli esordienti del cinema della Spagna. Il Festival, che si sta svolgendo in questi giorni, sotto la direzione di Iris Martín-Peralta e Federico Sartori, propone la Nueva Ola del cinema spagnolo contemporaneo oltre a un tributo al 70° anniversario della fine della Guerra Civil di Spagna  e un omaggio agli esordi in Spagna del grande Marco Ferreri. Il 10 maggio l’ultimo giorno delle proiezioni.  

http://www.cinemaspagna.org


ANTICA BIBLIOTECA VALLE … nei sotterranei …

Per la chiusura del festival una serata di ottima musica a partire dalle 21:00 con una formazione proveniente da Bologna, che fonde la bossa con il samba e il jazz e a seguire con una band unica che presenta il repertorio dei Beatles.

Reduci da un tour in Brasile, con Chico Cesar, JACARE (nella foto in alto), formazione bolognese, fonde bossanova samba jazz e world music. Sono stati vincitori di premi prestigiosi come  il premio Iceberg e sono stati apprezzati da pubblico e critica per il loro album Il primo passo, undici tracce originali cantate in portoghese e in italiano, dallo stile jazz contaminato da bossanova e samba. Un sound ricco di sonorità brasiliane  www.jacare.eu

Dopo il concerto dei Jacarè, saliranno sul palco della Antica biblioteca Valle The Beaters. Attraverso l’uso di strumenti vintage originali, abiti di scena in pieno stile sweet sixties con completi replica degli spettacoli di Amburgo e Cavern, torna la BeatleMania! Uno spettacolo travolgente per chi sa apprezzare la splendida musica del più grande gruppo della storia del Rock Britannico.

THE BEATLES, I WANT YOU!

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Il 10 aprile 1970 si scioglievano ufficialmente The Beatles, la band di Liverpool che in pochi anni, dal 1962 al 1970, aveva cambiato la musica in maniera forte e radicale, influenzando la moda e il costume. Dalla loro musica scaturisce il genere che oggi riconosciamo come musica pop, anche se la base Beat  in fusione con il rock, il blues e le influenze delle avanguardie musicali come pure del movimento hippy, senza dimenticare il fascino che il gruppo subisce dalla cultura indiana, creano il Beatles Style, inconfondibile e indimenticabile.  Il loro ultimo lavoro è Abbey Road (fonte wiki), che contiene capolavori quali Come Together, Here Comes The Sun e She Came in Through the Bathroom Window. L’ album viene pubblicato dopo anni di forti discussioni all’interno della band che però, nonostante le divisioni ormai insanabili, proprio con Abbey Road riesce a confermare la propria grandiosità e unità musicale.


Roof concert part 1/2


Roof concert part 2/2

Dal canale YouTube di Romalive la playlist dello storico Roof Concert dei Beatles del 30 gennaio 1969. Se esistesse la macchina del tempo vorrei ritornare esattamente in quel giorno e in quel posto di Londra.

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Questa sera Romalive consiglia:

Ven. 10/04/2009
SAVILE ROW Acoustic Band

BEATLES TRIBUTE BAND
Big Mama, Vicolo di S.Francesco a Ripa, 18
h. 22:30

Savile Row, la band romana che presenta la magia dei Beatles in chiave acustica, inedita e appassionante. Quattro voci, un basso, due chitarre acustiche e una semiacustica, le preziose armoniche e il sax di Alberto Solieri, l’emozione della più importante band di sempre.

I Sevile Row parlano dal loro MySpace “Ci emozioniamo con la musica dei Beatles ed è ciò che succede a tutti i nostri spettatori: per questo pensiamo che la scelta dei brani abbia una grande importanza. Non mancano i classici immortali quali Let It Be, Come Together, Hey Jude, Here Comes The Sun, e tanti altri”

Sir Steve Pile, Stefano Pilo al BASSO
Lord Mark Goodson, Marco Bonfiglio al VOCE e CHITARRA, giornalista e scrittore
Ricky Rooons, Riccardo Ronsivalle al VOCE e CHITARRA
Danny Boy Stakes, Daniele Paletti  al VOCE e CHITARRA
Big Al, Alberto Solieri al SAX che ha allietato platee anche internazionali

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Romalive consiglia di leggere:

 

The Beatles For Sale
Il romanzo di Marco Bonfiglio

La storia dei Beatles come nessuno l’ha mai raccontata. Le librerie sono piene di biografie, saggi, studi sulla musica della favolosa band e sui suoi componimenti. Nessuno, però, aveva mai raccontato la loro avventura in forma di romanzo.

Marco Bonfiglio vive a Roma dove è nato nel 1980. è laureato in Scienze della Comunicazione. Ama Omero e sogna un mondo dove i grandi classici siano accessibili ad ogni tipologia di lettore. Folgorato dai Beatles nell’adolescenza, suona la chitarra e canta nel gruppo Savile Row, che ha all’attivo concerti nei più importanti locali di musica dal vivo della capitale. Giornalista sportivo esperto di basket, ha fondato il sito www.terzo-tempo.org  scrive per testate di settore come Superbasket ed è Direttore della WEBTV www.tripladoppia.com 

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Romalive consiglia il web:

 

Le finalità preminenti di Beatlesiani D’Italia Associati, secondo lo Statuto, sono quelle di mantenere sempre alto l’interesse e l’entusiasmo per l’arte dei Beatles, promuovendo concerti, mostre e conventions,  cercando ogni volta che se ne è presentata l’occasione e secondo il motto: “BEATLE PEOPLE FOR PEOPLE”, di promuovere le attività benefiche di Enti umanitari come l’UNICEF, AMNESTY INTERNATIONAL, chi si occupa di AIDS, ecc. Un modo, questo, per rendersi utili divertendo e divertendosi.

MORE INFO nel loro sito >>> BEATLESIANI